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domenica 18 dicembre 2011

'Ocupa Wall Street' celebra tres meses con nuevos enfrentamientos contra la Policía

Tres meses de una protesta incansable. Para celebrar esta efeméride, los indignados de "Ocupa" se concentran en un parque de Nueva York ubicado cerca de un terreno que es propiedad de una iglesia. El movimiento lo ve como un buen lugar para ubicar su nuevo campamento.

Durante toda la jornada, los activistas tienen previsto pronunciar varios discursos y realizar algunos actos. El parque está muy cerca a una parcela perteneciente a una iglesia, que, según manifestantes, podría convertirse en su nuevo lugar de asentamiento.

La policía ha detenido a unos 50 activistas cuando intentaban saltar la valla que separa esta área. Los indignados buscan un sitio donde acampar después de que las fuerzas de seguridad les expulsara del parque Zuccotti el mes pasado. Los clérigos de la parroquia afirman que "apoyan las movilizaciones", pero aducen que "la propiedad no está disponible para erigir un nuevo campamento". E
l activista del movimiento "Ocupa" Mariano Muñoz califica como "sorprendente" la negativa de la iglesia de conceder ese espacio a los indignados.


Happy Birthday OWS!

Dec. 17, 2011 - Occupiers in Times Square celebrating the first OWS' birthday.

domenica 20 novembre 2011

Non-violenza, regola fondamentale del movimento Ows


Le rivoluzioni cambiano. Gli indignati del movimento Ows dicono: "Più cerchiamo di essere pacifici, più la Polizia diventa violenta". Qualcuno potrebbe allora essere giustificato a rispondere alla violenza con altra violenza? Neanche per sogno, loro non ci cascano, sanno che è importante resistere a questa tentazione osservando la regola del pacifismo, che è proprio quella che dà loro più forza e dignità ogni giorno che passa.

E infatti -sarà anche questo un miracolo dei nostri giorni- per una volta sono d'accordo con Saviano quando dice, in sostanza, che gli Indignati hanno ottenuto e stanno ottenendo ovunque più successo con la consapevolezza, il dibattito, l'unità, la determinazione che con qualunque altra strategia bellicosa, anche se non certo senza pagarne un prezzo. Le immagini vergognose di questi giorni da Portland, California, ne sono una testimonianza evidente: agenti del PD che spruzzano spray urticante al peperoncino contro attivisti di Ows, inermi studenti che manifestavano pacificamente e che all'ordine di sgombero avevano risposto semplicemente inscenando un sit-in.

Ma sono proprio episodi come questo che fanno salire l'indignazione, la loro eco rimbalza in tutto il mondo mettendo in luce la non legittimità del potere e dei suoi metodi, come registrano le immagini di questi atti violentemente repressivi della Polizia, il braccio armato di un Potere che ormai ha paura, che dovrebbe farsi forza della legalità e che invece la calpesta, che dovrebbe essere garante della convivenza pacifica e che viceversa si sporca le mani con una risposta ingiustificata e sproporzionata all'atto. Sono immagini queste che imbarazzano l'establishment, rimbalzando in tempo reale in ogni parte del mondo attraverso i moderni mezzi di comunicazione di massa, suscitando sempre la stessa reazione di sdegno.

E' la forza dell'indignazione un'onda calma ma inarrestabile, che travolge tutto e tutti, una cosa strana, miracolosa, che prende il cuore e la mente di tutte le persone di buon senso, una cosa intangibile e difficile da definire, perchè situata a metà tra la testa e il cuore, non solo pensiero e neanche solo sentimento, ma entrambi insieme. E i miopi governanti che conoscono solo l'uso della forza, stanno colpevolmente e pericolosamente (per loro) sottovalutando questo grande potere della gente quando raggiunge la consapevolezza. El pueblo unido jamas sera vencido! Viva la rivoluzione globale!

lunedì 14 novembre 2011

"I molti siamo noi" - Makana - SUB ITA

We Are The Many - Lyrics and Music by Makana - Makana Music LLC © 2011



Una bellissima canzone! Pubblico di seguito la mia traduzione interpretata, ovvero cantabile, della lyric (con adattamento dei versi alla ritmica e cercando di conservare la posizione delle rime). Enjoy it!

I molti siamo noi

Venite qui, attorno a questo palco
È il tempo d'esprimere la rabbia
C'è chi ci ha intrappolato in una gabbia
Per rubarci il valore del salario

Da sotto le vestigia della legge
La lobby dentro Washington rosicchia
In libertà il burocrate ridacchia
Siam qui per far sparire questa macchia

Occuperemo strade
Le aule dei tribunali
Occuperemo i vostri uffici vuoti
Basta giochi!
Agli ordini dei molti, non dei pochi

La nazione sul diritto è costruita
D'ogni singolo a elevare la sua meta
Ma i pochi le norme hanno riscritto
E il doppio ora possiedono di tutto

Possiedono e non hanno vincoli
Rinchiusi dentro i loro circoli
La loro influenza detta legge
Fermiamoli o saremo il loro gregge

Occuperemo strade
Le aule dei tribunali
Occuperemo i vostri uffici vuoti
Basta giochi!
Agli ordini dei molti, non dei pochi

I vostri monopoli difendete
Con le armi immolando i nostri figli
Saccheggiate sfoderando i vostri artigli
Beni pubblici e la gente non ha niente

Ascoltate il nostro avviso e correggete
Noi da perdere abbiam poco, lo sapete
A vuote frasi siamo indifferenti
La protesta sta aumentando, state attenti

Occuperemo strade
Le aule dei tribunali
Occuperemo i vostri uffici vuoti
Basta giochi!
Agli ordini dei molti, non dei pochi

L'un contro l'altro non ci metterete
Dal nostro sguardo voi non sfuggirete
La negazione amplifica la lotta
E la nostra fedeltà sarà incorrotta

Il governo non accetti condizioni
Alle banche non si paghino cauzioni 
Nessun premio a quelle che stan per fallire
Resteremo fino all'ultimo a vegliare

Occuperemo strade
Le aule dei tribunali
Occuperemo i vostri uffici vuoti
Basta giochi!
Agli ordini dei molti, non dei pochi

Occuperemo strade
Le aule dei tribunali
Occuperemo i vostri uffici vuoti
Basta giochi!
Agli ordini dei molti, non dei pochi

I molti siamo noi
Voi siete i pochi

(traduzione a cura di Giorgio Santi)

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Testo originale in inglese:

We Are The Many

Ye come here, gather 'round the stage
The time has come for us to voice our rage
Against the ones who've trapped us in a cage
To steal from us the value of our wage

From underneath the vestiture of law
The lobbyists at Washington do gnaw
At liberty, the bureaucrats guffaw
And until they are purged, we won't withdraw

We'll occupy the streets
We'll occupy the courts
We'll occupy the offices of you
Till you do
The bidding of the many, not the few

Our nation was built upon the right
Of every person to improve their plight
But laws of this Republic they rewrite
And now a few own everything in sight

They own it free of liability
They own, but they are not like you and me
Their influence dictates legality
And until they are stopped we are not free

We'll occupy the streets
We'll occupy the courts
We'll occupy the offices of you
Till you do
The bidding of the many, not the few

You enforce your monopolies with guns
While sacrificing our daughters and sons
But certain things belong to everyone
Your thievery has left the people none

So take heed of our notice to redress
We have little to lose, we must confess
Your empty words do leave us unimpressed
A growing number join us in protest

We occupy the streets
We occupy the courts
We occupy the offices of you
Till you do
The bidding of the many, not the few

You can't divide us into sides
And from our gaze, you cannot hide
Denial serves to amplify
And our allegiance you can't buy

Our government is not for sale
The banks do not deserve a bail
We will not reward those who fail
We will not move till we prevail

We'll occupy the streets
We'll occupy the courts
We'll occupy the offices of you
Till you do
The bidding of the many, not the few

We'll occupy the streets
We'll occupy the courts
We'll occupy the offices of you
Till you do
The bidding of the many, not the few

We are the many
You are the few

Download song for free here: http://makanamusic.com/?slide=we-are-the-many

mercoledì 9 novembre 2011

Wall Street occupata e preoccupata


di Juan Gelman

“Occupare Wall Street” è ormai il nome di un movimento nazionale. Si è esteso infatti a decine di importanti città degli Usa con le stesse parole d’ordine e con l’appoggio di sindacati e studenti. E’ un movimento pacifico, come dimostra la reazione degli occupanti di Oakland: martedì hanno risposto con una marcia pacifica al brutale attacco della polizia, alle centinaia di arresti e ad un manifestante in coma per le aggressioni subite.  E’ un movimento pacifico ma non passivo e si avverte una notevole preoccupazione nelle strade del centro finanziario più importante del mondo.

Questi indignati si dichiarano rappresentanti del 99 per cento dei poveri e protestano contro l’opulento un per cento del paese. La rivista Forbes ha invitato diversi multimiliardari a visitare in incognito gli occupanti riuniti al Parco Zuccotti, ora della Libertà, per capire in prima persona di che si trattasse. L’unico ad andarci è stato Jeff Greene, magnate di affari immobiliari che Forbes calcola attorno ai 2.100 milioni di dollari. “Per ora – ha dichiarato Greene - è come una manifestazione studentesca, una dimostrazione della frustrazione della classe media, che però nel futuro potrebbe anche tradursi in violenza”.


C’è un manager, scrive il New York Times,  che ha contattato un’agenzia privata di sicurezza “per avere aiuto nel caso il governo federale cadesse e lui dovesse pianificare la sua fuga dagli Usa. C’è la banca che distribuisce agli impiegati un manuale di sicurezza ad hoc con istruzioni come queste: “Evitare le zone povere e isolate dove sono possibili eventuali agguati” Oppure: “Evitare contatti con i manifestanti”, “Non portare con sé nulla che faccia identificare la banca”, “Non camminare né guidare soli”, “Non ragionare e non mettersi ad argomentare con i manifestanti”, “Se si ha l’impressione di essere in pericolo, se si vedono attività sospette o illegali, chiamare immediatamente la polizia”, “Dovete essere buoni testimoni e quindi ricordare ogni dettaglio di quanto accade” e altre amenità dello stesso tipo.

sabato 5 novembre 2011

Rivoluzione globale!


La vera rivoluzione è FAR FALLIRE I GRANDI GRUPPI FINANZIARI e NEGLI USA I GIOVANI DI  OCCUPYWALLST CI STANNO RIUSCENDO!! Come? Chiedendo a tutti coloro che hanno un conto  presso un grande gruppo finanziario o bancario di prelevare i loro soldi per spostarli in piccole cooperative finanziarie indipendenti o istituti di microcredito. Sono dei GRANDI!! Prendiamo esempio da loro!

mercoledì 2 novembre 2011

Time's Up! Energy Bike Powers Occupy Wall Street

28/ott/2011

Time's Up! New York City's Direct Action Environmental group has been working with Occupy Wall Street since its inception. Recently, they have focused on replacing all the gas generators in Liberty Park with Pedal Power Generators. We currently have one up and running, but need your help to build 11 more and power the whole park!

We've received funding for 5 bikes but need at least 6 more, and any donations above that will be used to build more energy bikes which will be sent to other occupations.

Go to http://times-up.org/

domenica 30 ottobre 2011

Primera víctima indignada en EEUU .


Scott Olsen se ha convertido en la primera víctima de Occupy Wall Street. El veterano de la guerra de Irak que fue herido el martes durante los enfrentamientos entre la Policía y los indignados que acampaban en Oakland (California) se debate entre la vida y la muerte tras ser herido en la cabeza con una granada de gas lacrimógeno.

“Todos somos Scott Olsen”, rezaba la web de Occupy Wall Street. En todas las ciudades estadounidenses donde se ha extendido el movimiento, se celebraron marchas de solidaridad por el exmarine de 24 años. El joven seguía en estado crítico debido a las heridas sufridas durante la manifestación, según informó un portavoz del hospital donde estaba ingresado.

Keith Shannon, quien asegura haber servido con Olsen en Irak, detalló a Reuters que su amigo sufrió una fractura de cráneo y un edema cerebral y que había sido sedado y trasladado a la sala de emergencias de traumatología del hospital mientras los cirujanos decidían si operarle o no. “Lo irónico es que alguien que ha sobrevivido a dos servicios en Irak haya sido gravemente herido por la Policía”, dijo su amiga Adele Carpenter.

El suceso está siendo investigado. La Policía de Oakland ha reconocido que los agentes dispararon proyectiles de gas lacrimógeno para dispersar a los manifestantes, pero no han desvelado cómo Olsen resultó herido. Estos son los primeros incidentes violentos ocurridos desde que Occupy Wall Street empezara sus protestas en Nueva York el pasado 17 de septiembre.

En Oakland, los activistas que fueron desalojados volvieron al centro de la ciudad sin que la Policía interviniera. En Portland (Oregon) un millar de personas se manifestó con el apoyo de AFL-CIO, la mayor central sindical de EEUU, en un gesto de solidaridad y para seguir denunciando las desigualdades económicas. Lo mismo sucedió en San Francisco.

En Nueva York se produjeron algunas detenciones pero en general la actividad seguía pacíficamente en el parque Zuccotti, donde con la llegada del frío las condiciones de vida son cada vez más difíciles. Los indignados neoyorquinos, que están recibiendo un aluvión de contribuciones individuales , mandaron 20.000 dólares y cien tiendas de campaña a sus colegas de Oakland para mantener viva la ocupación.


Fuente

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