CRESOLE (VICENZA), 2 Novembre 2010 - Esondazione del fiume Bacchiglione a causa del maltempo.
Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
sabato 6 novembre 2010
ALLUVIONE VICENZA 2.11.2010
venerdì 5 novembre 2010
Enfermera cubana en mision en Jamaica recuenta
"Bueno mira, comparando el pais que estoy ahora con Cuba te puedo decir lo que he visto. Es que como Cuba no hay dos, por ejemplo aqui en Jamaica todos hay que pagarlo: la educacion, la salud, mientras que en Cuba todo el mundo goza a plenitud de todos los servicios gratuitos.
Aqui en Jamaica los ninos andan por la calle vendiendo cosas para poder pagar sus estudios y pagar el almuerzo en sus escuelas porque si no no pueden comer. Mientras que en Cuba el Estado cubano le garantiza a todos los estudiantes su comida en los seminternados y secundarias sin pagar un centavo. Aqui en Jamaica cada examen medico que se hagan los pacientes es caricimo y algunos se mueren por no tener dinero y eso es penoso y triste mientras que en Cuba los servicios medicos, gracias a la revolucion, son gratuitos: la estomatologia aqui es caricima, por un diente te cobran 12000 pesos. En Cuba no, no existen hospitales privados mientras que aqui en Jamaica si y verdaderamente va el que tiene dinero porque el que no, se muere y nadie hace nada.
En Cuba se tiene el privilegio de andar por las calles libremente sin temor, aqui no, cualquiera te mete un tiro, no te digo que en Cuba no hai sus problemas, pero no es como aqui. En Cuba existe sus cosas pero no se puede comparar con ningun pais, es el mejor pais del mundo y no lo cambio por nada, en el naci y me moriré".
Aqui en Jamaica los ninos andan por la calle vendiendo cosas para poder pagar sus estudios y pagar el almuerzo en sus escuelas porque si no no pueden comer. Mientras que en Cuba el Estado cubano le garantiza a todos los estudiantes su comida en los seminternados y secundarias sin pagar un centavo. Aqui en Jamaica cada examen medico que se hagan los pacientes es caricimo y algunos se mueren por no tener dinero y eso es penoso y triste mientras que en Cuba los servicios medicos, gracias a la revolucion, son gratuitos: la estomatologia aqui es caricima, por un diente te cobran 12000 pesos. En Cuba no, no existen hospitales privados mientras que aqui en Jamaica si y verdaderamente va el que tiene dinero porque el que no, se muere y nadie hace nada.
En Cuba se tiene el privilegio de andar por las calles libremente sin temor, aqui no, cualquiera te mete un tiro, no te digo que en Cuba no hai sus problemas, pero no es como aqui. En Cuba existe sus cosas pero no se puede comparar con ningun pais, es el mejor pais del mundo y no lo cambio por nada, en el naci y me moriré".
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Salud publica en Cuba
CUBA, PRECIPITA AEREO
Havana, 5 nov. (Apcom) - Ci sarebbe anche un italiano tra le vittime dell'aereo di linea precipitato ieri a Cuba, stando a quanto riferito dalla televisione cubana, ma la Farnesina ha precisato che sono ancora in corso verifiche per accertare se risultino effettivamente cittadini italiani a bordo dell'aereo. Secondo la tv cubana, dei 28 cittadini stranieri presenti sul volo 883 della AeroCaribbean, precipitato nella provincia centrale di Santi Spiritus, c'erano 17 cittadini dell'America Latina, 10 europei e un giapponese. Sull'aereo volavano anche 40 cubani: il velivolo era partito da Santiago de Cuba, nell'est del Paese, diretto all'Havana. Le vittime sarebbero nove argentini, sette messicani, un venezuelano, tre olandesi, un francese, uno spagnolo, due austriaci, due tedeschi, un italiano. Stando a quanto si apprende, l'Unità di crisi della Farnesina è in contatto con l'Ambasciata italiana all'Havana.
Sono 68 le vittime della tragedia, nessun sopravvissuto. Ecco la lista riportata sul sito cubadebate.cu.
Passeggeri cubani:
1 Guillermo Pinero Barros 2 Guillermo López López 3 Mercedes Cruz Pérez 4 Humberto Rodríguez López 5 Humberto Espinosa Texidor 6 Damaris Ocaña Robert 7 Yolennis Díaz Delgado 8 Rene Espinosa Mora 9 Frank Roman Valido 10 Gladis Soublet Bravo 11 Juan Mazorra Soublet 12 Jose Arseo Valdés 13 Isora Silva Hierrezuelo 14 Olga De La Cruz De La Llera 15 Rosa Calcedo Reyes 16 Jorge Carballo Abreu 17 Juan Manuel Pérez Salgado 18 Carlos Prado Perera 19 Angel Prado Perera 20 Aurora Pons Porrata 21 Lourdes Figueroa Sangrong 22 Rosmery Ochoa Gordon 23 Carmen Miranda Martínez 24 Maritza Alfonso Duarte 25 Ricardo Junero Rodríguez 26 Daineris Venero Acosta 27 Andrea Gordon Figueroa 28 Orlando Beirut Rodríguez 29 Osmar Moreno Pérez 30 Deisy Clemente Consuegra 31 Leonor Ruiz Méndez 32 Jose Ruiz Fernández 33 Odalys Portales Silva
Membri d'equipaggio, tutti di nazionalità cubana:34 Ángel Villa Martínez 35 Luis Lima Rodríguez 36 Raciel Echevarría Lescano 37 Martha María Torres Figueroa 38 Fara Guillén Brito 39 Juan Carlos Banderas Ferrer 40 Andy César Galano
Passeggeri di altre nazionalità:41 Renata Enockl, Germania 42 Harald Niekaper Lars, Germania 43 Maria Pastores, Argentina 44 Alberto Croce, Argentina 45 Stella Croce, Argentina 46 Carlos Sánchez, Marcelo Argentina 47 Miriam Galucci De Sanchez, Argentina 48 Aruro González, Argentina 49 Silvia Ferrari, Argentina 50 Norma Peláez, Argentina 51 Virginio Viarengo, Argentina 52 Jacqueline Cunningham, Austria 53 Barbara Crossin, Austria 54 Manuel González Asencio, Spagna 55 William Mangae Kambi, Francia 56 Hans Vanschuppen, Olanda 57 Dirk Vandam, Olanda 58 Walter Vanderberg, Olanda 59 Rafaelle Pugliese, Italia 60 Yoko Umehara, Giappone 61 Lorenzo Mendoza Cervantes, Messico 62 Daniel González Esquivel, Messico 63 Luis Pérez, Messico 64 Jesus Rangel Medina, Messico 65 Cynthia Pérez Garcia, Messico 66 Mario Pérez Rulgines, Messico 67 Claudia García Castillo, Messico 68 Candida Elchaer, Venezuela.
Fonti: Apcom, Avionews, http://www.cubadebate.cu/noticias/2010/11/05/no-hubo-sobrevivientes-en-accidente-de-avion-lista-de-pasajeros
giovedì 4 novembre 2010
PROSTITUZIONE A CUBA
Prima noi cubani vivevamo bene, studiavamo, lavoravamo, eravamo un paese felice. I giovani sognavano di diventare medici, infermiere, maestri, ingegneri…Insomma, se Cuba non era un paradiso in terra, poco ci mancava.
Ad un certo momento però, non ricordo esattamente l'anno, mi sembra nel '90, Fidel decise di aprire le porte agli stranieri. E lì cominciò il calvario cubano.Permettere il turismo a Cuba fu, a mio parere, uno sbaglio. Infatti da quel momento, tutto cambiò. La gente non voleva più lavorare, i bambini non volevano più studiare, gli esempi da seguire erano, improvvisamente, diventati altri, ovvero i ricchi “puttanieri” stranieri. Cominciò la prostituzione di massa. Uomini e donne si riversavano in strada per adescare turisti danarosi e guadagnare così col sesso, in un sol giorno, quello che avrebbero guadagnato in un mese di onesto lavoro.
Le strade dell’Avana, come altrove, erano piene di ragazzi e ragazze disposti ad offrire i propri corpi in cambio di spiccioli in valuta straniera. Cominciarono i primi omicidi di ragazze negli alberghi, episodi di torture, quali lo spegnimento di sigarette sul corpo…Fino a che Fidel decise di dare uno stop a tutto questo schifo, adottando il pugno di ferro nei confronti della prostituzione. Si aprirono così le porte della patrie galere per le prostitute colte sul fatto ad “esercitare” con stranieri, a mio parere giustamente perché, signori miei, quando è troppo è troppo!
E poi viene il presidente americano a darci lezioni di comportamento…Ma con che coraggio, Sig. Obama, si permette di parlare male di Cuba quando sa che la maggior parte dei delinquenti cubani vive proprio negli Stati Uniti?! E per fortuna che, come dite voi, siete un paese civile e sviluppato!Vedete, voi americani e la vostra politica non siete cambiati affatto dalla Baia dei Porci in poi. Anzi, forse siete addirittura peggiorati. Dove sono i peggiori delinquenti cubani? A Miami, liberi. Dove sono i peggiori terroristi cubani? A Miami, liberi.
Ad un certo momento però, non ricordo esattamente l'anno, mi sembra nel '90, Fidel decise di aprire le porte agli stranieri. E lì cominciò il calvario cubano.Permettere il turismo a Cuba fu, a mio parere, uno sbaglio. Infatti da quel momento, tutto cambiò. La gente non voleva più lavorare, i bambini non volevano più studiare, gli esempi da seguire erano, improvvisamente, diventati altri, ovvero i ricchi “puttanieri” stranieri. Cominciò la prostituzione di massa. Uomini e donne si riversavano in strada per adescare turisti danarosi e guadagnare così col sesso, in un sol giorno, quello che avrebbero guadagnato in un mese di onesto lavoro.
Le strade dell’Avana, come altrove, erano piene di ragazzi e ragazze disposti ad offrire i propri corpi in cambio di spiccioli in valuta straniera. Cominciarono i primi omicidi di ragazze negli alberghi, episodi di torture, quali lo spegnimento di sigarette sul corpo…Fino a che Fidel decise di dare uno stop a tutto questo schifo, adottando il pugno di ferro nei confronti della prostituzione. Si aprirono così le porte della patrie galere per le prostitute colte sul fatto ad “esercitare” con stranieri, a mio parere giustamente perché, signori miei, quando è troppo è troppo!
E poi viene il presidente americano a darci lezioni di comportamento…Ma con che coraggio, Sig. Obama, si permette di parlare male di Cuba quando sa che la maggior parte dei delinquenti cubani vive proprio negli Stati Uniti?! E per fortuna che, come dite voi, siete un paese civile e sviluppato!Vedete, voi americani e la vostra politica non siete cambiati affatto dalla Baia dei Porci in poi. Anzi, forse siete addirittura peggiorati. Dove sono i peggiori delinquenti cubani? A Miami, liberi. Dove sono i peggiori terroristi cubani? A Miami, liberi.
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Complotto contro Cuba,
Prostituzione Cuba
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