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sabato 19 febbraio 2011

Che fine ha fatto Sakineh?

La Sakineh che il 10 dicembre scorso confessò l'omicidio del marito, in un documentario apparso sulla tv iraniana, potrebbe essere una sosia? E perchè hanno messo in carcere il figlio e l'avvocato della donna, oltre ai 2 giornalisti tedeschi che li stavano intervistando? E' evidente che le autorità iraniane vogliono tenere nascosta la verità venuta fuori dalle loro parole durante quell'intervista.

Il 10 dicembre scorso Sakineh Mohammadi-Ashtiani veniva mostrata in un programma della televisione iraniana in inglese PressTv mentre, in casa sua, confessava di aver preso parte all'uccisione del marito, ripetendo le azioni che dice di aver fatto, sullo stesso luogo del delitto. Nel programma comparivano anche il figlio di Sakineh, Sajjad Ghaderzadeh, e l'avvocato, Javid Hutan-Kian, arrestati il 10 ottobre scorso mentre venivano intervistati da due giornalisti tedeschi della Bild am Sonntag, finiti anche loro in carcere, dove si trovano tuttora. Ora le autorità iraniane hanno dichiarato che i 2 giornalisti tedeschi verranno liberati dietro il pagamento di un'ammenda di 50 mila dollari ciascuno.

PressTv aveva mostrato immagini di Sakineh e del figlio in casa per annunciare la messa in onda del documentario. Il documentario, ha detto l'emittente, è stato realizzato grazie alla collaborazione della magistratura, che ha disposto il trasferimento della donna nella casa solo per realizzare il programma. Successivamente è stata riportata in carcere. Sakineh, che appare ingrassata rispetto ad immagini precedentemente circolate, parla un ottimo persiano, mentre in analoghi programmi realizzati in passato si esprimeva in lingua azera - parlata a Tabriz, dove vive - con sottotitoli in persiano. La donna afferma di avere preso parte all'uccisione del marito, Ebrahim Ghaderzadeh, nel settembre 2005 in collaborazione con un suo amante, che a suo dire aveva organizzato il piano. Fingendo di voler praticare un'iniezione di un farmaco anti-influenzale al marito, dice Sakineh, gli iniettò in realtà un sonnifero. Successivamente il suo amante entrò in casa e uccise il marito della donna con sette scariche di corrente elettrica. Il figlio di Sakineh dice di avere accettato di incontrare i due giornalisti tedeschi, anch'essi tuttora in carcere, su insistenza di Mina Ahadi, presidente del Comitato internazionale contro la lapidazione, con sede in Germania, che nel programma viene descritta come una ex appartenente ad un gruppo «terrorista» curdo, il Komeleh.

L'emittente iraniana PressTv ha spiegato che alcune immagini diffuse che mostravano la donna nella sua casa con il figlio Sajjad Ghaderzadeh, anch'egli in carcere dall'ottobre scorso, erano una sorta di 'fotografie di scena' per il lancio di un documentario che sarebbe andato in onda la sera stessa con lo scopo di ribadire la colpevolezza di Sakineh.

Sakineh Mohammadi-Ashtiani, 43 anni, di Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran, è stata condannata nel 2006 alla lapidazione per adulterio, con sentenza poi sospesa nel luglio scorso, ed è in attesa di sentenza in un processo per l'uccisione del marito, in cui rischia la condanna all'impiccagione. Il figlio Sajjad è stato invece arrestato il 10 ottobre scorso con l'avvocato della donna, Javid Hutan-Kian, mentre veniva intervistato da due giornalisti tedeschi del Bild am Sonntag, finiti anche loro in carcere, dove si trovano tutt'ora. «La signora Mohammadi-Ashtiani è ancora in carcere a Tabriz, è in buona salute e non ci sono novità sul suo caso giudiziario», aveva detto il procuratore, Mussa Khalillollai, all'agenzia Irna. «Di tanto in tanto - aggiunge il magistrato - la stampa straniera ha bisogno di aggiungere benzina alle sue motivazioni politiche e quindi torna a parlare di questo caso». «Contrariamente ad una vasta campagna di propaganda da parte dei mezzi di informazione occidentali secondo cui l'assassina Sakineh Mohammadi-Ashtiani è stata rilasciata - spiega da parte sua PressTv - una nostra equipe televisiva ha concordato con l'autorità giudiziaria di seguire la Ashtiani nella sua abitazione per produrre una ricostruzione video dell'omicidio sulla scena del delitto». La donna quindi fece ritorno solo temporaneamente a casa, sotto sorveglianza, per dar vita ad una nuova iniziativa mediatica che sarebbe servita a ribadire la sua colpevolezza. Il rappresentante in Italia del Comitato internazionale contro la lapidazione, Taher Jafarizad, aveva detto il giorno prima del video, che Sakineh e suo figlio erano stati visti nel cortile della loro casa di Tabriz, nel nord-ovest dell'Iran. Ciò che sembrava un riferimento alle immagini mostrate da PressTv.

martedì 28 settembre 2010

Once again in favour of Sakineh!

I'd like to address the following words to the Iranian leader, Mr. Ahmadinejad.


In the Holy Bible, when Abel was murdered by his brother Cain for jalousy, God spoke to Isreali people who claimed for revenge and said: "Shall anybody dare touching Cain!". Now, if United States were wrong in getting executed, by a deadly injection, Teresa Lewis, a self-confessing multi-murderer woman, guilty of having killed her husband and the little stepdaughter in order to collect insurance's money, and then found mentally ill, well, I'd like to ask You: do You really want to act the same way of Obama and the USA, which You and Your country are criticizing so much? I hope that You'll be more intelligent, as You recently showed during a speech of Yours at the UNO, when you have put on the desk, before starting to speak, both the Holy Bible and the Curan. If You really believe in those holy books of ancient wisdom, You wouldn't really let You be responsible of the same mistake of that sadistic Virginia's Governor. Nobody's got the right to cut off the living breath of another human being, only God could. Indeed, Bible itself teaches that God hates murder, from everywhere it comes and from every reason it is commited for. Remember the words of Jesus before the stoning to death of an adulteress. He said: "Only those of you who are sinless shall launch the first stone". Nobody did it because nobody on this earth has the right to execute another human being like a dog, how serious his crime may be, because none of us is sinless and our impurities don't allow us to step up as judges of others to the point of taking their life away. Human life belongs to God, not to man, because it was a God's gift, let's remember that!
So many women were stoned to death or hanged along the centuries, due to Islamic law, don't You think it's time, in the second millenium, to stop all that, to set finally a turning point, cultural, political, human, religious, as you prefer to call it, of real justice on this rotten world of ours? So, let your women live in peace, women who are the real heart of this planet, women who give birth to children, who take care of us when we are ill during our childwood, let's respect them as they are or one day you'll wake up with their whole blood streaming to You like a raging river...It's never too late for changing, to stop just before the abyss of inhumanity!

AUDIO EN ESPANOL:

ANCORA IN FAVORE DI SAKINEH!


Mi rivolgo al leader iraniano Ahmadinejad.


Nella Bibbia, quando Abele fu ucciso dal fratello Caino per gelosia, Dio si rivolse al popolo di Israele che reclamava vendetta e disse: "Nessuno tocchi Caino!". Ora, se l'America ha sbagliato a giustiziare, mediante iniezione letale, Teresa Lewis, una donna pluriomicida confessa, colpevole d'aver ucciso il marito e la piccola figliastra, per riscuotere il denaro dell'assicurazione, e in seguito risultata malata di mente, bene, Le chiedo: vuole Lei essere allo stesso livello di Obama e dell'America che Lei e il suo paese tanto criticate? Spero che Lei sia più intelligente, come ha dimostrato recentemente in un suo discorso all'ONU, quando prima di iniziare a parlare, ha messo sul tavolo sia la Bibbia che il Corano. Se Lei veramente crede nell'antica saggezza contenuta in questi 2 libri sacri, non si dovrebbe rendere responsabile dello stesso errore commesso dal sadico governatore della Virginia. Nessuno infatti ha il diritto di interrompere il soffio vitale di un altro essere umano, solo Dio puo' farlo a tempo debito. Anzi la Bibbia stessa ci dimostra che Dio detesta l'omicidio, da qualunque parte esso venga e per qualunque motivo esso possa essere compiuto. Si ricordi le parole di Gesu', il quale, interrogato di fronte alla lapidazione di un'adultera, disse: "Chi è senza peccato scagli la prima pietra". Nessuno lo fece perchè nessuno al mondo puo' arrogarsi il diritto di giustiziare un altro essere umano come un cane, per quanto grave possa essere il suo delitto, poichè siamo tutti peccatori e la nostra impurità non ci permette di ergerci a giudici dei peccati altrui a tal punto da togliere la vita. La vita appartiene a Dio e non all'uomo, è Lui che ce l'ha data, ricordiamolo!
Con tante donne che la legge islamica, nei secoli, ha fatto lapidare a morte o impiccare, non crede sia giunto finalmente il momento, nel secondo millenio, di dare una svolta, culturale, politica, umana, religiosa, la chiami come vuole, di vera giustizia in questo nostro marcio mondo? Lasciate allora le vostre donne vivere in pace, donne che sono il vero cuore di questo pianeta, che mettono al mondo i figli, che ci curano da piccoli quando stiamo male, rispettatele per quello che sono se non volete che un giorno o l'altro il loro sangue ricada su di voi come un fiume in piena...Non è mai troppo tardi per cambiare, per fermarsi di fronte al baratro dell'inumanità!

giovedì 9 settembre 2010

PENA SOSPESA A SAKINEH IN ATTESA REVISIONE PROCESSO

HURRA! PER IL MOMENTO TIRIAMO TUTTI UN SOSPIRO DI SOLLIEVO. MA HO L'IMPRESSIONE CHE IL SUO CALVARIO NON SIA ANCORA FINITO. L'AUSPICIO E' CHE LE AUTORITA' IRANIANE SI RENDANO CONTO UNA VOLTA PER TUTTE CHE L'ADULTERIO NON PUO' ESSERE PUNITO CON LA PENA DI MORTE PER LAPIDAZIONE, COSI' CHE SAKINEH POSSA ESSERE DEFINITIVAMENTE LIBERATA. PURTROPPO IL SUO AVVOCATO HA GIA' RESO NOTO CHE LA POLIZIA SEGRETA AVREBBE FATTO IRRUZIONE NOTTETEMPO NEL SUO STUDIO FACENDO SPARIRE ALCUNI IMPORTANTI DOCUMENTI GIUDIZIARI PRECEDENTI CHE SCAGIONAVANO SAKINEH DALL'ACCUSA DI COMPLICITA' NELL'OMICIDIO DEL MARITO. MAH, SPERIAMO BENE E SOPRATTUTTO CONTINUIAMO A PREGARE PER LEI.

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