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sabato 13 ottobre 2012

#13O - 13 Octobre 2012 - Global Noise - Casserolade Planétaire - Sonando los calderos por la calle

#globalNOISE : D'abord proposé par des activistes du mouvement espagnol du #15M, l'action est maintenant soutenue dans de nombreux pays ... Etats-Unis, Canada, Guatemala, Puerto Rico, Allemagne, France, Pays-Bas, Russie, Slovenie, Soudan, Espagne, Corée du sud, Chili, Irlande, Australie, Mexique, Belgique, Turquie ...
Son objectif principal est de matérialiser le sentiment de solidarité entre les mouvements globaux.

Nous croyons que cela est possible en faisant la même chose, le même jour sur toute la planète -- et en faisant beaucoup de bruit ! Casserolade, musique ...

En ce moment nous recevons les retours de groupes et assemblées de tous horizons et continuons de diffuser le message. Nous vous demandons de porter cette proposition dans votre groupe, assemblée ou association locale, et de la partager avec vos contacts. Essayons entre tous de réussir une action globale conjointe. :)

Diffusion maximale !

*** musique utilisée : Garini ( from ) Silence par Les Tambours du Bronx




Global Noise Pollution! 

A group of people decided to make a bit of a racket outside the Bank of England. Unfortunately it was just a rehearsal... www.globalnoise.net www.occupylondon.org.uk 



Global Noise for Real Democracy! #globalNOISE #13o 

On October the 13th something special is going to happen. It will be a world first. You will probably hear it before you see. The tings of wood on steel. You will be drawn to your front door. You will see your neighbours taking to the street, joining the procession ordinary people banging pots and pans. We hope you will join them. Your neighbourhood will snake towards the centre of the city, the noise attracting ever more people. It will be beautiful. This is our chance. We will act as one world to bring attention to the global problems that face humanity. Once we are there, we will be together and we will work towards a better future. We will make some Global Noise on the 13th of October. We are all one movement. See you there my neighbour?
https://www.facebook.com/globalNOISE
http://blog.globalnoise.net/ 
http://twitter.com/potbanging
http://realdemocracyaustralia.org/



13 octobre 2012 : Ensemble pour un changement mondial ! (#globalNOISE, #13O)

[English version: http://www.youtube.com/watch?v=Fck_hEwtp4s] GET INVOLVED! http://www.globalnoise.net/get-involved/ E-mail: potbanging@gmail.com Bientôt un an après la première « journée mondiale des indignés », les collectifs Occupy et les indignés de toute la planète lancent un appel à manifester le 13 octobre. L'événement se nomme #13O ou #globalNOISE. L'idée d'une « casserolade » mondiale fait son chemin. Plus d'informations sur notre blog : http://occupyjura.wordpress.com/2012/08/19/13-octobre-2012-ensemble-pour-un-c... La « casserolade » n'est qu'une proposition. Tout autre type d'action est bienvenu. Rejoignez les indignés de votre région ou planifiez votre propre événement. Faisons du bruit tous ensemble contre les mesures d'austérités illégitimes, les inégalités, les abus antidémocratiques de nos dirigeants, la suprématie du monde de la finance,... Le choix d'une thématique plus précise est laissé aux assemblées. Nous vous invitons à tenir des assemblées populaires, distribuer des tractes, réfléchir à des alternatives concrètes au niveau local, ou toute autre action de votre choix. MERCI DE RELAYER CET APPEL DANS LES RÉSEAUX SOCIAUX ! Musique : Haine Brigade -- Pleine lune 

domenica 20 novembre 2011

Non-violenza, regola fondamentale del movimento Ows


Le rivoluzioni cambiano. Gli indignati del movimento Ows dicono: "Più cerchiamo di essere pacifici, più la Polizia diventa violenta". Qualcuno potrebbe allora essere giustificato a rispondere alla violenza con altra violenza? Neanche per sogno, loro non ci cascano, sanno che è importante resistere a questa tentazione osservando la regola del pacifismo, che è proprio quella che dà loro più forza e dignità ogni giorno che passa.

E infatti -sarà anche questo un miracolo dei nostri giorni- per una volta sono d'accordo con Saviano quando dice, in sostanza, che gli Indignati hanno ottenuto e stanno ottenendo ovunque più successo con la consapevolezza, il dibattito, l'unità, la determinazione che con qualunque altra strategia bellicosa, anche se non certo senza pagarne un prezzo. Le immagini vergognose di questi giorni da Portland, California, ne sono una testimonianza evidente: agenti del PD che spruzzano spray urticante al peperoncino contro attivisti di Ows, inermi studenti che manifestavano pacificamente e che all'ordine di sgombero avevano risposto semplicemente inscenando un sit-in.

Ma sono proprio episodi come questo che fanno salire l'indignazione, la loro eco rimbalza in tutto il mondo mettendo in luce la non legittimità del potere e dei suoi metodi, come registrano le immagini di questi atti violentemente repressivi della Polizia, il braccio armato di un Potere che ormai ha paura, che dovrebbe farsi forza della legalità e che invece la calpesta, che dovrebbe essere garante della convivenza pacifica e che viceversa si sporca le mani con una risposta ingiustificata e sproporzionata all'atto. Sono immagini queste che imbarazzano l'establishment, rimbalzando in tempo reale in ogni parte del mondo attraverso i moderni mezzi di comunicazione di massa, suscitando sempre la stessa reazione di sdegno.

E' la forza dell'indignazione un'onda calma ma inarrestabile, che travolge tutto e tutti, una cosa strana, miracolosa, che prende il cuore e la mente di tutte le persone di buon senso, una cosa intangibile e difficile da definire, perchè situata a metà tra la testa e il cuore, non solo pensiero e neanche solo sentimento, ma entrambi insieme. E i miopi governanti che conoscono solo l'uso della forza, stanno colpevolmente e pericolosamente (per loro) sottovalutando questo grande potere della gente quando raggiunge la consapevolezza. El pueblo unido jamas sera vencido! Viva la rivoluzione globale!

sabato 12 novembre 2011

99%, l'ora della Resurrezione?

FASE 1, LA SPERANZA
FASE 2, LA DISILLUSIONE
FASE 3, LA RESURREZIONE ?

Siamo quelli che Hemingway definiva "la generazione perduta", il 99%, in realtà non una ma più generazioni bruciate e indignate, quelle dei venti-trenti-quarantenni, figli biologici o putativi del boom economico degli anni '60, dell'edonismo reaganiano, del neoliberismo alla Blair. Forse il politico che più rispecchia la nostra identità più profonda è Veltroni, il che fa capire come siamo messi, spiega il perchè siamo apparentemente così fuori dai giochi. Siamo la generazione perduta della tv d'intrattenimento, venute su a Fonzie, Drive-in e Lotteria Italia. Sono tanti, purtroppo, quelli della mia generazione che negli ultimi anni non hanno fatto alcun reset culturale, alcun percorso personale di crescita e autocritica, che non hanno messo in discussione ciò che sono diventati, che non hanno riconosciuto l'inganno in cui sono caduti. Sono tanti i giovani che in questi anni sono rimasti impigliati nella rete del berlusconismo, della manipolazione mediatica che il mito del successo personale ha imposto loro. Ovviamente i più colpiti sono quelli che negli anni '90 erano ancora dei bambini, basta vedere le idee rampanti d'un giovane politico come Renzi; e che questo sia successo nonostante il suo alto livello culturale e la sua intelligenza fa pensare: figuriamoci l'effetto che ha avuto sulla maggioranza degli altri!

La verità è che i giovani d'oggi si sentono inadeguati al sistema in cui vivono, un sistema costruito e imposto dai loro padri senza chiedere il loro parere, nel profondo ne avvertono l'ingiustizia e non lo condividono. Ma essendo anche profondamente non violenti, non hanno gli strumenti e la forza per cambiare le cose, almeno la maggior parte di essi, perchè sono troppo divisi e individualisti, o forse sono semplicemente troppo avanti con la testa e con il cuore. Per questo motivo la maggior parte dei trentenni e quarantenni di oggi non si sente classe dirigente, non si sente pronta o adatta ad impegnarsi in politica, in questa vetero-politica nutrita di finta rappresentanza e finta democrazia. E infatti sono ben pochi i giovani inseriti agli alti livelli della politica italiana, quelli entrati sono principalmente dei berlusconiani precocemente invecchiati, acritici, arrivisrti e fanatici, venuti su a pane, neoliberismo e programmi Mediaset. Per tutti gli altri un impegno diretto in politica sarebbe improponibile e forse anche pericoloso per la nomenclatura, primo perchè la loro mancanza di coscienza di classe ne farebbe delle schegge impazzite capaci di creare grossi danni al sistema, secondo perchè sarebbero troppo radicali in confronto al clima ipocrita catto-liberale che si respira ancor oggi largamente nella società italiana.

Tuttavia, alla resa dei conti, questo apoliticismo giovanile si rivela generalmente positivo, perchè permette alle nuove generazioni di giungere al momento attuale con una mente vergine. E' questa infatti l'ora della resurrezione, del risveglio dal sonno in cui il capitalismo neoliberista degli ultimi 30 anni ci ha cacciati! Apriamo la mente e il cuore, diventiamo tutt'uno col pianeta che ci nutre, aborriamo l'idea del profitto, l'iniquità sociale, aboliamo la finanza speculativa, chiudiamo le borse, cominciamo a creare il nuovo mondo dal basso, diventiamo solidali riscoprendo la nostra comune natura umana...Forza Indignados! Viva la rivoluzione globale!

mercoledì 9 novembre 2011

Wall Street occupata e preoccupata


di Juan Gelman

“Occupare Wall Street” è ormai il nome di un movimento nazionale. Si è esteso infatti a decine di importanti città degli Usa con le stesse parole d’ordine e con l’appoggio di sindacati e studenti. E’ un movimento pacifico, come dimostra la reazione degli occupanti di Oakland: martedì hanno risposto con una marcia pacifica al brutale attacco della polizia, alle centinaia di arresti e ad un manifestante in coma per le aggressioni subite.  E’ un movimento pacifico ma non passivo e si avverte una notevole preoccupazione nelle strade del centro finanziario più importante del mondo.

Questi indignati si dichiarano rappresentanti del 99 per cento dei poveri e protestano contro l’opulento un per cento del paese. La rivista Forbes ha invitato diversi multimiliardari a visitare in incognito gli occupanti riuniti al Parco Zuccotti, ora della Libertà, per capire in prima persona di che si trattasse. L’unico ad andarci è stato Jeff Greene, magnate di affari immobiliari che Forbes calcola attorno ai 2.100 milioni di dollari. “Per ora – ha dichiarato Greene - è come una manifestazione studentesca, una dimostrazione della frustrazione della classe media, che però nel futuro potrebbe anche tradursi in violenza”.


C’è un manager, scrive il New York Times,  che ha contattato un’agenzia privata di sicurezza “per avere aiuto nel caso il governo federale cadesse e lui dovesse pianificare la sua fuga dagli Usa. C’è la banca che distribuisce agli impiegati un manuale di sicurezza ad hoc con istruzioni come queste: “Evitare le zone povere e isolate dove sono possibili eventuali agguati” Oppure: “Evitare contatti con i manifestanti”, “Non portare con sé nulla che faccia identificare la banca”, “Non camminare né guidare soli”, “Non ragionare e non mettersi ad argomentare con i manifestanti”, “Se si ha l’impressione di essere in pericolo, se si vedono attività sospette o illegali, chiamare immediatamente la polizia”, “Dovete essere buoni testimoni e quindi ricordare ogni dettaglio di quanto accade” e altre amenità dello stesso tipo.

giovedì 3 novembre 2011

Aboliamo il denaro ed eleviamo le coscienze!


Riporto di seguito un commento tratto dalla pagina Facebook di Marco Marangoni, il maratoneta 'indignato' divenuto famoso per aver camminato dalla Val d'Aosta a Roma per protestare contro questo sistema sbagliato e soprattutto per cominciare concretamente a cambiarlo a partire da noi stessi. Come lui, infatti, tutti noi siamo chiamati a risvegliare le nostre coscienze assopite da decenni del più bieco capitalismo. Grazie Marco, sei tutti noi!
"In molti stanno dibattendo su quale sia il sistema migliore da adottare. A mio modo di vedere continuare a parlare di denaro, che sia euro, lira o conchiglie, porterà sempre allo stesso punto in cui stiamo, perché ci sarà sempre un gruppo di furbi a cui viene in mente di accumularlo per avere più potere sugli altri. Aboliamo il denaro ed eleviamo le coscienze! " -  Marco Marangoni
"Un sistema sbagliato, dove non siamo più considerati uomini ma consumatori, potenziali acquirenti di prodotti inutili, per lo più simili, a volte pure scadenti. Allo stesso tempo dovremmo produrre qualcosa, avere un lavoro che ci permetta di stare al loro gioco; ed invece si va sempre a cercare profitto maggiore, si spostano le fabbriche dove il mercato del lavoro è meno caro, dove i diritti sono inesistenti, in più qui vogliono toglierci quegli ultimi diritti che abbiamo ancora, per standardizzare, per esser più competitivi...Per chi, per che cosa? BASTA, noi dobbiamo dire basta, per primi a noi stessi, basta Marco devi liberarti dai loro  condizionamenti e sentirti incazzato per quello che ti hanno fatti credere. Noi non siamo consumatori, al massimo trasformatori, mangiamo e poi ............ Come uomini siamo simili, alcuni invece fanno i profittatori, i furbi, che ha volte non sono nemmeno intelligenti, ma solo scaltri senza valori, vedono solo loro stessi e la loro insoddisfazione, gli manca sempre qualcosa, non hanno mai tempo. Dobbiamo dirci BASTA, dirlo per primi a noi stessi, di accettare passivi i sogni altrui che diventano nostri incubi, dirlo a tutti gli esseri umani su questo bellissimo pianeta." - Marco Marangoni

Sciopero generale degli Indignati Usa a Oakland

Al grido di "sciopero generale" migliaia di persone hanno parzialmente bloccato l'attività dell'importante scalo marittimo di Oakland, in California.

Ispiratisi al movimento Occupy Wall Street, gli Indignati Usa hanno marciato anche contro i metodi brutali della polizia, che la scorsa settimana hanno portato al ferimento di un ex marine durante una manifestazione a Oakland.




Fonte: http://it.euronews.net

domenica 30 ottobre 2011

Primera víctima indignada en EEUU .


Scott Olsen se ha convertido en la primera víctima de Occupy Wall Street. El veterano de la guerra de Irak que fue herido el martes durante los enfrentamientos entre la Policía y los indignados que acampaban en Oakland (California) se debate entre la vida y la muerte tras ser herido en la cabeza con una granada de gas lacrimógeno.

“Todos somos Scott Olsen”, rezaba la web de Occupy Wall Street. En todas las ciudades estadounidenses donde se ha extendido el movimiento, se celebraron marchas de solidaridad por el exmarine de 24 años. El joven seguía en estado crítico debido a las heridas sufridas durante la manifestación, según informó un portavoz del hospital donde estaba ingresado.

Keith Shannon, quien asegura haber servido con Olsen en Irak, detalló a Reuters que su amigo sufrió una fractura de cráneo y un edema cerebral y que había sido sedado y trasladado a la sala de emergencias de traumatología del hospital mientras los cirujanos decidían si operarle o no. “Lo irónico es que alguien que ha sobrevivido a dos servicios en Irak haya sido gravemente herido por la Policía”, dijo su amiga Adele Carpenter.

El suceso está siendo investigado. La Policía de Oakland ha reconocido que los agentes dispararon proyectiles de gas lacrimógeno para dispersar a los manifestantes, pero no han desvelado cómo Olsen resultó herido. Estos son los primeros incidentes violentos ocurridos desde que Occupy Wall Street empezara sus protestas en Nueva York el pasado 17 de septiembre.

En Oakland, los activistas que fueron desalojados volvieron al centro de la ciudad sin que la Policía interviniera. En Portland (Oregon) un millar de personas se manifestó con el apoyo de AFL-CIO, la mayor central sindical de EEUU, en un gesto de solidaridad y para seguir denunciando las desigualdades económicas. Lo mismo sucedió en San Francisco.

En Nueva York se produjeron algunas detenciones pero en general la actividad seguía pacíficamente en el parque Zuccotti, donde con la llegada del frío las condiciones de vida son cada vez más difíciles. Los indignados neoyorquinos, que están recibiendo un aluvión de contribuciones individuales , mandaron 20.000 dólares y cien tiendas de campaña a sus colegas de Oakland para mantener viva la ocupación.


Fuente

sabato 15 ottobre 2011

Roma, 15 ottobre: la rabbia di pochi 'incazzati' rovina la scena alla maggioranza di 'indignati' pacifici

Auto in fiamme in via Cavour.

Gli 'incazzados' non hanno capito niente dei princìpi universali che ispirano il movimento degli 'indignados'. Che peccato! Una grande occasione mancata, forse l'ultima, per cambiare davvero le cose in Italia. Oh mia patria, sì bella e perduta! 

Quella dei violenti non è indignazione ma stupidità e protagonismo fine a se stesso...Cosa pensate di ottenere così? L'Italia non è già abbastanza in ginocchio? Tra indignazione e rabbia cieca c'è una bella differenza, la prima è costruttiva, è uno stato mentale, un moto dell'anima che spinge a trovare delle soluzioni positive, razionali ai problemi, che si nutre di solidarismo, costanza, spirito critico, determinazione e soprattutto lucidità.

Purtroppo c'è sempre qualcuno particolarmente fazioso che vedendo le auto in fiamme a Roma durante il corteo degli indignati, non perde tampo per gettare discredito sull'intera manifestazione, puntando il dito di fatto anche contro tutti quei manifestanti pacifici che erano la maggioranza assoluta. Rompere il finistrino di un auto per buttarci dentro un mortaretto davanti a tutta quella gente, non credo sia una cosa che passi inosservata. Qualcuno deve aver visto qualcosa. Tra tanta gente ci saranno stati anche dei violenti, non lo metto in dubbio, un centinaio, forse un migliaio, ma perchè si devono subito individuare colpe o azzardare giudizi sommari senza prima aver interpellato la gente che era presente, visionato i filmati, sentito le testimonianze di chi era a pochi metri e che probabilmente ha visto bene cosa è successo e chi è stato?  Mai nessuno che veda oltre l'apparenza...

Magari, chissà, le auto sono state fatte incendiare apposta da infiltrati dei servizi segreti o della polizia stessa, per boicottare la manifestazione, tramite un congegno a distanza. Niente di più facile per chi conosce professionalmente queste tecniche! Ma soprattutto la questura, la prefettura, il sindaco di Roma, il ministro dell'Interno dovevano puntare di più sulla prevenzione: la manifestazione era annunciata da tempo, hanno imposto al corteo di passare da una certa via...allora avevano anche tutto il tempo di far sgomberare le auto parcheggiate in quella via. Perchè non l'hanno fatto? Quello stesso tempo che potrebbe essere stato utile a qualcuno per inserire dei congegni incendiari comandabili a distanza nelle auto.

O è la gente che partecipa alle manifestazioni ad essere stupida? Certo gli organizzatori del 15O avrebbero fatto bene a provvedere un servizio d'ordine interno, tipo designare o preparare, che ne so, 1 manifestante su 10 ad occuparsi della sicurezza e che, in caso di incidenti, deve saper intervenire in qualche modo. Ma non credo che questo basti a giustificare la stupidità di coloro che, usando una violenza inutile, cieca e fine a se stessa, danno fuoco alle auto, ai cassonetti o rompono le vetrine dei negozi! Non voglio credere che i giovani italiani siano così immaturi da non riuscire a seguire delle semplici regole di protesta pacifica; la consapevolezza unitaria delle coscienze è l'unica rivoluzione che può funzionare, specie nel nostro tempo, perchè in un mondo globalizzato o ci si salva tutti o non si salva nessuno.

E infatti qualcosa che non quadra in quei roghi c'è. Le auto in fiamme non sono esplose. Questo vuol dire che le auto devono essere state lasciate apposta senza carburante per evitare che esplodessero i serbatoi. Ma cari giornalisti Rai, avete presente che esplosione fa un serbatoio che esplode? E' in grado di fare dei morti in un raggio di oltre una decina di metri. Invece mi piacerebbe sapere chi sono i proprietari delle auto lasciate in strada nella quasi certezza che qualche esagitato avrebbe potuto compiere su di esse degli atti vandalici. Non credo appartengano tutte a disabili...qualcuno ha fatto dei controlli sulle targhe?

Ma poi, non si puo' certo pretendere che i manifestanti si portino dietro degli estintori. Chi doveva intervenire subito erano gli abitanti delle palazzine di fronte alle quali erano parcheggiate la auto. Se non l'hanno fatto evidentemente è anche perchè quelle auto non appartenevano a nessuno di loro. Insomma, ciò che temo è che quelle auto siano state lasciate lì apposta, senza carburante, da qualcuno per essere appositamente date alle fiamme. Tutto lo fa supporre. A meno che gli italiani che partecipano alle manifestazioni non siano del tutto stupidi, come vogliono farci credere i vari Berlusconi, Gasparri, Brunetta, La Russa e tutta quanta la casta politica. E questa stupidità mi sento di escluderla a priori senza il minimo dubbio.

FATE GIRARE. DIAMO UN NOME A QUESTO SIGNORE
CERCHIATO. SE UN POLIZIOTTO QUESTO DIMOSTRERA' CHE
TUTTO ERA PREVENTIVATO. FARE GIRARE PER PIACERE.
Foto sopra e iniziativa: Pasquino Verita

venerdì 14 ottobre 2011

Volete alcune soluzioni 'indignate' alla crisi finanziaria globale?


Il dibattito è attualmente in corso in tutto il mondo e tra il 99% delle persone colpite dalla crisi. Comunque provo ad abbozzare un mio modesto contributo.

L'unita' e la condivisione di valori, principi, regole e idee nuove a livello mondiale, sono già di per sè un inizio di soluzione dei problemi del nostro tempo. Altri principi al centro del nuovo sistema saranno la gratuità e la spiritualità (intesa come centralità e importanza di ogni singola persona, mattone unico e insostituibile della creazione - l'essere umano e' già potenzialmente divino quando è interconnesso, in quanto parte del tutto / creato dal divino).

Nello  specifico:
  • nazionalizzazione delle banche, da considerarsi come deposito di riserve di ricchezza di ogni tipo, non solo denaro;
  • riduzione al minimo della moneta di scambio; uso di nuove carte di credito basate su crediti formativo-lavorativi;
  • ripristino del baratto, dove possibile, anche con modalità asincrone; filiera produttivo-commerciale corta;
  • riciclo a tutti i livelli; salvaguardia del pianeta; uso generalizzato di energie rinnovabili; uso minimo del petrolio e messa al bando del nucleare;
  • interconnessione tecnologica globale garantita per tutti; internet wireless gratuito per tutti;
  • educazione in tutti i campi per il sostegno di tutte le autonomie, da quella energetica a quella personale e familiare: dall'autoproduzione del cibo, al suo uso corretto, alla condivisione di regole e principi salutistici, alla scoperta ed espressione del proprio talento, ecc. 

Si tratta di costruire un tipo di società / comunità globale del tutto nuovo, dove tutti possano produrre e attingere alle risorse di tutti, in maniera paritaria ed eticamente equilibrata, dalla cultura ai mezzi di sussistenza, dove tutti mettono in comune ciò che hanno, gratuitamente e tutti ricambiano con ciò che hanno, gratuitamente; e dove la solidarietà e l'amore sono i principi cardine.

    giovedì 13 ottobre 2011

    Forza Indignados!


    "Noi cresciamo a spese di altri paesi". E' questa la frase che si è lasciato scappare oggi, parlando di economia, un deputato del Pdl in un'intervista tv e che rappresenta bene il cinismo economico dell'attuale classe politica dirigente, di questi nostri parlamentari-imprenditori malati di Berlusconismo! Ma bisogna per forza crescere ai danni di qualcun altro?! Che schifo!

    Sono loro i nemici del pianeta, i sostenitori inconsapevoli dell'ultima fase di questo capitalismo agonizzante, spietato e spregevole, quelli che lo tengono in vita grazie all'alimentazione forzata. Hanno imparato bene la lezione del mercantilismo anglosassone e del competizionismo statunitense e ora, nella loro arroganza, non ne sanno uscire, si rifiutano a priori di prendere in considerazione, studiare altre strade; o ancor peggio, non sanno riconoscere le alternative in progress che qualcun'altro ha già individuato (come alcuni paesi scandinavi, Cuba, il Brasile di Lula, i vari movimenti ambientalisti, No-global, degli Indignados, OccupyWallSt, ecc).

    Se vogliamo scongiurare la catastrofe della fame, della miseria, della dittatura, dello schiavismo prossimo venturo nel nostro Paese, è assolutamente necessario che i nuovi governanti italiani, che mi auguro arrivino presto, abbiano il coraggio di sperimentare queste formule nuove che meglio si armonizzano alle sfide del 3° millennio; occorre farlo presto, con fiducia, regole condivise, spirito di solidarietà e amore per l'umanità intera, al di là di egoismi e campanilismi nazionalistici.

    Purtroppo non mi sembra che i partiti politici tradizionali lo stiano facendo granché, mi sembra che non abbiano ancora capito il pericolo che abbiamo di fronte. Lo scopo degli Indigandos è anche quello di farglielo capire, sperando che, nonostante l'emergenza e i tempi ristretti che abbiamo di fronte per scongiurare la catastrofe, non si debba ricorrere alla violenza come via più rapida, ma sicuramente meno edificante, per dare il via al cambiamento. Quindi, forza Indignados! Dimostrate la vostra superiorità spirituale, di civiltà e intelletto, ciò che a loro manca; l'unità di intenti, la pazienza, la consapevolezza, la determinazione, e non la violenza, siano la vostra forza! 

    D'altronde, lo ha detto oggi il premier greco Papandreu: "la crisi è un occasione per cambiare". Facciamo in modo che lo sia veramente, senza ricalcare certi vecchi schemi fallimentari della storia che necessariamente comportavano barbari spargimenti di sangue. E vedremo chi si stanca prima, chi ha più tempo davanti a sè, se dei ventenni indignati e pieni di vitalità o questi settantantenni in coma che non vogliono schiodarsi dalle loro sedie.

    domenica 9 ottobre 2011

    15 ottobre 2011- Salviamo l'Italia!

    Manifestazione 15 ottobre 2011, manifestazione globale in tutte le piazze del mondo contro il potere occulto delle Banche, dei Governi e dell'attuale economia mondiale! In Italia la manifestazione si terrà a Roma ore 14 da Piazza della Repubblica!!!

    venerdì 27 maggio 2011

    3.000 'indignados' recuperan plaza Cataluña

    3.000 'indignados' han regresado sobre las 13 horas al centro de la plaza Cataluña tras producirse enfrentamientos con la policía toda la mañana, durante la cual los antidisturbios han cargado en numerosas ocasiones, y permanece una mínima presencia policial.



    Vamos chicos, tengan fuerte...No se arrendan!

    giovedì 26 maggio 2011

    Giulietto Chiesa: la rivolta de "los indignados" spagnoli arriva in Europa. E' il funerale dei partiti

    Siamo in una falsa democrazia, partiti e governi sono controllati dal potere economico e dalle società segrete.

    La gente non ne può più dei partiti che negli anni sono stati in grado di fare i loro interessi e quelli delle grandi corporation, ma non quelli dei cittadini. La rivolta spagnola presto in Italia.

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