Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
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domenica 6 novembre 2011
La insurgencia afgana abate a un militar español
6 de noviembre de 2011
El sargento primero Joaquín Moya Espejo, de 35 años ha muerto en un ataque de la insurgencia afgana, cerca de Ludina, provincia de Badghis.
El Ministerio de Defensa ha confirmado la noticia; sin embargo no explica cómo es que suceden estas cosas si los soldados españoles son muy queridos en Afganistán.
Al menos eso nos decían.
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Spagna
domenica 29 maggio 2011
Civili uccisi in raid Isaf in Afghanistan (video)
I raid della Nato tornano a fare morti tra i civili in Afghanistan. Le autorità locali hanno confermato che una quindicina di persone, tra cui donne e bambini, hanno perso la vita nella provincia meridionale di Helmand, roccaforte dei taleban.
Dal canto suo, il governatore del Nuristan, provincia montuosa del nord-est, ha fatto sapere che una ventina di civili sono rimasti uccisi nel corso di combattimenti con i ribelli mercoledì.
Dal canto suo, il governatore del Nuristan, provincia montuosa del nord-est, ha fatto sapere che una ventina di civili sono rimasti uccisi nel corso di combattimenti con i ribelli mercoledì.
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Stragi di civili
NATO ASSASSINA!
Afghanistan: 12 bambini uccisi in raid della Nato
Kabul, 29 maggio (Adnkronos/Dpa) - E' di 14 civili, tra cui 12 bambini, il bilancio delle vittime di un raid aereo della Nato nel sud dell'Afghanistan. A renderlo noto e' stato il governatore della provincia di Helmand, Daud Hamadi. Il raid, sferrato nella notte di sabato, ha affermato, ha causato la morte di cinque bambine, sette bambini e due donne. Altri tre bambini, una donna e due uomini sono rimasti feriti. Secondo il portavoce afgano il raid sarebbe scattato quando un gruppo di militari americani ha richiesto l'appoggio di unita' aeree dopo essere stato attaccato da combattenti talebani. Tuttavia gli aerei della Nato hanno bombardato due case in cui vivevano i civili. L'incidente e' oggetto di indagini da parte dell'Isaf, ha reso noto un portavoce.
CRIMINALI, VILI ASSASSINI ASSETATI DI SANGUE INNOCENTE TUTTI QUEI PAESI CHE COMPONGONO LA NATO, ITALIA COMPRESA: I SUOI PARLAMENTARI, I SUOI LEADERS IN QUALITA' DI MANDANTI, E ANCHE L'ONU...SU DI ESSI RICADE ORMAI UNA LUNGA SCIA DI SANGUE INNOCENTE, DI CUI QUELLO DI QUESTI 12 BAMBINI AFGHANI NON E' CHE L'ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO, UCCISI DA UN RAID AEREO DELL'ISAF, IL CONTINGENTE NATO COMPOSTO DA VARI PAESI, CHE OPERA DA QUASI UN DECENNIO IN AFGHANISTAN. I VERTICI MILITARI SI GIUSTIFICANO DICENDO CHE SI E' TRATTATO DI UN ERRORE DI COORDINATE...MA NON PAGA MAI NESSUNO PER QUESTI ERRORI? E' ORA DI DIRE BASTA! NON BASTA INCRIMINARE I SINGOLI PILOTI CHE HANNO MATERIALMENTE SCHIACCIATO IL BOTTONE O IL GENERALE CHE HA DATO L'ORDINE DI SGANCIARE I MISSILI...CHIAMIAMO IN CAUSA UNA VOLTA PER TUTTE ANCHE I MANDANTI ULTIMI, OVVERO I LEADERS POLITICI CHE HANNO LA POSSIBILITA' DI CAMBIARE LE COSE E NON LO FANNO...OBAMA, SARKOZY, CAMERON, BERLUSCONI, LA RUSSA, NAPOLITANO, MERKEL E GLI ALTRI, SIETE TUTTI DEGLI ASSASSINI! PERCHE' AD AVER SBAGLIATO SONO OVVIAMENTE QUEI MILITARI CHE HANNO SGANCIATO ERRONEAMENTE I MISSILI SULLE 2 CASE CIVILI...MA I MANDANTI SIETE VOI, VOI POLITICI CHE SEDETE SUGLI SCRANNI DEL POTERE E NEI PARLAMENTI E APPROVATE!
Indignamoci! Ma come può questa gente dormire la notte sapendo di aver causato la morte di 12 bambini che vivevano felici assieme alle loro famiglie, che magari stavano giocando tra loro o stavano sorridendo con le loro madri al sicuro dentro la loro casa? Altro che effetti collaterali, questo si chiama ASSASSINIO! Non è un errore (che comunque si paga), perchè l'errore dovrebbe essere per definizione un'evento eccezionale, non la regola. Qui si tratta di una sfilza di errori, una vera e propria strategia militare, che pianifica a priori un efferato bilancio costi-benefici e che se ne frega del fatto che il più delle volte sono i civili a pagarne le conseguenze. I vertici NATO lo sanno, i capi di governo, i ministri della difesa...ma se ne fregano, perchè l'effetto collaterale, 'l'errore', come lo chiamano loro, è diventato ormai la norma. Dai loro comunicati appare sempre come se fosse la prima volta che l'errore accade. E si giustificano dicendo: è la guerra, è comunque giusto quello che facciamo...NO, NON E' COSI' ! Siete dei maledetti criminali, dei brutali assassini a sangue freddo! E un giorno dovrete renderne conto!
Se, come dicono le autorità militari dell'ISAF, quest'ennesimo massacro di civili in Afghanistan è stato un malaugurato errore...vediamo allora quanti sono stati gli errori che i contingenti militari dell'Alleanza atlantica hanno commesso finora in quell'aera di operazioni (e questo non è che un breve estratto delle notizie di vittime civili di cui la NATO s'è resa responsabile solo tra il 2006 e il 2007):
Nel 2007 l'ONU arrivò addirittura a sostenere che erano i talebani ad uccidere i bambini per attribuirne le colpe alla NATO. Mi dispiace, ma non ci credo. I talebani, per quanto crudeli con i loro nemici, sono sempre esseri umani e mi rifiuto di pensare che possano uccidere a sangue freddo i loro bambini. E poi, se così fosse, la notizia sarebbe uscita da un pezzo sui mezzi d'informazione, non è possibile occultare una cosa così grave. Non sottovalutiamo il coraggio e la forza di una madre a cui hanno ucciso i figli, è un dolore troppo grande che non può essere tenuto nascosto a lungo alla collettività, neanche con la violenza; prima o poi la verità trapela, attraverso la testimonianza di qualcuno, magari di un genitore scampato miracolosamente all'esecuzione che decide di rompere il silenzio anche a costo della vita.
Credo invece che ci sia qualche agenzia sul piano internazionale che opera al servizio della menzogna, forse la CIA o il Mossad, qualcuno che crea ad hoc prove credibili e circostanziate da dare in pasto ai media o all'ONU, a seconda della convenienza e a supporto degli interventi militari. Credo soprattutto che ci sia una strada maestra dietro a tutto ciò, una basilare e del tutto palese strategia: quella di creare lo spauracchio, il mostro, l'impersonificazione del male, che si chiami Bin Laden, al-Qaeda o talebani, al quale atttribuire tutto l'orrore che succede nel mondo. Semplice, no? Credo che sia proprio così che funziona, visto anche i tempi malvagi in cui viviamo, usando la più classica e banale delle strategie diaboliche: la creazione a priori di un capro espiatorio. Per questo motivo penso che sia una bugia anche l'uccisione in Pakistan del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, presumibilmente avvenuta alcune settimane fa mediante un blitz militare da parte di un reparto specializzato dell'esercito nordamericano. Ritengo sia plausibile invece quanto viene detto in rete, ovvero che Bin Laden sia stato mantenuto fintamente in vita per anni, occultando le varie testimonianze che lo davano per morto (una rivelazione in tal senso potrebbe aver costato la vita alla premier pakistana Benazir Bhutto, guardacaso proprio nel 2007!). Una carta, questa del capro espiatorio, così strategicamente preziosa per i servizi segreti da essere tenuta gelosamente in serbo per anni ed essere giocata solo al momento più opportuno.
Kabul, 29 maggio (Adnkronos/Dpa) - E' di 14 civili, tra cui 12 bambini, il bilancio delle vittime di un raid aereo della Nato nel sud dell'Afghanistan. A renderlo noto e' stato il governatore della provincia di Helmand, Daud Hamadi. Il raid, sferrato nella notte di sabato, ha affermato, ha causato la morte di cinque bambine, sette bambini e due donne. Altri tre bambini, una donna e due uomini sono rimasti feriti. Secondo il portavoce afgano il raid sarebbe scattato quando un gruppo di militari americani ha richiesto l'appoggio di unita' aeree dopo essere stato attaccato da combattenti talebani. Tuttavia gli aerei della Nato hanno bombardato due case in cui vivevano i civili. L'incidente e' oggetto di indagini da parte dell'Isaf, ha reso noto un portavoce.
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| ASSASSINI! VIA DALL'AFGHANISTAN! |
CRIMINALI, VILI ASSASSINI ASSETATI DI SANGUE INNOCENTE TUTTI QUEI PAESI CHE COMPONGONO LA NATO, ITALIA COMPRESA: I SUOI PARLAMENTARI, I SUOI LEADERS IN QUALITA' DI MANDANTI, E ANCHE L'ONU...SU DI ESSI RICADE ORMAI UNA LUNGA SCIA DI SANGUE INNOCENTE, DI CUI QUELLO DI QUESTI 12 BAMBINI AFGHANI NON E' CHE L'ULTIMO IN ORDINE DI TEMPO, UCCISI DA UN RAID AEREO DELL'ISAF, IL CONTINGENTE NATO COMPOSTO DA VARI PAESI, CHE OPERA DA QUASI UN DECENNIO IN AFGHANISTAN. I VERTICI MILITARI SI GIUSTIFICANO DICENDO CHE SI E' TRATTATO DI UN ERRORE DI COORDINATE...MA NON PAGA MAI NESSUNO PER QUESTI ERRORI? E' ORA DI DIRE BASTA! NON BASTA INCRIMINARE I SINGOLI PILOTI CHE HANNO MATERIALMENTE SCHIACCIATO IL BOTTONE O IL GENERALE CHE HA DATO L'ORDINE DI SGANCIARE I MISSILI...CHIAMIAMO IN CAUSA UNA VOLTA PER TUTTE ANCHE I MANDANTI ULTIMI, OVVERO I LEADERS POLITICI CHE HANNO LA POSSIBILITA' DI CAMBIARE LE COSE E NON LO FANNO...OBAMA, SARKOZY, CAMERON, BERLUSCONI, LA RUSSA, NAPOLITANO, MERKEL E GLI ALTRI, SIETE TUTTI DEGLI ASSASSINI! PERCHE' AD AVER SBAGLIATO SONO OVVIAMENTE QUEI MILITARI CHE HANNO SGANCIATO ERRONEAMENTE I MISSILI SULLE 2 CASE CIVILI...MA I MANDANTI SIETE VOI, VOI POLITICI CHE SEDETE SUGLI SCRANNI DEL POTERE E NEI PARLAMENTI E APPROVATE!
Indignamoci! Ma come può questa gente dormire la notte sapendo di aver causato la morte di 12 bambini che vivevano felici assieme alle loro famiglie, che magari stavano giocando tra loro o stavano sorridendo con le loro madri al sicuro dentro la loro casa? Altro che effetti collaterali, questo si chiama ASSASSINIO! Non è un errore (che comunque si paga), perchè l'errore dovrebbe essere per definizione un'evento eccezionale, non la regola. Qui si tratta di una sfilza di errori, una vera e propria strategia militare, che pianifica a priori un efferato bilancio costi-benefici e che se ne frega del fatto che il più delle volte sono i civili a pagarne le conseguenze. I vertici NATO lo sanno, i capi di governo, i ministri della difesa...ma se ne fregano, perchè l'effetto collaterale, 'l'errore', come lo chiamano loro, è diventato ormai la norma. Dai loro comunicati appare sempre come se fosse la prima volta che l'errore accade. E si giustificano dicendo: è la guerra, è comunque giusto quello che facciamo...NO, NON E' COSI' ! Siete dei maledetti criminali, dei brutali assassini a sangue freddo! E un giorno dovrete renderne conto!Se, come dicono le autorità militari dell'ISAF, quest'ennesimo massacro di civili in Afghanistan è stato un malaugurato errore...vediamo allora quanti sono stati gli errori che i contingenti militari dell'Alleanza atlantica hanno commesso finora in quell'aera di operazioni (e questo non è che un breve estratto delle notizie di vittime civili di cui la NATO s'è resa responsabile solo tra il 2006 e il 2007):
- 20/09/2006 - La fabbrica dei talebani: Civili uccisi dalle bombe Isaf spacciati per talebani con armi messe accanto ai cadaveri.
- 27/03/2007 - Afghanistan, effetti collaterali: I racconti dei civili vittime della guerra, dall'ospedale di Emergency a Lashkargah.
- 22/06/2007 - Afghanistan, Nato sotto accusa: Ong afgane e occidentali denunciano l’eccessivo e indiscriminato uso della forza contro i civili.
- 01/07/2007 - Ancora una strage di civili, la peggiore di tutte: La Nato bombarda i civili in fuga: 120 morti, forse più, a Ghora, nella provincia meridionale di Helmand.
- 08/07/2007 - Strage di civili nella zona italiana: Afghanistan, 108 civili uccisi dalle bombe Nato nella provincia di Farah.
- 27/07/2007 - Stragi Nato: Ancora decine di civili uccisi dalle bombe Nato in Afghanistan.
- 21/09/2007 - 'Supposti' talebani o 'supposti' civili: Nella Giornata Onu della Pace, la Nato continua a bombardare e fa 40 vittime. Presentate come 'supposti talebani'.
- 24/09/2007 - Afghanistan, massacri occultati: La nuova offensiva Nato in Helmand ha già ucciso decine di civili. I cadaveri vengono rimossi.
- 23/10/2007 - Famiglie sotto le bombe: Provincia di Wardak, a est della provincia di Kabul. Un raid aereo Nato. E 13 civili sotto le macerie.
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| Preghiera per i bambini vittime di tutte le guerre. |
Nel 2007 l'ONU arrivò addirittura a sostenere che erano i talebani ad uccidere i bambini per attribuirne le colpe alla NATO. Mi dispiace, ma non ci credo. I talebani, per quanto crudeli con i loro nemici, sono sempre esseri umani e mi rifiuto di pensare che possano uccidere a sangue freddo i loro bambini. E poi, se così fosse, la notizia sarebbe uscita da un pezzo sui mezzi d'informazione, non è possibile occultare una cosa così grave. Non sottovalutiamo il coraggio e la forza di una madre a cui hanno ucciso i figli, è un dolore troppo grande che non può essere tenuto nascosto a lungo alla collettività, neanche con la violenza; prima o poi la verità trapela, attraverso la testimonianza di qualcuno, magari di un genitore scampato miracolosamente all'esecuzione che decide di rompere il silenzio anche a costo della vita.
Credo invece che ci sia qualche agenzia sul piano internazionale che opera al servizio della menzogna, forse la CIA o il Mossad, qualcuno che crea ad hoc prove credibili e circostanziate da dare in pasto ai media o all'ONU, a seconda della convenienza e a supporto degli interventi militari. Credo soprattutto che ci sia una strada maestra dietro a tutto ciò, una basilare e del tutto palese strategia: quella di creare lo spauracchio, il mostro, l'impersonificazione del male, che si chiami Bin Laden, al-Qaeda o talebani, al quale atttribuire tutto l'orrore che succede nel mondo. Semplice, no? Credo che sia proprio così che funziona, visto anche i tempi malvagi in cui viviamo, usando la più classica e banale delle strategie diaboliche: la creazione a priori di un capro espiatorio. Per questo motivo penso che sia una bugia anche l'uccisione in Pakistan del leader di al-Qaeda, Osama Bin Laden, presumibilmente avvenuta alcune settimane fa mediante un blitz militare da parte di un reparto specializzato dell'esercito nordamericano. Ritengo sia plausibile invece quanto viene detto in rete, ovvero che Bin Laden sia stato mantenuto fintamente in vita per anni, occultando le varie testimonianze che lo davano per morto (una rivelazione in tal senso potrebbe aver costato la vita alla premier pakistana Benazir Bhutto, guardacaso proprio nel 2007!). Una carta, questa del capro espiatorio, così strategicamente preziosa per i servizi segreti da essere tenuta gelosamente in serbo per anni ed essere giocata solo al momento più opportuno.
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martedì 29 marzo 2011
Más fotos del “Kill Team” de EEUU en Afganistán (Imágenes fuertes)
Tomado de Rolling Stone
El ejército responsable de actos como estos ahora bombardea Libia en nombre de los derechos humanos. Se advierte que los enlaces de este artículo contienen imágenes altamente repulsivas.
La semana pasada, la revista alemana Der Spiegel fue la primera en publicar tres fotografías de un grupo de soldados estadounidenses que, entre juergas y drogas, posó con los cádaveres de afganosinocentes que habían matado.
El artículo de Der Spiegel era ya suficientemente inquietante, con fotos de varios soldados de EE.UU. que sostienen la cabeza de un cadáver, y otra foto de dos hombres afganos muertos, encubriendo los rostros de las víctimas.
17 fotos más han sido publicadas por la revista Rolling Stone este domingo (esta vez sin borrar los rostros de las víctimas) llevando el terror a un nivel superior.
LAS FOTOS DE LA VERGUENZA
El artículo de la revista Rolling Stone que acompaña las fotos se titula “The Kill Team Photos” (Las fotos del equipo de matar).
Una foto muestra a soldados de la 5 ª Brigada Mixta Base de Lewis-McChord de Stryker siguiendo el protocolo militar y cortando la ropa de Gul Mudin, un campesino afgano.
Un sonriente Capitán Jeremy Morlock y el soldado Andrew Holmes aparecen mostrando la cabeza de Mudin sostenida por el pelo, y posando con su cadáver en otras imágenes.
Otra foto muestra a un afgano que había sido apuñalado por el “Kill Team”.
La revista también señaló que el Ejército ha estado tratando de eliminar las pruebas de mala conducta del Tercer Pelotón. Una foto que puede haber sido tomada por otro pelotón muestra a dos hombres afganos muertos amarrados y colocados junto a una carretera.
Un cartel en el cuello de un cadáver dice: “los talibanes están muertos.”
Los fiscales del Ejército insisten en que la culpa de las muertes corresponde a Calvin Gibbs, jefe de escuadra en el Tercer Pelotón. Morlock, junto con otros cinco soldados, se declaró culpable la semana pasada de delitos menores a cambio de su testimonio.
Morlock ha sido condenado a 24 años de prisión. (Tomado de The Raw Story, traducción de La pupila insomne).
El ejército responsable de actos como estos ahora bombardea Libia en nombre de los derechos humanos. Se advierte que los enlaces de este artículo contienen imágenes altamente repulsivas.
La semana pasada, la revista alemana Der Spiegel fue la primera en publicar tres fotografías de un grupo de soldados estadounidenses que, entre juergas y drogas, posó con los cádaveres de afganosinocentes que habían matado.
El artículo de Der Spiegel era ya suficientemente inquietante, con fotos de varios soldados de EE.UU. que sostienen la cabeza de un cadáver, y otra foto de dos hombres afganos muertos, encubriendo los rostros de las víctimas.
17 fotos más han sido publicadas por la revista Rolling Stone este domingo (esta vez sin borrar los rostros de las víctimas) llevando el terror a un nivel superior.
LAS FOTOS DE LA VERGUENZA
Una foto muestra a soldados de la 5 ª Brigada Mixta Base de Lewis-McChord de Stryker siguiendo el protocolo militar y cortando la ropa de Gul Mudin, un campesino afgano.
Un sonriente Capitán Jeremy Morlock y el soldado Andrew Holmes aparecen mostrando la cabeza de Mudin sostenida por el pelo, y posando con su cadáver en otras imágenes.
Otra foto muestra a un afgano que había sido apuñalado por el “Kill Team”.
La revista también señaló que el Ejército ha estado tratando de eliminar las pruebas de mala conducta del Tercer Pelotón. Una foto que puede haber sido tomada por otro pelotón muestra a dos hombres afganos muertos amarrados y colocados junto a una carretera.
Un cartel en el cuello de un cadáver dice: “los talibanes están muertos.”
Los fiscales del Ejército insisten en que la culpa de las muertes corresponde a Calvin Gibbs, jefe de escuadra en el Tercer Pelotón. Morlock, junto con otros cinco soldados, se declaró culpable la semana pasada de delitos menores a cambio de su testimonio.
Morlock ha sido condenado a 24 años de prisión. (Tomado de The Raw Story, traducción de La pupila insomne).
Fuente: Cubadebate
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lunedì 21 marzo 2011
US Army: scuse per le foto "trofeo" accanto ai corpi di civili afgani uccisi
![]() |
| Il cap. Jeremy Morlock, finora l'unico soldato inquisito che si è dichiarato colpevole. |
Le foto sono state pubblicate dalla rivista tedesca Der Spiegel e sarebbero una parte delle tante sequestrate dagli investigatori dell'esercito USA. Un comunicato dell'esercito ha detto che quelle foto sono "ripugnanti", ma che immagini di questo tipo sono già state utilizzate come prove davanti ad una corte marziale.
La morte di civili afgani per mano di forze armate straniere è una questione molto delicata in Afghanistan.
Presumibilmente queste fotografie sono state scattate da un'unità "canaglia" dell'esercito americano in Afghanistan nel 2010. Tali immagini vanno solo ad "esacerbare le tensioni già esistenti tra il governo afgano e la popolazione da un lato, e la coalizione a guida USA dall'altro", ha detto Paul Wood inviato della BBC a Kabul.
La corte marziale USA.
Ancora non è chiaro quando siano state scattate esattamente le fotografie pubblicate, ma Der Spiegel dice che si trovavano in mezzo a 4.000 immagini e spezzoni di video da loro acquistati.
In ciascuna di esse i soldati tengono il volto del morto di fronte alla fotocamera, afferrandolo per i capelli e girandogli la testa. Uno dei soldati americani è sorridente.
L'esercito USA ha detto che queste fotografie ritraggono "azioni ripugnanti per chiunque si ritenga un essere umano e in contrasto con le norme e i valori dell'esercito degli Stati Uniti".
"Le azioni ritratte in queste fotografie rimangano sotto inchiesta e sono ora oggetto di un procedimento in corso della corte marziale degli Stati Uniti, nel quale si presume che l'imputato sia innocente fino a prova contraria", ha aggiunto.
I soldati accusati saranno ritenuti responsabili nella misura e nei modi più appropriati, dice l'esercito.
Der Spiegel dice che ha identificato uno dei soldati nelle fotografie come il caporale Jeremy Morlock. Egli è uno dei cinque soldati accusati di omicidio premeditato di tre civili afgani all'inizio di quest'anno.
Il cap. Morlock ha accettato di dichiararsi colpevole a fine febbraio, ottenendo una pena detentiva breve in cambio della sua testimonianza contro gli altri soldati imputati. Questi negano le accuse. Altri sette soldati della stessa unità sono stati accusati di cospirazione per aver coperto i presunti omicidi.
La corte marziale del cap. Morlock sarà ripresa Mercoledì.
I cinque accusati di omicidio avrebbero lanciato granate e aperto il fuoco su civili in azioni d'attacco non provocate, mentre gli altri sette sono accusati di smembramento delle vittime e collezione di parti del corpo.
La rabbia afgana.
Queste fotografie ritraggono le presunte azioni di pochi soldati "rinnegati", ma il livello di sensibilità afgana di fronte a vittime civili è alto dopo una serie di episodi in cui le forze della coalizione sono state accusate d'avere accidentalmente ucciso civili nel corso di bombardamenti.
"Questo potrebbe infiammare la situazione. E' l'ultima cosa che ci aspettavamo in questo momento. La nostra posizione è molto chiara, arrestare e uccidere civili non è accettabile per il Presidente, per il Paese e per il popolo dell'Afganistan", ha detto un funzionario del Consiglio di Sicurezza Nazionale Afgano che ha a che fare con l'esercito statunitense e che ha voluto rimanere anonimo, al giornalista della BBC Bilal Sarwary.
Un numero record di civili sono stati uccisi in Afghanistan nel 2010: più di 2.700 - il 15% in più rispetto all'anno precedente.
Un rapporto delle Nazioni Unite sui morti civili ha calcolato che i talebani sono stati responsabili del 75% di tutti i decessi; ma la proporzione tra le uccisioni di civili da parte di afghani e di forze della Nato è recentemente precipitata, rappresentando ora il 16% dei civili uccisi.
I corrispondenti dicono che le morti di afgani per mano straniera provocano maggiore indignazione delle uccisioni da parte dei talebani.
(tradotto dall'inglese)
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venerdì 21 gennaio 2011
E' giusto risarcire le famiglie delle vittime della strage di Nassirya, però...
Così però gli italiani, attraverso le loro tasse, pagano 2 volte: prima attraverso la percentuale di prelievo fiscale che va a copertura standard delle spese militari, poi attraverso l'addizionale per il risarcimento delle famiglie dei soldati caduti. Sarebbe più giusto se almeno quest'ultima gabella fosse prelevata direttamente dagli stipendi dei parlamentari che hanno votato a favore del nostro intervento in Afghanistan, compreso Napolitano!
sabato 8 gennaio 2011
Ministro Frattini ospite a "Che tempo che fa"
IL MINISTRO FRATTINI, OSPITE DA FAZIO A "CHE TEMPO CHE FA", CONTINUA A DIFENDERE CON LA SOLITA TIRITERA A MEMORIA LA NOSTRA PRESENZA MILITARE IN AFGHANISTAN, CON LE STESSE MOTIVAZIONI MENZOGNERE ORCHESTRATE A SUO TEMPO AD HOC DALLA POLITICA DI BUSH PER GIUSTIFICARE LA GUERRA PREVENTIVA AL TERRORISMO. LE SOLITE FRASI FATTE, TALMENTE SENTITE E RISENTITE NEGLI ULTIMI ANNI SUI MEDIA CHE ORMAI SEMBRANO USCIRE IN AUTOMATICO DALLA BOCCA DEL NOSTRO MINISTRO DEGLI AFFARI ESTERI: OVVERO CHE QUELLA GUERRA E' SCOPPIATA PERCHE' L'AFGHANISTAN ERA LA CULLA DEL TERRORISMO, CHE IN QUESTO MODO SI E' CONTENUTO IL SUO DILAGARE, COME UN CANCRO CHE ALTRIMENTI SI SAREBBE DIFFUSO IN EUROPA E IN TUTTO IL MONDO OCCIDENTALE...E BLA BLA...SE NON FOSSE PER LA EXIT STRATEGY CHE OBAMA HA VOLUTO E PROGRAMMATO, DI RITIRARE LE TRUPPE AMERICANE NEL GIUGNO DI QUEST'ANNO, SCOMMETTO CHE FRATTINI CONTINUEREBBE A PORTARE AVANTI QUESTA POSIZIONE: MAI AMMETTERE CHE CI SI E' SBAGLIATI, GUAI!! SI VA A CASA SOLO PERCHE' GLI OBIETTIVI SONO STATI RAGGIUNTI, OVVERO LA DEMOCRAZIA IN AFGHANISTAN...GIA', PECCATO CHE QUELLO DELL'ARISTOCRATICO PRESIDENTE KARZAI NON SIA ALTRO CHE UN GOVERNO FANTOCCIO...MA CHE IPOCRISIA! E CHE TRISTEZZA E RABBIA (PER NOI CHE LE ASCOLTIAMO) LE PAROLE DI QUESTI NOSTRI POLITICI ASSUEFATTI ALLE FALSITA' DELLA RAGION DI STATO, ARROGANTI, LECCHINI E PRIVI DI UNA MORALE E COSCIENZA PROPRI!!!
VIENE DA CHIEDERSI SE TUTTO CIO' SIA SERVITO VERAMENTE A SCONGIURARE ATTENTATI TERRORISTICI IN EUROPA, MA CIO' E' SEMPLICEMENTE IMPOSSIBILE DA STABILIRE POICHE' NESSUNO POTRA' MAI SAPERE QUANTI SAREBBERO STATI GLI ATTENTATI SENZA QUESTA GUERRA PREVENTIVA. QUESTA, SI SA, ERA LA POSIZIONE E LA POLITICA UFFICIALE DEL GOVERNO BUSH.
MA ALLORA NON E' CAMBIATO PROPRIO NIENTE NELLA NOSTRA POLITICA ESTERA? A NIENTE E' SERVITO L'AVVICENDAMENTO ALLA CASA BIANCA TRA BUSH E OBAMA? PARE PROPRIO DI NO, ALMENO PER NOI.
SEMBRA PROPRIO CHE QUI DA NOI, CON QUESTO GOVERNO IMMOBILE E RIPIEGATO SOLTANTO SU SE STESSO E SUI PROBLEMI GIUDIZIARI DEL PROPRIO LEADER, IL TEMPO SI SIA FERMATO...
CARO FRATTINI, LA VERITA' E' CHE IL TERRORISMO IN AFGHANISTAN TROVA LE SUE RADICI IDOLOGICHE NELL'OCCUPAZIONE SOVIETICA. NASCE COME LOTTA ARMATA DI LIBERAZIONE NAZIONALE, PERCIO' E' UNA LOTTA LEGITTIMA, PORTATA AVANTI, GIOCOFORZA, CON LE UNGHIE E LE UNICHE STRATEGIE A DISPOSIZIONE DEGLI AFGHANI, CIOE' QUELLE DELLA GUERRIGLIA PRIMA CONTRO I SOVIETICI E POI, CONTRO GLI AMERICANI, COL TERRORISMO. TUTTO CIO' A CAUSA DELL'ACCERCHIAMENTO INTERNAZIONALE DI QUEL PAESE E L'ENORME DISPARITA' DI FORZE IN CAMPO.
IL TERRORISMO DI STAMPO ESTREMISTA ISLAMICO E' NATO DOPO L'INTERVENTO ARMATO NORDAMERICANO ED E' IN REALTA' LA RISPOSTA ALLARGATA DEGLI AFGHANI AD UN PERICOLO ANCORA MAGGIORE DI QUELLO SOVIETICO: QUELLO DELL'IMPERIALISMO MADE IN USA.
TUTTAVIA UNA COSA IN COMUNE AVEVANO SIA SOVIETICI CHE AMERICANI: L'OBIETTIVO DI CONTROLLARE POLITICAMENTE UN PAESE CON UNA POSIZIONE GEOGRAFICA STRATEGICA PER GLI EQUILIBRI GEO-POLITICI GLOBALI, PER TRASFORMARLO IN UN INNOCUO STATO "CUSCINETTO" PSEUDO-DEMOCRATICO TRA ORIENTE E OCCIDENTE; MA SOPRATTUTTO METTER MANO SULLE SUE ENORMI RISORSE ENERGETICHE.
IN CONCLUSIONE, UNA SOLA DOMANDA PER FRATTINI: SIGNOR MINISTRO, SE CREDE VERAMENTE ALLE RAGIONI DI QUESTA GUERRA, PERCHE' LEI, ASSIEME AL SUO COLLEGA LA RUSSA, NON CI MANDATE I VOSTRI FIGLI A FARLA?
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Politica estera italiana
martedì 12 ottobre 2010
Goodbye Afghanistan!
QUANDO ANDREMO VIA DALL'AFGHANISTAN? TANTO ABBIAMO GIA' PERSO!
Altri quattro militari italiani morti in Afghanistan! Il ministro della difesa La Russa chiederà ora al Parlamento il via libera per armare i nostri aerei bombardieri, col rischio di colpire civili, come è già successo ad aerei americani, inglesi e tedeschi...Alla faccia della missione di pace! Si tratta di una vera e propria guerra, chi ha sempre detto il contrario faceva solo dichiarazioni propagandistiche, quelle che da sempre accompagnano gli interventi dei nostri militari all'estero. E' proprio vero che la violenza chiama altra violenza, il sangue chiama altro sangue, l'odio chiama altro odio. Già in alcuni giornali italiani si parla di escalation, parola spesso usata all'inizio di una guerra per significare proprio il concetto espresso pocanzi. Mi si dice qual'è la differenza tra portare la pace con le armi e fare la guerra? Nessuna. Entrambe puntano ad una vittoria finale su qualcun altro, che sarà sconfitto, morto o vivo che sia.
![]() |
| Nuovo caccia bombardiere AMX di fabbricazione americana, attualmente in dotazione alla nostra aeronautica militare e che in Afghanistan ha sostituito il Tornado. |
Ma che ci facciamo in Afghanistan? Proprio ora che tutti i paesi impegnati in quel conflitto programmano una strategia di uscita, l'Italia che fa? Programma l'escalation.
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Il sistema sanitario cubano è uno dei migliori al mondo e per i cubani è completamente gratuito. Si fonda sul principio per cui la salut...
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Presidente Obama, con tantos de los verdaderos criminales en libertad, no cree que los 5 héroes cubanos merecen ser enviado a casa por f...
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L’ex presidente del Governo spagnolo José María Aznar ha assicurato, riportato da Europa Press, che “non vale fare una cosa in Libia e il c...
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