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venerdì 27 maggio 2011

3.000 'indignados' recuperan plaza Cataluña

3.000 'indignados' han regresado sobre las 13 horas al centro de la plaza Cataluña tras producirse enfrentamientos con la policía toda la mañana, durante la cual los antidisturbios han cargado en numerosas ocasiones, y permanece una mínima presencia policial.



Vamos chicos, tengan fuerte...No se arrendan!

ESTA ES LA DEMOCRACIA DE LOS GOBIERNOS DE LA U.E.?

Los Mossos cargan contra los 'indignados'

Al menos 43 personas han resultado heridas leves en los incidentes ocurridos hoy en la Plaza de Cataluña de Barcelona cuando los Mossos d'Esquadra han cargado con porras contra simpatizantes de la acampada de 'indignados' que intentaban impedir la salida de camiones de limpieza. Fuentes policiales han confirmado que al menos 43 personas han sido heridas, entre ellas un agente de los Mossos y un joven que ha sido trasladado a un hospital de la ciudad.

Los agentes han cargado con porras contra un grupo de personas en la plaza Catalunya de Barcelona que intentaba impedir que los camiones de limpieza cargados con pertenencias de los acampados salieran del lugar.




Después de que los Mossos se desplegaran por la plaza para facilitar que las brigadas municipales limpiaran la zona y retiraran aquellos objetos que pudieran comportar un peligro para la seguridad, esta mañana han empezado a acudir a la plaza numerosos simpatizantes del movimientos de protesta, que han intentado cerrar todas las salidas de la plaza.

Algunos de los jóvenes concentrados han pinchado ruedas de los camiones de limpieza para impedir que abandonaran la plaza con los hornillos, mesas, sillas y demás utensilios y objetos que han ido acumulando los 'indignados' durante estos días de protesta, momento en que los Mossos han cargado contra ellos para facilitar la salida de los camiones. El Sistema de Emergencias Médicas (SEM) ha informado de que por el momento han atendido a una persona que ha resultado herida a consecuencia de estos incidentes.

Los antidisturbios de los Mossos d'Esquadra habían acordonado la plaza Cataluña de Barcelona, epicentro en Cataluña de la movilización surgida tras la manifestación del 15 de mayo contra de los recortes y por la justicia económica y social, para permitir que las brigadas del Ayuntamiento limpien la zona.
Retirar objetos contundentes

En el momento de la llegada de la policía, poco antes de las 7 horas de este viernes, en la plaza había 400 personas acampadas, aunque después no se ha permitido entrar a nadie, a la espera de que los trabajadores municipales limpien la zona. El objetivo es que retiren todo tipo de objetos contundentes que puedan resultar peligrosos de cara a la celebración del sábado de la final de la Champions en Canaletas.

Así, quieren que para este sábado no queden en la plaza bombonas de butano, carpas, palos, neveras y otros objetos que los concentrados han ido acumulando en estos 11 días que llevan de protesta. Los trabajadores de la limpieza se han llevado algunas tiendas de campaña instaladas en la hierba cercana de la fuente, además de ordenadores, impresoras, pantallas, palés y maderas.

Esos 150 han permanecido todo el tiempo sentados con las manos levantadas y aplaudiendo, en actitud pacífica, a la espera de que concluya la actuación policial. 300 agentes de Mossos y la Guardia Urbana se han desplegado en la zona, apoyados por un helicóptero policial.

A la misma hora, los Mossos y la Policía Local de Lleida han actuado en la acampada de esta ciudad en la plaza Ricard Vinyes, en el centro de la zona alta, también para facilitar la actuación de las brigadas. Unas 40 personas que estaban acampadas permanecen concentradas en el lugar y una de ellas ha sido trasladada a comisaría por la policía catalana tras algunos enfrentamientos.


Fuente

Spagna: polizia in tenuta anti-sommossa sgombera con i manganelli plaza Cataluña. Benvenuti nell'Europa delle destre, ragazzi!

Criticavano Zapatero? Volevano un cambio? Eccolo! Questo e' il  primo risultato della vittoria dei partiti di centro-destra alle ultime elezioni amministrative spagnole.

I GIOVANI SPAGNOLI CHE OCCUPAVANO PLAZA DE CATALUNYA SI SVEGLIANO OGGI TRAUMATICAMENTE DAL LORO BEL SOGNO RIVOLUZIONARIO NATO SOTTO L'ALA PROTETTRICE DI UN GOVERNO DI SINISTRA TUTTO SOMMATO ONESTO, QUELLO DI ZAPATERO.

ll video sotto mostra le violenze gratuite della Polizia spagnola contro i giovani manifestanti pacifici. Benvenuti nella realtà, ragazzi! Confesso che ero rimasto molto stupito dal vostro comportamento civile, dalla vostra mancanza di rabbia. Ma ora capisco il perchè: non eravate ancora stati scottati, come noi italiani, dalla dura reazione di un governo fascista, la mano violenta della legge delle destre non vi aveva ancora toccato nel vivo. Ora spero che la vostra reazione sia ancora più convinta e determinata, non potete mollare proprio adesso che avete sollevato le speranze di tanti giovani europei!



Da notare la trasparenza dei visi scoperti dei ragazzi contro l'anonimato vigliacco dei poliziotti che si nascondono dietro la visiera scura dei loro elmetti! Bastardi mastini al soldo del potere, vergognatevi almeno alla luce del sole!

giovedì 26 maggio 2011

Giulietto Chiesa: la rivolta de "los indignados" spagnoli arriva in Europa. E' il funerale dei partiti

Siamo in una falsa democrazia, partiti e governi sono controllati dal potere economico e dalle società segrete.

La gente non ne può più dei partiti che negli anni sono stati in grado di fare i loro interessi e quelli delle grandi corporation, ma non quelli dei cittadini. La rivolta spagnola presto in Italia.

sabato 21 maggio 2011

DEMOCRACIA REAL YA! (ASAMBLEA EN LA PUERTA DE SOL 17/05/2011)

Madrid - Primera asamblea del 17 de mayo de 2011. Por una Democracia real ya! ¡Nos quedamos a dormir!

Con motivo de las cargas policiales de la noche del 15 de mayo y la madrugada del 16 de mayo, nos reunimos, cada vez en mayor número y fuerza, en la Puerta del Sol para reivindicar no a la ley electoral bipartidista, no a los banqueros, no a la violencia, no al paro y los despidos provocados por el sistema...



DEMOCRACIA REAL YA! (ASAMBLEA EN LA PUERTA DE SOL 17/05/2011) from Twiggy Hirota on Vimeo.

Il movimento degli 'indignatos'

Dall'Egitto all'Europa, la rivoluzione e' inziata" e arrivera' anche in Italia. E' fatta da "gente comune" che s'è stancata di un mondo fondato solo sul benestare di alcuni e il sacrificio dei molti.

Occorre agire e manifestare cio' che realmente vale nella nostra vita. Non possiamo piu' solo guardare, dobbiamo dimostrare cio' che è il nostro benessere a coloro che lo ignorano.

Siamo cavie del commercio elettronico, cavie di BANCHE e MUTUI, cavie per TELECOMUNICAZIONI E TELEFONIA...e' giunto il tempo di partecipare alla Rivoluzione verso un mondo fondato sui diritti dell'UOMO.

Da queste premesse di impegno sociale e politico in prima persona, nasce in Spagna, alla vigilia delle elezioni Amministrative, il seguente "Manifesto degli indignati", un documento che esprime il punto di vista di 25.000 giovani spagnoli dai 18 ai 25 anni che sono scesi in piazza e che apre la strada ad una nuova era.


Manifesto (Cast) - «Democrácia Real Ja»

Noi siamo gente comune. Siamo come te: gente che si alza ogni mattina per studiare, per lavorare o per trovare lavoro, gente che ha famiglia e amici. Gente che lavora duramente ogni giorno per vivere e dare un futuro migliore a chi ci circonda.

Alcuni di noi si considerano più progressisti, altri più conservatori. Alcuni credenti, altri no. Alcuni di noi hanno un'ideologia ben definita, alcuni si definiscono apolitici... Ma tutti siamo preoccupati e indignati per il panorama politico, economico e sociale che vediamo intorno a noi. Per la corruzione di politici, imprenditori, banchieri ... Per il senso di impotenza del cittadino comune.

Questa situazione fa male a tutti noi ogni giorno. Ma se tutti ci uniamo, possiamo cambiarla. È tempo di muoversi, è ora costruire insieme una società migliore. Perciò sosteniamo fermamente quanto segue:

Le priorità di qualsiasi società avanzata devono essere l’uguaglianza, il progresso, la solidarietà, la libertà di accesso alla cultura, la sostenibilità ecologica e lo sviluppo, il benessere e la felicità delle persone.
Ci sono diritti fondamentali che dovrebbero essere al sicuro in queste società: il diritto alla casa, al lavoro, alla cultura, alla salute, all’istruzione, alla partecipazione politica, al libero sviluppo personale, e il diritto di consumare i beni necessari a una vita sana e felice.

L'attuale funzionamento del nostro sistema economico e di governo non riesce ad affrontare queste priorità e costituisce un ostacolo al progresso dell’umanità.

La democrazia parte dal popolo (demos = popolo, cràtos = potere) in modo che il potere debba essere del popolo. Tuttavia in questo paese la maggior parte della classe politica nemmeno ci ascolta. Le sue funzioni dovrebbero consistere nel portare la nostra voce alle istituzioni, facilitando la partecipazione politica dei cittadini attraverso canali diretti e procurando i maggiori benefici alla società in generale, non per arricchirsi e prosperare a nostre spese, mentre si dà cura solo dei dettami dei grandi poteri economici e si aggrappa al potere attraverso una dittatura partitocratica capeggiata dalle inamovibili sigle del partito unico bipartitico del PPSOE.

L’ansia e l'accumulazione di potere in poche mani crea disuguaglianza, tensione e ingiustizia, il che porta alla violenza, che noi respingiamo. L’obsoleto e innaturale modello economico vigente blocca la macchina sociale in una spirale che si consuma in se stessa arricchendo i pochi e precipitando nella povertà e nella scarsità il resto. Fino al crollo.

La volontà e lo scopo del sistema è l'accumulazione del denaro, che ha la precedenza sull’efficienza e il benessere della società. Sprecando intanto le risorse, distruggendo il pianeta, creando disoccupazione e consumatori infelici.

I cittadini fanno parte dell’ingranaggio di una macchina destinata ad arricchire una minoranza che non sa nulla dei nostri bisogni. Siamo anonimi, ma senza di noi tutto questo non esisterebbe, perché noi muoviamo il mondo.
Se come società impariamo a non affidare il nostro futuro a un’astratta redditività economica che non si converte mai in un vantaggio della maggioranza, saremo in grado di eliminare gli abusi e le carenze di cui tutti soffriamo.

È necessaria una Rivoluzione Etica. Abbiamo messo il denaro al di sopra dell’Essere umano mentre dovremo metterlo al nostro servizio. Siamo persone, non prodotti sul mercato. Io non sono solo quel che compro, perché lo compro e a chi lo compro.

Per tutto quanto sopra, io sono indignato.

Credo di poterlo cambiare.

Credo di poter aiutare.

So che insieme possiamo.

Esci con noi. È un tuo diritto.

lunedì 2 maggio 2011

Mensaje desde Venezuela a los revolucionarios del mundo


domingo 1 de mayo de 2011

Intelectuales y artistas venezolanos de la Red en Defensa de la Humanidad, se dirigen:
A LOS REVOLUCIONARIOS DEL MUNDO
Donde quiera que estén, cualquiera sea su forma de lucha, sus compromisos particulares y ámbitos vitales, les pedimos que ayuden a cuidar la Revolución Bolivariana.
Cuiden a esta Revolución que es de todos.
Pongan en tensión su ánimo para comprenderla. No la utilicen de manera poco solidaria. No la sometan a riesgos innecesarios.
El enemigo es brutalmente poderoso, tiene muchas dobles caras y juega siempre con cartas marcadas. Está aquí y allá, donde no se sospecha.
Piensen que, en épocas imperiales, una revolución triunfante es un maravilloso, pero frágil, milagro de los pueblos.
Su camino es complejo.
Hagamos lo posible por tenerlo en cuenta.

Fuente

sabato 12 febbraio 2011

Radiodocumental: el Primero de Enero de 1959, dia del triunfo de la Revoluciòn cubana

En 1989, trabajando como periodista realizador de Radio Rebelde, encontré en los archivos unas cintas de incalculable valor histórico, algunas en mal estado, otras no tanto, y que utilicé en varias de mis producciones radiofónicas, entre las cuales el radiodocumental que siempre había soñado: contar el Primero de Enero de 1959 “visto” desde la radio.

Con el hallazgo de esas cintas sorprendí a uno de los protagonistas de aquellas transmisiones, el locutor Agustín Roque Fuentes. El resultado de ese reportaje grabado hace 20 años, lo reproduzco a continuación acompañado de fotos fijas, bajo el título de ‘Para acercarme al triunfo’.

Por cierto, en uno de los aniversarios de Radio Rebelde, logré reunir en un estudio a los fundadores Jorge Enrique Mendoza, Ricardo Martínez y Orestes Valera, y arrancarles todas esas anécdotas y sentimientos que llevaban dentro, pero de ese programa no conservo copia.

Nota del editor: Este programa tiene carácter histórico y, como es de suponer, no pretende juzgar las luces y sombras de estos 50 años transcurridos. Su valor testimonial concierne sólo a lo ocurrido aquel 1ro. de enero de 1959.


Para acercarme al triunfo
Caricato da jcr2e. - I nuovi video di oggi.

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