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giovedì 1 settembre 2011

Berlusconi: 20 mila euro al mese a Tarantini in cambio del suo silenzio

La escort pugliese Patrizia D'Addario.

Berlusconi sotto ricatto diede 500 milioni di euro all'imprenditore Giampaolo Tarantini, per tramite del direttore responsabile dell'Avanti, Valter Lavitola, perchè non parlasse. Ciò che il faccendiere pugliese non avrebbe dovuto dire ai magistrati baresi era che Berlusconi sapeva che le ragazze che incontrava nelle sue residenze di Arcore e Villa Certosa erano delle escort. "Ma quale estorsione - aveva sostenuto il Cavaliere - l'ho fatto solo per aiutare un padre di famiglia in difficoltà".  

mercoledì 8 giugno 2011

Elenco delle leggi ad personam del Governo Berlusconi


-1) Legge sulle rogatorie internazionali (Legge n. 367/2001): limita l'utilizzabilità delle prove acquisite. Con questa legge i movimenti illeciti sui conti svizzeri effettuati da Cesare Previti e Renato Squillante, al centro del processo Sme-Ariosto 1 sono stati coperti.

-2) Tremonti bis (Legge n. 383/2001, art. 13): abolizione dell'imposta su successioni e donazioni per grandi patrimoni, che in precedenza l'Ulivo aveva abolito per patrimoni fino a 350 milioni di lire.

-2) Riforma del diritto societario (D. Lgs. n. 61/2002): depenalizzazione del falso in bilancio che ha consentito a Berlusconi di essere assolto nei processi "All Iberian 2" e "Sme-Ariosto 2" perché "il fatto non è più previsto dalla legge come reato".

-3) Legge Cirami sul legittimo sospetto (Legge n. 248/2002): introduzione del "legittimo sospetto" sull'imparzialità del giudice che permette la ricusazione e il trasferimento del processo ad un altro giudice.

-4) Finanziaria 2003 (Legge n. 289/2002, art. 9): introduzione di un condono fiscale, di cui hanno beneficiato anche le imprese del gruppo Mediaset.

-5) Decreto salva-calcio (Legge n. 27/2003, art. 3): concessione alle società sportive della possibilità di diluire le svalutazioni dei giocatori sui bilanci in un arco di dieci anni, con importanti benefici economici in termini fiscali. La norma ha trovato applicazione anche all'A.C. Milan.

-6) Lodo Retequattro (Decreto-legge n. 352/2003): ha permesso a Rete 4 di continuare a trasmettere in analogico.

-7) Finanziaria 2004 (Legge n. 350/2003, art. 4, comma 153) e Finanziaria 2005 (Legge n. 311/2004, art. 1, comma 246): introduzione di un incentivo statale all'acquisto di un decoder. A beneficiare prevalentemente dell'incentivo è stata la società Solari.com, il principale distributore in Italia dei decoder digitali Amstrad del tipo Mhp, controllata al 51% da Paolo e Alessia Berlusconi. Inoltre è stato approvato di recente il passaggio totale al digitale terrestre entro il 2012.
  
-8) Legge Gasparri (Legge n. 112/2004): introduzione del sistema integrato delle comunicazioni (SIC) e riordino del sistema radiotelevisivo e delle comunicazioni. Nel 2004 il presidente di Mediaset, Fedele Confalonieri, ha stimato i vantaggi derivanti dalla legge Gasparri per il gruppo di Silvio Berlusconi fra 1 e 2 miliardi di Euro.
  
-9) Segreto di Stato sull'area denominata “Villa La Certosa” di Punta della Volpe (Olbia) (decreto del Ministro dell'Interno 6 maggio 2004 prot. n. 1004/100 – 1158): l'apposizione del segreto di Stato sulla villa di Berlusconi impedì le ispezioni disposte dal Tribunale di Tempio Pausania nell'ambito di un'indagine penale per violazione delle normative in materia edilizia ed ambientale.

-10) Estensione del condono edilizio alle zone protette (Legge n. 308/2004, art. 1 commi 36-39): ammissione delle zone protette tra le aree condonabili, comprese quelle della villa "La Certosa" di proprietà di Berlusconi.

-11) Legge ex-Cirielli (Legge n. 251/2005): riduzione della prescrizione, che ha consentito l'estinzione dei processi "Lodo Mondadori", "Lentini", "Diritti tv Mediaset" per decorrere dei tempi processuali.

-13) Testo unico della previdenza complementare (Decreto Legislativo n. 252/2005): introduzione di una serie di norme che favoriscono fiscalmente la previdenza integrativa individuale, a beneficio anche della società assicurative di proprietà della famiglia Berlusconi.

-14) Lodo Alfano (Legge n. 124/2008), riproposizione del Lodo Schifani, emanato poco prima della conclusione del processo per corruzione dell'avvocato David Mills in cui Berlusconi era coimputato. Dichiarato incostituzionale il 7 ottobre 2009.

-15) Decreto anticrisi (Decreto-legge n. 185/2008, art. 31): abolizione dell'IVA agevolata del 10% sulla pay tv via satellite (dominata da Sky Italia) che ritorna così all'aliquota standard del 20%. L'iniziativa legislativa ha suscitato nell'opposizione diverse polemiche poiché viene visto in questo provvedimento un modo per penalizzare Sky Italia, principale concorrente privato di Mediaset.

-16) Acquisto delle proprie azioni (Legge n. 33/2009, art. 7, commi 3-quater e 3-sexies): viene aumentata la soglia di capitale (dal 3% al 5%) che gli azionisti con una partecipazione superiore al 30% possono acquisire senza essere soggetti all’obbligo di promuovere un'offerta pubblica di acquisto totalitaria; e viene incrementato (dal 10% al 20%) il limite massimo previsto dall’art. 2357 cc. nei confronti delle società per azioni in materia di acquisto di azioni proprie con l’intento di prevedere strumenti di difesa delle società rispetto a possibili manovre speculative (OPA).

-17) Scudo fiscale (Legge n. 102/2009, art. 13-bis): permette, pagando un'imposta una tantum del 5%, di rimpatriare o regolarizzare le attività finanziarie e patrimoniali frutto di evasione fiscale detenute all'estero.

-18) Legittimo impedimento (Legge n. 51/2010): dovranno decidere i giudici se Berlusconi è impossibilitato a presentarsi ai suoi processi per impegni lavorativi .

-19) Liti pendenti col fisco (Legge n. 73/2010): la Mondadori ha utilizzato il provvedimento per chiudere un contenzioso col fisco pendente dal 1991 pagando 8 milioni e 653 mila euro al posto dei 173 milioni pretesi dall'erario.


Questo elenco dovrà essere presto aggiornato con le leggi che stanno covando sotto la cenere per salvare Berlusconi dall'affaire "puttanopoli", attraverso la c.d. "riforma della giustizia": processo breve, testimonianze illimitate, impossibilità per l'accusa di proporre appello in caso di assoluzione dell'imputato in primo grado, aumento dello "sconto di pena" per gli incensurati, leggi sui conflitti di attribuzioni per spostare le competenze, legge sulla reintroduzione dell'immunità parlamentare, e via personalizzando.

(Tafanus, 08/05/2011 - Fonte)

venerdì 8 aprile 2011

EXIT, Uscita di Sicurezza 06/04/2011 - Intervista a Michelle Coinceicao e Katia Pasquino

Le interviste shock a Michelle Coinceicao e Katia Pasquino, due delle testimoni chiave del Rubygate, nel giorno dell'inizio del processo a Berlusconi. Le verità non dette o presunte si mescolano agli accordi tramite avvocati e alle relazioni che continuano come se niente fosse. 

domenica 3 aprile 2011

Il PROCESSO RUBY-BERLUSCONI_Trailer_Dal 6 Aprile 2011

L'evento televisivo del secolo sta per arrivare! Lo show che i network di tutto il mondo (dalla CNN ad AL JAZEERA) si stanno litigando da mesi, che ha fatto impallidire persino i creatori di Lost e che rischia di rivoluzionare completamente le leggi del broadcast!

giovedì 10 marzo 2011

Ruby: le intercettazioni di Nicole Minetti e altre. Dossier Camera

http://www.italiadeivalori.it/  -  La seconda parte degli atti della Procura della Repubblica di Milano consegnati alla Giunta per le autorizzazioni a procedere del Parlamento contiene le intercettazioni e gli interrogatori a Nicole Minetti, Barbara Faggioli, Clotilde Strada, Maria MakDoum, Marysthell Polanco che parlano su Berlusconi, Fede e i party con le minorenni come Ruby. Ecco una ricostruzione dei dialoghi e dei messaggi.

mercoledì 2 marzo 2011

Nicole Minetti lascia la regione Lombardia e si rifugia a Dubai



E così, addio testimonianza al processo Rubygate? Si capisce perchè Berlusconi è così sicuro di cavarsela anche in questo processo: la sua carta vincente si chiama denaro, tanto denaro. Alla faccia di chi sostiene che la legge è uguale per tutti e che Berlusconi è un cittadino italiano come gli altri, tranne per il fatto che è più perseguitato dalla giustizia.

domenica 27 febbraio 2011

Bruciata l'auto di Nadia Macrì, ex escort dei festini di Arcore

La Macrì era stata sentita dai pm di Milano nelle settimane scorse nell'ambito dell'inchiesta Rubygate. Dopo Barbara Monreale, è la seconda escort dei festini di Arcore ad essere vittima di un incendio doloso all'auto, in stile prettamente mafioso. Quando si dice la sfortuna! Oppure si tratta di un chiaro messaggio intimidatorio dalle frange fasciste e corrotte dei servizi segreti asserviti al potere berlusconiano?

Reggio Emilia - L'auto di Nadia Macrì, la 26enne reggiana che si e' ritagliata una parte nel Rubygate con una serie di dichiarazioni e interviste, e' andata a fuoco questa notte a Reggio Emilia. La vettura, una Renault Twingo, era parcheggiata in Via Martiti di Monozzo, nei pressi dell'abitazione di un amico che l'aveva in uso. Secondo i carabinieri l'origine dell'incendio e' certamente dolosa.

Sul luogo dell'incendio sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri del Nucleo Radiomobile reggiani. Secondo i primi accertamenti, l'auto e' stata cosparsa nella parte anteriore con un liquido infiammabile cui e' stato dato fuoco ed e' rimasta seriamente danneggiata. Una tanica usata per contenere il liquido di cui e' stata cosparsa la vettura e' stata sequestrata dai carabinieri che conducono le indagini.

Fonte: AGI

sabato 26 febbraio 2011

Caso Ruby, ultime intercettazioni: 187mila euro in 3 mesi alla marocchina. In un sms: "Più troie siamo, più bene ci vorrà"


Queste le nude parole di una delle ancelle del premier emerse da una delle ultime intercettazioni depositate dalla Procura di Milano. Il premier recentemente aveva detto che fare bunga bunga significa semplicemente divertirsi. Si, ma divertirsi per lui, cosa vuol dire? Credo che si sia dimenticato di specificare qualcosa. Provo ad interpretarla io: quando il cavaliere si incontra con quelle belle ragazze mezze nude e dal culo sodo, tra cui qualcuna minorenne, la festa raggiunge il suo culmine solo dopo un paio di birre, 4 salti, una sfida di karaoke, varie partite di poker e una di monopoli.

Detto questo, ci sono serie novità nell'inchiesta sul caso Ruby: derivano da quindici faldoni depositati la settimana scorsa dalla Procura di Milano, atti a sostenere il giudizio immediato per Silvio Berlusconi. In particolare, in un verbale del 3 agosto scorso, si legge che Ruby in tre mesi, da febbraio a maggio 2010, ricevette dal premier la somma di 187 mila euro, che l'ammontare dei bonifici alle altre 12 ragazze in un anno fu di 400mila euro e che a Lele Mora furono staccati vari assegni, di cui una parte fu girata ad Emilio Fede. Ci sono anche alcuni passaggi dell'interrogatorio a Nicole Minetti, la quale dichiara: «Mi è capitato di fermarmi a dormire avendo con il presidente un rapporto di intimità. So che altre ragazze si fermavano ad Arcore, ma sinceramente non so perché ciò avvenisse».

Secondo il Corriere della Sera, nelle intercettazioni le ragazze descrivono le feste ad Arcore con queste parole: «Quando siamo noi fa le 4 tutte le notti... Non dorme perché stà tutta la notte lì così con noi, una e un'altra. Lì ci sono ragazze di 20 anni che erano distrutte, erano morte, io uguale e anche di più perchè ce ne ho di più, e ce ne ho (di anni) quarantacinque meno di lui». Emergono inoltre invidie per regali dati all'una piuttosto che all'altra: "C'ho le palle girate perché ieri è arrivata quella con la Mini Cooper che gli ha regalato a luglio, e a me m'ha regalato la Smart a giugno... adesso giuro che gliela chiedo un'altra auto". Una delle giovani di casa Arcore, sempre secondo il Corriere, scrive in un sms ad un'amica che «oltre che per le palle bisogna prenderlo per il coso...Domani se è aperto vado in un sexy shop e prendo un pò di cose per me e te: più troie siamo, più bene ci vorrà».

martedì 15 febbraio 2011

Caso Ruby: Berlusconi sarà processato il 6 aprile da 3 donne magistrato


Silvio Berlusconi sarà processato il 6 aprile prossimo. Questa è stata la decisione finale del Giudice per le indagini preliminari milanese Cristina Di Censo che ha accolto la richiesta del rito immediato per il premier. L'accusa è concussione, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione minorile a scapito di Ruby, minorenne all'epoca dei fatti.

Il prossimo 6 aprile alle 9.30, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, si troverà a sedere al suo processo, davanti al giudizio di 3 donne magistrato: Carmen D'Elia, Orsolina De Cristofaro e Giulia Turri. Un processo tutto al femminile che sembrerebbe porre l'accento sugli scandali dello stesso Premier e quasi confermare che in Italia esiste donna e donna.

Il giudice Cristina Di Censo ha affermato che il premier può essere processato con rito abbreviato. Esitono, secondo il giudice Di Censo, prove evidenti per le accuse che la Procura milanese ha attribuito a Berlusconi.

Ruby ora sarebbe la parte lesa. La stessa Ruby che in cambio di denaro o altro offrì il proprio corpo tra il febbraio e il maggio 2010, quando ancora minorenne. Il ministero dell'Interno risulta essere parte offesa per il reato di concussione che sembrerebbe evidente nella telefonata di Berlusconi alla Questura di Milano. Tutto per far rilasciare la bella Ruby che era stata denunciata per furto.

(Laura Rotoloni, Fonte)


sabato 12 febbraio 2011

Procura di Milano, 3 tentativi di scasso: rubato un pc

Un mail a tutti i giudici per invitarli a prestare grande attenzione ai loro uffici.

Con l'inchiesta del caso Ruby in fase avanzata è allarme effrazioni all’ufficio gip del Tribunale di Milano. Nel giro di pochi mesi, infatti, almeno due porte di ingresso dei giudici per le indagini preliminari sono state "manomesse" e recano segni evidenti, all’altezza della serratura, di effrazioni.

È accaduto nell’estate alla presidente dei gip, Laura Manfrin, poi a Cristina Di Censo, il giudice del caso Ruby, e recentemente nell’ufficio di un terzo giudice. Quanto basta perché il presidente aggiunto dell’ufficio, Claudio Castelli, abbia mandato un mail a tutti i giudici invitandoli a prestare grande attenzione ai loro uffici dopo "i fatti gravi" registrati in pochi mesi e in periodo in cui l’intero ufficio è esposto per "l’evidente delicatezza dei procedimenti pendenti".

Tra le raccomandazioni fatte da Castelli ai colleghi vi è quella di chiudere in cassaforte i fascicoli più sensibili, non assentarsi mai dall’ufficio lasciando aperta la porta e non comunicare a nessuno la password di accesso del computer ma conservarla con la dovuta riservatezza.

E non finisce qui. Perché a fine ottobre scorso è stato rubato il computer portatile del gip Chiara Valori, un computer del ministero della Giustizia in uso al giudice, da utilizzare soprattutto in udienza.

Fonte

lunedì 17 gennaio 2011

Financial Times: "l'Italia merita di meglio"


Dal quotidiano londinese: [...] "La settima maggiore economia mondiale ha bisogno di riforme: un giovane su quattro è disoccupato, la crescita economica è anemica, gli investimenti stranieri declinano, il debito nazionale ha raggiunto i 1800 miliardi di euro, il cancro della criminalità organizzata andrebbe reciso, e la lista potrebbe continuare. Ma invece di soluzioni a questi problemi, gli italiani rischiano di assistere a un'altra puntata di Berlusconi-contro-i-giudici. L'Italia merita di meglio".

Il pm Ilda Boccassini
In tutto il mondo, tranne che in Italia, la normale intelligenza umana capisce che il mestiere di un giudice è quello di far rispettare la legge. E una delle prime norme giuridiche, valida sempre e ovunque, è quella che la legge è uguale per tutti.
Perchè allora i vari pseudo-paladini della giustizia, da Berlusconi ad Alfano e compagnia, che in realtà hanno difeso finora solo il loro portafoglio, continuano a gridare alla persecuzione? In quale paese del mondo un politico sarebbe ancora al suo posto dopo 22 processi? La realtà è che l'Italia, per quanto riguarda la giustizia, negli ultimi anni ha preso troppo piede il modello nordamericano, assorbendo tuttavia solo le prassi che facevano più comodo, e non sempre la parte positiva. Ciò che spicca è che la giustizia italiana è fin troppo garantista per chi ha i soldi per difendersi e spietata per gli altri. Se una volta tanto non è così dobbiamo solo ringraziare quei pm coraggiosi, da Falcone e Borsellino a Maria Fiorillo e Ilda Boccassini, che ancora oggi tengono alto il principio costituzionale che tutti sono uguali di fronte alla legge.

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