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venerdì 10 giugno 2011

Atomo e cosmo, stessa matrix...Così in cielo come in terra

Ipotetico atomo cosmomodulato
Oltre alla Bibbia, anche le scienze (soprattutto la Fisica delle Particelle Elementari e l'Astronomia) in questo ultimo secolo, hanno messo in evidenza le straordinarie analogie tra l'infinitamente piccolo e l'infinitamente grande, tra l'interno dell'atomo e gli spazi interstellari. Nella teoria dei frattali, per esempio, microcosmo e macrocosmo, oltre a seguire le stesse leggi, avrebbero proprio la stessa matrice, solo su scala diversa; insomma, non solo il funzionamento ma anche le forme della materia (e dell'antimateria) sarebbero identiche. Avendo in mente questo concetto, proviamo ora a pensare per un momento al bombardamento dell'atomo che scatena la reazione nucleare.....Avete collegato?....Sì, è proprio come pensate: l'energia che si sviluppa dalla fissione nucleare è la stessa energia, su scala inizialmente ridotta, che sarebbe in grado di scatenare la distruzione finanche di una stella. Gli esseri umani, quindi, nella loro insensatezza e ignoranza, essendo venuti in possesso di questo intimo segreto dell'universo, ne sono diventati il principale nemico. Dopo Einstein infatti, l'uomo, questo essere insignificante a cospetto dell'universo, in molti casi ancora scimmiesco, scopre improvvisamente di essere un potenziale e fatale pericolo non solo per se stesso, ma anche per la terra, per il sistema solare e potenzialmente per l'intero cosmo. In realtà la nostra scienza è ancora lontana dal sapere cosa sia esattamente la materia, in quanto ciò che è stato scoperto non è che una piccola parte dei segreti dell'atomo. Ora, le forze vive dell'universo, che rispondono a leggi fisiche e matematiche di azione-reazione, non possono certo permetterci di rappresentare un pericolo così grande. Quindi, se continueremo sulla strada del nucleare, queste forze tenderanno ad autodifendersi, annientandoci. E forse il nostro maltrattato pianeta terra, visto l'incremento delle catastrofi naturali degli ultimi anni, ha già cominciato a farlo.

La matrice geometrica dell''Universo

Nuove ricerche confermano che tutte le galassie nell' Universo sono disposte in una vasta matrice geometrica che si diffonde nel Cosmo!

Tratto da: Matrix è una realtà di David Wilcock


sabato 14 maggio 2011

Referendum del 12 e 13 giugno


PASSAPAROLA! Ai referendum di domenica 12 e lunedì 13 giugno vota SI per dire NO.

Vota SI per dire NO AL RITORNO DEL NUCLEARE A FISSIONE (lo facciamo!!!)
Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA
Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO


È necessario che votino almeno 25 milioni di persone per superare il quorum.

venerdì 29 aprile 2011

Il nucleare in Italia - Annozero 28/04/2011

28/04/2011 Annozero - Copertina. Il rischio radiazioni dopo la catastrofe di Fukushima, la conferenza stampa di Sarkozy e Berlusconi e le dichiarazioni di Beppe Grillo sulla politica e sul nucleare.




Ed ecco alcuni COMMENTI al video, da youtube:

Nano radiattivo, smettila di dire palle...Io vivo in Francia da 10 anni, ci sono spesso incidenti alle centrali nucleari poco gravi, ma comunque con fuoriuscita di materiale radiattivo che va a finire nella natura, notamente nei fiumi, perchè di acqua c'e ne vuole tantissima per fare funzionare una centrale...E non mi risulta che i Comuni facciano a gara per avere le centrali in casa, ma al contrario qua le vogliono chiudere tutte e ci sono movimenti con sempre piu persone.
BASALDELLA 16 ore fa.

Ricordate che questo è lo stesso uomo sincero che ha creduto alla storiella della nipote di Mubarak... Fidatevi, mi raccomando...lui vuole solo l'interesse dell'Italia.
blisca 5 ore fa.

AAA Cercasi multimiliardario corrotto con attitudine alla prostituzione minorile rigorosamente incensurato e con almeno 10 processi a carico da candidare come nuovo presidente. E' richiesto un numero cospicuo di servi e/o dipendenti già formati disposti a mentire su tutto con un sorriso (molto aprezzati servi almeno indagati). E' obbligatorio avere almeno una squadra di calcio. Al colloquio esporre e argomentare almeno due balle sul nucleare, ecc. QUESTA opposizione NON HA I NUMERI...
Veronesi, un vampiro opulento che si prende centinaia di euro a visita...
doppiefisiche 44 minuti fa.

@LadyBennington16 Guarda, ho letto tantissimi report sulle stime dei morti a seguito dell'incidente a Cernobyl (io sono fisico e mi occupo di statistica degli eventi naturali) e ne ho lette di tutti i colori. I dati che ho riportato sono sommariamente quelli presenti in un'indagine congiunta ONU (Programma di Cooperazione e Sviluppo), UK Office of National Statistics e Kuwait Fund. Quindi occhio ai dati e a chi li presenta.
PetrusFerra 45 minuti fa.

Ma a Berlusconi quand'è che gli viene un colpo e si leva dai coglioni che non lo sopporto più?
deadmous3 47 minuti fa.

@blisca Se l'è inventata la storia di Mubarak...quella mezza tacca di bimbaminkia non sa nemmeno chi è Mubarak...
deadmous3 1 ora fa.

Ricordiamo anche che questo è lo stesso uomo SINCERO che ha raccontato pubblicamente, di fronte a telecamere e, soprattutto, ai lampedusani, di aver comprato una villa durante LA NOTTE su Internet (magari gongolando un po'...).
E siccome LUI era un proprietario di casa a Lampedusa, SOLO per questo motivo i lampedusani avrebbero dovuto stare tranquilli, perchè facendo i propri porci comodi, di rimbalzo gli abitanti dell'isola avrebbero potuto raccogliere qualche sua briciola.
maxloiable 1 ora fa.

Nano del cazzo, grazie a Cernobyl mi è venuto un tumore alla tiroide e guarda caso sono nata nel 1985... Sono incazzata nera!
euridice85 1 ora fa.

«L'ecologismo di sinistra...». Un buffone che non fa ridere.
doctorkozi 1 ora fa.

...Leonardo Da Vinci, Enrico Fermi, Michelangelo Buonarroti, Guglielmo Marconi, Dante Alighieri, Niccolò Paganini, Giuseppe Verdi, Giuseppe Mazzini, Cristoforo Colombo...e quanti altri... Italia, rialza la testa, esci da questo incubo, guarda da dove vieni...e fai qualcosa per tornare quello che siamo stati.
lucacanfora 1 ora fa.

Sto vecchio rincoglionito parla di FUTURO...
coltellaccio1 2 ore fa

CERNOBYL, LA TRAGEDIA NASCOSTA DALL’ONU

La centrale nucleare di Cernobyl
Una cospirazione per nascondere dati cruciali su Cernobyl, un terribile scandalo. Se a usare parole così pesanti fosse Greenpeace, non farebbe notizia, ma se a usarle è un fan sfegatato dell’energia nucleare come Richard Garwin - un’autorità assoluta in tema di energia e armi nucleari, consigliere di praticamente tutte le amministrazioni da Kennedy a Clinton - allora le cose cambiano. E stupisce che i media internazionali non abbiano raccolto la sua denuncia…

Incidente serio o catastrofe? Vent’anni fa, il mondo assistette al più grave incidente nucleare della storia: Cernobyl, una disgrazia che fa discutere da 2 decenni. Dall’’86 infatti esperti, ambientalisti e organizzazioni internazionali litigano sulla conta dei morti e dei danni e usano i dati di Cernobyl per riabilitare il nucleare, ridimensionando la portata dell’incidente, o per condannare senza appello i reattori di tutto il mondo, dimenticando, per esempio, che quello di Cernobyl non era il tipico reattore civile per la produzione di energia nucleare, ma, come ci dice il fisico Carlo Bernardini dell’università La Sapienza, “era un reattore senza ‘coperchio’”, ovvero senza protezione, per permettere l’estrazione del plutonio 239 per le armi nucleari. Al diluvio di cifre e dossier, nel settembre del 2005 si è aggiunto il rapporto del ‘Cernobyl Forum’, un team internazionale che includeva i governi delle aree più colpite, tipo la Bielorussia, e ben 8 agenzie ONU, tra cui l’OMS, l’Organizzazione Mondiale per la Sanità, ma soprattutto l’AIEA, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, che sorveglia sull’uso dell’energia nucleare e che invia ispettori in paesi come l’Iran. Elaborato nella speranza di poter mettere fine alle polemiche, il rapporto conclude che sì, l’incidente di Cernobyl è stato serio, ma non una catastrofe: nelle aree più colpite dalle radiazioni si prevedono ‘soltanto’ 4.000 casi di cancro. “Un messaggio rassicurante”, secondo il funzionario OMS Michael Repacholi, “uno scandalo”, insiste invece Garwin, ricostruendoci i fatti.


L'incidente di Cernobyl non causò solo migliaia
di morti ma anche moltissimi bambini nati storpi!
Con che coraggio i nuclearisti intendono ora negare
questa realta? E che fine hanno fatto gli abitanti di
Pripyat, la città ucraina più prossima alla centrale,
che furono subito deportati in massa in Siberia nei
giorni successivi al disastro nucleare? Scomparsi.


Reattori e cospiratori Nel ’93, l’UNSCEAR, il Comitato ONU che stabilisce i livelli globali e gli effetti delle radiazioni, documentò che la dose totale di radioattività dovuta all’incidente di Cernobyl era di 600.000 sievert-persona. (Si veda il rapporto: www.unscear.org/unscear/en/publications/1993.html, pag. 23), dopo quel rapporto del ‘93, però, questo dato sparì completamente: non ce n’è traccia né nel successivo rapporto UNSCEAR del 2000, né in quello del Cernobyl Forum del 2005, Forum di cui l’UNSCEAR è parte. Se questo dato non fosse stato “nascosto”, come insiste Garwin, la conta dei morti salirebbe decisamente e dovremmo aspettarci 34.200 casi di cancro, di cui oltre 12.000, anziché 4.000, nelle aree più colpite. Ovviamente”, ci spiega Garwin, “questi morti non saranno mai identificati come ‘le vittime di Cernobyl’, rimarranno nel calderone delle decine di migliaia di persone che nello stesso periodo di tempo moriranno di cancro per altre cause, ma rimane il fatto che sono dovute a  Cernobyl”. Di fronte a tutto ciò, si potrebbe obiettare che la parola ‘cospirazione’ forse è un po’ forte: i comitati scientifici di tutto il mondo introducono e scartano dati a discrezione, appellandosi a metodologie opportune. “Il punto è proprio questo”, spiega Garwin, “il dato dei 600.000 sievert documentato nel rapporto UNSCEAR ’93, è semplicemente sparito, non è stato contestato, ridimensionato o comunque discusso con rigore scientifico: è caduto nel dimenticatoio di ben 8 agenzie ONU, perciò parlo di cospirazione”. Ma perché l’AIEA e il Forum l’avrebbero fatto? “Probabilmente i paesi più colpiti, come la Bielorussia, vogliono ridurre le spese per Cernobyl e l’industria nucleare vuole ridimensionare la paura che la circonda”. Garwin è un fan della prima ora dell’energia nucleare, proprio per questo è tanto rigoroso. “Il comportamento dell’industria nucleare ricorda quello delle multinazionali del tabacco, che negavano la dipendenza da nicotina. Semplicemente inaccettabile. L’industria nucleare dovrebbe ammettere onestamente le conseguenze di Cernobyl, perché ha una storia che depone a favore della sicurezza e i vantaggi dell’energia nucleare superano di gran lunga gli svantaggi. Inoltre, il principio ‘chi inquina paga’ dovrebbe essere sacrosanto: risarcire personalmente chi morirà di cancro per Cernobyl non è possibile, proprio perché non è distinguibile dagli altri morti di cancro, ma è possibile stabilire il numero collettivo di vittime e dunque una cifra di risarcimento, cifra che l’industria nucleare dovrebbe versare a un fondo collettivo e che poi la comunità userebbe come ritiene opportuno. Così facendo, l’industria nucleare sarebbe ancora più motivata a investire sulla sicurezza, proprio perché gli incidenti costerebbero cari”.

(da LA STAMPA, 26 aprile 2006, Fonte)

lunedì 21 marzo 2011

Manifestaciones en Chile contra visita de Obama

Manifestantes chilenos protestan contra la futura visita del presidente estadounidense Barack Obama a Chile en Santiago el 20 de marzo de 2011. Obama visitará Chile el 21 de marzo.


Manifestaciones en Chile contra visita de Obama di afpespagnol

venerdì 18 marzo 2011

AnnoZero: la lettera "atomica" di Adriano Celentano al Corriere della Sera

Nella giornata del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, Michele Santoro apre la consueta puntata di Annozero con un accenno a Mazzini, Garibaldi, Camillo Benso di Cavour domandandosi, retoricamente, se la classe dirigente di oggi può ‘vantare’ gli stessi grandi ideali e la stessa lungimiranza manifestata 150 anni orsono dai fautori del Risorgimento. Un modo per entrare nel cuore dell’argomento della puntata, ovvero il piano energetico atomico che il Governo Berlusconi intende portare avanti, Fukushima a parte. E l’anteprima è dedicata alla lettera inviata da Adriano Celentano al Corriere della Sera, accompagnata da un’animazione giunta dal ‘clan’.

lunedì 14 marzo 2011

L’Italia ha veramente bisogno delle centrali nucleari?

A vederle sembrano belle, imponenti come monumenti queste centrali nucleari
 di terza generazione...Peccato che siano dei monumenti alla morte.
 Infatti, negli ultimi 40 anni, ci sono stati ventimila aborti spontanei di madri
che abitavano nelle vicinanze di una centrale nucleare.

L'ITALIA TORNA AL NUCLEARE?

1. L’Italia ha bisogno delle centrali nucleari?

Premessa: le centrali nucleari producono solo energia elettrica, che è meno di un quinto dei consumi totali di energia praticamente in tutti i paesi. La domanda di energia elettrica presenta notevoli oscillazioni in diverse ore del giorno, con picchi e minimi della domanda, oltre che variazioni stagionali, o in situazioni eccezionali (ondate di freddo o di caldo).

È vero che l’Italia importa energia elettrica, a prezzi molto bassi, dalla Francia, ma anche dalla Svizzera e l’Austria: ma perché?

In realtà l’Italia ha un’eccedenza di potenza elettrica installata rispetto alla domanda superiore a tutti i paesi europei: nel 2008 potenza installata 96.670 MW a fronte di 56.800 MW di domanda, eccedenza 41 % (superiore al 2006: 88.300 MW contro 55.600 MW, eccedenza 37 %).

Ma il sistema elettrico italiano è inefficiente, da quando il settore è stato privatizzato i costi dell’energia elettrica in Italia sono tra i più alti d’Europa, per cui conviene mantenere delle centrali spente o a basso regime e comperare energia dall’estero: gli imprenditori hanno convenienza a costruire nuovi impianti a gas, redditizi anche se funzionano a pieno carico pochi mesi all’anno.

Da parte sua la Francia, con la scelta di produrre il 78 % dell’energia elettrica dal nucleare (ma tutti i governi francesi si sono ben guardati dal privatizzare edf, Electricité de France) ha un sistema elettrico molto rigido: le centrali nucleari non si possono regolare per seguire la variazione della domanda con la flessibilità degli altri sistemi di generazione, per cui per coprire la domanda di picco la Francia produce in ore di minimo un surplus di energia elettrica, che vende a prezzi molto bassi. Per contro, in situazioni eccezionali deve comperare energia che, essendo energia di picco, paga molto cara (anche se il bilancio è positivo).

Peraltro la Francia importa più petrolio dell’Italia, ed ha anzi i consumi di petrolio pro capite più alti d’Europa. Il nucleare quindi non ha nulla a che fare con la bolletta petrolifera! (La Francia importa meno gas di noi: ma questo è legato al fatto che, per sostenere la produzione elettronucleare, utilizza ancora il riscaldamento domestico elettrico).

1.2 – L’Italia quindi non ha urgente bisogno di più energia elettrica: dai dati precedenti risulta che sono stati installati in soli due anni (2206 – 2008) nuovi impianti a gas per 8.370 MW, molto più dei 6.400 MW delle 4 centrali nucleari che il governo vorrebbe costruire, con costi enormemente superiori, e in non meno di 10 anni dall’avvio dei lavori, previsti per il 2012-2013!

La Germania è leader mondiale nell’energia solare; anche la Spagna ha incentivato le energie rinnovabili, sviluppando capacità tecnologiche e commerciali. L’Italia rimane il fanalino di coda nelle energie rinnovabili. Ed è il paese degli sprechi: enormi sprechi pubblici di energia – dal sistema di trasporto su gomma e le autostrade, al deplorevole isolamento degli edifici, all’agricoltura – la cui razionalizzazione ed eliminazione costituirebbe la maggiore fonte di energia, con grandi vantaggi economici, ambientali, occupazionali e sociali!

1.3 – Costi e tempi di costruzione delle centrali nucleari sono fuori controllo. Il reattore francese epr in costruzione a Olkiluoto (Finlandia) avrebbe dovuto entrare in funzione nel 2009, con un costo di circa 3 miliardi di Euro: ma la sua costruzione ha incontrato una quantità enorme di problemi tecnici, che hanno allungato i tempi di costruzione di almeno 3 anni (oggi si prevede fine 2012), e quasi raddoppiato i costi (più 2 miliardi e mezzo ad oggi). Analoghi problemi si sono presentati per l’altro reattore in costruzione a Flamanville (Francia).

I ritardi e l’aumento dei costi dei reattori epr in costruzione in Finlandia e in Francia sono attribuibili in grande misura all’inadeguatezza delle imprese di quei paesi per soddisfare i requisiti tecnici eccezionali richiesti per il nucleare (saldature, acciaio, cemento, ecc.), rispetto agli altri impianti. Si può immaginare come le imprese italiane sarebbero in grado di soddisfare questi livelli tecnologici (ricordate l’Italcementi, che ha fornito cemento scadente per le grandi opere!), e quindi i ritardi e gli aumenti dei costi diventerebbero ancora maggiori: la Spagna ha senza dubbio coinvolto maggiormente la propria industria, sostenendo costi enormemente inferiori con maggiore profitto. Ricordiamo che le tratte dell’Alta Velocità ferroviaria in corso di realizzazione in Italia hanno costi tra le 5 e le 10 volte superiori alle tratte costruite all’estero!

1.4 – A questo si aggiunga che, dopo il Referendum del 1987, con costume tipicamente italiano sono state dissennatamente eliminate o riconvertite molte delle competenze e delle strutture che si erano accumulate durante lo sviluppo degli sfortunati programmi nucleari degli anni 60-80. Oggi enea ed enel hanno poco personale dipendente esperto nel nucleare, in gran parte prossimo alla pensione, ed il resto è costituito da personale a contratto a tempo determinato. Ricostituire le competenze e le strutture necessarie richiederebbe 15 anni, mentre i provvedimenti recenti del governo vanno verso una distruzione dell’Università e della ricerca pubbliche!

1.5 – Abbiamo invece ancora una pesante eredità dei pur modesti programmi nucleari del passato, irrisolti dopo 20 anni! (Quattro centrali da smantellare, combustibile esaurito ancora da ritrattare, scorie nucleari disseminate in siti non idonei, ecc.: ricordiamo tutti le vicende di Scanzano Ionico, dove il precedente Governo Berlusconi voleva d’imperio localizzare il deposito nazionale definitivo per le scorie nucleari). D’altra parte, la localizzazione di una centrale nucleare, ovunque sia, solleva una forte opposizione popolare.

La legislazione raffazzonata da questo governo per la ripresa del nucleare presenta aspetti allarmanti, che stravolgono la normativa internazionale, tant’è che molte Regioni hanno fatto ricorso alla Corte Costituzionale. La nascente Agenzia per la sicurezza nucleare (ASN) si configura non come ente indipendente, ma dipendente dal Governo, che vuole sveltire delicate procedure autorizzative, riducendone tempi e modi rispetto agli altri paesi, che pure hanno maggiore esperienza in campo nucleare (i reattori già licenziati in paesi OCSE o con cui l’Italia ha accordi bilaterali, Francia e usa, sono sostanzialmente approvati; le procedure autorizzative per una centrale nucleare sono surrettiziamente estese anche a strutture destinate allo stoccaggio del combustibile e dei rifiuti radioattivi, edificabili nello stesso sito, che richiederebbero un’altra autorizzazione; si precostituisce così la possibilità che queste strutture non vengano sottoposte a via in quanto i rifiuti sono prodotti nello stesso sito, con l’aggravante che questi depositi temporanei potrebbero, col tempo, diventare definitivi; ecc.).

Allarma da questo punto di vista l’orientamento del Governo di localizzare le nuove centrali proprio nei siti delle vecchie (Caorso, Garigliano, Trino Vercellese), che già avevano le autorizzazioni, scavalcando d’un colpo anche il problema dello smantellamento delle vecchie centrali.

Non si dimentichi poi che tutto il territorio italiano è a rischio sismico.

1.6 – L’eventuale avvio dei lavori di costruzione di una centrale nucleare in Italia (non prima del 2012-2013) metterà in moto enormi somme di denaro, lucrosi appalti per i “soliti noti” (Impregilo, ecc.) coinvolti nelle grandi opere, dal Ponte sullo Stretto, all’Alta Velocità, agli inceneritori, oltre che gli interessi della malavita organizzata. Per molti anni le opere saranno civili (cemento, acciaio, ecc.), prima che compaiano componenti nucleari. Questo è il vero affare (come per il Ponte).

2. Motivi generali contro l’energia nucleare

2.1 – Il legame tra energia nucleare “civile” e militare non solo è inscindibile (dual-use), ma i programmi civili non si sarebbero sostenuti senza i programmi militari, i cui costi complessivi non si sapranno mai, ma sono senza dubbio superiori almeno di un fattore 10 rispetto ai programmi civili: a fronte della costruzione di poche centinaia di reattori di potenza nel mondo, sono stati costruiti un numero maggiore di reattori militari, e ben 130.000 bombe atomiche (con tutto il sistema, molto più costoso, di missili, bombardieri, sommergibili, sistemi di controllo e di allarme, satelliti, radar, ecc.). Il confronto con la Francia non regge anche perché la Francia ha sviluppato un potente arsenale nucleare militare, nel quale ha potuto scaricare molti costi del nucleare civile (l’utente francese paga probabilmente un sovrappiù per il nucleare occultato nelle imposte per le spese militari).

La realizzazione di programmi di rilancio di centrali nucleari di potenza, e la diffusione di questa tecnologia ad altri paesi, non può che aggravare i rischi di proliferazione militare (richiamati solo quando si tratta dell’Iran o della Corea del Nord: il Brasile ha già realizzato, senza nessuna contestazione, il processo di arricchimento dell’uranio che si contesta a Tehran). D’altra parte, l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica, iaea, già oggi denuncia una carenza di fondi per i compiti di controllo della tecnologia nucleare civile in tutto il mondo.

2.2 – Salute. Molte ricerche hanno ormai dimostrato in modo incontestabile che tra le popolazioni che vivono nei pressi delle centrali vi sono aumenti di leucemie infantili ed altre malattie. Rilasci di radioattività sono evidentemente comuni anche in condizioni di normale funzionamento. A poco valgono gli argomenti che queste possono essere inferiori al fondo naturale di radioattività, perché per sconvolgere i meccanismi genetici e biochimici bastano dosi bassissime: che si aggiungono con effetti sinergici a tutti gli altri fattori inquinanti (questi vanno considerati nel loro complesso, e non separatamente). È provato anche il preoccupante aumento di tumori nella popolazione mondiale. L’inquinamento radioattivo dell’atmosfera terrestre è grave fin dai tempi dei test nucleari, anche se sottaciuto o negato dalle autorità e dalla comunità scientifica.

Né va dimenticato che l’estrazione del minerale di uranio causa tumori e altre malattie nei lavoratori, e provoca devastazione e inquinamento radioattivo diffuso nella regione circostante.

2.3 – Un argomento portato dai sostenitori del nucleare è che esso sarebbe esente da emissioni di co2. Questo è vero per la sola parte della reazione a catena nel nocciolo del reattore. Ma tutte le altre parti del ciclo del combustibile (estrazione del minerale, trasporto, estrazione dell’Uranio, arricchimento, custodia o ritrattamento del combustibile esaurito, ripristino delle miniere) e della centrale (costruzione, smantellamento, gestione delle scorie radioattive) producono co2 (l’impianto di arricchimento di Paducah, nel Kentucky, utilizza due centrali a carbone da 1.000 MW; questo impianto ed un altro a Portsmouth, Ohio, rilasciano il 93 % di tutto il gas clorofluorocarburo, cfc, emesso annualmente negli usa, anch’esso un gas serra, responsabile inoltre della distruzione della fascia di ozono stratosferico). Ma se anche, allo stato attuale, il ciclo nucleare emette meno co2 del carbone, e anche del gas, se si tiene conto che il nucleare copre solo il 6 % della domanda di energia primaria mondiale (e tra il 2 % e il 3 % dei consumi finali di energia), anche un obiettivo di modestissimo abbattimento delle emissioni di co2 richiederebbe la costruzione di un migliaio di centrali nucleari, con costi di migliaia di miliardi, che sembrano difficilmente compatibili con la situazione economica mondiale.

In ogni caso l’entità delle emissioni del ciclo nucleare cambierà radicalmente quando si saranno esauriti i giacimenti più ricchi di Uranio, la cui durata è valutata in 50-60 anni al ritmo attuale di utilizzo: quando si dovrà ricorrere a giacimenti o matrici in cui esso è meno concentrato, aumenteranno le quantità di minerale (radioattivo!) da smuovere, trasportare e trattare, aumenteranno vertiginosamente anche le emissioni di co2.

2.4 – L’Uranio è una fonte esauribile al pari del petrolio (v. sopra): sembra assolutamente inconsistente la progettazione di nuove centrali con tempi di vita operativa di 60 anni, quando l’Uranio economicamente ed energicamente utilizzabile si esaurirebbe prima, ai ritmi attuali! Vi sono grandissime quantità di Uranio nella crosta terrestre, ma per concentrazioni decrescenti l’energia necessaria per l’estrazione diventerebbe maggiore di quella contenuta nell’Uranio estratto.

2.5 – Gli argomenti ai punti precedenti si riflettono ovviamente in modo pesante anche sui costi del nucleare. Anche qui i sostenitori del nucleare considerano di solito solo i costi di costruzione della centrale (che già, come si è detto, lievita enormemente rispetto alle previsioni) e del combustibile (il cui commercio è, come per il petrolio, in mano a un ristretto numero di imprese private, ed è stato soggetto negli ultimi anni a grossi aumenti di costi). Le esperienze concrete di smantellamento di centrali nucleari e di ripristino di miniere sono poche, per cui le previsioni sono molto aleatorie, ma indubbiamente i costi sono molto alti, anche se differiti (ma con il tempo gli aumenti dei costi sono la norma): è stato calcolato che lo smantellamento del parco nucleare mondiale (compresi i siti militari) costerebbe mille miliardi!

Un fatto che taglia la testa al toro è che negli usa, dove le imprese elettriche sono private, non sono state commissionate nuove centrali da 30 anni! In ogni caso le imprese e gli investitori disposti a costruire centrali nucleari lo faranno solo se avranno forti incentivi e garanzie economiche dallo Stato. Il clamoroso voltafaccia di Obama deve essere letto come prova della grande forza della lobbynucleare, e dimostra che il nucleare non si può sviluppare senza forti sovvenzioni statali!

È assai dubbio che la situazione economica mondiale lascerà effettivi spazi per gli enormi investimenti necessari per promuovere grandi programmi nucleari.

2.6 – Il problema dei residui del ciclo nucleare (scorie, combustibile esaurito) è irrisolto in tutti i paesi del mondo, e non si prospettano soluzioni semplici ed economiche in tempi prevedibili. Ancora una volta la Francia dimostra l’insostenibilità dei problemi creati dal nucleare: migliaia di tonnellate di rifiuti radioattivi a bassa attività sono stati sparsi su tutto il territorio, vi sono state probabilmente esportazioni illegali in altri paesi. Il progetto usa del deposito di Yucca Mountain è definitivamente fermo, dopo anni di lavoro e ingenti spese. I residui radioattività a lunga vita dovrebbero essere condizionati per 300.000 anni! Un tempo tale che qualsiasi pretesa di garanzia non può avere nessun fondamento scientifico.

2.7 – Rimane poi il problema della sicurezza. Le conseguenze di inaudita gravità dell’incidente di Chernobyl (1986) gravano e graveranno ancora sull’intera umanità, anche se nel ventennale le Agenzie internazionali hanno fatto irresponsabilmente a gara per minimizzarne la portata: d’altra parte i bambini americani hanno ancora nei denti lo Stronzio-90 prodotto dai test nucleari nell’atmosfera degli anni ’50 e ’60; mentre l’uso e l’abuso dei famigerati proiettili ad “uranio impoverito” hanno liberato nell’atmosfera ulteriore e persistente pulviscolo di microparticelle radioattive. Negli ultimi anni non sono cessati gli incidenti in centrali nucleari in Francia, Spagna, Germania, Slovacchia, Giappone: anche se vengono sistematicamente sminuite dalle autorità.

Bisogna ricordare anche che si hanno informazioni allarmanti sulla sicurezza del reattore epr.

2.8 – I sostenitori del nucleare ci promettono reattori di 4a Generazione, di nuova concezione, con caratteristiche tali da risolvere tutti i problemi creati da questa tecnologia. Purtroppo tali centrali sono ancora a livello di ricerca (dopo decenni!), non entreranno in funzione prima del 2030-2040! Sembra per lo meno estremamente scorretto promettere oggi le caratteristiche future di una tecnologia talmente complessa, che potrà riservare sorprese, difficoltà e problemi assolutamente inaspettati nel corso della sua realizzazione. Si può ricordare che già il colossale progetto dei reattori veloci al Plutonio sviluppato dalla Francia (con la partecipazione al 30 % dell’Italia; ma la Francia aveva l’interesse principale per le bombe!) si è rivelato un clamoroso fallimento, con la chiusura definitiva di Superphoenix, che avrebbe invece dovuto essere il prototipo per un reattore commerciale.

3. Alternative

Risparmio energetico: può equivalere alla costruzione di varie centrali nucleari!

Sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili.

Riduzioni dei consumi e cambiamenti degli stili di vita: non è un “ritorno alla candela”, ma il passaggio ad una vita più sana e sobria, con meno stress, riprendendo il rapporto con la natura. Abbandono dell’«usa e getta» e di prodotti non necessari importati o trasportati su grandi distanze; adozione di prodotti necessari, durevoli e sobri. Costituzione di Gruppi d’Acquisto.

Un mondo di pace: le guerre – oltre a causare spaventose vittime civili, spesso donne, vecchi e bambini – costituiscono enormi sprechi di risorse; comportano gravi costi economici, ai quali si aggiungono le immani distruzioni; sono fattori di inquinamento (bombardamento dei pozzi petroliferi in Iraq, 1991; degli impianti chimici in Serbia, 1999; uranio impoverito, ecc.). È stato calcolato che il Pentagono è il maggiore consumatore individuale di petrolio, dopo soli 34 Stati nazionali.

(di Angelo Baracca, 15/04/2010)


Fonti:

1. Bibliografia: "L’Italia torna al nucleare?", di Angelo Baracca – Milano, Jaca Book, 2008

2. http://gruppodinterventogiuridico.blog.tiscali.it/2010/04/10/energia-nucleare-una-scelta-imposibile/

3. http://www.nexusedizioni.it/apri/Argomenti/Attualita/L-Italia-torna-al-nucleare---di-Angelo-Baracca/#mce_temp_url%23

4. http://comitatoantinuclearegarigliano.blogspot.com/2011/01/litalia-torna-al-nucleare.html

domenica 13 marzo 2011

SUL NUCLEARE, POSIZIONE DEL GOVERNO RIDICOLA E IRRESPONSABILE


di Giorgio Santi

L'INCIDENTE NUCLEARE GIAPPONESE, SEGUITO AL TERREMOTO DI POCHI GIORNI FA, NON E' CHE L'OCCASIONE PER NOI ITALIANI DI RIBADIRE A QUESTO GOVERNO IL NOSTRO "NO NUKE!" DECISO E INAPPELLABILE.
IN ITALIA NON RIUSCIAMO NEANCHE A RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI A NAPOLI, FIGURIAMOCI SE POSSIAMO AFFRONTARE QUELLO DELLE SCORIE RADIOATTIVE!!

QUESTO RITORNO DI UNA PROPOSTA NUCLEARE IN ITALIA CHE, IN ALTRI TEMPI E CIRCOSTANZE, SAREBBE STATA PROBABILMENTE SNOBBATA COME RIDICOLA, OGGI DIVENTA, CON IL GOVERNO CHE CI RITROVIAMO, IMMORALE, PREOCCUPANTE E SCANDALOSA NELLA SUA DRAMMATICITA' INTRINSECA. SE AVESSIMO PERSONE SERIE AL GOVERNO, LA QUESTIONE ANDREBBE FORSE SI' ANALIZZATA DA ESPERTI, MA COME DIBATTITO ACCADEMICO, "POUR PARLER"...E INVECE QUESTI SIGNORI CHE CI GOVERNANO, GRAZIE AI LORO BENPAGATI CONSULENTI, SONO CONVINTI DI SAPERE GIA' TUTTO E PRETENDONO DI DECIDERE PER TUTTI COS'E' BENE PER IL PAESE. PER LORO IL "NUKE", PER GIUNTA AFFIDATO AD AZIENDE PRIVATE, E' UNA COSA SAGGIA E FATTIBILE, COME TUTTO CIO' CHE PORTA SOLDI, D'ALTRONDE. MA QUANTO SONO LEGGERI, IRRESPONSABILI, CRIMINOGENI I PROGETTI DI QUESTI NOSTRI SAPIENTONI IGNORANTI AL VERTICE DELL'AZIENDA ITALIA DI OGGI...FORSE QUESTA CLASSE POLITICA NEO-IMPRENDITORIALE DI DESTRA CONSIDERA IL NUCLEARE UN INVESTIMENTO A LUNGO TERMINE SU CUI PUNTARE, COSI' COME HA PUNTATO SU GHEDDAFI?... SI RICORDERANNO, INFATTI, DEL REGALO DI 5 MILIARDI DI EURO CONCESSO DA QUESTO GOVERNO AL RAIS NEL 2009, SOTTO FORMA DI RISARCIMENTO DANNI PER I CRIMINI DELLA SECONDA GUERRA MONDIALE EFFETTUATI DAGLI ITALIANI DURANTE LA COLONIZZAZIONE DI MUSSOLINI DELL'ALLORA REGNO DI CIRENAICA E TRIPOLITANIA... IN REALTA' SI E' TRATTATO DI UNA VERA E PROPRIA MAXI-TANGENTE INTERNAZIONALE MASCHERATA, PER OTTENERE IN CONTROPARTITA DAL COLONNELLO LA FIRMA SUL PATTO ITALO-LIBICO CHE PREVEDE, OLTRE ALLA FORNITURA DI GAS, ANCHE LA COLLABORAZIONE DELLA LIBIA NELLA REPRESSIONE DEI FLUSSI MIGRATORI VERSO IL NOSTRO PAESE. CHISSA' POI PERCHE' E' STATO CHIAMATO PATTO, DANDOGLI COSI' UNA VESTE DI POLITICA INTERNAZIONALE, QUANDO SI TRATTA DI UN VERO E PROPRIO CONTRATTO STIPULATO CON UN DITTATORE. E QUINDI, SE VOGLIAMO, IL NOSTRO E' UN GAS "SPORCO". E INFATTI, NE ABBIAMO VISTO PRESTO I RISULTATI: IL GASDOTTO LIBICO DELL'ENI HA DOVUTO CHIUDERE I RUBINETTI PER QUESTIONI DI SICUREZZA ALL'INDOMANI DELLE SOMMOSSE POPOLARI ANTI-GHEDDAFI. IN QUELL'OCCASIONE E' STATO FATTO, QUINDI, UN CALCOLO RAGIONIERISTICO, SENZA PENSARE CHE SI STAVA FACENDO UNA COSA IMMORALE, PERCHE' IL LEADER LIBICO ERA, ALLORA COME ORA, UNO SPIETATO DITTATORE DA CUI CI SI SAREBBE DOVUTO ASPETTARE CIO' CHE POI E' SUCCESSO.

ORA, ANCHE NEL CASO DEL NUCLEARE, IL GOVERNO BERLUSCONI FA UN SEMPLICISTICO CALCOLO COSTI-BENEFICI. STAVOLTA PERO' LA POSTA IN GIOCO E' PIU' ALTA, SIGNIFICA IPOTECARE IL FUTURO DELLE GENERAZIONI A VENIRE, ED E' GRAVE CHE LO SI FACCIA COSI' SFACCIATAMENTE E CONSAPEVOLMENTE...SE COSTORO AVESSERO UN MINIMO DI COSCIENZA, BASTEREBBE A FERMARLI L'IRRISOLTO PROBLEMA DELLO STOCCAGGIO DELLE SCORIE; MA NON NE HANNO. E QUINDI CHI SE NE FREGA DEL FUTURO DELLE PROSSIME GENERAZIONI, L'IMPORTANTE E' CHE STIAMO BENE NOI, NO?! A CHI VOGLIONO RACCONTARLA QUANDO DICONO CHE ORA CI SONO DELLE NUOVE TECNOLOGIE PIU' SICURE E CHE...BLA, BLA, BLA...IL GIAPPONE E' IL PAESE PIU' ALL'AVANGUARDIA IN CAMPO TECNOLOGICO AL MONDO E SI E' VISTO COSA E' SUCCESSO...NON CREDO CHE QUESTO DISASTRO NATURALE E QUESTO INCIDENTE NUCLEARE SIANO SUCCESSI PER CASO IN GIAPPONE, CREDO CHE SIA UN MONITO PER IL RESTO DELL'UMANITA', UN AVVERTIMENTO CHE DEVE ESSERE RECEPITO, DI NON SFIDARE LA NATURA, DI NON VIOLENTARLA, DI RISPETTARLA PERCHE' E' E RIMARRA' SEMPRE PIU' FORTE DELL'UOMO...

FORSE NON E' UN CASO CHE QUESTO RISVEGLIO NUCLEARISTA LO DOBBIAMO PROPRIO AD UN CAMPIONE DI MORALITA' COLLETTIVA, L'EX MINISTRO DELL'INDUSTRIA SCAIOLA, QUELLO A CUI HANNO PAGATO LA CASA A SUA INSAPUTA, PER INTENDERCI. E' DA LUI INFATTI CHE E' PARTITA L'IDEA DI RIVEDERE LA POSIZIONE DELL'ITALIA SUL NUCLEARE. PECCATO CHE SI SIA SCORDATO CHE L'ITALIA E' SOPRATTUTTO IL POPOLO ITALIANO, E NON L'ESECUTIVO, E CHE IL POPOLO ITALIANO SI E' GIA' ESPRESSO UNA VOLTA SU QUESTO TEMA IN UN REFERENDUM, IN CUI HANNO VINTO I NO. PERCHE' ALLORA QUESTA CASTA DI INTELLIGENTONI NON RISPETTA LE SCELTE CHE SONO STATE FATTE DA CHI E' VENUTO PRIMA DI LORO, DALLA COSCIENZA COLLETTIVA DI UN POPOLO? E LO STESSO STA SUCCEDENDO PER LA COSTITUZIONE...MA QUESTO E' UN ALTRO DISCORSO, TORNIAMO A SCAIOLA. LA SUA IDEA DI RIAPRIRE UN DIBATTITO SUL NUCLEARE VENNE SUBITO ACCOLTA DAL LEGHISTA GIBELLI E IN SEGUITO ACCETTATA DA TUTTA LA CRICCA BERLUSCONIANA. MA COS'AVRANNO QUESTI AL POSTO DELLA TESTA, UN REGISTRATORE DI CASSA? UNA CENTRALE NUCLEARE NON E' MICA UN' INDUSTRIA COME LE ALTRE, CHE QUANDO CI SONO DEI PROBLEMI SPEGNI TUTTO, CHIUDI I BATTENTI E TE NE VAI. IN UNA CENTRALE IL NUCLEO CONTINUA A RISCALDARSI ANCHE PER ANNI E VA TENUTO CONTINUAMENTE RAFFREDDATO, SOTTO STRETTO CONTROLLO, COL RISCHIO COMUNQUE COSTANTE DI ESPLOSIONI E FUORUSCITE RADIOATTIVE. SCOMMETTO CHE NELL'INDIVIDUAZIONE DEI SITI APPROPRIATI, CHE E' GIA' STATA EFFETTUATA DA LEGAMBIENTE, NON RISULTA NEANCHE UNA ZONA VICINA A DOVE HANNO CASA I MINISTRI SCAIOLA, SACCONI, PAOLO ROMANI, LA PRESTIGIACOMO, L'ON. BERLUSCONI, CHICCO TESTA, I DEPUTATI LEGHISTI GIBELLI E ALESSANDRI...

Chicco Testa, presidente del Forum nucleare italiano e Managing Director di Rothshild Italia, ex ambientalista (un tempo alla guida di Legambiente) ed ex presidente di ENEL. Oggi è anche fondatore di un sito «pro nuke» finanziato dalla stessa Enel. In breve, una persona che si è totalmente messa al servizio del potere e del denaro. Chissà se si rende conto d'essere manovrato dall'alto e di essere una stupida pedina del gioco diabolico di sfoltimento della popolazione mondiale portato avanti dal sionismo Rothschild? (vedi progetto NWO, il Nuovo Ordine Mondiale).  Intanto, mentre esplode una centrale in Giappone, il manager director di Rothschild Italia non si smentisce e definisce "sciacalli" coloro che sono contrari al ritorno del nucleare.

E PENSARE CHE IN GERMANIA STANNO FACENDO ESATTAMENTE IL PERCORSO INVERSO SUL NUCLEARE, SI STANNO SVEGLIANDO. IL LORO GOVERNO AVEVA ANNUNCIATO LA CHIUSURA DI TUTTE LE CENTRALI ENTRO IL 2040 E ORA LA MERKEL HA NUOVAMENTE ANTICIPATO LA DATA. MA I TEDESCHI NON HANNO PIU' VOGLIA DI ASPETTARE E HANNO COMINCIATO A PROTESTARE ANIMATAMENTE AFFINCHE' SI COMINCI DA SUBITO A DISMETTERLE. MENTRE NOI STIAMO PROGETTANDO DI INAUGURARNE 13 NEL 2020!!

OGGI NUMEROSE ENERGIE ALTERNATIVE RINNOVABILI E A BASSO COSTO SONO GIA' STATE INDIVIDUATE, MA MISTERIOSAMENTE SEMBRA CHE SI VOGLIA TENERLE NASCOSTE. E' UN FATTO STRANO QUANTO SCANDALOSO CHE LA NOSTRA CLASSE DIRIGENTE SIA COSI' IGNORANTE IN MATERIA E MIOPE SU QUESTI ARGOMENTI, E CHE NON VOGLIA INVESTIRE PER SVILUPPARE QUESTE NUOVE ENERGIE AL POSTO DEL NUCLEARE. IN REALTA' IL MOTIVO E' SEMPLICE: NON CI SAREBBE MARGINE DI GUADAGNO PER GLI AFFARISTI AVVOLTOI, PERCHE' CHIUNQUE POTREBBE, GIA' ORA, CREARE DA SOLO A CASA LA PROPRIA FONTE DI ENERGIA A BASSISSIMO COSTO. FATE UN GIRO SU INTERNET E CERCATE LA VOCE "FREE ENERGY" PER RENDERVENE CONTO. SI PREFERISCE INVECE ASSECONDARE GLI INTERESSI CORPORATIVI DELLE GRANDI HOLDINGS ENERGETICHE DEL PETROLIO E DEL GAS, LE QUALI FINORA HANNO AVUTO IL SOPRAVVENTO. E CERTO NON SARA' TAGLIANDO LA RICERCA CHE L'ITALIA OTTERRA' VANTAGGI COMPETITIVI IN QUESTO CAMPO NEL PROSSIMO FUTURO.

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