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giovedì 18 luglio 2013

Le austerità nell'Eurozona: crimini contro l'umanità. Incontro con WARREN MOSLER e PAOLO BARNARD

Pubblicato in data 21/giu/2013

Grande partecipazione e interesse ieri sera alla Ubik di Savona per l'incontro, nonché decima tappa italiana, del Mosler-Barnard MEMMT Tour 2013. I due grandi e noti economisti Warren Mosler a Paolo Barnard hanno organizzato un tour con la volontà di descrivere e spiegare alla cittadinanza le cause dell'escalation criminosa di disoccupazione in Italia e della perdita del processo democratico nell'Eurozona. Sono venuti in piazza per dire che le austerità imposte dall'Europa sono crimini contro l'umanità e per proporre politiche concrete che facilitino un rapido ritorno in Italia dell'economia al servizio dell'interesse pubblico.



Mosler è venuto a Savona dagli Stati Uniti per "risvegliare la popolazione attraverso le ricette economiche proposte dalla Mosler Economics da lui fondata e per sostenere gli attivisti". Con un linguaggio semplice e diretto Mosler ha spiegato l'origine della disoccupazione. "La mancanza di lavoro è un problema reale che sta dilaniando l'Italia, ma è provocata e causata dal denaro -- afferma - i governi impongono le tasse sull'economia e tassano i cittadini per qualcosa che non hanno. Le tasse fanno sì che voi siate senza lavoro. Impongono tasse e creano disoccupati per poi assumerli a lavorare per lo Stato". "Ma perché l'Italia viene punita dall'Unione Europea?" chiede Mosler al pubblico. "Perché gli italiani sono un popolo di ottimi risparmiatori! Voi siete avanti anni luce rispetto agli altri per questo. In qualsiasi valuta il deficit dello Stato è pari al risparmio di tutti gli altri e l'UE impone che nessuno debba superare un certo livello di deficit". E continua "la disoccupazione ci dice che lo Stato non spende abbastanza per soddisfare i bisogni dei cittadini per poter pagare le tasse e risparmiare".
"Disoccupazione al 14%, quella giovanile al 30%, lavoro a chiamata in aumento del 75%, rapporto debito PIL destinato a crescere" sono alcuni dati elencati da Barnard e da lui definiti "numeri dell'orrore". "Siamo nelle mani di un manicomio criminale alla deriva! -- ha urlato Barnard alla folla - Proliferano i suicidi, la dissoluzione delle famiglie e degli individui.. quelli che comandano sono persone irresponsabili e corrotte". "Vi hanno fatto il lavaggio del cervello facendovi credere che l'Italia abbia un elevato debito pubblico, il debito ce l'ha, ma non è pubblico! Il debito non può essere pubblico perché quando lo Stato emette denaro, questo è un credito, un accredito dei cittadini. La spesa pubblica sommata ai titoli di stato rappresenta il nostro risparmio. Prima degli anni Novanta il debito italiano era quello inferiore in tutta Europa e nel 1980 l'Italia era il primo paese al mondo di risparmiatori con un tasso di inflazione del 21,2%". E sulla moneta unica dice "euro o non euro, bisogna pensare ad un sistema politico-economico che abbia un senso sociale, per questo il MEMMT vuole creare un programma politico al servizio degli italiani e non un partito". E ancora, "L'economia liberista ha creato il termine debito pubblico, per creare una trappola semantica. Il pareggio di bilancio in Costituzione è un'idiozia perché se lo Stato dà 100 e rivuole 100, gli italiani non hanno possibilità di risparmiare. Disoccupazione, problema dei finanziamenti, tutto ruota intorno ad un problema, che è politico".

domenica 25 novembre 2012

UE COME URSS? EURO COME RUBLO?


Destino Eurozona: farà la stessa fine dell'Unione Sovietica?

Non è vero che un crack dell'euro non avrebbe precedenti. Gli esperti fanno notare come il rublo sia stato fino al 1992 una moneta unica per 15 paesi fino al 1992. Poi, l'uscita di scena di quasi tutti. E una crisi durata 10 anni.

Analogia tra Unione europea e Urss. Quando il dissolvimento dell'Unione sovietica può rappresentare un precedente per l'euro?

New York - Siamo sicuri che non ci sia un precedente per un eventuale crack dell'Eurozona? Gli esperti si interrogano e arrivano a una conclusione: il precedente esiste e porta il nome di Unione Sovietica. Fino al 1992, infatti, il rublo è stato una moneta unica per ben 15 stati. Due anni più tardi, i deficit fuori controllo e l'iperinflazione affossarono l'intero blocco. Il risultato è stato che il rublo ha finito con l'essere utilizzato solo da due stati membri dell'Urss. Il paragone tra i due blocchi, Unione europea in generale e Urss, è sempre più preso in considerazione non tanto dagli economisti, ma dagli storici. E quello che ne esce fuori è un outlook ancora peggiore rispetto a quello che viene dipinto dai primi. L'esperienza sovietica - afferma in una intervista a Bloomberg Harold James, professore di storia presso l'Università di Princeton - ci comunica che un'uscita come quella provocherebbe confusione, perdita nei redditi e inflazione, ed è giusto che gli investitori siano spaventati. Non si tratta affatto di una buona analogia, visto perchè gli stati Urss hanno sofferto problemi molto forti per gli interi anni '90". Gli storici non negano che il numero di differenze tra l'Urss e l'Ue sia maggiore rispetto a quello delle similitudini.

Tuttavia, ribadiscono, ci sono paralleli che potrebbero essere utili nel valutare la crisi dei debiti. Sia il blocco europeo che quello sovietico sono stati costruiti in risposta a un trauma collettivo. "I due paesi hanno perso una generazione che ricordava cosa l'unione fosse, una forma di esperienza collettiva - spiega Ivan Krastev, presidente del Centro per le Strategie Liberali a Sofia, parlando come l'altro esperto, nel corso di una intervista rilasciata a Bloomberg - L'Unione sovietica fu formata dopo la prima e la seconda guerra mondiale". Anche "l'Unione europea venne fondata sulla base di una visione ideologica - avendo le sue radici nel Trattato di Roma del 1957, concepito per "gettare le basi per una unione più considata", ricorda Mark Mazower, direttore del Centro per la Storia Internazionale presso la Columbia University di New York , e di fatto, un'uscita eventuale della Grecia dal blocco dell'euro metterebbe in forte discussione la stessa ragione d'essere dell'Ue.

In Unione sovietica, tutto cambiò quando la Repubblica sovietica, guidata da Boris Yeltsin, dichiarò la propria sovranità nel giugno del 1990. Fu il primo passo della dissoluzione di una federazione che includeva 286 milioni di abitanti, rispetto ai 331 milioni di persone che vivono attualmente in Eurozona. Allo stato attuale delle cose, oltre alla Russia, la Bielorussia è l'unico stato sovrano che vende bond denominati nel rublo russo. La lezione per l'Unione europea è che dovrebbe continuare a guardare con attenzione a quello che sta facendo la Germania, e iniziare "a concepire un'Eurozona più piccola, o a due velocità ", torna a parlare Krastev. "La disintegrazione non avviene perchè ognuno vuole andare per la sua strada - ha precisato - ma avviene nel momento in cui le autorità politiche considerano l'opzione di dar vita ad un'unione più stretta e ottimale. La crisi (europea) sta già riducendo i confini della solidarietà. I confini dell'Ue saranno rinegoziati".


di WSI - 8 giugno 2012
Pubblicato da Silvia - Fonte

martedì 29 novembre 2011

L'Italia fallirà e si tornerà alla lira

Un team di avvocati è al lavoro da mesi per studiare l'uscita dall'Euro. Bloccheranno i conti correnti per una settimana, servirà per tornare alla vecchia moneta. Il sistema Euro è crollato.

L'analisi dell'economista Loretta Napoleoni.



Fonte: www.cadoinpiedi.it

Le previsioni azzeccate di Benetazzo

Mentre a noi profani di dinamiche finanziarie, pare assolutamente incredibile che in poco meno di un mese possa essere cambiato il panorama politico ed economico italiano, l'analista finanziario Eugenio Benetazzo già il 9 ottobre aveva previsto, alla lettera, tutto quello che è poi successo puntualmente il mese successivo, cioè nel corrente mese di novembre. Non ci sono dubbi, questo ragazzo o è un genio o è un indovino!



Too Much: 7 Billion Day

Eugenio Benetazzo sulla crisi alimentare. (11/nov/2011)

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