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lunedì 27 febbraio 2012

Protesta NO TAV: cade folgorato da 10 metri d'altezza uno dei leader del movimento. E' in coma.

Disturbato nella sua protesta pacifica da uno scalatore della Polizia che con pochi scrupoli e senza minimamente pensare alle conseguenze, lo ha inseguito per farlo scendere. Chi gli ha dato quell'ordine scellerato? 

Luca Abbà, uno dei leader del movimento NO TAV, è in coma farmacologico, caduto folgorato da 10 metri d'altezza, dal traliccio su cui si era rifugiato per protestare contro l'esproprio del suo terreno in Val di Susa.

Uno scalatore mandato dalla Polizia, nel tentativo di farlo scendere, lo ha fatto cadere. Di questa tragedia la Polizia e, a risalire nella catena di comando, tutti i suoi vertici , sono direttamente o indirettamente responsabili. E come se non bastasse i lavori del cantiere sono continuati!
Ora, e mi rivolgo a entrambi gli schieramenti, pro e contro la TAV: pensate che esista un limite a questa follia, entro il quale ci si puo' sedere a un tavolo e cercare un compromesso, o siete disposti a non fermarvi neanche di fronte alla morte?
Poliziotti, Prefettura di Torino, Caselli, Cota, politici di destra e di sinistra che appoggiate la TAV...Vergognatevi tutti!
Quel che è successo è un avvertimento del fato: vi sta dicendo che state scherzando col fuoco, vi sta mettendo in guardia. Trovate un accordo o la prossima volta ci scapperà il morto. Basta con questo muro contro muro. Non fate cadere questa Italia ancora piu' in basso di quel che è! QUELLA DELLA VAL DI SUSA E' UNA BATTAGLIA DI DEMOCRAZIA VERA! POSSIBILE CHE NON LO CAPITE?

Quel che segue è il video della Polizia che riprende la caduta, un video palesemente rimontato. Infatti alla fine viene inquadrato il traliccio vuoto. Ma a quel punto ci si aspetterebbe di vedere ancora là sopra lo scalatore della Polizia che ha inseguito Abbà...Che fine ha fatto?



Grillo commenta l'incidente di oggi in Val di Susa




Commenti 

Il TAV serve solo a stuprare il territorio e a pagare i fruitori di tangenti. Viva Grillo, viva il Movimento NO TAV.
    antoniobachetti

A LORO LA PRESCRIZIONE + AMNISTIA+IMPUNITA' ( per reati da milioni di euro) A NOI EQUITALIA + CREDIT CRUNCH + MANGANELLATE !!! grazie di cuore presidente Napolitano, adesso che siete ancora al potere, provate a fare una legge per non andare più all'INFERNO che vi aspetta a braccia aperte, appena chiudete quelle bocche piene di merda!!!
    usbyproducer

@Mariodistagno E nooooooo !!!!!! a questo punto basta !!!! Continuiamo a far passare i delinquenti per gente onesta. Questo energumeno stava attaccando dei poliziotti che facevano il loro lavoro. A QUESTO PUNTO ABBANDONO DEFINITIVAMENTE LA DISCUSSIONE PERCHE' CERTE AFFERMAZIONI NON SONO NEPPURE DEGNE DI ESSERE COMMENTATE. SCRIVETE QUELLO CHE VOLETE. ADDIO !
    GiorgioHicSuntLeones

L'ordine è chiaro far passare per delinquente gente onesta con un attacco pretestuoso come disse basta inserire 2 o 3 provocatori poliziotti travestiti ...e poi si fa la carica..ricordate giuliani lo ha ucciso manganelli per essere un'uomo rispettabile da 600mila euro piu di obama..questa è fascismo....hanno fatto bene le br, erano eroi, non Mangano.
    Mariodistagno

@sashashasta Caro mio non puoi pretendere tutto di diritto. Io la casa me la sono costruita con il lavoro. e se lavoro guadagno altrimenti nessuno mi paga per starmene con le mani in mano. E' ora di fnirla di pretendere sempre tutto dagli altri. a me non ha mai regalato niente nessuno.
    GiorgioHicSuntLeones

@GiorgioHicSuntLeones
Immaginavo che avresti risposto cosi: 6 veramente patetico e banale! Tu sei 1 di quelli che metterebbe una tassa sull'aria che si respira perche' solo quelli privilegiati hanno diritto ad esistere. Io penso che la casa (o perlomeno un pezzo di terra dove poterla costruire) sia un diritto fondamentale come l'aria che respiriamo: e' assurdo ke non basta una vita x pagare 1 mutuo. Il sussidio di disoccupazione nei paesi germanici esiste da oltre 40 anni, in Italia invece.....
     sashashasta

I soldi per fare la Tav vengono SOTTRATTI a: >Ricostruzione dell' Aquila. >Ammortizzatori sociali (cassa integrazione) >Incentivi a piccole nuove imprese >Pagamento del debito pubblico >Messa in sicurezza di scuole e ospedali su tutto il territorio >Soluzione problemi immondizia di Napoli e non solo >Stipendi e mezzi x Sicurezza e Giustizia. Se tra qualche anno le cose andranno sempre peggio, qualcuno continuerà a strafottersene e a guadagnare.... AD ALTA VELOCITA'
    alberto7443

Io di solo una cosetta piccola piccola, gli venga qualcosa nei coglioni a chi ha messo in mezzo lo sfascio che stanno creando in Val di Susa e a tutti quelli che ci stanno lavorando anche.
Viva i NO TAV e chiunque li appoggia.
    TinTinUno

@sashashasta sussidio di disoccupazione ??????? terra gratuita ??????????? ma stiamo impazzendo o credi davvero a quello che scrivi ??? si si regaliamo tutto a tutti !!!
    GiorgioHicSuntLeones

Credo che gli Italiani siano inascoltati perchè non siamo più padroni in casa nostra. Oltre alla colonia americana, (perchè sono quì? a già... i terroristi), abbiamo anche una colonia monetaria francese che controlla il 30% circa di banca d' Italia, grazie a banca Intesa che è controllata da Credit Agricole; da questo si capisce anche il perchè, si parla in continuazione di Nucleare e acqua privata:" in ambedue i casi le aziende interessate sono francesi.
Chi comanda in Italia? booo!!!
    nazdacar

domenica 23 ottobre 2011

Quanto costerà la TAV? 20 miliardi di euro!


Presidente Napolitano,

in Piemonte è in corso una militarizzazione quasi totale e inaccettabile del territorio, con posti di blocco ovunque ed elicotteri a supporto, solo per fermare qualche centinaio di dissidenti 'No-TAV', trattati come se fossero terroristi, per difendere alla fine un cantiere che non c'è!!! Forse neanche contro le brigate rosse o la mafia la forza pubblica ha mai messo in campo un simile dispiegamento di forze. Lei non intende esprimersi in proposito?

Si rende conto che la questione si sta trasformando in una guerra privata tra alcune centinaia di poliziotti e altrettanti black bloc, fatta di ritorsioni e vendette personali? E chi la paga questa inutile, animalesca lotta per la supremazia territoriale, questo stupido fronteggiarsi di orgoglio ferito e lesa maestà? Alla fine ci rimetterà lo Stato, ovvero noi cittadini tutti. Ce lo possiamo permettere? No, tutto questo lo si fa solo per ottenere un pugno di euro di finanziamenti europei, pari ad un misero 10% della cifra totale di 20 miliardi di euro prevista per finire i lavori! In altre parole, si tratta di un altro debito che andrà a pesare sulla testa delle nuove generazioni.

Una cifra, quella dei finanziamenti europei, che probabilmente servirà a far 'sopravvivere' il cantiere solo per un paio d'anni (giusto fino a fine legislatura?), a pagare gli straordinari dei poliziotti che ci fanno la guardia, i salari agli operai addetti alle ruspe e forse persino a foraggiare quella parte di politica mafiosa al nord che sicuramente reclama la sua fetta di torta. (D'altronde si sa, a pensare male non si sbaglia quasi mai!). Il tutto senza contare il costo del deturpamento del territorio che il percorso pressochè in linea retta della Transpadana, che sembra tracciato a tavolino da qualche economo-burocrate di Bruxelles, determinerà!

Ma in futuro, chi ci pensarà, chi metterà i soldi per terminare i lavori? La TAV rischia seriamente di diventare un'opera incompiuta, l'ennesima cattedrale nel deserto, come tante volte è già successo nel nostro paese, specie al sud. O, più probabilmente, l'opera non vedrà compimento prima di 10 o 15 anni, sempre che l'Europa continui ad esistere per supportarla, quando forse nel frattemnpo si sarà trovato un mezzo di locomozione pubblico più economico, pulito, efficente, ma soprattutto meno impattante sugli equilibri di varia natura del territorio.

martedì 20 settembre 2011

TAV, un treno costoso che non effettua fermate locali

La viaggiatrice delle libertà,
 l'On. Nunzia De Girolamo.
...e che quindi sarà sostanzialmente inutile per i pendolari, cara Nunzia!

Il TAV sarà un treno per ricchi uomini d'affari che non hanno tempo da perdere, che non effettuerà fermate locali e non sarà utilizzabile dai pendolari (quindi, cara On. Nunzia De Girolamo, neanche da quelli del Sud!) Ahimè, quanta beata ignoranza e arroganza abbiamo al potere oggi!

E' logico. La velocità è funzionale alla riduzione dei tempi di percorrenza, quindi qualsiasi fermata locale verrà vista come una palla al piede. Se il TAV vorrà fare concorrenza all'aereo dovrà avere, oltre ad un costo del biglietto inferiore, anche tempi di percorrenza non molto dissimili. E l'aereo non fa certo molte fermate intermedie! Insomma, chi prenderà il TAV lo farà, per esempio, per andare da Parigi a Mosca in 2 ore, come se prendesse  l'aereo ma ad un costo inferiore; non sarà certo quindi un treno democratico utile a risolvere i problemi di mobilità delle popolazioni locali.

giovedì 15 settembre 2011

Castelli a 'Piazzapulita' si definisce povero con 145 mila euro all'anno!

Povero Castelli, facciamo una colletta per aiutarlo!
Ma da leghista ergo federalista, ciò che più colpisce durante la trasmissione sono le sue parole a favore della TAV. La battaglia dei No TAV della Val di Susa, caro Castelli, non è solo una questione di treni, ma una lotta simbolica, sì di 2000 persone ma che si sta allargando, a favore di una vera democrazia di vero stampo federalista nel nostro paese, quella che voi leghisti avete ormai tradito facendovi comprare dai favori di Berlusconi e pensando solo ai vostri profitti e privilegi di 'casta'!

venerdì 22 luglio 2011

Nuovo filmato No Tav: ragazzo preso a calci e poi a sprangate dopo il fermo...Un fallo di frustazione?

Il video diffuso dal movimento NoTav che risale agli scontri di Chiomonte del 3 luglio in cui si vede un manifestante trascinato a forza da un poliziotto fuori dal recinto del cantiere della Maddalena e altri agenti che, al suo passaggio, gli rifilano alcuni calcioni. (21 luglio 2011)

giovedì 7 luglio 2011

Video-shock NoTav: "lancia-lacrimogeni come pistole"

Chiomonte (Torino, Piemonte) - 4 Luglio 2011

Violenze della polizia durante la manifestazione di Domenica 3 Luglio in val di Susa".
Buona Visione!!!




Se il video sopra non si dovesse aprire, guardate quest'altro simile su Youreporter.it

PS. Attenzione! In questi giorni ho riscontrato su Youtube uno strano oscuramento di quasi tutti i video che fanno riferimento alle cariche della polizia in Val di Susa, non solo di quelli recenti ma anche risalenti al 2010. Non so se sia un problema solo del mio browser, dei server italiani che ospitano questi video di Youtube o altro...Certo è strano. Se anche a voi risulta questa cosa fatemelo sapere, per poi eventualmente far circolare la notizia. Non abbassiamo la guardia perchè, lo sappiamo, ormai sulla rete la censura è sempre in agguato...

mercoledì 6 luglio 2011

In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità






email di Claudio Guerra

Scrivo a tutti coloro che mi hanno conosciuto, e che hanno conosciuto l'associazione Materya, e il suo impegno per l'ambiente. In Val di Susa c'è una guerra. E nessun telegiornale sta dicendo la verità.

Una popolazione locale sta tentando di opporre resistenza alla costruzione di un'opera voluta da lobbies finanziarie, sostanzialmente inutile, destinata al trasporto delle merci (non è alta velocità.. per chi ancora non lo sapesse!), dal costo pari a tre volte il ponte di messina. TRE VOLTE il costo del PONTE DI MESSINA.
Cito inchieste del Politecnico di Torino e Milano, e dati estratti dalla trasmissione Report (Rai tre) e da una bellissima trasmissione andata in onda alcuni mesi fa su La 7.

Non mi dilungo sull'impatto ambientale, la collina di amianto (una stima di una ASL di Torino parla di 20.000 morti nei prossimi anni per la nube di fibre..) il tunnel di 54 km dentro una montagna già scavata dall'Enel perchè ricca di Uranio.. ma vi informo di questo:

i soldi destinati alla costruzione li metteranno le banche, ad un tasso del 6,2 % (interessante eh.. ) ma la fidejussione a garanzia del prestito sapete chi l'ha messa?
Voi!! o se preferite lo Stato italiano! entro 9 anni dovremo restituire 45 miliardi di debito alle banche che hanno finanziato l'opera.
45 miliardi sono quello che dovremo sostenere come costo per ridurre un pochino il nostro debito con l'estero per stare in Europa e il povero Tremonti non sa dove reperirli.
Siete pronti a pagare altri 45 miliardi per far viaggiare più veloce l'acqua minerale di Lecce verso la Norvegia, e far arrivare prima i biscotti inglesi sullo scaffale del vostro supermercato?

A proposito.. non passeranno dalla Val di Susa le merci.. Un noto docente del Politecnico dice che il costo del transito per un camion da questo valico non sarà competitivo con i costi degli altri tunnel che già esistono. Questa sarà davvero una cattedrale nel deserto.

Volevo solo informare tante persone che ancora non sanno..
Grazie del vostro tempo...e chi di voi volesse aiutarci a fermare questo disastro divulghi questa mail.


Per chi vuole saperne di più:  http://www.notav.eu

martedì 5 luglio 2011

Scontri in Val di Susa: la testimonianza di chi c'era

Luca Mercalli,
meteorologo della
nota trasmissione

di Fabio Fazio
'Che tempo che fa'.
La testimonianza a caldo di Luca Mercalli, volto noto della tv, presente il giorno degli scontri in Val di Susa. 

Sono appena rientrato dopo 6 ore di marcia a Chiomonte.
Incredibile, un serpente umano colorato e festante proveniente da tutta Italia percorreva i boschi verdeggianti della media Valsusa in una giornata calda e luminosissima.
La stima minima è di 50.000 persone, quella massima 100.000, fate voi... Statale del Monginevro bloccata e autostrada pure.

In queste ore ancora si sparano lacrimogeni un un teatro osceno per un paese civile nel museo archeologico del villaggio neolitico della Maddalena di Chiomonte, che la polizia ha usurpato come suo quartier generale. Lì, nel punto di contatto tra mani-festanti e poliziotti io non sono stato, e qualche ferito c'è, qualche sasso è volato, qualche episodio da deplorare può darsi che ci sia, ma aspettiamo a parlare quando avremo sentito i racconti e visto i video di chi era lì... Il 412 della polizia ha volato sopra di noi come fossimo stati in Afghanistan dalle 8 alle 18 almeno, e sono 100 euro al minuto... io non ci sto, è uno scenario surreale per aprire un cantiere.

Ciò che vi vorrei dire a caldo è:

1) già ora le prime pagine dei giornali titolano di guerriglia, di black block e altre amenità simili: si tratta di elementi del tutto marginali della giornata, ciò che conta, e che doveva essere oggetto dei titoli, è l'enormità della gente normale qui confluita, cittadini italiani ed europei, famiglie con bambini, pensionati, professionisti, docenti, medici, artigiani, studenti che da tutta italia (pullman da Pisa, Macerata, Udine, Bologna, Genova...) hanno affrontato levatacce e disagi, per venire a passare una domenica  di civile indignazione insieme a noi. Chapeau a tutti loro, che dimostrano come vi sia una presa di coscienza sempre più vasta del problema dei beni comuni e una voglia individuale di "contare" qualcosa sul piano delle scelte. Mi sembra che politica e giornalisti siano terribilmente indietro, impegnati a proteggere i loro privilegi o tremebondi a sperare che il loro servilismo porti una promozione sulla scala sociale. Ma la gente sta correndo più veloce di loro. Ho parlato con centinaia di persone e ne ho tratto una grande impressione di competenza, di coraggio, di onestà, di passione. Altro che black-block!

2) tutti hanno ben chiaro, per vivere ogni giorno sulla propria pelle altre simili usurpazioni sui loro territori, che le priorità per il paese sono altre, che nessuno vuole questi monumenti faraonici ma desidera interventi semplici, evidenti e efficaci sulla quotidianità. Tutti hanno ben chiaro che i tempi stanno cambiando in fretta. Nelle ore di marcia sotto il sole, i discorsi che sentivo fare erano dei rapporti dell'Asia con il mondo occidentale, della crisi delle risorse, dell'opposizione economia capitalistica-benessere, dell'impossibiltà della crescita continua, della crisi petrolifera... insomma, un campione interessante di pubbliche riflessioni sul presente e sul futuro.

3) speriamo che ognuno di loro stasera su facebook dica: "c'ero anch'io e vi spiego quali menzogne i giornali e la tv diffondono su di noi e su questa faccenda".


4) per XXXX ( fautore sulla lista dei trasporti ferroviari sempre e comunque): non mi hai risposto sull'effetto delle condizioni al contorno in assetto di peack-oil sull'economia in generale. Continui a dirmi che in quel mondo futuro le relazioni di prossimità Italia-Francia si stringeranno e avremo dunque bisogno di più portata ai valichi: non venirlo a dire a me che sono mezzo francese, nè alla Valsusa che da due millenni condivide questa permeabilità commerciale e culturale. Considera che fino al 12 luglio 1980 non c'era il traforo autostradale, quindi sulla ferrovia attuale passavano tutte le merci e i passeggeri per la Francia, inclusa la navetta per le automobili Bardonecchia-Modane. Vuoi dirmi che nel 1980 eravamo all'età della pietra? La ferrovia attuale bastava allora, basterebbe a maggior ragione in un mondo postpicco.
Sono uno strenuo difensore del treno come te, ma in questo caso non ti seguo...
Aggiungo che un'opera di questo genere avrebbe un overhead di sistema enorme rispetto a opere più semplici e resilienti.

In un'epoca postpicco, l'imponente infrastruttura tecnologica ed energetica necessaria a garantire la sicurezza di un tunnel di 54 km con temperature interne di oltre 50 C, collasserebbe dopo pochi mesi, anche solo per via dei costi.
Ricordati di Rutilio Namaziano... le mitiche strade di Roma, poco dopo la caduta dell'impero erano impraticabili per mancanza di manutenzione e si preferiva il periglioso viaggio via mare da Roma alla Liguria piuttosto che affrontare il fango dei tratturi maremmani...

5) finanziamento europeo: per ora, a inizio cantiere, si parla di sbloccare 671 milioni di euro, pari a circa il 4,5% del valore del progetto (calcolato dell'ordine dei 15 Geuro, anche qui non ci sono mai numeri trasparenti. In caso di realizzazione successiva, si parla di ulteriore finanziamento EU del 30% della sola tratta internazionale, che escluderebbe quindi i circa 2 Geuro della tratta di adduzione Torino-Chiomonte, interamente a carico italiano. Sono dati vaghi perchè è quel poco che si riesce a leggere sui giornali locali.
Anche questo fatto dovrebbe indignare tutti: non c'è uno straccio di rapporto ufficiale che faccia chiarezza verso i cittadini. I promotori, che i dati immagino li avranno, con fior di tecnici pagati per far solo quello, tacciono, lasciando tutti noi a baloccarci con stime e supposizioni. Anche questo è strano: se avessero dati seri, certi e inoppugnabili a sostegno dell'opera, non pensate che avrebbero già convocato una conferenza stampa internazionale, spazzando via ogni nostra chiacchiera? Invece stanno nascosti nelle gallerie, lasciando che la gente si arrabbi, che i politici sfornino la loro retorica, che i pochi come noi che tentano di ragionare si spacchino la testa su dati faticosamente estratti qua e là...

6) la stretta alleanza politica bipartisan che mostra un tenacissimo blocco favorevole all'opera, è un altro elemento di sospetto. In genere il politico, massimamente quello italico, quando trova un muro invalicabile nei propri affari, lo aggira, scantona, sceglie altri obiettivi più facili, ma non si mette contro una marea montante di rabbia popolare che sta diventando un elemento incognito estremamente instabile. Qui invece sono passati vent'anni di proteste e continuano tutti imperterriti ad andare in rotta di collisione contro il massiccio d'Ambin. Butto lì, non è che devono aver fatto tante e tali facili promesse sulla divisione di questa appetitosa torta, che ora qualcuno ha la canna di fucile puntata dietro la schiena se non le mantiene e non paga pegno?

Ciao a tutti dalla Valsusa, qui comunque è una serata ancora molto calda... speriamo che serva a qualcosa.

Fonte

lunedì 4 luglio 2011

''Massacrato dai poliziotti mentre già ero sulla barella''



4 luglio 2011 

La testimonianza di Fabiano Di Berardino della rete Global Project ed esponente del centro sociale bolognese Tpo ferito durante gli scontri in Val di Susa e denunciato a piede libero: "Dicevano 'ti ammazziamo', mi hanno rovesciato addosso dell'urina lasciandomi sotto il sole per tre ore" .

Ecco cosa fanno gli 'scagnozzi' di Maroni: spezzano le gambe di chi è fermo a terra, danno calci sui testicoli, sprangate sul naso con tubi di ferro, senza contare sputi in faccia e urina versata addosso. Che bell'esempio di professionalità da parte di rappresentanti dello 'Stato' e di rispetto delle leggi, non è vero, Sig. Maroni? Questi poliziotti se non arrivano ad uccidere, poco ci manca: ti picchiano a sangue e ti riducono in fin di vita. Perchè loro possono farlo e restare impuniti? Ma le leggi, Sig. Napolitano, non dovrebbero essere uguali per tutti? Se ci sono gli estremi per l'arresto che lo facciano, poi ci penserà il giudice...Ma questi si fanno giustizia, anzi vendetta, da soli e in modo sommario...Questo ragazzo che nel video porta la sua testimonianza, è stato salvato giusto in tempo dai sanitari...I poliziotti l'avevano ridotto molto male e, gliel'hanno detto più volte, l'avrebbero ucciso...E infatti ci sono andati molto vicino...A proposito dell'accusa di tentato omicidio da Lei ipotizzata, Sig. Maroni, nei confronti dei manifestanti, questo dimostra quanto la sua visione della realtà e della violenza sia a senso unico: da una parte le guardie, ovvero lo 'Stato', che sta sempre dalla parte giusta, mentre dall'altra ci stanno i ladri...Perchè sono sempre gli altri - non è vero Sig. Maroni? - ad essere criminali...E Lei, Presidente Napolitano, si rende conto ora da che parte sta di casa la violenza? E' insita nel tipo di addestramento dei poliziotti anti-sommossa, cani mastini dello 'Stato' che Lei rappresenta. Dovrebbe allargare le sue vedute e la sua indignazione a 360 gradi, perchè in uno scontro, specie se ad armi pari come dovrebbe essere, la violenza abbraccia sempre entrambe le forze in campo: ora le da uno e l'altro le prende, ora il contrario. In una lotta si è sempre in 2, ma chissà perchè Lei sta sempre e solo da una parte, quella delle forze dell'ordine. Perchè invece non condanna la violenza e basta, da qualsiasi parte essa arrivi? Da un arbitro al di sopra delle parti, come spesso viene dipinto il Presidente della Repubblica, ci si aspetterebbe almeno questo, in mancanza di meglio...

E quella di Fabiano da Bologna sarebbe la faccia di uno dei pericolosi black bloc, criminali che il ministro Maroni vorrebbe vedere sul banco degli imputati per tentato omicidio? No, è la faccia di un giovane normale, come tanti del nostro tempo, eroi sì, perchè sanno che quando vanno a manifestare rischiano di essere massacrati di botte. E perciò si difendono come possono, con caschi da moto, scudi improvvisati di plastica, fionde, biglie, sassi; le bottiglie di ammoniaca incriminate e tanto sbandierate da Maroni sono solo l'estrema razio di qualche esagitato, non certo la norma. Poi si sa, se la polizia vuole gettare fango su qualcuno trova sempre un motivo per farlo, anche se sei la persona più normale del mondo. Chi non ha una multa non pagata, chi non ha scaricato qualche file illegale da Internet, insomma chi non ha mai violato una tra le milioni di leggi e leggine in vigore nel nostro paese?
Il problema è un altro...Questo episodio della Val di Susa, come ha detto Bonelli dei Verdi, rischia di mettere in ombra le sacrosante ragioni della protesta.

Perchè lo fanno? Le ragioni specifiche dei No TAV sono note da anni: il finanziamento del progetto da parte UE è appena del 10%, mentre il restante 90% lo dovranno tirar fuori i cittadini italiani con le loro tasse per decenni; un progetto sostanzialmente inutile perchè esiste già un'autostrada che passa vicino al percorso previsto per la TAV; la distruzione di 14 km di territorio boschivo di rara bellezza paesaggistica e utilità ecologica. Ma quei giovani lo fanno anche per esprimere un dissenso più ampio, per far nascere un'idea alternativa di società in parte ancora in nuce, basata su un progetto di mondo diverso, di decrescita ecocompatibile, di ritorno ad una vita in armonia con la natura, sicuramente meno comoda ma più felice...Forse sono idee un pò utopiche e ancora un po' confuse ma di certo condivise dalla maggioranza della gente che, per vari motivi, non può permettersi di scendere in piazza a manifestare. E' questa condivisione la cosa importante, perchè se siamo in tanti a volere una cosa, anche un'idea apparentremente utopica si puo' realizzare, trasformarsi in realtà. E' questo quello che i politici nostrani si ostinano a non capire e, sebbene aver a che fare con l'utopia dovrebbe essere parte integrante del loro mestiere, dimostrano invece ad ogni occasione un'assoluta mancanza di intuizione e fantasia.

Fabiano da Bologna per fortuna non è morto, anche se ci è andato vicino, a differenza di altri giovani, come Cucchi o Aldrovandi, che la polizia, in altre occasioni, ha massacrato fino a causarne il decesso...Come Fabiano, tra i boschi della Val di Susa, sono stati sicuramente in tanti i contestatori feriti negli scontri con la polizia, solo che la stragrande maggioranza di loro non s'è presentato in infermeria per essere medicato, perchè chiunque l'avesse fatto sarebbe stato arrestato. E quindi i media hanno conteggiato solo i 188 feriti tra i poliziotti, facendo immaginare chissà quale potenza di fuoco e guerriglia organizzata da parte dei manifestanti, addirittura insinuando un complotto internazionale ad opera dei famigerati black bloc, come fossero dei mercenari assoldati dall'estero per venire a casa nostra a fare il lavoro sporco. Invece i poliziotti evidentemente andavano a farsi medicare con una certa facilità a giudicare dall'alto numero di feriti conteggiati tra le forze dell'ordine. Sono convinto che questo conteggio falsato dei feriti abbia tratto in inganno tutti fin dall'inizio, compreso il Presidente Napolitano, che avrà pensato chissà quali azioni di stampo terroristico premeditato i manifestanti della Val di Susa avessero messo in atto.

Si tratta invece soprattutto di giovani nostrani come Fabiano, quelli che la politica non ascolta più, che non offre loro prospettive future, che non ne interpreta il disagio. Si tratta di giovani e meno giovani che non intendono più accettare passivamente la deriva antidemocratica del nostro paese e che si arruolano volontaramente in quell'esercito variegato di gente normale che dice no coi fatti, con la loro semplice presenza paziente e inesauribile alle manifestazioni (che sono prevalentemente pacifiche il 99% delle volte). Dicono no alla distruzione di quella preziosa risorsa che è il territorio naturale, alla corruzione dei politici malati di vitalizio, alla disperata carestia di lavoro e futuro che interessa trasversalmente tutte le generazioni del nostro tempo ma in particolare quelle più giovani, quelle con ancora una vita-non-vita davanti a sè.

Sig. Maroni, si rende conto che contro giovani come Fabiano, che siano definiti eroi o criminali, italiani o stranieri poco importa, contro questi giovani che agiscono per idealismo e non per soldi e che sono in tanti, i suoi poliziotti prezzolati, che marcano visita al primo graffio, alla lunga non potranno mai vincere?

Al Presidente Napolitano, che ha condannato le violenze dei No TAV in Val di Susa

Sig. Presidente, ma cosa devono fare i cittadini di questo paese per essere ascoltati, secondo lei?

Qual'è il confine tra atti di forza e atti di violenza?
Cosa puo' essere definito eversivo, sovversivo e cosa no?

E quando, secondo Lei,  un popolo è legittimato a ribellarsi anche con azioni di forza? O non lo è mai in nessun caso e deve sempre sopportare tutto passivamente?

Parli una volta, una volta sola fuori dai denti...Lo sappiamo che il suo ruolo istituzionale Le impone di difendere le forze dell'ordine, ma per una volta, una volta sola se ne freghi e ci faccia capire qual'è il suo vero pensiero in proposito, perchè non lo si capisce...Ma già, Lei ha rinnegato una volta il comunismo e non ci farebbe bella figura se ora ritornasse a mettere il popolo al centro, considerandolo come mezzo e fine della politica.    

Ma è possibile che per Lei la violenza sia solo quella che viene dal basso, dalla gente comune e mai quella espressa dalle forze dell'ordine, dai militari, dai rappresentanti delle cosidette istituzioni (ormai antidemocratiche). Per fortuna che un tempo era comunista!

Possibile che non si renda conto che se la politica nazionale continuerà a non ascoltare le istanze provenienti dal basso, che in questo caso specifico si limitano ad essere di stampo prettamente ecologista, l'Italia molto presto diventerà come la Grecia, anzi peggio; perchè gli italiani stanno sopportando ormai da troppo tempo questo sistema politico verticistico, falsamente democratico e basato solo su logiche di potere, profitto immediato e scambi di favori.

A prevalere sono sempre scelte unilaterali odiose per i cittadini, sistematicamente imposte dall'alto con l'appoggio trasversale dei partiti sia di maggioranza che d'opposizione. L'obiettivo è quello di sempre: la legittimazione del potere centrale; questa si ottiene in primo luogo uccidendo sul nascere qualsiasi istanza anarchica e poi, subito dopo, mortificando l'autonomia delle comunità locali sancita dalla Costituzione. Sovranità territoriale e volontà popolare sono facce della stessa medaglia, caro ministro Maroni, Lei lo dovrebbe sapere. E invece non se ne cura affattto...Alla faccia delle istanze autonomiste della Lega Nord!

Presidente Napolitano, Lei forse dimentica che il suo grande eroe, Giuseppe Garibaldi, colui che ebbe il merito di unificare l'Italia, lo fece con le armi e non certo mediante manifestazioni pacifiche, perchè in quel caso sarebbe stato spazzato via dagli eserciti avversari e dalla Storia.

Perchè Lei giustifica l'uso della forza quando viene dai militari impegnati nelle cosidette missioni di pace all'estero e la condanna quando invece, per rispondere agli attacchi della Polizia e quindi sostanzialmente per difendersi, i manifestanti si equipaggiano per non soccombere ai primi assalti?

E non mi venga a dire che i poliziotti in tenuta antisommossa, con armi, manganelli e lacrimogeni, sono dei santarellini addestrati solo per difendersi perchè, non appena ne intravedono la possibilità, attaccano e lo fanno senza tanti scrupoli, colpendo duro! Questo tipo di violenza, spesso attuata in situazioni di disparità di forze, per Lei non conta, non è vero, Sig. Presidente?

Provi a pensare per un attimo a cosa direbbe il suo ex collega Sandro Pertini, eroe della resistenza, se fosse al posto suo ora e ci rifletta, per favore.
Cos'è questa delle popolazioni della Val di Susa se non una resistenza politica, nata spontanea nei cittadini, avente la stessa matrice nobile di quella Resistenza con la 'R' maiuscola attuata negli anni '40 del secolo scorso, quando tanti italiani del nord scelscero di combattere il nazifascismo andando sulle montagne e divenendo partigiani?

E' una guerra anche questa, una guerra non-violenta contro la violenza che alcuni 'affaristi' della politica hanno deciso di compiere ai danni di un territorio e dei suoi abitanti, una guerra combattuta con le armi della protesta in loco, pacificamente ma in maniera decisa, determinata e trasparente. La combattono persone comuni, madri e padri di famiglia, figli, nonni che si sentono usurpati di un loro diritto fondamentale e inviolabile: la possibilità di decidere del destino del loro territorio natio, dei loro boschi, delle loro montagne, del loro incantevole paesaggio di sempre, che è il loro orgoglio, tramandato uguale di generazione in generazione e a loro asseggnato dal Creatore col compito di proteggerlo. Questa gente lotta per qualcosa che ritiene profondamente radicato nel suo DNA e nella sua storia, contro qualcosa che non vuole e che non ritiene giusto. Se guardiamo le cose dal punto di vista di questi cittadini della Val di Susa, è in atto una vera e propria guerra di occupazione-usurpazione del loro territorio, fatta con le ruspe invece che con i fucili, ma dove l'effetto è praticamente lo stesso e per la quale loro pensano valga la pena di resistere strenuamente.

Per questo vanno ascoltate le loro ragioni dei comitati cittadini No TAV e possibilmente accettate le loro rivendicazioni, benchè possa accadere, come in quest'occasione, che la rabbia prenda talvolta il sopravvento a causa di qualche giovane esagitato con troppa energia da scaricare; non per questo la battaglia degli abitanti della Maddalena di Chiomonte e dintorni è meno nobile e merita meno rispetto da parte di tutte quelle istituzioni che nel nostro paese si dicono ancora democratriche.  

Cordialmente,
il gestore di questo blog

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