Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
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sabato 28 giugno 2014
Nigel Farage: "Beppe Grillo sta facendo qualcosa di grande"
giovedì 10 ottobre 2013
No alla deriva leghista del M5S
Cari Grillo e Casaleggio,
non sono d'accordo con la vostra linea contro
l'abolizione del reato d'immigrazione clandestina, date l'impressione di essere
dei bastian contrari a priori di fronte a tutte le proposte provenienti da
esponenti del PD e da Napolitano. Rischiate che la gente non vi capisca piu' e
alla fine non vi segua su queste vostre prese di posizione forzatamente
controcorrente.
E' chiaro che il problema dell'immigrazione si risolve
alla radice solo evitando di alimentare le guerre, aiutando le popolazioni a
casa loro e facendo in modo che queste persone disperate non sentano la
necessità di fuggire dai loro paesi d'origine in quanto perseguitati. Ma in
ogni caso, per chi comunque vorrà partire, per chi è disposto a giocarsi la
vita pur di cambiarla, non vi sarà argine che tenga. Per questo i flussi vanno
regolamentati, organizzati, controllati per toglierli dalle grinfie degli
scafisti e della criminalità, magari mettendo a disposizione una nave che
faccia la spola tra la Libia e l'Italia. Vanno predisposti dei filtri sul
posto, queste persone devono essere identificate prima di lasciare la Libia. In
questo, a mio avviso, ha ragione Maroni, ma solo in questo sia chiaro. Invece
sull'abolizione dell'immigrazione clandestina, penso che essa sia un
prerequisito di civiltà per cominciare a risolvere il problema. Magari avete
ragione a non desiderare di farlo ora, in questo momento di crisi nera per
l’Italia, prima dev'essere fatto un lavoro preparatorio, come coinvolgere
maggiormente l'Europa su questo tema - il problema infatti si risolve solo a
livello europeo, sia chiaro - ma subito dopo il reato dev'essere abolito perché
è una vergogna etica e visti i tempi del Parlamento italiano, magari è bene
cominciare a ragionarvi fin da subito.
E' comodo globalizzare e liberalizzare il flusso delle
merci e del denaro per arricchire l'economia ma poi non fare lo stesso con le persone, il che ai fini
dell'arricchimento umano sarebbe molto più importante. Non si puo' globalizzare
solo cio' che fa comodo, trattare l'immigrazione come un fenomeno di pubblica
sicurezza equivale a mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi, è un
atteggiamento del tutto ipocrita ed egoista dal punto di vista etico, morale,
religioso. Se avessimo messo lo stesso impegno legislativo speso nel
regolamentare il flusso delle merci a livello mondiale, se si fosse evitata la
guerra alla Libia, se non avessimo appoggiato indebitamente le primavere arabe
o le rivolte in Siria, se i paesi produttori d'armi non avessimo armato quei
ribelli che adesso rappresentano il vero scoglio alla normalizzazione di paesi
come Libia e Siria, alimentandone il caos, ora il problema dell'immigrazione
clandestina non sarebbe così urgente e forse l'Europa avrebbe avuto il tempo di
predisporre le giuste e necessarie contromisure legislative, economiche e
organizzative prima che si verificasse questa tragedia. Ma non tutto il male
viene per nuocere e forse se la cosa è esplosa una ragione c'è: l'essere umano
non si muove se non costretto da tragedie che lo scuotano e gli facciano aprire
gli occhi del cuore. Questa puo' essere l'occasione, la leva per cambiare, se
riusciremo a farlo faremo almeno onore a questi morti, che così non saranno
morti invano.
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domenica 2 giugno 2013
Bewegung 5 Sterne (B5S): nasce il Movimento 5 stelle tedesco
OBIETTIVI
Siamo un'alleanza indipendente di attivisti, per il momento. E rimaniamo indipendenti anche se ci trasformiamo in un partito politico.
L'Italia ha istituito su iniziativa di Beppe Grillo, un vasto movimento di protesta - il Movimento 5 Stelle.
Vogliamo raccogliere le idee di questo movimento e prendere parte, a modo nostro, a questo sviluppo.
Noi vogliamo il cambiamento.
Noi vogliamo una democrazia degna di questo nome.
Nella "democrazia rappresentativa" in Germania non vediamo rappresentati gli interessi dei cittadini, ma solo gli interessi di apparati di partito e lobbisti. All'interno di questo sistema non è possibile cambiare nulla se non si dispone di una maggioranza. E la maggioranza è sempre costituita dalle vecchie forze politiche che richiedono crescenti concessioni ai partiti politici e compromessi. Abbiamo visto come i Verdi abbiano sacrificato i loro principi più importanti a favore della condivisione del potere. Questo sistema non è dei cittadini e non rende giustizia al popolo del nostro paese. Inibisce qualsiasi sviluppo di cambiare. Noi non chiediamo più niente a questo sistema, vogliamo essere noi stessi il cambiamento.
Perché ci riferiamo al Movimento 5 Stelle italiano?
Perché confidiamo in questo movimento.
Originariamente significava Ambiente a 5 stelle, Acqua, Sviluppo, Connettività, Trasporti.
Questi problemi hanno rappresentato un simbolo per il movimento, ma poi sono state aggiunte idealmente altre stelle, altri argomenti.
Noi vogliamo che le nostre stelle brillino. E quando si tratta di realizzare la democrazia diretta, ci sono circa 80 milioni di stelle che possono brillare nel nostro paese. Quale sia per noi la prima stella a venire alla luce forse non è così importante, l'importante è che cominciamo a brillare.
Cioè, in concreto, vogliamo sviluppare un programma che si lega con il programma del movimento italiano. Dobbiamo farlo democraticamente e a modo nostro. Questo richiede tempo e soprattutto partecipazione.
In aggiunta al programma, vi è un codice di condotta per i membri del movimento in Italia. I parlamentari possono utilizzare solo una parte della retribuzione per se stessi, non devono avere la fedina penale sporca; come funzionari eletti, non devono essere disposti a lavorare insieme a nessuno dei vecchi partiti e non partecipare ai talk show televisivi. Questo chiaro rifiuto delle forze del vecchio sistema rende il movimento forte. Questo è molto di più di un semplice movimento di protesta - è un atteggiamento chiaro, una filosofia. E' il sì di ogni individuo a se stesso, un sì per la propria responsabilità - è la nascita di cittadini responsabili europei.
Si tratta di idee che vale la pena prendere in considerazione. Noi le abbiamo trovate e le vogliamo illuminare. Chi vuole accenderle con noi?
Tradotto dal tedesco - Fonte originale
giovedì 9 maggio 2013
Poco prima della rivoluzione - Dario Fo
Pubblicato in data 06/mar/2013
"Molti mi scrivono e mi telefonano, addirittura c'è chi mi ferma per strada, chiedendomi: "Ma non le pare che Grillo, a parte il suo talento, sia di fatto un populista?"
"Fermi tutti - rispondo -- voi sapete che significato abbia l'espressione populista?"
Il dizionario dice che populista è colui che intende migliorare la posizione del popolo permettendogli di sfuggire alle violenze della classe dominante, ai ricatti e allo sfruttamento. Quindi è un termine positivo completamente opposto all'altro termine: demagogo. Forse coloro che con tanta leggerezza usano la definizione di 'populista' per denigrare un oppositore, dovrebbero ritornare sul dizionario e consultare il termine alla voce demagogo e scoprirebbero che al contrario, quell'espressione, significa 'colui che con ipocrisia ben calcolata, cerca di sfruttare l'ingenuità di una popolazione per trarne vantaggi indegni'.
Quindi, miei cari, avete sbagliato termine.
http://www.beppegrillo.it/2013/03/poco_prima_della_rivoluzione_-_dario_fo.html
"Molti mi scrivono e mi telefonano, addirittura c'è chi mi ferma per strada, chiedendomi: "Ma non le pare che Grillo, a parte il suo talento, sia di fatto un populista?"
"Fermi tutti - rispondo -- voi sapete che significato abbia l'espressione populista?"
Il dizionario dice che populista è colui che intende migliorare la posizione del popolo permettendogli di sfuggire alle violenze della classe dominante, ai ricatti e allo sfruttamento. Quindi è un termine positivo completamente opposto all'altro termine: demagogo. Forse coloro che con tanta leggerezza usano la definizione di 'populista' per denigrare un oppositore, dovrebbero ritornare sul dizionario e consultare il termine alla voce demagogo e scoprirebbero che al contrario, quell'espressione, significa 'colui che con ipocrisia ben calcolata, cerca di sfruttare l'ingenuità di una popolazione per trarne vantaggi indegni'.
Quindi, miei cari, avete sbagliato termine.
http://www.beppegrillo.it/2013/03/poco_prima_della_rivoluzione_-_dario_fo.html
martedì 9 aprile 2013
D'ACCORDO A NON APPOGGIARE QUESTO PERVERSO MODELLO DI DEMOCRAZIA PARTITOCRATICA!
Ma il nostro Parlamento conta ancora qualcosa o no? Siamo ancora una democrazia parlamentare o i partiti si mettono d'accordo su tutto a priori? Il M5S giustamente rifiuta con fermezza questa pessima prassi che si è consolidata nel corso dei governi Berlusconi.
Perche' in Parlamento non si comincia invece a lavorare, mettendo subito ai voti le proposte di cambiamento che sono sul tavolo e che il paese si aspetta? Perchè si continua a perdere tempo? Mentre la povera gente si suicida, loro, PD e PDL in primis, sembrano concentrarsi sulla solita spartizione di poltrone, dalla candidatura del prossimo sindaco di Roma a quella del prossimo Capo dello Stato. E come volevasi dimostrare, già si prospetta una possibile alleanza PD-PDL...Perchè non si comincia invece a discutere in Parlamento sulle possibili soluzioni, creative, alternative, per far uscire il paese da questa immane crisi? Perchè da noi la politica si deve sempre ridurre a lotta di potere? E questi dovrebbero farsi interpreti del cambiamento? Non lo faranno mai, l'unica cosa che conta per loro è il potere, non lo avete ancora capito?
Sappiamo tutti che il paese è fallito e che le risorse sono poche, ma ci sono tante cose che si possono fare subito e a costo zero, il M5S lo ripete da tempo. Si cominci subito a dare alcune risposte concrete agli italiani...La situazione è d'emergenza, smettete quindi di beccarvi inutilmente in tv e votate affinchè si sblocchi la situazione, si voti per mettere da parte per un attimo quella regola della Costituzione che ha creato questo stallo. Un po' di creatività, che diamine! Certo, se il PD avesse appoggiato un Governo a 5 stelle le cose sarebbero cambiate piu' in fretta: Grillo infatti sembra essere l'unico ad avere una visione chiara di cambiamento, consapevole che col debito pubblico che abbiamo ci aspetta un decennio di sacrifici ma che allo stesso tempo ci sono cose chiamate condivisione delle risorse pubbliche, miglioramento dell'ambiente, solidarietà che possono farci attraversare questo guado col sorriso invece di suicidarci, evitando allo stesso tempo di cadere nell'abisso del fascismo o ancor peggio della guerra civile.
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sabato 16 marzo 2013
Continuano a non capire
di Angelo Libranti
Pd, Pdl e Monti (che insieme hanno il 70% dei voti) votano scheda bianca per le presidenze delle Camere. Tecnicamente, è un 8 settembre...
Quando anche il PD, partito di maggioranza reduce dal ridimensionamento elettorale, dichiara come il finanziamento pubblico sia indispensabile alla vita del partito stesso, vuol dire ignorare completamente e volutamente cosa passa nella mente dell’italiano medio, esasperato già di suo.
Contestualmente la pubblicazione, su Dagospia, del dossier riguardante la struttura tecnico-amministrativa del partito che fu di Gramsci, incattivisce gli animi di chi fatica a conciliare il pranzo con la cena.
Praticamente è stato pubblicato l’organigramma completo del partito, con i nomi dei relativi responsabili e degli impiegati addetti ai vari settori, con tanto di emolumento segnato a fianco. In totale, per circa 300 persone, impiegate dalla macchina burocratica del PD, servono dodici milioni e mezzo di euro all’anno, ai quali si aggiungono nove milioni e mezzo provenienti dal solo gruppo parlamentare della Camera.
Moltiplichiamo questa cifra per il numero dei partiti e partitini presenti nel Parlamento, anche se non a tutti vengono regalate queste somme, ed abbiamo il quadro completo dell’ingrossamento di fegato dell’elettore italiano.
Non c’è nulla da fare; non sono serviti i vari appelli, le firme, ed un referendum abrogativo, a far desistere i partiti dall’applicare questa tassa dissanguante e neanche il calo vistoso degli elettori, schifati da certi comportamenti deplorevoli.
I partiti vanno avanti come i cavalli con i paraocchi, verso il muro del dissenso.
Ci si balocca con i conflitti di interessi, con i matrimoni gay, con la richiesta di leggi anti violenza, come se quelle già esistenti non bastassero e si tratta per accordi ed intese di potere, invece di seguire la volontà popolare, ignorata del tutto.
Poi ci si chiede da quale ideologia vengono Grillo e i suoi sostenitori.
Occorre venire incontro alle concrete richieste dell’elettore e parlare chiaro dI conseguenza, senza fumosi discorsi sulla “riduzione” del finanziamento ai partiti, quella definitiva delle auto blu, e quella sul numero eccessivo delle province e di tanti enti, piccoli e medi, legati a questo o quel partito, finanziati a vario titolo e tutte prive di utilità pubblica. Inoltre occorre cambiare linguaggio e spogliarlo di inutili orpelli, quali “alzare il livello della moralità”, “rendere sobria la politica”, “assicurare il lavoro ed una vita dignitosa”, tutte locuzioni da prima repubblica utili solo a riempire la bocca di chi le pronuncia.
E’ finito il tempo delle chiacchiere per iniziare quello dei fatti concreti, passata la “paura del comunismo” e quella dell’attaccamento alle ideologie, gli italani vogliono vivere meglio e con soddisfazione, pronti a votare chi offre di più con garanzia di risultati; mettere la testa sotto la sabbia o guardare il cielo urlando alla luna non paga più.
Stesso discorso con la magistratura ed i suoi comportamenti invasivi, nel bene e nel male, nella società. Alcuni giudici entrano prepotentemente nelle nostre case e cambiano, sbagliando in modo clamoroso, la nostra vita. Non pochi giudicano secondo l’opportunità politica e mai come ora le considerazioni sulla loro professione siano scese così in basso.
Qualcosa cambia, o cambierà. Non era mai successo che un centinaio di parlamentari protestassero, pure silenziosamente, in un Palazzo di Giustizia ed è auspicabile scendere in piazza per una protesta corale, in previsione di massicce presenze di cittadini inferociti, non per difendere le istanze di uno, ma per fatto personale in quanto hanno provato sulla propria pelle sentenze discutibili da parte di magistrati di tribunali civili e penali, del lavoro, delle commissioni tributarie ed anche dei giudici di pace, che hanno regolato e regolano inesorabilmente i ritmi della nostra vita.
I tempi sono maturi; basta fingere di non capire, occorre cambiare ed i segnali ci sono tutti.
Fonte: thefrontpage.it
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domenica 23 settembre 2012
Beppe Grillo torna a parlare a Parma 22 settembre 2012
Dopo lo "sputtanamento del movimento" da parte di uno dei suoi, Beppe Grillo torna a parlare a Parma e a dire la sua su tutto. Video trasmesso anche dai tg di regime Mediaset ma montato a dovere e censurato quasi totalmente.
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domenica 22 aprile 2012
Comizio di Beppe Grillo
20 aprile 2012 - Comizio di Beppe Grillo, leader del MOVIMENTO 5 STELLE, a Sesto San Giovanni (MI). Fonte: Radio Radicale
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mercoledì 4 aprile 2012
Giovanni Favia
Giovanni Favia-Movimento 5 Stelle (Estratto In Onda La 7 part 1) 03-12-2011
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domenica 30 ottobre 2011
Politici ed elettori del PD, USCITE DAI VECCHI SCHEMI !!
Movimento 5 Stelle part 3 In Onda La7 - 29.10.2011
Debora Serracchiani: "Penso che il TAV serva perché è più sostenibile del trasporto su gomma".
Davide Bono: "Su che studi si basa?".
Debora Serracchiani: "Sono semplicemente membro della commissione trasporto al Parlamento Europeo".
Debora Serracchiani: "Penso che il TAV serva perché è più sostenibile del trasporto su gomma".
Davide Bono: "Su che studi si basa?".
Debora Serracchiani: "Sono semplicemente membro della commissione trasporto al Parlamento Europeo".
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