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giovedì 10 ottobre 2013

No alla deriva leghista del M5S


Cari Grillo e Casaleggio,
non sono d'accordo con la vostra linea contro l'abolizione del reato d'immigrazione clandestina, date l'impressione di essere dei bastian contrari a priori di fronte a tutte le proposte provenienti da esponenti del PD e da Napolitano. Rischiate che la gente non vi capisca piu' e alla fine non vi segua su queste vostre prese di posizione forzatamente controcorrente.
E' chiaro che il problema dell'immigrazione si risolve alla radice solo evitando di alimentare le guerre, aiutando le popolazioni a casa loro e facendo in modo che queste persone disperate non sentano la necessità di fuggire dai loro paesi d'origine in quanto perseguitati. Ma in ogni caso, per chi comunque vorrà partire, per chi è disposto a giocarsi la vita pur di cambiarla, non vi sarà argine che tenga. Per questo i flussi vanno regolamentati, organizzati, controllati per toglierli dalle grinfie degli scafisti e della criminalità, magari mettendo a disposizione una nave che faccia la spola tra la Libia e l'Italia. Vanno predisposti dei filtri sul posto, queste persone devono essere identificate prima di lasciare la Libia. In questo, a mio avviso, ha ragione Maroni, ma solo in questo sia chiaro. Invece sull'abolizione dell'immigrazione clandestina, penso che essa sia un prerequisito di civiltà per cominciare a risolvere il problema. Magari avete ragione a non desiderare di farlo ora, in questo momento di crisi nera per l’Italia, prima dev'essere fatto un lavoro preparatorio, come coinvolgere maggiormente l'Europa su questo tema - il problema infatti si risolve solo a livello europeo, sia chiaro - ma subito dopo il reato dev'essere abolito perché è una vergogna etica e visti i tempi del Parlamento italiano, magari è bene cominciare a ragionarvi fin da subito.
E' comodo globalizzare e liberalizzare il flusso delle merci e del denaro per arricchire l'economia ma poi non fare lo stesso con le persone, il che ai fini dell'arricchimento umano sarebbe molto più importante. Non si puo' globalizzare solo cio' che fa comodo, trattare l'immigrazione come un fenomeno di pubblica sicurezza equivale a mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, è un atteggiamento del tutto ipocrita ed egoista dal punto di vista etico, morale, religioso. Se avessimo messo lo stesso impegno legislativo speso nel regolamentare il flusso delle merci a livello mondiale, se si fosse evitata la guerra alla Libia, se non avessimo appoggiato indebitamente le primavere arabe o le rivolte in Siria, se i paesi produttori d'armi non avessimo armato quei ribelli che adesso rappresentano il vero scoglio alla normalizzazione di paesi come Libia e Siria, alimentandone il caos, ora il problema dell'immigrazione clandestina non sarebbe così urgente e forse l'Europa avrebbe avuto il tempo di predisporre le giuste e necessarie contromisure legislative, economiche e organizzative prima che si verificasse questa tragedia. Ma non tutto il male viene per nuocere e forse se la cosa è esplosa una ragione c'è: l'essere umano non si muove se non costretto da tragedie che lo scuotano e gli facciano aprire gli occhi del cuore. Questa puo' essere l'occasione, la leva per cambiare, se riusciremo a farlo faremo almeno onore a questi morti, che così non saranno morti invano.

mercoledì 21 novembre 2012

Befera...hai voluto il redditometro? Ora aggiungi il politometro!


Premessa: sono contro l'evasione fiscale e ritengo che gli evasori vadano perseguiti, in particolare i grandi evasori, ad esempio quelli protetti dallo Scudo Fiscale del Pdl/pdmenoelle con l'obolo del 5%, i cui nomi dovrebbero essere resi pubblici dal Tesoro

La dichiarazione dell'Agenzia delle Entrate odierna chiama in causa 4,3 milioni di famiglie che potenzialmente evadono il fisco. Lo afferma lo staff di Befera, in virtù di un algoritmo, "il redditometro", che valuta entrate e spese. In sostanza, se uno spende più di quanto guadagna, potrebbe dover dimostrare dove ha preso i soldi. In Italia, come sanno anche i cani, molte famiglie vivono di prestiti dei parenti per sopravvivere o attingono ai risparmi. Sono anche loro potenziali evasori? Quello che disturba non è la lotta all'evasione in sé, ma l'accanimento mediatico, nel voler far passare gli italiani come popolo di evasori, come se la causa del disastro economico, di cui non si vede la fine, non sia attribuibile al debito pubblico, alla corruzione, alla totale incapacità e rapacità nell'amministrare la cosa pubblica. Dopo la guerra agli scontrini negli agriturismi e sul Ponte Vecchio di Firenze, senza nel contempo dare alcuna incentivazione ai piccoli commercianti, incuranti che i negozi stanno chiudendo a decine di migliaia, viene ora introdotta la presunzione di reato affidata a un programma. Befera ha garantito che entrerà in funzione a gennaio 2013 e che "Noi lo adopereremo con la massima cautela e soltanto per differenze eclatanti tra le spese e i redditi dichiarati". Cioè? Chi decide? Su che base? Con quali regole? Che vuol dire "massima cautela"? Che significa "differenza eclatante?". Il risultato è che nessuno, anche se disoccupato, spenderà, o dichiarerà più nulla, per non finire sul banco degli imputati.
Vorrei integrare la proposta del redditometro con il "politometro". Uno strumento che valuti la differenza tra ricchezza posseduta dai politici e dai funzionari pubblici dall'atto della loro nomina nell'arco degli ultimi vent'anni. Non è difficile realizzare un'applicazione che faccia la differenza tra patrimonio attuale (P2), patrimonio iniziale (P1) più il reddito ufficialmente percepito nel periodo (C). Quindi il risultato, che chiameremo Z, sarà dato da Z = P2 - (P1 + C). Se Z sarà superiore a 0, escludendo partite straordinarie come eredità o vincite al Superenalotto, la differenza dovrà essere restituita alle casse dello Stato con l'aggravio fiscale del 60%. Il politometro potrebbe essere applicato dalla prossima legislatura. Ci vediamo in Parlamento, sarà un piacere.


Fonte: beppegrillo.it

mercoledì 10 ottobre 2012

Beppe Grillo, il Che Guevara italiano


(Dal Blog di Beppe Grillo)

Ore 12.10 - 10/10/2012 - Sono sbarcato in Sicilia! Ho superato lo Stretto!

Questo è il terzo sbarco in Sicilia in 150 anni. Il primo fu Garibaldi che portò i Savoia, il secondo fu fatto dagli americani che portarono la mafia, il terzo sono io con il MoVimento 5 Stelle, ma né Garibaldi o Nino Bixio o Lucky Luciano sono arrivati in Sicilia a nuoto.
La Grecia fallisce per il suo debito, la Sicilia fallisce per il suo credito verso lo Stato italiano che gli presta come elemosina solo una parte di ciò che gli deve, ma non pareggia mai il conto. La Regione Sicilia vanta un credito di un miliardo di euro nei confronti dello Stato italiano e le stesse imprese siciliane hanno un credito di 5 miliardi di euro.
La Sicilia potrebbe vivere meglio senza l'Italia, ma l'Italia non potrebbe vivere senza la Sicilia. Se la Sicilia dovesse andarsene, costretta dal malfunzionamento dello Stato e delle istituzioni, sarebbe l'inizio di un domino cui seguirebbero altre Regioni e la fine dell'Italia, forse la sua balcanizzazione.
Quest'isola ha bisogno del rilancio dei trasporti locali, della banda larga diffusa, di strutture turistiche, della valorizzazione dei suoi giacimenti artistici, di una nuova economia legata alle telecomunicazioni e allo sviluppo del digitale, di investimenti in start-up collegate alle università, di trattenere qui i suoi giovani, il suo futuro, ma soprattutto ha bisogno di onestà nelle istituzioni. Questo è ciò che farà il M5S in Regione Sicilia.


Sbarco In Sicilia -Tour MoVimento 5 Stelle Sicilia 2012



I BOOKMAKERS DAVANO IL SUO RITIRO 15 A 1, MA LUI CE L'HA FATTA! A 62 ANNI SUONATI IL COMICO GENOVESE, NONCHE' LEADER DEL MOVIMENTO 5 STELLE, S'E' FATTO A NUOTO I TRE CHILOMETRI CHE SEPARANO REGGIO CALABRIA DA MESSINA, ATTRAVERSANDO LO STRETTO! SI E' CONCLUSA COSI' GLORIOSAMENTE L'IMPRESA DEL MITICO BEPPE GRILLO, APPRODATO VITTORIOSO IN TERRA SICULA IN MUTA TERMICA E PINNE, PER DARE  UFFICIALMENTE IL VIA ALLA CAMPAGNA ELETTORALE  DEL M5S SULL'ISOLA. GRANDE BEPPE! IL POPOLO TI ACCLAMA...SEI UNICO!

PS. CARO PD, MEGLIO UN POPULISMO ONESTO CHE UN POLITICISMO LADRO!

lunedì 1 ottobre 2012

Grillo contro tutti 22 settembre 2012 (integrale)

Grillo a Parma: "Questa classe politica è figlia dell'informazione schiava"
"Casaleggio? Dietro di me ci sono io". Poi l'affondo contro i giornali: "In Italia non c'è informazione libera. A parte Il Fatto quotidiano". La legge elettorale? "I partiti facciano ciò che vogliono, tanto verranno spazzati via". Poi una richiesta di referendum sull'euro.
Torna dopo tre mesi, Beppe Grillo, in quel piazzale della Pace di Parma che aprì ai suoi ragazzi le porte del palazzo comunale. Quella sera il Movimento Cinque stelle capì che con buona probabilità avrebbe governato. Oggi, dopo tre mesi, è un'altra cosa, un altro appuntamento. Un altro argomento, quello dell'inceneritore. Ma la piazza non è piena come allora. Centinaia di persone, ma non è una ressa, come ci si sarebbe aspettati.
Da http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/22/grillo-a-parma-questa-classe-politica-e-figlia-dellinformazione-schiava/360265/




sabato 29 settembre 2012

Grillo: "La rabbia italiana potrebbe fare impallidire quella spagnola"

Un Paese sull'orlo di una crisi di nervi 
Negli scontri di Madrid tra i manifestanti e la Polizia davanti al Parlamento c'era qualcosa di nuovo. Le immagini non trasmettevano solo le cariche, le manganellate, i corpi di persone incoscienti trascinate di peso a cui ormai siamo abituati, ma un clima da guerra civile. I manifestanti avanzavano indifferenti ai colpi, non si curavano delle conseguenze, delle denunce e della galera. Non erano black block, ma gente normale con la faccia rassicurante del vicino di casa senza più niente da perdere. Avevano la stessa faccia dell'operaio dell'ALCOA che a Roma si diceva disposto a morire piuttosto che rinunciare al posto di lavoro che gli consente di mantenere la famiglia o la disperazione dei lavoratori dell'ILVA che sanno di barattare un misero stipendio con la salute e con la morte dei loro stessi figli. Non sono solo le aziende italiane a chiudere o a fuggire in Europa per sopravvivere, anche le multinazionali se ne vanno o tagliano il personale come la Fnac e la McDonald. Licenziano centinaia di persone, un numero che ormai non viene nemmeno preso in considerazione dai media, non fa più notizia.
La rabbia spagnola è contro le misure del governo, contro una povertà che si credeva superata per sempre, contro la politica della BCE, non è rivolta contro le ruberie dei politici, contro uno Stato predone e arrogante, contro leggi disegnate su misura dai parlamentari per rubare nella legalità. Rajoy e il suo predecessore Zapatero non sono accusati di truffa, malversazioni, corruzione, appropriazione indebita. Eppure, negli occhi degli spagnoli alla Puerta del Sol che gridavano "No nos rapresentan!" o "La voce del popolo non è fuorilegge", c'era una rabbia che mi ha ricordato la folla fuori dal palazzo di Ceaucescu prima che fuggisse in elicottero diretto verso la sua fine. In Italia i politici hanno persino lo stomaco, dopo decenni di silenzio, al presagire dei forconi alle porte, di dichiarare di voler urgentemente una legge anti corruzione, di cambiare la legge elettorale, di ridurre gli stipendi dei politici, di abolire i vitalizi parlamentari. Meretrici pitturate che si fingono vergini per proporre un nuovo matrimonio ai cittadini. Nessuno ammette le proprie colpe, nessuno lascia la poltrona spontaneamente senza l'intervento della magistratura, nessuno denuncia il collega corrotto, nessuno rinuncia all'ultimo euro rubato "a norma di legge" alla collettività. Intanto il corpaccione dell'Italia si muove sempre più lentamente, ondeggia, barcolla. Si tiene ancora in piedi, ma senza ragione apparente, come un vecchio ubriaco prima di collassare, all'improvviso. Rigor Montis è tornato dagli Stati Uniti con in tasca il reincarico, mentre coloro che hanno affossato l'Italia negli ultimi decenni, si propongono senza pudore come salvatori sugli schermi televisivi intervistati dai loro servi. La rabbia italiana potrebbe fare impallidire quella spagnola. Dio fa impazzire coloro che vuole perdere.


Fonte:  beppegrillo.it

domenica 23 settembre 2012

GRILLO A PARMA VS GIORNALISTI - SIETE VOI IL CANCRO



Commenti

Ciò che dice Grillo mi sembra talmente chiaro e limpido che non posso credere che i giornalisti non lo recepiscano. Evidentemente manca la volontà di recepire...
(RossoneroTuttaLaVita)

Beppe è un uomo con due coglioni GRANDI come un hotel (5 stelle si intende) ragazzi!
(Saverio Aceto)

Ma è così difficile capire che l'unica soluzione per eliminare tutto il marcio in Italia è votare 'sto benedetto movimento 5 stelle ?!?!? ... santo dio mi viene il vomito vedere e sentire le faccie di 'sta merda che c'è a Roma e nelle regioni e provincie...
(loreskaski)

FORZAA BEPPEEEEE SEI UN GRANDEEE!!!
(MrDallasTan)

O non capiscono una beata mazza, o sono completamente asserviti al potere.... La seconda che ho detto???
(capitanpravda)

Perchè hanno dovuto dire che c'era solo mezza piazza, circa 1000 persone.
(andrea1000900805)

Certo dio mio, che paura Casaleggio... ma ancora che la menate con 'sta cazzata, fate ridere i polli.
(Henry Gale)

L'ho sempre pensato: il problema dell'Italia è l'informazione. Nessuno ha mai parlato del vero problema della crisi dell'Euro, a partire dai vari Santoro e Formigli. L'informazione capitanata da repubblica e il corriere, giornali di partito e di imprenditori, che fanno informazione pilotata e a favore del proprio regime. Poi ci sono i giornali vergogna di Libero e del Giornale, ma quelli sono un caso a parte. Perché non li consideravo nemmeno dei giornali. La gente vota perché si informa da loro.
(Sbarabbapilo)

IL CANCRO DELL'ITALIA, MMERDE!! I LECCACULO DEI PARTITI, SONO COME UNA MALATTIA AUTOIMMUNE , CHE MANGIA IL CORPO DALL'INTERNO, DA IMPICCARE TUTTI QUELLI CHE METTONO LA SCUSA DEL LAVORO DAVANTI ALL'AMORE DEL VERO!!
(natharaja)

Perché non va al TG questo servizio?
(rapcagliari)

GRILLO A PARMA SU MONTI - QUELLO CHE IL CORRIERE NON MOSTRA

http://www.byoblu.com Il Corriere della Sera riporta molte frasi di Grillo. Ma stranamente si è lasciato scappare queste.. Aiutiamoli a ricordare.



Commenti principali

tg rai3 ore 19: "grillo a parma poche persone al comizio";
tg rai3, direttore bianca berlinguer, figlia di enrico berlinguer (politico pci), nipote di cossiga (politico), sposata con un politico.
Ecco i nostri giornalisti che ci dovrebbero informare.

(nessuno1961)

Grillo avrá pure tutti i difetti del mondo ma una cosa la sa fare bene: fa tremare i poteri. Un comico, quasi da solo, ha messo in ginocchio decenni di lavoro politico sottobanco. Ma la maggior parte ci patisce parecchio. E ci patisca pure!
(tommaso bellone)

Beppe Grillo torna a parlare a Parma 22 settembre 2012

Dopo lo "sputtanamento del movimento" da parte di uno dei suoi, Beppe Grillo torna a parlare a Parma e a dire la sua su tutto. Video trasmesso anche dai tg di regime Mediaset ma montato a dovere e censurato quasi totalmente.

mercoledì 9 maggio 2012

Beppe Grillo a Lecce - MoVimento 5 Stelle, Video Blog Elezioni comunali 2012, Comizio Spettacolo HD

10 aprile 2012 - Video presentato dal blog di resistenza civile http://reset-italia.net - Beppe Grillo in Puglia presenta la lista del MoVimento Cinque Stelle di Lecce e Galatone con i candidati alle elezioni comunali 2012. Oltre alle proposte espresse forti critiche a tutti i partiti adella casta, cominciare da PD e PDL. Attacchi a Nichi Vendola, Bersani, Poli Bortone e i politici locali.

domenica 22 aprile 2012

Comizio di Beppe Grillo

20 aprile 2012 - Comizio di Beppe Grillo, leader  del MOVIMENTO 5 STELLE, a Sesto San Giovanni (MI). Fonte: Radio Radicale

mercoledì 4 aprile 2012

Ve lo avevamo detto - Beppe Grillo

Ve lo avevamo detto. Nel marzo del 2008 il blog di Beppe Grillo aveva previsto con anni di anticipo la crisi economica italiana. Dov'erano i professori?

lunedì 27 febbraio 2012

2013: un anno vissuto pericolosamente

Tra un anno si terranno le elezioni politiche. Tra un anno saremo più o meno nelle condizioni odierne della Grecia. Nel 2012 il PIL sarà negativo dell'1,3%, secondo le previsioni più ottimistiche, il che equivale a circa un milione e duecentomila posti di lavoro in meno. Peggio di noi faranno solo Grecia e Portogallo, nazioni sostanzialmente fallite. Il credito alle imprese è scomparso. Si ritirano i fidi già concessi, non si erogano più prestiti. Le banche reggono grazie ai prestiti della BCE, soldi peraltro degli Stati, quindi nostri, dei cittadini. Soldi sottratti allo sviluppo per comprare titoli pubblici e obbligazioni bancarie. Il Paese è allo stremo e si cerca di risollevarlo con gli accertamenti degli scontrini nei negozi, che chiudono sempre più spesso, e con le spaventose sanzioni di Equitalia a comuni cittadini. Una barzelletta.
I disordini sociali sono alle porte e i partiti si stanno preparando. Nella primavera del 2013 può succedere di tutto. Le elezioni sono uno spartiacque. Ci sono varie ipotesi di lavoro per impedire un cambiamento radicale e la scomparsa degli attuali partiti. Lo sbarramento alla Camera all’8% e al Senato al 12%. Un premio raddoppiato di coalizione (se non ti allei e superi lo sbarramento ti ritrovi comunque con un pugno di parlamentari). La nascita di un Partito Unico (il “Partito della Nazione”?) con Pdl, Pdmenoelle e Udc nello stesso cartello. Più o meno quello che avviene adesso con il voto unificato a Rigor Montis di Berlusconi, Bersani e Casini. Una sostanziale ufficializzazione di uno stato di fatto per un’altra legislatura con il mantenimento di un miliardo di finanziamenti pubblici e la bocciatura di qualunque risultato referendario e di leggi popolari. Come prima, più di prima.
Saranno elezioni incandescenti. Non escludo la possibilità di uno slittamento se la situazione sfuggisse di controllo. La stagione delle bombe potrebbe tornare. Loro non si arrenderanno mai (noi neppure). Ci vediamo (in ogni caso) in Parlamento.


Fonte: beppegrillo.it

Protesta NO TAV: cade folgorato da 10 metri d'altezza uno dei leader del movimento. E' in coma.

Disturbato nella sua protesta pacifica da uno scalatore della Polizia che con pochi scrupoli e senza minimamente pensare alle conseguenze, lo ha inseguito per farlo scendere. Chi gli ha dato quell'ordine scellerato? 

Luca Abbà, uno dei leader del movimento NO TAV, è in coma farmacologico, caduto folgorato da 10 metri d'altezza, dal traliccio su cui si era rifugiato per protestare contro l'esproprio del suo terreno in Val di Susa.

Uno scalatore mandato dalla Polizia, nel tentativo di farlo scendere, lo ha fatto cadere. Di questa tragedia la Polizia e, a risalire nella catena di comando, tutti i suoi vertici , sono direttamente o indirettamente responsabili. E come se non bastasse i lavori del cantiere sono continuati!
Ora, e mi rivolgo a entrambi gli schieramenti, pro e contro la TAV: pensate che esista un limite a questa follia, entro il quale ci si puo' sedere a un tavolo e cercare un compromesso, o siete disposti a non fermarvi neanche di fronte alla morte?
Poliziotti, Prefettura di Torino, Caselli, Cota, politici di destra e di sinistra che appoggiate la TAV...Vergognatevi tutti!
Quel che è successo è un avvertimento del fato: vi sta dicendo che state scherzando col fuoco, vi sta mettendo in guardia. Trovate un accordo o la prossima volta ci scapperà il morto. Basta con questo muro contro muro. Non fate cadere questa Italia ancora piu' in basso di quel che è! QUELLA DELLA VAL DI SUSA E' UNA BATTAGLIA DI DEMOCRAZIA VERA! POSSIBILE CHE NON LO CAPITE?

Quel che segue è il video della Polizia che riprende la caduta, un video palesemente rimontato. Infatti alla fine viene inquadrato il traliccio vuoto. Ma a quel punto ci si aspetterebbe di vedere ancora là sopra lo scalatore della Polizia che ha inseguito Abbà...Che fine ha fatto?



Grillo commenta l'incidente di oggi in Val di Susa




Commenti 

Il TAV serve solo a stuprare il territorio e a pagare i fruitori di tangenti. Viva Grillo, viva il Movimento NO TAV.
    antoniobachetti

A LORO LA PRESCRIZIONE + AMNISTIA+IMPUNITA' ( per reati da milioni di euro) A NOI EQUITALIA + CREDIT CRUNCH + MANGANELLATE !!! grazie di cuore presidente Napolitano, adesso che siete ancora al potere, provate a fare una legge per non andare più all'INFERNO che vi aspetta a braccia aperte, appena chiudete quelle bocche piene di merda!!!
    usbyproducer

@Mariodistagno E nooooooo !!!!!! a questo punto basta !!!! Continuiamo a far passare i delinquenti per gente onesta. Questo energumeno stava attaccando dei poliziotti che facevano il loro lavoro. A QUESTO PUNTO ABBANDONO DEFINITIVAMENTE LA DISCUSSIONE PERCHE' CERTE AFFERMAZIONI NON SONO NEPPURE DEGNE DI ESSERE COMMENTATE. SCRIVETE QUELLO CHE VOLETE. ADDIO !
    GiorgioHicSuntLeones

L'ordine è chiaro far passare per delinquente gente onesta con un attacco pretestuoso come disse basta inserire 2 o 3 provocatori poliziotti travestiti ...e poi si fa la carica..ricordate giuliani lo ha ucciso manganelli per essere un'uomo rispettabile da 600mila euro piu di obama..questa è fascismo....hanno fatto bene le br, erano eroi, non Mangano.
    Mariodistagno

@sashashasta Caro mio non puoi pretendere tutto di diritto. Io la casa me la sono costruita con il lavoro. e se lavoro guadagno altrimenti nessuno mi paga per starmene con le mani in mano. E' ora di fnirla di pretendere sempre tutto dagli altri. a me non ha mai regalato niente nessuno.
    GiorgioHicSuntLeones

@GiorgioHicSuntLeones
Immaginavo che avresti risposto cosi: 6 veramente patetico e banale! Tu sei 1 di quelli che metterebbe una tassa sull'aria che si respira perche' solo quelli privilegiati hanno diritto ad esistere. Io penso che la casa (o perlomeno un pezzo di terra dove poterla costruire) sia un diritto fondamentale come l'aria che respiriamo: e' assurdo ke non basta una vita x pagare 1 mutuo. Il sussidio di disoccupazione nei paesi germanici esiste da oltre 40 anni, in Italia invece.....
     sashashasta

I soldi per fare la Tav vengono SOTTRATTI a: >Ricostruzione dell' Aquila. >Ammortizzatori sociali (cassa integrazione) >Incentivi a piccole nuove imprese >Pagamento del debito pubblico >Messa in sicurezza di scuole e ospedali su tutto il territorio >Soluzione problemi immondizia di Napoli e non solo >Stipendi e mezzi x Sicurezza e Giustizia. Se tra qualche anno le cose andranno sempre peggio, qualcuno continuerà a strafottersene e a guadagnare.... AD ALTA VELOCITA'
    alberto7443

Io di solo una cosetta piccola piccola, gli venga qualcosa nei coglioni a chi ha messo in mezzo lo sfascio che stanno creando in Val di Susa e a tutti quelli che ci stanno lavorando anche.
Viva i NO TAV e chiunque li appoggia.
    TinTinUno

@sashashasta sussidio di disoccupazione ??????? terra gratuita ??????????? ma stiamo impazzendo o credi davvero a quello che scrivi ??? si si regaliamo tutto a tutti !!!
    GiorgioHicSuntLeones

Credo che gli Italiani siano inascoltati perchè non siamo più padroni in casa nostra. Oltre alla colonia americana, (perchè sono quì? a già... i terroristi), abbiamo anche una colonia monetaria francese che controlla il 30% circa di banca d' Italia, grazie a banca Intesa che è controllata da Credit Agricole; da questo si capisce anche il perchè, si parla in continuazione di Nucleare e acqua privata:" in ambedue i casi le aziende interessate sono francesi.
Chi comanda in Italia? booo!!!
    nazdacar

domenica 22 gennaio 2012

Beppe Grillo critico sul Governo Monti - Agorà 19/01/2012

19 gennaio 2012 Agorà - "Fuori tutti! Destra, sinistra... che non si permettano di ripresentarsi nel 2013, se si ripresentano succederà l'ira di Dio!". Questo il monito di Beppe Grillo alla classe politica italiana in chiusura dell'intervista nella quale ha commentato gli interventi del Governo Monti per risolvere la crisi economica del paese. Servizio di Rosita Rosa - Tratto da Agorà del 19/01/2012 - Guarda la puntata integrale e tutti i video su: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-bc01d867-c5fe-429a-83ad-24e4e5f6dea6.html

Grillo a La7 «Grazie a Dio è finita, grazie a Dio siamo in default

Beppe Grillo show, ieri, in onda a Piazza Pulita, il programma di La7 condotto da Corrado Formigli
"Ma come fa Amato a parlare di pensioni e di sacrifici? Lui che prende 31mila euro al mese. Il futuro è in mano ai giovani di 20 anni, non di questi vecchi".


lunedì 28 novembre 2011

Balie napoletane, bebe' cinesi


Nelle carrozzelle delle donne napoletane si vedono spesso bambini con gli occhi a mandorla. Sono cinesi di cui le balie si prendono cura. I figli dei nostri nuovi datori di lavoro. E' la dimostrazione che gli extracomunitari non tolgono lavoro agli italiani, ma lo portano. Ricordate "i lavori che gli italiani non vogliono più fare"? La piramide si è rovesciata. Ora ci sono "i lavori che gli extracomunitari non vogliono più fare". In futuro badanti venete assisteranno anziani cinesi a Pechino e i nostri giovani laureati faranno i portinai a Manila. Ci saranno respingimenti di barconi di italiani disperati dalla Turchia. La globalizzazione è una ruota. I primi saranno gli ultimi e gli ultimi saranno i primi.

Fonte: beppegrillo.it

giovedì 17 novembre 2011

Lettera dall'Argentina


Monicelli disse che, purtroppo, in Italia la Rivoluzione non c'è mai stata. Gli angloamericani hanno messo fine al fascismo, non gli italiani. La BCE ha cacciato Berlusconi, non gli italiani e neppure un'opposizione collusa e di cartapesta. I nuovi padroni hanno sempre sostituito i vecchi in questo Paese di servi. Forse ora, almeno una volta nella nostra Storia, potremmo tentare di liberarci da soli. Questa lettera dall'Argentina è un messaggio di speranza. 

"Caro Beppe, cari tutti,
da piccola mio padre mi raccontava, e io la sognavo, l’Italia. La vostra meravigliosa penisola e il Mediterraneo erano per noi non soltanto la culla, insieme con la Grecia, della civilizzazione occidentale: per il 40% della popolazione dell’Argentina l’Italia era la Madre Patria. Ci chiedevamo perché dovessimo parlare lo spagnolo, con cui non avevamo niente a che fare. I nostri genitori compravano – delle volte con fatica – riviste italiane come la Domenica del Corriere, e noi bambini guardavamo le vignette “Senza parole” cercando di capirle, intanto ascoltavamo Iva Zanicchi cantare “Fra noi”. In buona parte del mio Paese i cognomi sono esattamente i Vostri.

Circostanze fortuite fecero sì che venissi in Italia da ragazzina, volando sola dagli zii e che, subito dopo, ci fosse in Argentina il golpe del ’76. Mio padre decise che era meglio che restassi in Italia. E cosi fu. In Argentina tornai nell’83 dopo una frase di mio cugino di Baudenasca (Pinerolo), che guardandomi soffrire in una crisi di nostalgia mi disse: “Generazione che emigra é generazione perduta”. Scelsi allora che la mia casa sarebbe stata per sempre l’Argentina. Comunque l’Italia é nel mio sangue e nel mio cuore, tanto da portarne la Carta d’Identitá nel portafoglio insieme con il mio Documento Nacional de Identidad. Seguo quindi le questioni italiane da sempre, guardo Rai International come tantissimi argentini, la piú vasta popolazione d’origine italiana in un Paese estero, anche se l’Italia ci ha spesso ignorato. 

Ho assistito sbalordita a molte vicende italiane degli ultimi anni cosí come alle avventure del Vostro Cavaliere. In Argentina, quelli che voi chiamate i “poteri forti”, non avendo potuto rialzarsi nonostante il golpe e la dittatura, si inserirono nel governo Menem, corrompendolo e travolgendolo sin dall’inizio. Per poco non riuscirono. Va peró detto che dopo Menem siamo riusciti a reagire e quando, con il governo dell’Alianza di De La Rua, vollero darci il colpo finale, la popolazione nelle piazze lo forzó a rinunciare e se ne dovette andare. Non sono stati loro, i “poteri forti”, a cacciare chi era disposto a fare le riforme che vi dicono ora che “ci vogliono” e che un governo da voi eletto non puó fare perché “impopolari”. Siamo stati noi, i cittadini nelle strade, a cacciarlo via nonostante fossimo confusi perché ci tenevano come voi con le spalle contro il muro, attanagliati dai titoli a caratteri cubitali sui giornali con il “Riesgo País” (il vostro “Spread”) che ci avrebbe portati tutti all’inferno se non prendevamo la cicuta. 

Il dilemma era uguale a quello che é posto a voi e ai greci "Se non volete morire ammazzati, suicidatevi poco a poco". La legge di “Flessibilizzazione del lavoro”, approvata dal governo De La Rua pagando i senatori, fu derogata. I contributi (persino quelli), che erano stati privatizzati e consegnati ai “Fondi Pensione”, sono stati recuperati dallo Stato. Il PBI (prodotto interno lordo, ndr) argentino, che nell’anno del default andó giú strepitosamente (-11% nel 2002), cominció subito a crescere ad una media dell’8-9% annua sin dal 2003 e chiuderá il 2011 con una crescita del 7% nonostante la crisi internazionale. Centinaia di ricercatori tornano in Argentina grazie al programma “Radici” del governo; il budget per la pubblica istruzione (dichiarata “bene pubblico” per legge) è passato da meno del 2% del PBI (2001) al 6,5%.

Al “libero commercio” voluto dagli Stati Uniti per il continente americano i nostri Paesi hanno detto no, per volontá di quei presidenti che godono del piú vasto consenso dei loro cittadini e che vengono spesso scherniti dal “Primo Mondo”. Per i media globali Chavez, ad esempio, é un pagliaccio. Cristina, una “populista” che pensa solo a comprare scarpe e borse costose. Evo Morales, un “selvaggio” e cosí via. Stereotipi per screditare i nostri governi perché stiamo resistendo ai “poteri forti”. Cresciamo, abbiamo volontá e fiducia e passione, anche se sappiamo benissimo – perché l’abbiamo imparato a sangue e fuoco – con chi abbiamo a che fare e nonostante loro continuino ad avere qualcuno tra di noi che fa da servo piú o meno ben pagato. Volevo dirvelo, perché l’Italia e gli italiani mi stanno a cuore, perché ho mezza famiglia in Italia. Non lasciatevi portare cosí al macello, non svendete l’Italia. Se non ce la fate Voi, vincono loro. Piú vincono loro, piú siamo tutti a rischio." (Lili A., Santa Rosa La Pampa Argentina)

Fonte: http://www.beppegrillo.it/2011/11/lettera_dallargentina/


IL COMMENTO:

"Una bella lettera, e interessante. Ma ora mi chiedo: è possibile applicare alla nostra Italietta la soluzione di un grande paese come l'Argentina? La nostra appartenenza all'Unione Europea non complica le cose? E se usciamo, siamo sicuri che il nostro Stato da solo possa sopravvivere alla voracità del capitalismo globale? Ho dei forti dubbi. Per questo penso che dobbiamo innanzitutto lavorare perchè trionfi, a livello globale, un sistema politico-economico diverso, maggiormente basato, per capirci, su concetti di equità sociale vicini al marxismo, o se vogliamo, al movimento degli Indignati. Solo così saremmo in grado di uscire da questa crisi senza l'aiuto dei cosidetti 'poteri forti'. In caso contrario, sono pessimista che si produca in Italia un vero cambiamento con le sole armi della protesta pacifica. E' triste dirlo, ma va messo in conto il rischio di lasciarci la pelle in una lotta che potrebbe anche rivelarsi inutile alla fine se, di pari passo ad una lotta interna, non costruiamo anche una comune politica europea. Insomma, l'obiettivo dovrebbe essere la costruzione di una casa (e causa) comune europea partendo dal basso, poichè un'Europa dei cittadini si avrà solo quando belgi, finlandesi, francesi, tedeschi, italiani, irlandesi si sentiranno idealmente vicini, e non solo geograficamente, se saranno uniti in una comune lotta, in un comune impegno politico. Il cammino verso una vera identità europea è ancora lungo purtroppo, ma se vogliamo sentirci europei fin da adesso, e non solo sulla carta, dobbiamo cominciare a smuovere le idee, le coscienze e le comodità su cui per troppo tempo si sono accomodati i cittadini del vecchio continente." (Giorgio Santi)

domenica 30 ottobre 2011

Alluvioni, tsunami, terremoti? Colpa dell'Antartide

Video dell'articolo "Qualcosa sta succedendo! Tsunami e Terremoti" estratto dal video del tour di Beppe Grillo il quale ringrazio infinitamente!

by Diego Granese - http://www.devastarsi.com

venerdì 16 settembre 2011

Piazza Pulita LA7 15/09/11 - Intervista a Beppe Grillo

Beppe Grillo intervistato da Piazza Pulita, nuova trasmissione d'attualità di LA7, condotta da Corrado Formigli.

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