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domenica 22 luglio 2012

Il Monti-pensiero shock (intervista del 22.2.2011)

Mario Monti, attuale Premier italiano, Presidente dell'Universita' Bocconi e International Advisor Goldman Sachs, il 22 febbraio 2011 esprimeva così il suo pensiero alla LUISS, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, illustrando come, secondo lui, "sono cambiati e come dovrebbero cambiare i comportamenti degli agenti economici e quale assetto di norme e istituzioni è necessario per non ripetere vecchi errori, alla luce dell'esperienza maturata durante la recente crisi", bla, bla, bla...

Ma è sul tema della sovranità del popolo italiano all'interno della Comunità Europea, che le parole di Monti si fanno a dir poco deliranti, esprimendo chiaramente una visione da "elite massonica", quella che, di fatto, sta governando il mondo. Se il buongiorno si vede dal mattino...con Monti andiamo dritti dritti verso il Nuovo Ordine Mondiale, con: cancellazione progressiva (ma poi neanche tanto) di libertà, democrazia e diritti; un sistema molto più simile ad una Tecnocrazia Oligarchica Assoluta, ovvero un potere mondiale in tutto e per tutto in mano ad una ristretta cerchia di banchieri, lobbisti e burocrati.

L'immagine che mi viene in mente è quella di una tavola rotonda di privilegiati / illuminati che risiedono all'interno di una torre inespugnabile e che da lì tirano le fila dei destini di tutti noi, ridotti a povere marionette impaurite. Altro che cittadini europei! Ci vogliono schiavi obbedienti o da ridurre all'obbedienza e all'ordine!

Dove finirà quella libertà politico-espressiva che per tanti secoli ha reso la vita degna d'essere vissuta in questo paese, quel substrato socio-culturale autodeterministico che ha alimentato e inorgoglito tanta genialità italica, da Leonardo Da Vinci a Guglielmo Marconi, da Michelangelo a Luchino Visconti?

Spero tanto di sbagliarmi, ma se non ci fosse Internet come strumento di conoscenza e democrazia, saremmo già tutti assuefatti e asserviti all'Ordine Mondiale, manipolati come siamo, ogni giorno, dal "Grande Fratello" della paura, della povertà e dell'ignoranza.

domenica 29 gennaio 2012

Pensiero del giorno: la piramide massonica

Piramide NWO con alla base la prigione  dell'Ignoranza.

Oggi ho avuto un'intuizione, così ho fatto un breve percorso a ritroso, cercando riscontri sul web, per vedere se avesse un fondamento. Mi sono chiesto: e se ci fosse la massoneria dietro al mondo delle assicurazioni? Dicono che i complottisti esagerano, che sono dei fanatici. Ma come puo' il popolo difendersi da questi ladri legalizzati se non alimentando le teorie complottistiche? E' l'unica arma che abbiamo per unirci contro i poteri forti del capitalismo selvaggio, rappresentati da lobbies economiche e politiche spesso occulte (come la massoneria), che mirano unicamente a fare i propri interessi a discapito dei soggetti piu' deboli all'interno della società, schiacciando la base della piramide sociale, l'uomo comune, la maggioranza del 99% che sta pagando il costo di questa crisi architettata a tavolino da un 1% di criminali!

LORO CI PROVANO, STA A NOI DIFENDERCI!! E LO POSSIAMO FARE SOLO SE STIAMO UNITI.

domenica 6 novembre 2011

Banchieri, Satanismo, Massoneria: il culto gnostico-luciferiano dei banchieri massoni e Nuovo Ordine Mondiale

Ripubblico un video del 2004 che fa pensare, specie se lo rilegge alla luce della crisi finanziaria attuale. E' tratto dalla trasmissione Enigma condotto da Andrea Vianello. Fa pensare ad esempio il fatto che il pastore fondamentalista americano di cui si parla nel video, John Krenger, diceva queste cose sulla massoneria e i banchieri già prima del 2004!!
Da notare anche il contributo dell'antropologa Cecilia Gatto Trocchi al tema della trasmissione - si è poi "suicidata".



(da Enigma del 27/2/2004)

domenica 17 aprile 2011

Tempio Villa Certosa

L'orto botanico di Villa Certosa. La pianta
imita quella del Tempio di Salomone.
di Cristina Cucciniello

Simboli e geometrie massoniche sparsi in tutto il parco. Scrutati e spiegati da un esperto. Una visita indiscreta per una volta senza escort e veline.

Chissà se davvero, alla fine, Silvio Berlusconi venderà La Certosa a uno dei magnati russi sbarcati in Sardegna (...). Certo è che, se tra rumors e smentite si arrivasse alla cessione, l'oligarca che se l'aggiudicherà si troverà tra le mani qualcosa di più di una dimora miliardaria. Qualcosa che ha a che vedere con una passione che il premier non tiene molto a far sapere in giro: quella verso la massoneria, le logge, il paganesimo e tutta la paccottiglia esoterico-occultista che questa cultura talvolta si porta dietro.

Ma andiamo per ordine. Quando nel 1981 si scoprì che era iscritto alla loggia P2, Silvio Berlusconi minimizzò: "L'ho fatto solo perché me l'aveva chiesto un amico, Roberto Gervaso". Insomma, l'adesione alla massoneria - e in particolare a una loggia coperta - sarebbe stata poco più di una casualità e un evento insignificante.Sono passati quasi trent'anni e dell'attrazione del Cavaliere verso compassi e cappucci non si parla più.

Ma davvero per Berlusconi l'adesione alla massoneria è stata solo un'imprudenza giovanile? O al contrario il premier continua a coltivare una serie di vaghi credo iniziatici collegati con l'affiliazione massonica e con le ritualità pagane? L'interrogativo non ha niente di dietrologico o di cospirazionista: è una domanda sorta spontanea tra gli esperti di simbologia massonica e di occultismo dopo le molte pubblicazioni nelle scorse settimane di scatti - autorizzati e no - di Villa La Certosa, in Sardegna. Ultimo, il settimanale 'Oggi', che ha pubblicato molte immagini del buen retiro del premier, fornendo agli studiosi la conferma di quello che già avevano intuito quando erano uscite le foto delle feste. Loro, gli esperti, vedono in Villa La Certosa un grande percorso massonico e iniziatico - pieno di simboli astrologici, esoterici e anche religiosi, ma non cattolici - convinzione che si rafforza se alle immagini scattate dai fotografi si aggiungono quelle riprese dal satellite di Google Earth.

Del resto, la villa e il parco, "con i disegni geometrici di cerchi nel verde, sembrano concepiti proprio per una visione dal cielo, dal punto di vista che nell'antichità poteva appartenere solo al Grande Architetto dell'Universo", come spiega a 'L'espresso' il professor Marcello Fagiolo, professore di Storia dell'Architettura all'Università La Sapienza di Roma, esperto italiano di simbologia dei giardini e autore del volume 'Architettura e massoneria: l'esoterismo della costruzione' (Gangemi editore).

L'orto botanico, ad esempio, visto dall'alto presenta una pianta quadrata ispirata a quella che, nell'iconografia, viene attribuita al Tempio di Salomone a Gerusalemme, costruito nel X secolo avanti Cristo e distrutto dai Babilonesi 500 anni dopo. Per i cultori dell'architettura iniziatica, il Tempio di Salomone ha da sempre molti significati, sia in quanto presunto contenitore dell'Arca dell'Alleanza sia per le sue misure, che si ritenevano ricavate da un 'codice cosmico' trasformato in rapporti geometrici. Inoltre nella divulgazione di questa mitica costruzione si fa spesso riferimento (in realtà senza un valido sostegno storiografico) all'ipotesi che il Tempio avesse inizialmente anche una funzione di culto sessuale, con l'adorazione della divinità femminile Astherah e con una serie di numerologie legate alla gestazione della donna e al pianeta Venere. Ma il Tempio è soprattutto caro ai massoni perché secondo la loro tradizione a progettarlo fu Hiram Abif, figura allegorica di architetto fondamentale per tutta la massoneria mondiale.

Del resto le simbologie esoteriche nella proprietà sarda (che Berlusconi ha acquistato negli anni Ottanta e ha fatto completamente ridisegnare su sue precise indicazioni dall'architetto Gianni Gamondi) si rivelano fin dalle scelte più generali: "Labirinti e teatri di verzura, anfiteatri e orti botanici, obelischi e piramidi, Campi Elisi e mausolei, rovine reali o artificiali, romitori e cerchi di pietre: sono tutte tipiche espressioni del giardino massonico", spiega il professor Fagiolo. "Soprattutto", aggiunge, "quando il giardino è rappresentato come visione scenica, somma di paesaggi diversificati con sorprendenti colpi di scena, ambientati in boschi o vallette, montagnole e laghetti artificiali, fino all'abbinata lago-vulcano, che evoca il tema del battesimo col fuoco".


(20 agosto 2009, Fonte)

Documentario - La chiesa di Satana del Nuovo Ordine Mondiale 1/3

LA RELIGIONE DEL GOVERNO OMBRA - GLI " ILLUMINATI ".

IL NUOVO ORDINE MONDIALE E' UN GRUPPO DI SOCIETA' SEGRETE SATANICHE CHE AGISCONO PER INSTAURARE UN UNICO SCOPO : UN GOVERNO MONDIALE CAPEGGIATO DALL'ANTICRISTO - LA NUOVA BABILONIA.



Oltre agli "Illuminati di Baviera", molte società segrete di matrice occulta o legate alle tradizioni esoteriche sono state a volte associate al termine " ILLUMINATI ", sia perché ispirate a princìpi analoghi, sia per il comune riferimento alla discesa nell'individuo della "Luce", sinonimo di conoscenza o GNOSI e di ampliamento della visione e del quadro percettivo/Chiaroveggenza.

Tra il Medioevo e l'età moderna si sono a vario titolo autodefiniti "illuminati" i Confratelli dello Spirito Libero, i Rosacroce, gli Alumbrados, gli Illuminés, i Martinisti, Skull & Bones, Bohemian Club, il gruppo Bilderberg, la Commissione Trilaterale, il Club di Roma, la Carnegie Foundation, la Fondazione Rockefeller.

La LUCE degli ILLUMINATI deriva dalla dottrina LUCIFERINA, il culto SATANICO.

I POTENTI DELLA TERRA CHE CONTROLLANO L'INTERO GLOBO SONO GLI ADORATORI DELLE FORZE DEL MALE.

QUESTI " INIZIATI " SEMBREREBBERO UNITI A QUESTE SOCIETA' SEGRETE PERCHE' DISCENDENTI DI UNA CERTA LINEA DI SANGUE LEGATA AD ANTICHE DIVINITA' DI MATRICE EXTRATERRESTRE (NEFILIM /ANGELI CADUTI).

giovedì 7 aprile 2011

Satanismo e Massoneria

Intervento di Cecilia Gatto Trocchi a Enigma del 27/2/2004 su Massoneria e Satanismo - si è poi "suicidata".

mercoledì 9 marzo 2011

Roberto Calvi fu ucciso dalla Banca Vaticana? La sua storia in questo video

Roberto Calvi fu veramente ucciso dallo IOR, la Banca Vaticana, come sostiene questo video? La storia del banchiere italiano trovato impiccato la mattina del 18 giugno 1982 a Londra sotto il ponte dei Frati Neri, dovrebbe aprirci gli occhi, con tutti i suoi retroscena...Ma se non sappiamo valutare neanche il nostro passato, il nostro futuro sarà tutt'altro che roseo come vogliono farcelo sembrare persone dello stesso stampo di quelle presenti in questa storia...

Storia della loggia massonica P2: la lista del Gran Maestro

La tessera del fascio del Gran Maestro, Licio Gelli
A 30 anni dal ritrovamento della famigerata "lista" negli archivi di Gelli, che fine hanno fatto gli affiliati alla P2?

E' da molto tempo che sui media non si sente più parlare della lista di affiliati alla P2 che fu ritrovata il 17 marzo 1981 nei pressi di Arezzo negli archivi della fabbrica "Giole" di proprietà di Licio Gelli. Nel 2007 lo stesso Gran Maestro dichiarava orgoglioso che i 53 obiettivi della loggia, progettati negli anni 70, stanno per essere tutti realizzati, punto per punto, proprio in questi anni. Ma cosa è successo nel frattempo, come si è evoluta la massoneria dopo che la P2, nel 1982, è stata dichiarata illegale? Cosa si sa della P3, e della P4, di cui oggi vagamente si comincia a parlare? Da chi è composta, quali alti livelli della società italiana ne sono coinvolti?
Ma forse per saperlo dovremmo prima ripercorrere la storia, cercando di individuare chi ha avuto interesse a voltare frettolosamente pagina sulla famigerata loggia "Propaganda 2", spingendo sul pedale dell'insabbiamento. Dei nomi della lista, risultata incompleta, ad oggi è stata accertata qualche responsabilità ad alto livello o si trattava solo di pesci piccoli e quindi, data l'irrilevanza, il tutto è stato fatto cadere nell'oblio? Rispolveriamo qui, per i lettori interessati, alcuni estratti della vicenda, per fornire uno spunto di riflessione. Sappiamo infatti che spesso la storia si ripete ed è meglio non farsi cogliere impreparati...Come pure sappiamo che il lupo perde il pelo ma non il vizio...
«Il vero potere risiede nelle mani dei detentori dei mass media»
(Licio Gelli)

«Io non ho mai fatto parte della P2. E comunque, stando alle sentenze dei tribunali della
Repubblica, essere piduista non è un titolo di demerito. (...) Ho letto dopo, di questi progetti.
Una montatura: la P2 è stata uno scoop che ha fatto la fortuna di Repubblica
 e dell'Espresso, è stata una strumentalizzazione che purtroppo ha distrutto
 molti protagonisti della vita politica, culturale e giornalistica del nostro Paese.»
(Silvio Berlusconi)

«Essere stato piduista vuol dire aver partecipato a un'organizzazione,
a una setta segreta che tramava contro lo Stato, e questo è stato
sancito dal Parlamento. Opinione che io condivido»
(Massimo D'Alema)

La loggia Propaganda massonica, come si chiamava in origine, fu istituita nel 1877 dal Gran maestro Giuseppe Mazzoni, ma fu Adriano Lemmi (Gran maestro dal 1885 al 1895) a darle prestigio, riunendo al suo interno deputati, senatori e banchieri del Regno d'Italia che, in ragione dei loro incarichi, erano costretti a lasciare le loro logge territoriali e stabilirsi a Roma.
Nel 1893 scoppiò lo scandalo della Banca Romana che mise alla luce gravi irregolarità amministrative commesse da numerosi banchieri italiani, molti dei quali legati alla loggia Propaganda. In seguito allo scandalo, questa venne ridimensionata e marginalizzata.

Dopo la prima guerra mondiale, il Gran Consiglio del Fascismo dichiarò l’incompatibilità tra fascismo e massoneria. Due anni dopo le leggi fasciste abolirono le libertà di stampa e di associazione, costringendo il Gran maestro del Grande Oriente d'Italia, Domizio Torrigiani, a firmare il decreto di scioglimento di tutte le logge.

La Liberazione sancì la rinascita della loggia Propaganda, che prese il nome "Propaganda 2" per ragioni di numerazione delle logge italiane imposte dal Grande Oriente d'Italia e venne riorganizzata sotto l'influenza della massoneria americana.

La relazione della Commissione parlamentare sulla P2, firmata da Tina Anselmi, mette in luce la persona che mise in stretto legame la massoneria italiana e americana: il reverendo metodista Frank Gigliotti, già agente della sezione italiana dell’OSS, in seguito agente CIA e responsabile, tra gli altri, della riorganizzazione della mafia in Italia.

[...] Gelli, un piccolo imprenditore toscano che in passato si era schierato sia col fascismo (tanto da andare a combattere come volontario nella guerra civile spagnola e da essere poi agente di collegamento con i nazisti durante l'occupazione della Jugoslavia), sia con l'antifascismo (in particolare organizzò la fuga dei partigiani dal carcere delle Ville Sbertoli in collaborazione col partigiano Silvano Fedi), godeva anche di profonde aderenze presso la "corte" del generale argentino Juan Domingo Perón: una famosa fotografia lo ritrae alla Casa Rosada insieme al presidente ed a Giulio Andreotti.

Per ragioni mai del tutto chiarite, la carriera di Licio Gelli all'interno della loggia P2 fu rapidissima. Una volta preso il potere al vertice della Loggia, la trasformò in un punto di raccolta di imprenditori e funzionari statali di ogni livello (fra quelli alti), con una particolare predilezione per gli ambienti militari.

Nel 1970 Licio Gelli e la P2 presero parte al Golpe Borghese, come descritto nel dossier del SID consegnato incompleto da Andreotti nel 1974 alla magistratura romana e reso pubblico nella versione integrale solo nel 1991; le parti cancellate (omesse perché, a detta di Andreotti, avrebbero causato un terremoto politico per via dei nomi implicati) includevano il nome di Giovanni Torrisi, successivamente Capo di Stato Maggiore della Difesa tra il 1980 e il 1981, e i nomi e la compartecipazione della P2 e di Licio Gelli, che si sarebbe dovuto occupare del rapimento dell'allora presidente della Repubblica Giuseppe Saragat.

Il 19 giugno 1971 Salvini pose di fatto Gelli a capo della loggia P2, inizialmente con la carica di "segretario organizzativo". Sempre nel 1971, Salvini decise la fondazione di un'altra loggia coperta, la loggia P1, che doveva essere più elitaria e selettiva della loggia P2 e limitata a persone che fossero impiegate nella gestione dello stato, in cui Gelli dopo poco tempo ricoprì il ruolo di Primo Sorvegliante.

Nel 1973, come nei progetti del precedente Gran maestro Gamberini, si riunificarono le due famiglie massoniche di "Palazzo Giustiniani" e quella di "Piazza del Gesù" (quest'ultima nata da una scissione negli anni sessanta avvenuta nella Serenissima Gran Loggia d'Italia), guidata da Francesco Bellantonio, ex funzionario dell'ENI e parente di Michele Sindona.

Come conseguenza di questa riunificazione (che ebbe vita breve, solo 2 anni) la loggia Giustizia e Libertà – loggia "coperta" e quindi anch'essa segreta facente parte del gruppo massonico di "Piazza del Gesù", che contava tra i suoi iscritti politici di tutti gli schieramenti, militari, banchieri (per un breve periodo ne avevano fatto parte personaggi legati al Piano Solo, come il generale Giovanni De Lorenzo e il senatore Cesare Merzagora e risultava iscritto anche Enrico Cuccia) – vide molti dei suoi iscritti passare alla P2.

[...] Circa le motivazioni per le quali personaggi tanto affermati avrebbero aderito alla P2, secondo taluni l'abilità di Licio Gelli sarebbe consistita nel sollecitare il diffuso desiderio di mantenere ed accrescere il proprio potere personale; a costoro, l'iscrizione alla loggia sarebbe apparsa di estrema opportunità per raggiungere posizioni di potere di primaria importanza, anche eventualmente partecipando ad azioni coordinate al fine di assicurarsi il controllo sia pure indiretto del governo e di numerose alte istituzioni pubbliche e private italiane.

Secondo altre interpretazioni, la loggia altro non sarebbe stata che un punto di raccordo fra diverse spinte che già prima andavano organizzandosi per influire sugli andamenti politici dello Stato.

Non va dimenticato che proprio in quegli anni montava la strategia della tensione e che da molte parti della società si auspicava una svolta politica di impronta decisa, capace di sopperire alla perniciosa inefficienza sociale, economica e pratica dell'impianto statale.

[...] Il 17 marzo 1981 i giudici istruttori Gherardo Colombo e Giuliano Turone, nell'ambito di una inchiesta sul presunto rapimento dell'avvocato e uomo d'affari siciliano Michele Sindona, fecero perquisire la villa di Gelli ad Arezzo, "Villa Wanda", e la fabbrica di sua proprietà (la "Giole" a Castiglion Fibocchi presso Arezzo – divisione giovane di "Lebole"); l'operazione, eseguita dalla sezione del colonnello Bianchi della Guardia di Finanza, scoprì fra gli archivi della "Giole" una lista di quasi mille iscritti alla loggia P2, fra i quali il comandante generale dello stesso corpo, Orazio Giannini (tessera n. 832). Lo stesso Michele Sindona comparve nella lista degli iscritti alla P2, confermando le intuizioni dei giudici istruttori.

Il colonnello Bianchi resistette a vari tentativi di intimidazione, in quanto erano ancora al potere gran parte delle persone che ivi erano citate, e pubblicò la lista.

Licio Gelli, per il quale la magistratura spiccò un ordine di cattura il 22 maggio 1981 per violazione dell'art. 257 del codice penale (spionaggio politico o militare – si riteneva che Gelli possedesse copie di alcuni dossier riservati del SIFAR e di altri servizi segreti), si rifugiò temporaneamente in Uruguay.

La commissione parlamentare Anselmi, creata il 9 dicembre 1981, ritenne che la P2 fosse strutturata come due piramidi sovrapposte, con i 972 nomi della lista appartenenti alla piramide in basso, Gelli come punto di congiunzione tra le due piramidi e una piramide superiore composta da nomi che figuravano su un'altra lista composta da personaggi che trasmettevano gli ordini alla piramide inferiore. A detta di alcuni giornalisti, tale lista sarebbe stata portata da Gelli a Montevideo.

[...] Portare il Consiglio Superiore della Magistratura sotto il controllo dell'esecutivo, separare le carriere dei magistrati, rompere l'unità sindacale e abolire il monopolio della Rai erano altri punti del progetto. (NON VI RICORDA NIENTE? ndr)

[...] La scoperta del Piano di rinascita democratica ha permesso di comprendere le ragioni dei notevoli cambiamenti avvenuti all'interno dei mass media italiani alla fine degli anni '70.

La scalata ai media italiani iniziò dall’obiettivo più ambito: il Corriere della Sera, il quotidiano nazionale più diffuso e allo stesso tempo più autorevole. Per questa operazione Licio Gelli fu coadiuvato dal suo braccio destro Umberto Ortolani, dal banchiere Roberto Calvi, dall’imprenditore Eugenio Cefis e dalle casse dello IOR, l'Istituto per le Opere di Religione. Infine era necessario un editore interessato all’acquisto della testata giornalistica più importante d’Italia, e furono individuati i Rizzoli.

[...] Gelli quindi ottenne il suo primo obiettivo: inserire nei posti chiave della Rizzoli i suoi uomini, uno su tutti Franco Di Bella alla direzione del Corriere della Sera al posto di Piero Ottone. Il controllo del quotidiano dava alla P2 un'enorme capacità di manovra:

- poteva condizionare ai propri voleri la condotta dei politici, ai quali l'adesione all’area piduista era ripagata con articoli e interviste compiacenti che garantivano visibilità presso l’opinione pubblica;

- poteva inserire nell'organico del quotidiano personaggi affiliati alla loggia, come Maurizio Costanzo, Silvio Berlusconi, Fabrizio Trecca, con l'ovvio intento di pubblicare articoli graditi alle alte sfere della P2;

- poteva infine censurare giornalisti, come capitò a Enzo Biagi, che sarebbe dovuto partire come corrispondente per l'Argentina, governata da una giunta militare golpista.

[...] Nel 1977 la P2 spinse i Rizzoli verso l’acquisizione di molti altri quotidiani: Il Piccolo di Trieste, Il Giornale di Sicilia di Palermo, l'Alto Adige di Bolzano e La Gazzetta dello Sport. Nel 1978 venne fondato un nuovo quotidiano locale: L'Eco di Padova, e la casa editrice entrò nella proprietà de Il Lavoro di Genova e finanziò L'Adige di Trento. Nello stesso anno Andrea lasciò il gruppo al figlio Angelone e si ritirò a vita privata.

Nel 1979 la Rizzoli portò la propria quota azionaria del periodico TV Sorrisi e Canzoni al 52%, ottenendone il controllo. Infine venne fondato L'Occhio, con direttore Maurizio Costanzo.

Secondo il piduista Antonio Buono, magistrato già presidente del tribunale di Forlì, e collaboratore de il Giornale, nel corso di un incontro a Cesena Gelli lo avrebbe informato del progetto di creare una catena di testate, nell'ambito della Rizzoli, in funzione antimarxista e anticomunista, e si sarebbe dovuta creare anche, nell'ambito di questo progetto, un'agenzia di informazione – alternativa all'ANSA – che avrebbe trasmesso le veline ai vari direttori di questi giornali associati. Nell’occasione, il Venerabile incaricò Buono di coinvolgere il direttore de il Giornale: «Avevo un grande ascendente su Indro Montanelli, e quindi avrei dovuto persuadere Montanelli, per il Giornale, a entrare».

Nonostante il tentativo non riuscisse, almeno due personaggi in contatto con gli ambienti massonici diventarono collaboratori del Giornale: lo stesso Buono e Michael Ledeen, legato a CIA, SISMI e alla stessa P2.

Una volta scoppiato lo scandalo, le ripercussioni sul gruppo Rizzoli furono enormi: il Corriere della Sera ne uscì pesantemente screditato e perse dal 1981 al 1983 100.000 copie; firme come Enzo Biagi, Alberto Ronchey e Gaetano Scardocchia lasciarono via Solferino. Franco Di Bella lasciò la direzione il 13 giugno e venne sostituito da Alberto Cavallari. L'Occhio e il Corriere d'Informazione vennero chiusi, Il Piccolo, l'Alto Adige e Il Lavoro ceduti.

Angelone Rizzoli e il direttore generale della casa editrice, Bruno Tassan Din (entrambi iscritti alla Loggia), ricevettero un mandato d'arresto, il gruppo fu messo in amministrazione controllata (4 febbraio 1983).

La lista degli appartenenti alla P2 fu tenuta riservata per qualche tempo dopo la scoperta, ed i tentennamenti di Arnaldo Forlani nel renderla pubblica gli costarono la carica di presidente del consiglio e il temporaneo allontanamento dal proscenio politico-istituzionale.

Tessera n° 1816 che comprova l'affiliazione di Silvio
 Berlusconi alla Loggia Massonica P2. Era il 1978.
Ma, ovviamente, lui nega. Come nega i suoi legami con la mafia.
 Ma se è amico dichiarato di Dell'Utri, il quale è accertato
essere un mafioso, come può non esserlo anche lui?
Ditelo a Maroni, magari non lo sa...Quindi se la piazza urla:
 "Berlusconi piduista e mafioso", afferma solo la verità.
 E questo lo sa anche lui, tanto che non si offende neanche più.
Che gli frega, ormai i processi riguardanti l'accusa di mafia a suo
 carico sono caduti in prescrizione e nessun magistrato
 lo inquisirà più per questo. A meno che, dalle testimonianze
 del pentito Spatuzza, non emergano nuove rivelazioni...

Una volta resa pubblica il 21 maggio 1981, divenne presto memorabile. Tra i 932 iscritti (molti dei quali negheranno il loro coinvolgimento nella loggia), spiccavano i nomi di 44 parlamentari, 3 ministri del governo allora in carica, un segretario di partito, 12 generali dei Carabinieri, 5 generali della Guardia di Finanza, 22 generali dell'esercito italiano, 4 dell'aeronautica militare, 8 ammiragli, vari magistrati e funzionari pubblici, ma anche di giornalisti, personaggi legati al mondo dello spettacolo ed imprenditori come Silvio Berlusconi (a quel tempo non ancora in politica, tessera n° 1816), Vittorio Emanuele di Savoia, Maurizio Costanzo, Alighiero Noschese (morto suicida più di due anni prima della scoperta della lista) e Claudio Villa; in compagnia di Michele Sindona e Roberto Calvi, Umberto Ortolani e Leonardo Di Donna (presidente dell'ENI), Duilio Poggiolini e il personaggio televisivo professor Fabrizio Trecca, insieme a tutti i capi dei servizi segreti italiani e ai loro principali collaboratori.

Fra i generali, la stampa fece più volte il nome di Carlo Alberto Dalla Chiesa, sebbene risultasse solo un modulo di iscrizione firmato di suo pugno e nessuna prova di un'adesione attiva.

[...] Gelli, commentando la presenza di numerosi iscritti alla P2 nei comitati di esperti che si occuparono del rapimento di Aldo Moro (marzo-maggio 1978), ha affermato che la presenza di un elevato numero di affiliati alla loggia in questi era dovuto al fatto che al tempo molte personalità di primo piano erano iscritte, quindi era naturale che in questi se ne trovassero diverse. Gelli affermò che normalmente gli aderenti non erano a conoscenza dell'identità degli altri iscritti, ma che l'esistenza della loggia P2 era comunque nota, avendone parlato anche in diverse interviste ben prima della scoperta della lista.

[...] politici, tra cui Bettino Craxi del PSI e alcuni deputati della DC, attaccarono invece l'operato della magistratura, accusandola di aver dato per scontato la veridicità di tutta la lista che invece, secondo Craxi, mischiava "notori farabutti" (di cui però non faceva i nomi) a "galantuomini" e di aver causato, con le indagini e l'arresto di Roberto Calvi, una crisi della Borsa, che nel luglio 1981 dovette chiudere per una settimana per eccesso di ribasso.

Mentre, intimoriti dal clima arroventato, alcuni personaggi di altro campo come Maurizio Costanzo negavano ogni coinvolgimento (Costanzo fu poi costretto a lasciare la direzione del telegiornale Contatto del network PIN, facente capo al gruppo Rizzoli), altri come Roberto Gervaso erano rimasti a corto di adeguati aforismi oppure, come il deputato socialista Enrico Manca, che fu anche presidente della RAI, già minimizzavano la loro condivisione delle esperienze piduiste.

Si ebbe quindi una sorta di temporanea epurazione, in realtà agevolata dal ridotto desiderio degli interessati di restare sotto i riflettori, e molti piduisti si eclissarono dalle cariche più in vista, o si fecero da parte per poi ripresentarsi qualche tempo dopo.

Negli anni successivi fu istituita, per volontà del Presidente della Camera Nilde Iotti, una commissione parlamentare d'inchiesta, guidata dalla deputata democristiana Tina Anselmi, ex partigiana "bianca" e prima donna a diventare ministro nella storia della Repubblica Italiana. La commissione affrontò un lungo lavoro di analisi per far luce sulla Loggia, considerata un punto di riferimento in Italia per ambienti dei servizi segreti americani intenzionati a tenere sotto controllo la vita politica italiana fino al punto, se necessario, di promuovere riforme costituzionali apposite o di organizzare un colpo di stato.

[...] (RISULTATI DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE SULLA P2 PRESIEDUTA DA TINA ANSELMI, ndr):

- giudicò la lista attendibile ma presumibilmente incompleta;

- giudicò la Loggia «responsabile in termini non giudiziari ma storico-politici, quale essenziale retroterra economico, organizzativo e morale» della Strage dell'Italicus;

- giudicò la Loggia «un complotto permanente che si plasma in funzione dell'evoluzione della situazione politica ufficiale»;

- sottolineò l'«uso privato della funzione pubblica da parte di alcuni apparati dello stato» legati alla Loggia;

- sottolineò la divisione funzionale della Loggia e quindi che, benché tutti gli affiliati fossero consapevoli del fine surrettizio della Loggia, fosse necessario individuare il settore di appartenenza dei singoli affiliati per risalire alle responsabilità personali;

- sottolineò che la presenza di alcuni imprenditori si poteva spiegare con i benefici economici che il legame con alti dirigenti di imprese pubbliche e banche poteva potenzialmente portare loro, per esempio sotto forma di credito concesso in misura superiore a quanto consentito dalle caratteristiche dell'impresa da finanziare;

- sottolineò come ci fossero «poche ma inequivocabili prove documentali» che provavano l'esistenza della Loggia di Montecarlo (ora Massonic Executive Committee) e della più elitaria P1, considerandole entrambe creazioni di Licio Gelli.

Un'apposita legge, la numero 17 del 25 gennaio 1982, sciolse la P2 e rese illegale il funzionamento di associazioni segrete con analoghe finalità, del resto in attuazione del secondo comma dell'articolo 18 della Costituzione Italiana, che più genericamente proibisce le associazioni a scopi, anche indirettamente, politici mediante organizzazioni di carattere militare. Il giornalista e politico Massimo Teodori membro della succitata commissione, asserì: «la Loggia P2 non è stata un'organizzazione per delinquere esterna ai partiti ma interna alla classe dirigente. La posta in gioco per la P2 è stata il potere e il suo esercizio illegittimo e occulto con l'uso di ricatti, di rapine su larga scala, di attività eversive e di giganteschi imbrogli finanziari fino al ricorso alla eliminazione fisica». La P2 fu oggetto d'indagine anche della Commissione Stragi per un presunto coinvolgimento in alcune stragi, ma non portò a niente di rilevante. Tuttavia Licio Gelli venne condannato il 23 novembre 1995 in via definitiva per tentativi di depistaggio delle indagini sulla Strage di Bologna. [1]

[...] Dal 2007 Licio Gelli fu posto in detenzione domiciliare nella sua Villa Wanda di Arezzo, per scontare la pena di 12 anni per la bancarotta del Banco Ambrosiano. In un'intervista rilasciata a la Repubblica il 28 settembre 2003, durante il Governo Berlusconi II, ha raccontato: «Ho una vecchiaia serena. Tutte le mattine parlo con le voci della mia coscienza, ed è un dialogo che mi quieta. Guardo il Paese, leggo i giornali e penso: ecco qua che tutto si realizza poco a poco, pezzo a pezzo. Forse sì, dovrei avere i diritti d'autore. La giustizia, la tv, l'ordine pubblico. Ho scritto tutto trent'anni fa in 53 punti».

Fonte: Wikipedia

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[1] Il 23 novembre 1995, nel processo contro i responsabili della strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980, la Corte di Cassazione condanna in via definitiva (oltre a Francesca Mambro e Alessio Fioravanti con l'ergasolo, in qualità di esecutori materiali) anche l'ex capo della P2 Licio Gelli, l'ex agente del SISMI Francesco Pazienza e gli ufficiali del servizio segreto militare Pietro Musumeci e Giuseppe Belmonte per il depistaggio delle indagini. Da notare che la Mambro e Fioravanti appartenevano all'estrema destra romana.

venerdì 25 febbraio 2011

Vicende personali - contatto telefonico da parte di massone

Salve a tutti, vi racconto una mia piccola esperienza.

Nell'ambito della mia ricerca sull'ermetismo e dell'interesse per ciò che concerne la massoneria, sono capitato su un sito (di cui ora non ricordo l'indirizzo) in cui era possibile compilare una serie di form con i propri dati personali per ricevere informazioni in merito all'ordine. Dopo qualche tempo ricevo per posta una rivista di informazione sulla massoneria (non ne ricordo il nome, scusate). Proprio oggi, a distanza di mesi, ricevo la telefonata di un uomo dalla voce grave che mi chiede se sono ancora interessato alla questione e chiede di fissare un incontro. Io gli spiego brevemente che non desidero altre informazioni in merito e che non sono interessato. Congedo, fine della telefonata. Per mesi nulla, come ho consegito la laurea (15 giorni fa) si fanno vivi. Forse è una coincidenza.

Ora si mettono a contattare chiunque si dimostri anche solo lontanamente interessato all'argomento? Hanno bisogno di adepti nuovi? Non ci stanno dentro con le spese della loggia?"

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COMMENTI:

Se compili un sito è ovvio che ti contattino, hanno i tuoi dati...Nn credo, con tutto il rispetto, che siano interessati, nel caso fossero massoni, alla tua eventuale aderenza. Forse ti volevano rifilare qualche abbonamento di qualche rivista strana...Nn penso che una loggia seria abbia bisogno di nuiovi aderenti, poi se fossi in te proverei a capire cosa vogliono, magari diventi "libero muratore apprendista" e trovi lavoro prima, vedi tu...Nn ti preoccupare, nn sei carne da macello, è tutta invidia...

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Se volevano rifilarmi una rivista penso che ci avrebbero provato telefonicamente invece che cercare di fissare un appuntamento. Ad ogni modo non sono riusciti nel loro intento (qualunque esso sia).

Ho ritrovato l'indirizzo dell sito con cui mi sono messo in contatto: http://www.loggiaeuropa765.it/

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Bah... per me oggi chi entra nella massoneria diventa controllato a vita dai poteri occulti (superiori anche alla massoneria stessa) e credo che questa sia la peggiore prospettiva di vita che si possa immaginare.

Mi sembra un po' simile alla sorte che può toccare a chi inizia la militanza in un partito politico contemporaneo dove, con altri meccanismi, si viene cooptati in dinamiche di servitù cieca verso chissà chi.

In fondo viviamo in un momento storico caratterizzato dai rastrellamenti effettuati da chi è al potere. E, quanto meno, non farsi trovare dal potere è una buona soluzione temporanea al rischio di venire rastrellati.

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Purtroppo so cosa sto per affermare:
é totalmente impossibile esista un loro "forum/sito" in cerca di aderenti. Non è così semplice entrarne a far parte. Il più delle volte si "eredita" il diritto d'ingresso........O bisogna essere presentati da un membro che garantisce per te con la propria vita... Non scherziamo molto su queste cose! Io li temo molto... Sarò codarda... ma dipende da cosa ti "capita"... Scusate l'intromissione.

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Dipende da quale Ubbidienza hai contattato , ne esistono varie in italia , alcune particolarmente inclini all'esoterismo altre più "operative ".

Per quanto concerne le Ubbidienze operative , è assai complesso contattarle ed appunto gestendo il potere terreno non sono accessibili a tutti , quelle invece più inclini a coltivare l'aspetto esoterico , ricercano persone che abbiano doni tali che possano comprendere appieno i loro insegnamenti .

Una persona che si interessa in autonomia totale all'esoterismo e che prova a contattare la Massoneria per chiedere informazioni , è naturalmente incline a comprendere ciò che è eso , divenendo dunque interessante per chi opera in quel settore .

Sul perchè abbiamo atteso che finissi l'università , non credo sia una coincidenza , credo invece che qualche tuo compagno di corso , persona che non sospetteresti mai potrebbe aver parlato bene di te e dei tuoi studi ( extrauniversitari ) , prova a pensare alle persone con le quali hai condiviso ciò che stavi facendo .

(Fratello Sole)

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Ma allora, cosa mi dite su questo fatto:

La città è Roma. Ho una amica d'infanzia, religiosissima. Due figli appena maggiorenni che non hanno voglia di studiare. Uno dei due avrebbe voglia ed energia per lavorare,ma pianta tutto lì quando comincia ad andare bene, poca costanza. Un giorno arriva a casa e racconta alla madre che è stato a casa di un amico e lì c'era un tizio,amico della padrona di casa,che gli ha parlato a lungo della massoneria...bla bla...che se avesse accettato avrebbe trovato subito lavoro bla bla. Il ragazzo sembra abbia detto di no anche se si rifiuta di dire alla madre il nome del tizio e sostiene che è stato convincente.

Potete comprendere che timore. Siete a conoscenza di fatti simili?

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Un massone non parlerebbe mai di massoneria , almeno che non sia il suo interlocutore a chiederlo esplicitamente ... parla in maniera più aperta con tuo figlio senza fargli un 3° grado .

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“Quando mi sarò rivelato verrò controllato a vita dai poteri occulti”.
Ma credi veramente le la gente non abbia niente di meglio da fare?

“Mi verrà chiesto di fare il famoso “giuramento massonico segreto”.
Certo, con la mano sulla Bibbia dovrai giurare di “Rispettare la Costituzione italiana e le Leggi che a questa si conformino”

“Dovrò rivelare documenti segreti e riservati. “
Certo, dovrai produrre il tuo certificato dei carichi pendenti ed il certificato del casellario giudiziale (te li rilascia qualsiasi Tribunale). L’autocertificazione non basta.

“E’ difficile contattare un massone, non si svelano facilmente, so cosa sto per affermare, qualcuno deve garantire per te con la propria vita, ci vogliono collegamenti particolari . . .”
Certo, se non hai un collegamento internet è più difficile, ma se navighi vai sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (www.grandeoriente.it) e potrai presentare la tua domanda direttamente online. Oppure, se abiti nella provincia di Rimini, ti puoi collegare sul nostro sito (www.loggiaeuropa765.it), leggere quello che facciamo da 40 anni, seguire le istruzioni e metterti in contatto con noi.

Troverai l’elenco delle manifestazioni e convegni pubblici che organizziamo.
Ma stai attento!!! Se ci comunichi il tuo numero di telefono corri il rischio che prima o poi tu venga . . . richiamato.

Oppure, cosa ancora più grave, ti potranno essere spedite gratuitamente riviste o pubblicazioni che parlano della massoneria, affinché tu possa cominciare a capire quello che hai liberamente chiesto (sempre che tu abbia voglia di capire).

I gradi in massoneria sono solo e soltanto 3, i tre gradi simbolici dell'Ordine, cioè Apprendista, Compagno d'Arte e Maestro Massone. I riti sono tutt'altra cosa, io non faccio parte di alcun rito, sono semplicemente un Maestro.

Hai dimenticato la domanda più importante: di "QUALE" Massoneria fai parte? Dato che nessuno ha l'esclusiva del termine "massoneria", in Italia si pensa ne esistano forse un centinaio. La maggior parte composte da poche decine di persone, che un bel giorno si riuniscono, decidono di costituirsi in movimento massonico, si danno un nome del tipo "Grande Loggia Fondamentale del Mahatma d’Italia” e si auto-proclamano massoni. Il primo che viene coinvolto in qualche reato procura titoli a nove colonne del tipo “I massoni coinvolti nella truffa ecc. ecc.”. Come se alla prossima rapina in banca, fatta da rapinatori italiani, i giornali titolassero "Banda di giovani cattolici svaligia la Cassa di Risparmio di . . ."

Poi c’è il “Grande Oriente d’Italia – Palazzo Giustiniani”, con più di due secoli di storia alle spalle, con sede in Roma, circa 750 sedi in Italia e oltre 21 mila iscritti.

Ho letto benissimo tutti i vari commenti, anche se con oltre un anno di ritardo, dato che fui io (in risposta ad una sua richiesta) a contattare “Morfina” ed a spedirgli una nostra pubblicazione.

Mi rendo conto che nonostante anni di lavori alla luce del sole, di pubblicazioni, convegni e dibattiti l’ignoranza ed il pregiudizio regnano sovrani.

Giudico certe affermazioni semplicemente ridicole:

“Non voglio farmi trovare dal potere”

Certo, è un rischio reale che il “potere” ti trovi. Pensa che all’ultimo Simposio di Riccione era presente il Sindaco. A San Leo, oltre al Sindaco, c’erano anche un paio di assessori. Ed a Rimini, all’annuale assise nazionale, così segreta che è aperta al pubblico, rischi d’incontrare più di un parlamentare. Più “poteri occulti” di così!!!

E cosa ne pensi di quest’altra “perla”?

“Viviamo in un momento storico caratterizzato dai rastrellamenti effettuati da chi è al potere”

Chi fa queste affermazioni deve essere molto ma molto anziano, e gli sembra di vivere ancora durante il ventennio, quando venivano rastrellati avversari politici, ebrei, omosessuali e zingari.

Si dovrebbe allora ricordare anche che le più colpite dal fascismo furono proprio le sedi della massoneria, che sono state distrutte e fatte chiudere, ed i dirigenti massoni incarcerati. In molti persero la vita.

Tutto questo non ti dice proprio nulla?

Oppure ha vissuto negli ex Paesi dell’Est, come Jugoslavia e Romania, ove le Logge Massoniche furono chiuse ed i massoni dovettero incontrarsi in clandestinità. Fino alla caduta del muro di Berlino, quando cominciarono a risorgere alla luce del sole.

Se anche tutto questo non ti dice nulla . . ascoltami . . lascia perdere. La Massoneria non fa per te.

(Freemason Pride)

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"...se navighi vai sul sito ufficiale del Grande Oriente d’Italia Palazzo Giustiniani (www.grandeoriente.it) e potrai presentare la tua domanda direttamente online" .

Dai, entriamo tutti nel GOI!

Tratto da: Fonte

domenica 20 febbraio 2011

IL SIMBOLISMO OCCULTO

Come si può vedere, all'interno del logo del NWO si iscrive l'esagramma, che è il simbolo usato anche dai massoni e nella stregoneria. «Nella stregoneria, l'Esagramma è considerato il simbolo più malvagio del mondo dell'occulto. Esso viene usato per evocare un demone durante un rito cerimoniale» - J.T. Chick, Spellbound, Chick Publications, Chino 1978.

"...stanno uscendo allo scoperto ora, amano annunciare cosa stanno per fare, adorano la paura che esso può creare. E’ come la bassa modulazione nel ruggito di una tigre che paralizza la vittima prima del colpo. Inoltre, la paura nei cuori delle masse risuona come un dolce inno per il loro signore". (Capire la propaganda, R. Winfield)

Diffusione del simbolismo occulto

Il costante aumento della presenza del simbolismo occulto nella cultura popolare contemporanea è un dato di fatto, mentre divergono le opinioni sul reale significato di tale fenomeno. Il parere più diffuso vede nell’utilizzo di queste tematiche una semplice moda del momento, oppure un banale esercizio commerciale studiato per rendere più appetibili ed intriganti i prodotti dell’industria del divertimento e dell’intrattenimento.Si tratta di una opinione legittima, ovviamente, specialmente all’interno di un’epoca in cui al linguaggio simbolico non viene riservata la medesima attenzione di cui era oggetto nei secoli passati. Questa diffusione, divenuta negli ultimi tempi vera e propria ostentazione, genera tuttavia parecchi interrogativi, soprattutto in coloro che ritengono l’uso del simbolismo un mezzo assai efficace di comunicazione, un metodo attraverso il quale determinati messaggi possono essere trasmessi in modo diretto e profondo.

Tuttavia, anche coloro che non concedono al simbolismo tale valenza, potrebbero comunque rimanere perplessi dinanzi a tale diffusione, se non altro per una questione di buon gusto. Se si dovessero prendere in considerazione altre motivazioni, che non si riducano a semplici questioni di moda e di marketing, ci si potrebbe di conseguenza domandare quali motivi possano giustificare questo fenomeno. Considerato il carattere della questione, si dovrà necessariamente restare nel campo delle ipotesi; nonostante ciò, è comunque possibile cogliere una certa logica di fondo nell’intera operazione, soprattutto se analizzata da un punto di vista più vasto.

Organizzazioni segrete poco segrete

Negli ultimi anni, in particolar modo grazie all’esponenziale crescita del materiale informativo reso disponibile dalla diffusione della rete, sono divenute popolari analisi che cercano di indagare il ruolo giocato da gruppi di potere più o meno segreti, più o meno occulti, all’interno dello svolgimento dei grandi eventi sociali e culturali che caratterizzano la nostra storia recente, e non solo.

Concetti quali il Nuovo Ordine Mondiale, organizzazioni elitarie quali il gruppo Bilderberg, il CFR, i cosiddetti Illuminati, relegati fino a qualche anno fa ad oggetto di studio di pochi visionari catalogati sotto l’etichetta di “teorici della cospirazione”, hanno ormai guadagnato nel tempo una certa dose di popolarità, perlomeno all’interno del mondo della rete, e timidamente iniziano ad essere trattati anche dai mezzi di comunicazione tradizionali. Vi sono trasmissioni televisive in prima serata che si occupano del simbolismo massonico, altre che addirittura danno risalto alle teorie più estreme sugli “Illuminati”, che danno voce ad analisti che espongono teorie della cospirazione che vorrebbero rivelare piani di dominio segreti e a loro modo diabolici.

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