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martedì 17 maggio 2011

Israele propone la pace...?

La progressiva perdita di territorio palestinese dal 1946 al 2000.
Nel 1948 nasce lo Stato di Israele. Perchè fin da subito i confini
non sono stati fissati una volta per tutte? Quale sordido complotto
c'è sotto? Quale tacito accordo tra sionisti e americani fu stipulato
in quella data? Prima diteci la verità...e poi avrà senso la pace!

Ormai non ci credo più...sono diventato scettico. Quello di Israele mi pare uno schema fisso: pugno di ferro e guanto di velluto. Troppo facile, prima spargono sangue e poi propongono la pace. La politica israeliana è sempre stata questa. Temo che non ci sarà nessuna novità, purtroppo.

IL MINISTRO DELLA DIFESA ISRAELIANO EHUD BARAK ha parlato martedì di un possibile piano per un accordo di pace coi palestinesi, accennando quelli che potrebbero essere i punti principali che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu illustrerà questo mese nel suo prossimo discorso davanti al Congresso americano e al presidente Barack Obama. Parlando al ricevimento tradizionalmente organizzato per i soldati in servizio nel quartier generale delle Forze di Difesa israeliane a Tel Aviv, Barak ha detto che Israele è pronto a compiere “passi coraggiosi” pur di arrivare alla pace. “Alla vigilia di questa 63esima Giornata dell’Indipendenza – ha detto – Israele si presenta come il paese più forte e più stabile nel raggio di 1.500 chilometri attorno a Gerusalemme. Questa posizione di forza e di fiducia in se stessi richiede che Israele formuli un piano ampio e coraggioso per bloccare quella sorta di tsunami politico che sta per arrivare il prossimo settembre”. Il riferimento è al proposito dell’Autorità Palestinese di dichiarare alle Nazioni Unite l’indipendenza dello stato palestinese unilateralmente, cioè senza negoziato né accordo con Israele. 

5 sorelle palestinesi uccise dall'esercito israeliano.
Il loro sangue, insieme a quello di tanti altri bambini
e giovani palestinesi, grava sulla coscienza di questo
ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, che ora
propone la pace. Forse lo fa perchè la sua coscienza
non lo lascia dormire la notte? E perchè Obama non
dice mai nulla su questa strage nascosta di innocenti?

Barak ha detto che Israele è pronto a prendere “decisioni difficili” fintanto che rimangono integre la sua sicurezza e i suoi rapporti con gli Stati Uniti. Dopodiché ha presentato i punti salienti del suo piano: – Un confine permanente, definito sulla base dei vitali interessi di sicurezza e demografici, tale che i grandi blocchi di insediamenti a ridosso della ex linea armistiziale e i quartieri a maggioranza ebraica di Gerusalemme rimangano sotto sovranità israeliana, accompagnato da scambi di terre tali da lasciare nelle mani dei palestinesi una quantità di territorio analoga a quella che stava al di là della linea armistiziale prima del 1967. – Misure di sicurezza che prevedano una presenza militare israeliana permanente lungo il fiume Giordano, a protezione del confine orientale, e garanzie che lo stato smilitarizzato palestinese non possa diventare un’altra striscia di Gaza o un altro Libano. – Insediamento dei profughi palestinesi (e loro discendenti) nello stato palestinese. – Intese concordate per l’area santa di Gerusalemme. – Infine, ma più importante, una esplicita dichiarazione che, con l’accordo di pace, il conflitto è terminato e con esso cessa ogni ulteriore rivendicazione fra le parti, unita a un riconoscimento formale di Israele come stato nazionale del popolo ebraico e dello stato palestinese come stato nazionale degli arabi palestinesi. Barak ha spiegato che questi principi corrispondo in pratica alle richieste che Israele avanza sin dall’anno 2000. Ha chiesto inoltre alla comunità internazionale di adoperarsi per lo “smantellamento delle strutture terroristiche nella striscia di Gaza” e di fare propri i principi stabiliti dal Quartetto per il Medio Oriente (Usa, Ue, Russia,Onu), e cioè: riconoscimento del diritto di Israele ad esistere, riconoscimento degli accordi precedenti sottoscritti da israeliani e palestinesi, ripudio della violenza e del terrorismo. “Ai quali aggiungerei – ha concluso Barak – la richiesta perfettamente comprensibile per qualunque persona civile che, prima di ogni altra cosa, venga permesso alla Croce Rossa di vedere Gilad Shalit”, l’ostaggio israeliano trattenuto da Hamas nella striscia di Gaza sin dal giugno 2006.

(17 mag 2011, Fonte)

mercoledì 12 gennaio 2011

JOVANOTTI Cuba 20.9.09 Penso Positivo a Paz sin Fronteras

Bel concerto di JOVANOTTI a Cuba tenutosi il 20.9.09. Lo ripropongo perchè nel clima catastrofistico che serpeggia oggi nel mondo mi sembra molto importante ricominciare a pensare positivo, per invertire la rotta che abbiamo intrapreso, per il nostro bene.
W Jovanotti! W Cuba! Antimperialista sempre!

Juanes ha organizzato il mega concerto 2009 di Paz Sin Fronteras a L'Avana, nella Plaza de la Revolucion. Suo partner nell'iniziativa è Miguel Bosé.
JOVANOTTI è l'unico artista al mondo non di lingua spagnola ad essere stato invitato. E' stato anche quello che ha scatenato maggiormente l'immenso pubblico, stimato in più di un milione di persone.
Questa è la prima parte del suo intervento, dove Miguel Bosé lo presenta e lui canta "Penso Positivo".
Nella seconda parte eseguirà "L'ombelico del mondo"
Il concerto è stato trasmesso dal vivo dal sito di Paz sin Fronteras. La registrazione video non è fluida, ma in attesa di averne una migliore è importante condividere subito questo evento straordinario.


 


PENSO POSITIVO - LYRIC

Io penso positivo perche' son vivo
Perche' son vivo
Io penso positivo perche' son vivo
E finche' son vivo
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermarmi dal ragionare
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermare, fermare, fermare

Fermare quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va
Quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va

Io penso positivo
Ma non vuol dire che non ci vedo
Io penso positivo...
In quanto credo!
Non credo nelle divise
Ne' tanto meno negli abiti sacri
Che piu' di una volta furono
Pronti a benedire massacri

Non credo ai fraterni abbracci
Che si confondon con le catene
Io credo soltanto che
Tra il bene e il male
E' piu' forte il bene
... bene, bene, bene, bene...

Io penso positivo perche' son vivo
Perche' son vivo
Io penso positivo perche' son vivo
E finche' son vivo
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermarmi dal ragionare
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermare, fermare, fermare
Fermare quest'onda che va

Quest'onda che viene e che va
Quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va...
Positivo
Uscire dal metro quadro
Dove ogni cosa sembra dovuta
Guardare dentro alle cose
C'e' una realta' sconosciuta
Che chiede soltanto un modo
Per venir fuori a vedere le stelle
E vivere l'esperienze
Sulla mia pelle, sulla mia pelle

Io penso positivo perche' son vivo
Perche' son vivo
Io penso positivo perche' son vivo
E finche' son vivo
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermarmi dal ragionare
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermare, fermare, fermare

Fermare quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va
Quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va
Quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va
Quest'onda che va
Quest'onda che viene e che va...

Positivo
La storia la matematica
L'italiano la geometria
La musica la la musica, la fantasia
Io credo che a questo mondo
Esista solo una grande chiesa
Che passa da che guevara
E arriva fino a madre teresa
Passando da malcolm x attraverso
Gandhi e san patrignano
Arriva da un prete in periferia
Che va avanti nonostante il vaticano

Io penso positivo perche' son vivo
Perche' son vivo
Io penso positivo perche' son vivo
E finche' son vivo
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermarmi dal ragionare
Niente e nessuno al mondo
Potra' fermare, fermare, fermare

Fermare quest'onda che va

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