Dopo la querela vinta dal Presidente del Senato Schifani contro Marco Travaglio, che aveva osato fare una metafora satirica nei suoi confronti, prosegue l'esposizione di muscoli da parte dell'attuale classe dirigente e politica ai danni di persone che semplicemente hanno il coraggio di dire le cose come stanno, senza nascondere la verità. Ora è la volta del Ministro degli Interni Maroni.
Per far capire cosa sta succedendo vi faccio un semplice paragone: è come se l'America fosse in guerra con San Marino e per vincere usasse la bomba atomica.
Ma com'è possibile che un Ministro degli Interni, una delle più alte cariche dello Stato, abbia paura delle parole di un coraggioso giudice donna, il magistrato del Tribunale dei Minori di Milano, Maria Fiorillo? Com'è possibile che Maroni, persona tanto in alto da usufruire dell'immunità parlamentare, si senta talmente all'angolo e in torto da usare tutto il suo potere contro un giudice che ha dalla sua parte un'arma soltanto, la verità?
Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
giovedì 11 novembre 2010
Responsabilità della Lega nell'attuale crisi di governo
Sembra ormai aprirsi la crisi di governo in Italia. La Lega, con atteggiamento pragmatico per alcuni, per altri opportunista, prende le redini per cavalcare il momento, dando l'impressione di tirarsi fuori da ogni responsabilità. Ma è proprio così? Un'analisi politica in prospettiva, a scenario infausto, disegna il futuro della Lega Nord alle prossime elezioni.
Riguardo alla Lega dei vari Maroni, Bossi, Castelli, visto il loro opportunismo politico, l'unica mossa a loro disposizione ora sarà quella di provare ad attenuare la loro grave responsabilità in questa crisi, di fronte ai danni causati al paese dalla loro politica intollerante e fascista, di fronte alle sofferenze perpetrate in questi anni ai danni degli immigrati. In che modo recupereranno consenso elettorale, che è poi la cosa che a loro interessa di più? La cosa importante è che ora facciano marcia indietro sennò rischiano di essere tagliati fuori politicamente. Infatti mi chiedo cosa accadrebbe se nel prossimo futuro fosse votata in Parlamento la legge che allarga il voto agli immigrati: indubbiamente il loro partito subirebbe una sonora sconfitta. Se invece, per ipotesi, domani fosse votata una legge del genere e la Lega la votasse, ciò sarebbe visto da un lato come un "dietro-front" politico di natura opportunistica, ma dall'altro anche un bel gesto che farebbe confermare loro voti in quel bacino di elettorato onesto che finora li ha appoggiati credendo nella giustizia della loro battaglia federalista, pensando che si trattasse di altra cosa rispetto a quello che poi si è rivelata, ovvero una pura conquista del potere di stampo pseudo-fascista.
Ma a loro cosa interessa di più? Appoggiare una legge che dia il voto agli immigrati così da guadagnare il rispetto del paese e/o una possibile alleanza con la sinistra che permetta loro di portare avanti il federalismo? Oppure vedere definitivamente fallito il progetto federalista correndo il rischio di un lento ma inesorabile declino politico per l'errore di essersi resi corresponsabili del disastro dell'Italia?
Riguardo alla Lega dei vari Maroni, Bossi, Castelli, visto il loro opportunismo politico, l'unica mossa a loro disposizione ora sarà quella di provare ad attenuare la loro grave responsabilità in questa crisi, di fronte ai danni causati al paese dalla loro politica intollerante e fascista, di fronte alle sofferenze perpetrate in questi anni ai danni degli immigrati. In che modo recupereranno consenso elettorale, che è poi la cosa che a loro interessa di più? La cosa importante è che ora facciano marcia indietro sennò rischiano di essere tagliati fuori politicamente. Infatti mi chiedo cosa accadrebbe se nel prossimo futuro fosse votata in Parlamento la legge che allarga il voto agli immigrati: indubbiamente il loro partito subirebbe una sonora sconfitta. Se invece, per ipotesi, domani fosse votata una legge del genere e la Lega la votasse, ciò sarebbe visto da un lato come un "dietro-front" politico di natura opportunistica, ma dall'altro anche un bel gesto che farebbe confermare loro voti in quel bacino di elettorato onesto che finora li ha appoggiati credendo nella giustizia della loro battaglia federalista, pensando che si trattasse di altra cosa rispetto a quello che poi si è rivelata, ovvero una pura conquista del potere di stampo pseudo-fascista.
Ma a loro cosa interessa di più? Appoggiare una legge che dia il voto agli immigrati così da guadagnare il rispetto del paese e/o una possibile alleanza con la sinistra che permetta loro di portare avanti il federalismo? Oppure vedere definitivamente fallito il progetto federalista correndo il rischio di un lento ma inesorabile declino politico per l'errore di essersi resi corresponsabili del disastro dell'Italia?
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L'Italia di Berlusconi,
Politica
mercoledì 10 novembre 2010
Colera quasi fuori controllo ad Haiti
Haiti, epidemia di colera arriva a Port-au-Prince: "Situazione quasi fuori controllo"
"Port-au-Prince, 10 nov. - (Adnkronos) - Si fa sempre più drammatica l'epidemia di colera ad Haiti, con chiari segnali che ormai comincia ad essere colpita la capitale Port-au-Prince. Oggi il ministero della Sanità ha confermato ufficialmente un caso di contagio (altri tre erano stati riscontrati alcune settimane fa, ma erano persone giunte da fuori), ma l'ong Medici senza Frontiere (Msf) avverte di aver già in trattamento 200 persone con i sintomi clinici della malattia. Msf ha annunciato di aver già predisposto 300 posti letto per il trattamento dei malati nella capitale.
Nel resto del paese la situazione è critica. Sono già 583 i morti accertati tra cui molti bambini. Nella città di Gonaives, nel nord, gli operatori sanitari hanno dovuto rimuovere 50 cadaveri abbandonati in strada, e disinfettarli prima di bruciarli. Tra Gonaives, che secondo il sindaco conta già 31 morti accertati, e Port-au-Prince vi è un intenso traffico, e le autorità della capitale temono il peggio, soprattutto negli slums della capitale privi di acqua potabile e servizi igienici. Come se non bastasse, prima il terribile terremoto di gennaio poi l'uragano 'Tomas' dello scorso fine settimana hanno devastato la città e lasciato migliaia di persone senze tetto, ora alloggiate in strutture provvisorie.
"La situazione - ha commentato il direttore di Radio Metropole, Richard Widmaier - presto non sara' piu' controllabile". Anche Stefano Zannini, capomissione ad Haiti di Medici senza frontiere, ha parlato di "situazione allarmante". Lo stesso Zannini ha spiegato che stanno aumentando i casi di colera nelle quattro strutture di ricovero della sua ong. Nel nord di Haiti, dallo scoppio dell'epidemia il 20 ottobre, stando a informazioni dell'Organizzazione mondiale per la sanita', sono state già curate 8.000 persone."
Fuente
"Port-au-Prince, 10 nov. - (Adnkronos) - Si fa sempre più drammatica l'epidemia di colera ad Haiti, con chiari segnali che ormai comincia ad essere colpita la capitale Port-au-Prince. Oggi il ministero della Sanità ha confermato ufficialmente un caso di contagio (altri tre erano stati riscontrati alcune settimane fa, ma erano persone giunte da fuori), ma l'ong Medici senza Frontiere (Msf) avverte di aver già in trattamento 200 persone con i sintomi clinici della malattia. Msf ha annunciato di aver già predisposto 300 posti letto per il trattamento dei malati nella capitale.
Nel resto del paese la situazione è critica. Sono già 583 i morti accertati tra cui molti bambini. Nella città di Gonaives, nel nord, gli operatori sanitari hanno dovuto rimuovere 50 cadaveri abbandonati in strada, e disinfettarli prima di bruciarli. Tra Gonaives, che secondo il sindaco conta già 31 morti accertati, e Port-au-Prince vi è un intenso traffico, e le autorità della capitale temono il peggio, soprattutto negli slums della capitale privi di acqua potabile e servizi igienici. Come se non bastasse, prima il terribile terremoto di gennaio poi l'uragano 'Tomas' dello scorso fine settimana hanno devastato la città e lasciato migliaia di persone senze tetto, ora alloggiate in strutture provvisorie.
"La situazione - ha commentato il direttore di Radio Metropole, Richard Widmaier - presto non sara' piu' controllabile". Anche Stefano Zannini, capomissione ad Haiti di Medici senza frontiere, ha parlato di "situazione allarmante". Lo stesso Zannini ha spiegato che stanno aumentando i casi di colera nelle quattro strutture di ricovero della sua ong. Nel nord di Haiti, dallo scoppio dell'epidemia il 20 ottobre, stando a informazioni dell'Organizzazione mondiale per la sanita', sono state già curate 8.000 persone."
Fuente
lunedì 8 novembre 2010
Riguardo al problema dell'immigrazione
Secondo tanti il sistema della sponsorizzazione in vigore prima della legge Bossi-Fini funzionava molto meglio. Era di maggiore umanità e, aggiungerei, era l'unico a garanzia di un trattamento umano degli extracomunitari, perseguendo nel contempo un duplice obiettivo: quello del rispetto dei diritti umani inviolabili e quello dell'integrazione. Per risolvere il problema dell'immigrazione, tutti i cittadini, e in Italia siamo 58 milioni, dovrebbero farsi "educatori di cittadinanza", adottando ciascuno uno straniero, seguendolo nel suo percorso di "alfabetizzazione" alla società che lo ospita, divenendone in prima persona responsabili. Similmente a cio' che farebbe un genitore con un figlio putativo o adottivo. Così facendo, io penso che ne guadagnerebbe molto la società italiana in termini di arricchimento culturale, e non solo, ma soprattutto ne risulterebbe arricchita l'intera civiltà umana.
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Immigrati in Italia
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