Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
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giovedì 19 maggio 2011
USA, debito pubblico e armi
Se la Grecia va in default le conseguenze saranno comunque limitate. I greci diventeranno più poveri, la UE più instabile, l'euro perderà valore e chi ha comprato titoli di Stato ellenici, come Formigoni (115 milioni di euro) per la Regione Lombardia, si attaccherà al tram (in questo caso più i lombardi del loro governatore abusivo). Se gli Stati Uniti vanno in default la questione è completamente diversa e gli effetti imprevedibili. Di fronte al debito pubblico americano di 14.260 miliardi di dollari la mente vacilla. E' un numero incomprensibile per un essere umano. Sta per essere raggiunto il tetto massimo di 14.294 miliardi oltre il quale per legge è previsto il default. Il segretario del Tesoro americano Geithner per evitare il crollo economico ha proposto di alzare il livello di indebitamento. Geniale, quasi meglio di Tremorti. La soluzione più ovvia, quella di diminuire drasticamente le spese militari in cui gli Stati Uniti sono primi al mondo con investimenti pari a circa 10 volte quelli di qualunque altro Paese, non è stata presa in considerazione. Forse perché gli armamenti, oltre a produrre il debito, lo garantiscono.
Fonte: beppegrillo.it
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martedì 10 maggio 2011
SE CADE LA GRECIA CADE L'EURO
I rumors su un supplemento di finanziamenti risollevano le Borse, preoccupate dal destino del debito greco dopo le ennesime "bocciature" delle agenzie di rating. Ad Atene gli inviati di Fmi, Ue e Bce: "Non siamo qui a parlare di nuove misure".
"Altri 60 miliardi di aiuti alla Grecia". Voci e smentite, ma i mercati rifiatano.
ROMA - Altri 60 miliardi per aiutare la Grecia a evitare il disastro dei conti. Il supplemento di aiuti finanziari, secondo quanto riporta l'agenzia Dow Jones Newswires citando fonti del governo di Atene, sarebbe imminente e diviso in due momenti: 27 miliardi di euro nel 2012 e 32 miliardi nel 2013. A distanza di poche ore, quando già l'indiscrezione aveva fatto riprendere fiato e slancio ai mercati, è arrivata l'ennesima smentita nell'interminabile odissea del salvataggio greco, alimentata da rumors, polemiche, declassamenti e accuse di manovre speculative su cui da mesi ballano le Borse.
L'attuale programma di aiuti a favore della Grecia da parte di Ue e Fmi, con 110 miliardi di euro totali, prevede un parziale ritorno del Paese sui mercati con emissioni di bond a lunga scadenza dal prossimo anno. Ma sulla previsione pesano le tensioni e le incertezze sull'avvio dei piani di rientro del prestito. Le voci di un nuovo programma di aiuti sono state alimentate dal fatto che oggi ad Atene sono tornati gli ispettori di Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Bce, per una nuova missione di ricognizione sui progressi del paese nel piano di risanamento del bilancio, concordato in cambio degli aiuti.
Invece, prima, proprio da fonti vicine agli ispettori è arrivata la smentita: non stiamo discutendo nuovi programmi di aiuti. "Non abbiamo discusso di questo e certamente non di cifre - hanno spiegato alcuni funzionari - ; come sapete il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, ha menzionato la possibilità
di un ulteriore programma ma tutte le opzioni sono ancora aperte". E poi c'è stata la contro-precisazione,attribuita dal Wall Street Journal al ministero greco delle finanze: la Grecia con Ue-Bce-Fmi sta cercando una soluzione al problema del suo debito e i dettagli su un eventuale nuovo pacchetto di aiuti verranno decisi al consiglio dei ministri Ecofin della prossima settimana. "La discussione è in corso - afferma il portavoce citato dal giornale - ed è volta a trovare una soluzione credibile, in modo da assicurare la copertura del fabbisogno 2012. Non ci sono elementi specifici sulle dimensioni o sui dettagli del pacchetto".
Sul rischio di ristrutturazione del debito greco è insomma un'altra giornata rovente. Venerdì scorso un servizio del settimanale tedesco der Spiegel aveva paventato una fuoriuscita del paese dall'euro. Le smentite secche piovute da Atene e da Bruxelles avevano appena rasserenato i mercati quando, ieri, è arrivato il nuovo declassamento del debito greco da parte di Standard & Poor's riaccendendo le paure degli investitori. Oggi la Grecia è comunque riuscita a collocare bond a sei mesi di scadenza per 1,6 miliardi di euro, su cui la domanda ha superato di tre volte l'offerta ma con rendimenti ancora al rialzo, al 4,88 per cento.
(10 maggio 2011, Fonte)
"Altri 60 miliardi di aiuti alla Grecia". Voci e smentite, ma i mercati rifiatano.
ROMA - Altri 60 miliardi per aiutare la Grecia a evitare il disastro dei conti. Il supplemento di aiuti finanziari, secondo quanto riporta l'agenzia Dow Jones Newswires citando fonti del governo di Atene, sarebbe imminente e diviso in due momenti: 27 miliardi di euro nel 2012 e 32 miliardi nel 2013. A distanza di poche ore, quando già l'indiscrezione aveva fatto riprendere fiato e slancio ai mercati, è arrivata l'ennesima smentita nell'interminabile odissea del salvataggio greco, alimentata da rumors, polemiche, declassamenti e accuse di manovre speculative su cui da mesi ballano le Borse.
L'attuale programma di aiuti a favore della Grecia da parte di Ue e Fmi, con 110 miliardi di euro totali, prevede un parziale ritorno del Paese sui mercati con emissioni di bond a lunga scadenza dal prossimo anno. Ma sulla previsione pesano le tensioni e le incertezze sull'avvio dei piani di rientro del prestito. Le voci di un nuovo programma di aiuti sono state alimentate dal fatto che oggi ad Atene sono tornati gli ispettori di Fondo monetario internazionale, Commissione europea e Bce, per una nuova missione di ricognizione sui progressi del paese nel piano di risanamento del bilancio, concordato in cambio degli aiuti.
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| La caduta a picco dell'euro nel giorno in cui fu ventilata l'uscita della Grecia dalla moneta unica. |
di un ulteriore programma ma tutte le opzioni sono ancora aperte". E poi c'è stata la contro-precisazione,attribuita dal Wall Street Journal al ministero greco delle finanze: la Grecia con Ue-Bce-Fmi sta cercando una soluzione al problema del suo debito e i dettagli su un eventuale nuovo pacchetto di aiuti verranno decisi al consiglio dei ministri Ecofin della prossima settimana. "La discussione è in corso - afferma il portavoce citato dal giornale - ed è volta a trovare una soluzione credibile, in modo da assicurare la copertura del fabbisogno 2012. Non ci sono elementi specifici sulle dimensioni o sui dettagli del pacchetto".
Sul rischio di ristrutturazione del debito greco è insomma un'altra giornata rovente. Venerdì scorso un servizio del settimanale tedesco der Spiegel aveva paventato una fuoriuscita del paese dall'euro. Le smentite secche piovute da Atene e da Bruxelles avevano appena rasserenato i mercati quando, ieri, è arrivato il nuovo declassamento del debito greco da parte di Standard & Poor's riaccendendo le paure degli investitori. Oggi la Grecia è comunque riuscita a collocare bond a sei mesi di scadenza per 1,6 miliardi di euro, su cui la domanda ha superato di tre volte l'offerta ma con rendimenti ancora al rialzo, al 4,88 per cento.
(10 maggio 2011, Fonte)
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