lunedì 31 ottobre 2011

Lettera aperta a Matteo Renzi


Renzi, non è che ti sei lasciato contagiare dalle idee della destra? Sii solidale con Bersani, Vendola, Di Pietro, anzichè contrastarli, perchè solo con i valori della sinistra è ancora possibile salvare questo Paese dal caos della povertà o dal giogo della schiavitù. Ma bisogna essere uniti. Tu invece di unire il PD, che fai? Lo dividi ulteriormente. Renditi conto che in questa fase critica della nostra storia patria, o ci salviamo tutti o non si salva nessuno.

Lasciatelo dire, il tuo più grande difetto è che parli troppo e spesso senza prima aver riflettuto bene su quello che dici. Fuori dai denti, non mi sono piaciuti i tuoi attacchi da Giamburrasca a Bersani. Forse vuoi prendere il suo posto? Uno come te, così giovane e già così sicuro di sè, uno che non riesce a tenere a freno la lingua, che divide invece di unire, che invece di appoggiare l'unica leadership ufficialmente condivisa, quella di Bersani, nella causa comune di spodestare l'attuale governo e contribuire a creare una vera e credibile alternativa, rischia solo di creare l'ennesima frattura interna, una fronda alla Robespierre in un partito già abbastanza diviso. Mi ricordi un po' un altro politico disgregatore, l'ex premier inglese Blair, che da brillante leader laburista si trasformò nel peggiore sostenitore dei piani scellerati della destra americana di Bush.

Attento, perchè gli elettori non sono stupidi e sanno che da uno che si comporta come te ci si può aspettare di tutto, anche un improvviso voltafaccia, magari in nome dell'ennesima, inutile, quanto costosa rottamazione. Un vecchio da rottamare c'è già e si chiama Berlusconi. Dovresti tenerlo a mente e dare manforte in questa battaglia sotto i valori comuni della sinistra, invece di pensare alla carriera, puntando nascostamente alla leadership del PD. Forse non ti senti adatto a fare il gregario e il ruolo ti va stretto? Lo posso capire. Ma allora, se è così, forse è meglio che esci dalla politica e fai l'imprenditore, perché la politica è innanzitutto servizio e il problema della leadership è un falso problema anacronistico. Non ti sei mai accorto che chi comanda veramente sta nell'ombra? Che i veri potenti non sono mai quelli che appaiono sui palchi? Vedi Obama per esempio, che pur essendo il Presidente degli Stati Uniti non ha quasi alcun potere contro le lobbies che siedono al Congresso...

Insomma, dai l'impressione di essere più fumo che sostanza. Se continui così il consenso dei giovani te lo giochi, soprattutto di quelli più autenticamente indignati, i loro voti non li raccoglierai mai. Perchè loro sono su un'altra lunghezza d'onda, guardano alla sostanza: scuotono le mani in alto per esprimere assenso e in basso per disapprovare, raccolgono le frasi dalla viva voce dello speaker e le ripetono affinchè le senta anche chi è distante. E' questa la nuova era, non quella del capitalismo e della competizione a cui tu sei legato. Prendi coscienza che forse quello che sta indietro sei tu e che la tua è solo una battaglia personale. Sei sicuro di non essere tu quello fuori dal tempo e non Bersani?

domenica 30 ottobre 2011

Renzi e l'ideale della competizione


Si è conclusa sul palco della stazione Leopolda a Firenze la kermesse di interventi organizzata dal sindaco Matteo Renzi, denominata 'Big Bang'. Un'iniziativa senz'altro lodevole, quella di Renzi, di apportare contributi e idee nuove al dibattito politico all'interno del centro-sinistra, nel tentativo di sbloccare questo PD allo stallo.

Tuttavia caro Renzi - permettimi di darti del tu, visto che sei di qualche anno più giovane di me - devo dire che il tuo discorso finale mi ha convinto solo a metà. Ad esempio sono d'accordo con te sull'idea di un sistema pensionistico contributivo per tutti, e non solo per le nuove generazioni (ancora più giusto se retroattivo); sono d'accordo anche sulla lotta alla burocrazia; invece non sono d'accordo sul tuo discorso di elogio alla competizione, forse perchè non hai accostato a questa parola un aggettivo a mio avviso necessario, che è quello di 'sana'. Questo punto lo ritengo un errore di partenza grave da parte tua.

Spero accetterai questa mia critica. Tu ti consideri moderno e innovativo, idolatri la meritocrazia e vuoi rottamare la vecchia classe politica del PD. Eppure sembra che non hai capito una cosa importante: che l'ideale della competizione ha fallito, soprattutto in campo economico. Quello che manca è invece una solidarietà vera a tutti i livelli, nel rispetto delle differenze e dei talenti di ognuno. Nessuno vuole affossare il talento, ma non è la competizione lo strumento adeguato per farlo emergere, bensì l'educazione, il desiderio di esprimere appieno se stessi e la voglia di dare il proprio contributo al progresso dell'umanità. Sarai pure diventato pragmatico facendo il sindaco, ma permettimi di dire che da questo punto di vista, quello degli ideali, sei un po' indietro a Bersani. A seguito della crisi attuale hanno fallito gli Stati, ma chi ci ha perso di più sono state le persone, la loro qualità di vita in senso ampio, non solo economico.

Non è più tempo, caro Renzi, d'essere l'un contro l'altro armati, fa un passo ulteriore anche tu, segui l'unica onda che va nella giusta direzione, quella del movimento degli Indignati. Hai visto che il sistema si è ritorto su se stesso per l'avidità di pochi, quelli che tu forse chiameresti i vincenti. Ma quando la competizione è portata alle estreme conseguenze, è questo ciò che succede, che qualcuno guadagna posizioni di potere esorbitanti a discapito di altri, quelli che non hanno potuto o semplicemente non hanno voluto seguire la via dell'arricchimento. Questo potere acquisito ora i potenti della terra non lo cederanno tanto facilmente. Al momento attuale a governare il mondo sono una decina di organizzazioni superricche che si sono ulteriormente arricchite attraverso la crisi che hanno provocato. Dirai, hanno giocato sporco, i governi non hanno vigilato sul rispetto delle regole. No, le regole le hanno rispettate, solo che questi si sono infilati nelle pieghe di esse. Non è possibile regolamentare tutto, ci vuole innanzitutto etica. Nella tua ottica, questi signori potrebbero trovare una giustificazione, perchè sono stati più bravi e più furbi di altri, e invece non ce l'hanno! Questa è la disegualianza insita nell'ideale della competizione che tu tanto ami. Quando c'è di mezzo il denaro tutto diventa spazzatura.

Nessuno vuol mettere in discussione la tua intelligenza, affossare il tuo talento, ma l'ottica nuova è in fondo quella vecchia, la vera rivoluzione è mettere le proprie capacità al servizio della comunità gratuitamente, se si dà si riceve. E chi da di più ovviamente riceve di più. Anche la casalinga che cucina in casa ha a suo modo talento, tutti ne hanno uno, non dimenticarlo. D'altronde la politica, il tuo campo d'attività, è per eccellenza servizio alla comunità e queste cose dovresti saperle, sempre che anche tu non sia stato contaminato in questi anni dall'edonismo ambizioso ed egocentrico di Berlusconi. Non credo sia così, ma se fosse, stai sbagliando tutto.

Se invece intendevi, nel tuo discorso, una meritocrazia di tipo intellettuale, allora ti dò ragione. Se è questo il tipo di competizione che perori, tuttavia forse dimentichi che essa non ha nulla di innovativo, è esattamente quello che avveniva nell'ex-Unione Sovietica, patria di innumerevoli geni, è quello che sta avvenendo nella civile e socialista Cuba e, in parte, nella Cina di oggi. Insomma, senza ideali di egualianza, senza la messa in discussione netta del capitalismo, una società globalizzata come quella attuale non va da nessuna parte, anzi va dritta dritta verso il baratro.

Matteo-Renzi-Big-Bang-discorso-finale-2-di-3



Terza parte: http://www.youtube.com/watch?v=CekiJ9L8Iqo
Prima parte: http://www.youtube.com/watch?v=oGlAbyvZjuM

Politici ed elettori del PD, USCITE DAI VECCHI SCHEMI !!

Movimento 5 Stelle part 3 In Onda La7 - 29.10.2011

Debora Serracchiani: "Penso che il TAV serva perché è più sostenibile del trasporto su gomma".
Davide Bono: "Su che studi si basa?".
Debora Serracchiani: "Sono semplicemente membro della commissione trasporto al Parlamento Europeo".

Primeras imágenes del sismo en Perú

En vídeo: primeras imágenes del sismo en Perú, que ha dejado varios heridos y ha destruido cientos de edificios.

Un fuerte sismo de 6,9 grados de magnitud en la escala de Richter ha sacudido el 28 de octubre en Perú. Se ha producido a unos 50 kilómetros de la ciudad sureña de Ica, situada a unos 300 kilómetros de la capital, Lima. El terremoto dejó más de 103 heridos y 660 damnificados. El epicentro del movimiento telúrico se ha ubicado a unos 15 kilómetros de profundidad. Se han registrado tres réplicas fuertes, dos de 6,9 grados y una de 7,0. Según aseguran algunos testigos, el terremoto hizo tambalearse edificios en la capital peruana. Por el momento no hay alerta de tsunami. Las autoridades de Ica informan de, al menos, 17 heridos, dos de ellos de gravedad, de serios daños en 35 viviendas de adobe y de problemas con el suministro de electricidad y las comunicaciones telefónicas.


Primera víctima indignada en EEUU .


Scott Olsen se ha convertido en la primera víctima de Occupy Wall Street. El veterano de la guerra de Irak que fue herido el martes durante los enfrentamientos entre la Policía y los indignados que acampaban en Oakland (California) se debate entre la vida y la muerte tras ser herido en la cabeza con una granada de gas lacrimógeno.

“Todos somos Scott Olsen”, rezaba la web de Occupy Wall Street. En todas las ciudades estadounidenses donde se ha extendido el movimiento, se celebraron marchas de solidaridad por el exmarine de 24 años. El joven seguía en estado crítico debido a las heridas sufridas durante la manifestación, según informó un portavoz del hospital donde estaba ingresado.

Keith Shannon, quien asegura haber servido con Olsen en Irak, detalló a Reuters que su amigo sufrió una fractura de cráneo y un edema cerebral y que había sido sedado y trasladado a la sala de emergencias de traumatología del hospital mientras los cirujanos decidían si operarle o no. “Lo irónico es que alguien que ha sobrevivido a dos servicios en Irak haya sido gravemente herido por la Policía”, dijo su amiga Adele Carpenter.

El suceso está siendo investigado. La Policía de Oakland ha reconocido que los agentes dispararon proyectiles de gas lacrimógeno para dispersar a los manifestantes, pero no han desvelado cómo Olsen resultó herido. Estos son los primeros incidentes violentos ocurridos desde que Occupy Wall Street empezara sus protestas en Nueva York el pasado 17 de septiembre.

En Oakland, los activistas que fueron desalojados volvieron al centro de la ciudad sin que la Policía interviniera. En Portland (Oregon) un millar de personas se manifestó con el apoyo de AFL-CIO, la mayor central sindical de EEUU, en un gesto de solidaridad y para seguir denunciando las desigualdades económicas. Lo mismo sucedió en San Francisco.

En Nueva York se produjeron algunas detenciones pero en general la actividad seguía pacíficamente en el parque Zuccotti, donde con la llegada del frío las condiciones de vida son cada vez más difíciles. Los indignados neoyorquinos, que están recibiendo un aluvión de contribuciones individuales , mandaron 20.000 dólares y cien tiendas de campaña a sus colegas de Oakland para mantener viva la ocupación.


Fuente

Alluvioni, tsunami, terremoti? Colpa dell'Antartide

Video dell'articolo "Qualcosa sta succedendo! Tsunami e Terremoti" estratto dal video del tour di Beppe Grillo il quale ringrazio infinitamente!

by Diego Granese - http://www.devastarsi.com

venerdì 28 ottobre 2011

Cosa chiederei a Berlusconi

Sig. Berlusca, a proposito di debito pubblico, visto che Lei, per giustificare il fallimento del Suo governo, continua a recitare il solito mantra: "l'abbiamo ereditato, ereditato, ereditato", ci dica, tanto per cominciare: che fine ha fatto il tesoretto ereditato dal governo Prodi?
E poi, insomma, siete al governo da 18 anni (!!), conoscevate la situazione di gravità del bilancio dello Stato e avete continuato a dire agli italiani che andava tutto bene, affinchè continuassimo a consumare come polli prima di passare al macello. Eravate coscienti che prima o poi sarebbe saltato il coperchio, perchè non avete fatto niente per ridurre il debito? Uno che entra in politica deve cercare di risolvere i problemi, lavorare per il bene comune e non fare i propri interessi, cazzo!

Cosa chiederei a Draghi

Per Lei, e banchieri come Lei, è ancora vero il principio: "pecunia non olet"? Letteralmente, per quei pochi che non lo sanno, significa che "i soldi non hanno odore", per indicare, metaforicamente, che a nessuno interessa da dove provenga il denaro, se ha percorso vie legali o meno, nel momento in cui finisce nelle proprie mani.
La gente vuole delle risposte sincere e convincenti da parte del sistema bancario, in particolare da un banchiere italiano considerato, non so se a torto o a ragione, un 'modello', come Lei.
Perchè, ad esempio, istituti bancari come BNL, Antonveneta, Banco di Roma, dopo gli scandali seguiti alla loro incriminazione per comportamenti di usura, sono ancora lì?
Cosa ha fatto e fa di serio la BCE, il FMI, la Banca d'Italia contro le infiltrazioni mafiose nel sistema bancario?

Chi entra in politica NON DEVE poter fare anche l'imprenditore, deve scegliere!

Non ho nulla contro Montezemolo,
anzi, mi è piaciuto molto quando si è
espresso a favore della patrimoniale
dicendo: "Dovete tassare me!". Ma
in politica, no grazie!
Come possono i cittadini fidarsi di qualcuno che nel gestire la res pubblica segue il principio del profitto personale come ispiratore della propria attività?
Chi dà per scontata l'equazione tra lavoro e guadagno faccia qualsiasi tipo di lavoro, ma non entri in politica. La politica è prima di tutto idealità, principi, valori, spirito di servizio. La figura del politico dovrebbe avvicinarsi di più a quella del missionario che a quella dell'imprenditore.

Caro candidato, fin dalle prossime elezioni, senza aspettare che entri in vigore una legge ad hoc, fa la cosa giusta e segui un primario principio etico: se sai che le tue azioni non sono ispirate da valori ideali, equità, spirito di servizio e gratuità, non entrare in politica, farai un pessimo servizio al Paese e a te stesso.

Purtroppo in questo momento in Italia quasi tutti i parlamentari della maggioranza di governo sono anche imprenditori o avvocati in attività, tranne forse Gasparri. Per fare solo alcuni nomi, parliamo di: Berlusconi, Brunetta, Sacconi, Paniz, Ghedini, Verdini, Crocetto, La Russa, Prestigiacomo, ecc., ecc...E' anche per questo che la politica italiana sta andando a rotoli. La politica non è un hobby, è una cosa seria e dev'essere fatta a tempo pieno e con dedizione assoluta.

Qualche anno fa è stata fatta una legge giusta nella sanità: i medici sono stati obbligati a scegliere tra svolgere la loro attività in strutture ospedaliere pubbliche e la carriera in cliniche private. I nostri politici dovrebbero senz'altro fare lo stesso.

mercoledì 26 ottobre 2011

Merkel: Fondo Salva-Stati sarà potenza di fuoco contro la crisi

BERLINO, 26 ottobre, 2011 - Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha parlato al Bundestag per ricevere il mandato a negoziare la riforma del Fondo Salva-Stati in occasione del summit europeo di stasera a Bruxelles, nel quale Berlusconi presenterà una lettera di intenti per lo sviluppo per l'Italia.

"Le imperfezioni dell'area euro vanno riparate adesso o mai più", ha detto la cancelliera, proponendo la necessità di "cambiare i trattati europei e sanzionare in modo più forte chi viola sistematicamente il patto di stabilità".
Insomma, come dire, se stavolta Berlusconi non rispetterà i suoi impegni, saranno c.... amari per il nostro Paese!

Ciò che temo da questa maggioranza è che la lettera nasconda un trabocchetto per ottenere un vantaggio elettorale, nel caso in cui le misure siano talmente inique da non ottenere il via libera del Parlamento. Se così fosse, Berlusconi potrà far ricadere la colpa del disastro economico italiano sull'irresponsabilità dei partiti di opposizione. Spero veramente che non siano faziosi e macchiavellici fino a questo punto, perchè vorrebbe dire che stanno volutamente giocando a risiko sulla pelle di tutti gli italiani!

L'ONU condanna per la ventesima volta l'embargo contro Cuba!


Ora, trattandosi dell'espressione di voto di uno degli organismi politici più importanti al mondo, se non altro perchè l'unico che miri a tracciare un indirizzo etico-normativo comune, condiviso a livello planetario, verrebbe naturale pensare: "E' fatta! Finalmente gli USA saranno costretti a togliere l'embargo!". E invece no.

Un'ONU così, è e rimarrà sempre un'arma spuntata, una semplice espressione di intenti della comunità internazionale.
Così com'è, di fatto, questo tipo di votazioni è, e potrebbe continuare ad essere per altre cento, mille volte, del tutto inutile sul piano politico, almeno fin quando non ne verrà cambiato il regolamento che vi stà alla base.

A che serve votare se poi di fronte a soli 2 voti contrari, i veti incrociati di USA e Israele, il regolamento non consente all'Assemblea Generale di deliberare alcuna misura sanzionatoria contro chi ignora tale risoluzione, ovvero gli USA? Questo paese, che ben mezzo secolo fa impose il vessatorio blocco economico, commerciale e finanziario contro l'isola caraibica e il suo popolo sovrano, ancor oggi si rifiuta ostinatamente di abolirlo, senza dimostrare alcun rispetto, anzi a dispetto, del parere contrario della quasi totalità del plesso internazionale.

Com'è possibile che il voto di 2 paesi conti di più di quello di 189?!!
Lo ripeto, perchè sembra uno scherzo tanto è inverosimile: 2 paesi che contano più di 189! E' semplicemente assurdo, barbaro!! Come può il mondo nel terzo millennio accettare un'ingiustizia simile? Un'organizzazione delle Nazioni Unite sìffatta, monopolio degli interessi sionisti e nordamericani, è assolutamente inutile!!!

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Por vigésima ocasión, golpe contundente al bloqueo

Naciones Unidas condenó hoy, por vigésima ocasión en 20 años consecutivos, el bloqueo impuesto por Estados Unidos contra Cuba y exigió su levantamiento.

El nuevo rechazo a ese cerco norteamericano fue sancionado este martes aquí por el plenario de la Asamblea General de la ONU 186 votos a favor, dos en contra y tres abstenciones.

Las votaciones contra el bloqueo comenzaron el 24 noviembre de 1992 cuando la 47 sesión ordinaria de ese órgano aprobó por 59 votos a favor, tres en contra y 71 abstenciones la primera resolución en ese sentido.

Desde entonces la Asamblea ha aprobado cada año una resolución titulada Necesidad de poner fin al bloqueo económico, comercial y financiero impuesto por los Estados Unidos de América contra Cuba.

 (Con información de Prensa Latina)

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VIDEO: Discorso del Ministro degli Esteri di Cuba Bruno Rodriguez +VOTAZIONE / Discurso de Bruno Rodríguez en el debate de la Asamblea General por bloqueo de EE.UU. a Cuba +VOTACIÓN

Discurso del Canciller Bruno Rodríguez Parrilla en la 66ma Sesión de la Asamblea General de la ONU.



Resultado de la votación contra el bloqueo de Estados Unidos a Cuba en la Asamblea General de la ONU.

martedì 25 ottobre 2011

Ecuador respalda a Cuba por el bloqueo impuesto por EE.UU.

Representantes de movimientos y organizaciones sociales en Ecuador, presentaron su respaldo a la resolución que presentará el gobierno cubano a la Asamblea General de la ONU, la cual que pretende por vigésima ocasión levantar el bloqueo impuesto por EE.UU. a Cuba hace casi medio siglo. (teleSUR)

lunedì 24 ottobre 2011

Riflessioni di Fidel sulla morte di Gheddafi

In blu i paesi membri della NATO.

Lunedì 24 ottobre, 2011

FIDEL CASTRO: IL RUOLO GENOCIDA DELLA NATO

Questa brutale alleanza militare è divenuta lo strumento più perfido di repressione che la storia dell'umanità abbia conosciuto.

La NATO assunse questo ruolo repressivo globale non appena l'URSS, che era servita agli Stati Uniti come pretesto per crearlo, cessò di esistere. Il suo progetto criminale si fece evidente in Serbia, un paese slavo, il cui popolo lottò così eroicamente contro le truppe naziste nella seconda guerra mondiale.

Quando nel marzo 1999 il paesi di questa organizzazione nefasta nei suoi sforzi per spezzare la Jugoslavia dopo la morte di Josip Broz Tito, inviò truppe a sostegno dei secessionisti del Kosovo, incontrarono una forte resistenza da parte di quelle nazioni le cui forze esperte erano rimaste intatte.

L'amministrazione nordamericana, consigliata dal governo di destra spagnolo di José Maria Aznar, attaccò le stazioni televisive in Serbia, i ponti sul Danubio e Belgrado, la capitale di quel paese. L'Ambasciata della Repubblica di Cina fu distrutta dalle bombe yankee, molti funzionari morirono, e non fu un errore come dissero i responsabili. Numerosi patrioti serbi furono uccisi. Il Presidente Slobodan Miloševiс, dominato dal potere degli aggressori e dalla scomparsa dell'URSS, cedette alle richieste della NATO e accettò la presenza di truppe dell'alleanza atlantica in Kosovo sotto mandato delle Nazioni Unite, il che alla fine portò alla sua sconfitta politica e al suo successivo giudizio da parte del tribunale per nulla imparziale dell'Aia. Stranamente morì in prigione. Se il leader serbo avesse resistito qualche giorno in più , la NATO sarebbe entrata in una grave crisi che era sul punto di esplodere. L'impero ebbe a disposizione così molto più tempo per imporre la sua egemonia tra i sempre più subordinati membri di tale organizzazione.

Tra il 21 febbraio e il 27 aprile di quest'anno, ho pubblicato sul sito web CubaDebate nuove 'Riflessioni' sul tema, dove ho discusso ampiamente il ruolo della NATO in Libia e quello che a mio parere sarebbe successo.

Sono quindi costretto ad una sintesi delle idee fondamentali che ho presentato, e dei fatti che si sono verificati così come avevo previsto, oggi che una figura centrale in questa storia, Muammar Al-Gheddafi, è stato gravemente ferito dai più moderni cacciabombardieri della NATO, che hanno intercettato e reso inutilizzabile la vettura su cui viaggiava, catturato ancora vivo e ucciso dagli uomini che questa organizzazione militare aveva armato.

Il suo cadavere è stato sequestrato ed esibito come un trofeo di guerra, una condotta che viola i più elementari principi delle norme islamiche e di altre credenze religiose prevalenti nel mondo. È stato annunciato che la Libia sarà presto dichiarata "Stato democratico e difensore dei diritti umani".

Sono costretto a dedicare alcune 'Riflessioni' su questi fatti importanti e significativi.

Continuerò Lunedì.

Fidel Castro Ruz
23 Ottobre 2011

Fonte articolo (in spagnolo): Cubadebate
Traduzione a cura di Cuba-Italia blog

Luchadora holguinera Katherine Videaux hace historia en Guadalajara


Cuba sube al cuarto escaño en el medallero.

por Lizardo Bertolín Trujillo - lbertolin@radioangulo.icrt.cu

Luchadora holguinera Katherine Videaux. Foto: Cuba.cuLa luchadora holguinera Katherine Videaux, división de los 63kg, alcanzó un resultado histórico para Cuba en los XVI Juegos Panamericanos de Guadalajara, México, al conquistar el título, primero para su provincia en esta cita.

Videaux, del municipio de “Frank País”, en la disputa de la medalla de oro dispuso de la representante de Estados Unidos Elena Pirouzhkova, subcampeona mundial en Moscú 2010, lo que sin dudas le da mucha mas relevancia a su corona.

Ahora, con este desempeño, Holguín acumula una medalla de oro, tres de plata e igual cantidad bronce.

Esta es la primera medalla de oro que la lucha femenina conquista en citas panamericanas, pues anteriormente solo se exhibía una presea de bronce.

Por su parte, su compañera Liset Hechavarria (72) la imitó al obtener el oro frente a la brasileña Alina Ferreira, para proporcionarle más resplandor a la actuación de la lucha femenina.

En la octava jornada de los XVI Juegos Panamericanos de Guadalajara, Cuba logró ascender al cuarto lugar en el medallero por países, ahora con (16-14-14), total de 44, apoyada en un botín de 4 títulos, 4 subtítulos y 3 bronces.

La actuación cubana en esta fecha en cuanto a medallas por deportes quedó repartida de la siguiente forma: lucha (f) (2) títulos, ciclismo (1-1-2), tiro (1-3-1).

Estados Unidos lidera la tabla con (48-48-39) 135, seguido por Brasil (18-16-22) 56 y Canadá (16-16-20) 52. México es quinto con (16-13-21)50.


23 de Octubre de 2011 - Fuente

I preziosi insegnamenti di Shri Mataji

IL CHAKRA DEL CUORE.



Nel video seguente Shri Mataji introduce brevemente il Sahaja Yoga, prima dell'esperienza del risveglio dell'energia Kundalini.

Terremoto Turchia: si scava con le mani tra le macerie

Scavano con le mani, incuranti del buio e del freddo, senza aspettare le squadre di soccorso. Non c'è tempo. Loro si sono salvati, ma sotto la macerie ci sono ancora sopravvissuti, anche familiari, e mano a mano che passano le ore il numero dei morti aumenta.

Fonte: ANSA.it

domenica 23 ottobre 2011

PACE, PREGHIERA DI MASSA (CRITICA) E SEMI DI SENAPE

di Gregg Braden

Le generazioni future studieranno il secolo ventesimo come il secolo più violento della storia nota. Oltre le battaglie per sistemare delle dispute in merito ai confini e alle risorse, il secolo scorso ha visto un aumento degli orrori di un tipo diverso – gli sforzi apparentemente implacabili per “purificare” delle società basandosi su principi che sono al di là del territorio e del possesso delle risorse naturali.

Nel 1948 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite scelse il termine “genocidio” per descrivere questo tipo di violenza, definendolo come “un diniego del diritto di esistere per interi gruppi umani”. Tra il 1900 e il 1999 oltre 80 milioni di persone persero la loro vita a causa di atti specifici di genocidio – più di 5 volte rispetto a coloro che morirono a seguito dei principali disastri naturali e dell’AIDS assieme nello stesso periodo di tempo !

Ora che ci troviamo nei primi anni del nuovo secolo riscontriamo che è rimasto molto del modo di pensare che ha condotto a queste terrorizzanti statistiche.

Studi recenti relativi agli effetti delle preghiere di massa offrono una nuova credibilità alle antiche proposte che suggeriscono che noi siamo in grado di “fare qualcosa” in merito a tali orrori del nostro mondo, sia presenti che futuri. Essi evidenziano ulteriormente che delle preghiere focalizzate, specie quelle offerte su larga scala, hanno un effetto prevedibile e misurabile sulla qualità di vita durante il tempo della preghiera.

Durante le preghiere, in effetti, le statistiche si abbassano. Quando poi le preghiere cessano, le statistiche ritornano ai livelli precedenti. Gli scienziati sospettano che la relazione tra preghiera di massa e l’attività di individui in comunità è dovuta a un fenomeno noto come l’effetto campo di coscienza.

Studi dell’effetto campo condussero a esperimenti che coinvolsero meditazione e preghiera di massa durante la guerra tra Israeliani e Libanesi agli inizi degli anni 80. Nel Settembre 1983 vennero condotti a Gerusalemme degli studi per esplorare la relazione tra preghiera, meditazione e violenza. Applicando nuove tecnologie per testare un’antica teoria, degli individui esperti nelle tecniche della Meditazione Trascendentale (TM), considerata dai ricercatori della preghiera un tipo di preghiera, vennero posizionati in luoghi strategici dentro Gerusalemme durante il conflitto con il Libano. Lo scopo dello studio era quello di determinare se una riduzione dello stress nel campo localizzato di coscienza si rifletterebbe davvero nel senso di una minore violenza e aggressione su base regionale.

Gli studi di Gerusalemme indicano che il numero di persone necessarie per iniziare questo cambiamento può essere pure più piccolo ! I risultati dimostrano che i primi effetti della preghiera/meditazione di massa divennero evidenti quando il numero delle persone che partecipavano all’esperimento era più grande della radice quadrata dell’uno per cento della popolazione. In una città di un milione di persone, per es., questo valore rappresenta solo cento individui!

L’applicare i risultati di questi esperimenti localizzati a una popolazione più grande su scala globale conduce a risultati grandi e forse inaspettati. Rappresentando solo una frazione di stime precedenti, la radice quadrata di uno per cento della popolazione mondiale è meno di ottomila persone ! E’ chiaro che questo numero rappresenta solo il minimo richiesto per superare la soglia. Tanto più grande è il numero di persone che partecipa, tanto più l’effetto viene infatti accelerato.
Questi numeri ci ricordano le antiche ammonizioni secondo le quali poche persone possono fare la differenza per il mondo intero.

Forse questo è il “seme di senape” di antiche parabole usate per offrire speranza  in circostanze apparentemente di sopraffazione. Essendo evidente questo potenziale, perché non pensare di dirigere un così forte potere collettivo verso le grandi sfide dei nostri tempi ?!...

Copyright Gregg Braden

Articolo inviato alla Newsletter Primavera Estate 2004 del sito www.greggbraden.com

Traduzione a cura si www.eoslailai.com

GREGG BRADEN - Alle porte del cambiamento

G. Braden, autore di bestseller internazionali tra scienza e spiritualità.

In questo entusiasmante seminario Gregg Braden ci guida verso un grande cambiamento. Ci troviamo in uno dei periodi più importanti per la nostra storia, tra la fine di un Grande Ciclo e l'inizio di un altro. Ma che cosa significa per noi il 2012? Significa scorrere i cicli del tempo, capire il passato per cambiare il futuro. Fondendo le conoscenze dei popoli antichi assieme alle nuove scoperte scientifiche, Braden ci porta in un viaggio attraverso il tempo e i suoi cicli dove l'importante non è sapere cosa succederà ma essere coscienti che siamo noi a decidere la rotta. Siamo tutti collegati da un campo chiamato "La Matrix Divina" ed è proprio per questo che le scelte di ognuno di noi possono influenzare l'intero pianeta. Ecco qual'è il nostro compito: diventiamo ciò che vogliamo vedere nel mondo.



Chi è Gregg Braden?
Gregg Braden è considerato un'autorità nel collegare le conoscenze del passato con la scienza, la medicina e la pace del nostro futuro. E' autore di best seller internazionali ed è rinomato come pioniere nel tracciare un ponte tra scienza e spiritualità.
Grazie ai suoi viaggi nei remoti villaggi montani, monasteri e templi del passato, uniti al suo background nelle scienze meccaniche, si è specializzato in modo unico nel saper portare alla ribalta i benefici delle tradizioni del passato nella nostra vita di oggi.
In quei luoghi visitati, per più di 20 anni Gregg Braden ha svolto le sue ricerche ricercando e studiando testi dimenticati per scoprire il loro segreti senza tempo.
La sua abilità nel trovare soluzioni innovative a problemi complessi, lo portò con successo a carriere in aziende come la "Martin Marietta Aerospace".
Nel 1991 divenne Manager per l'innovazione della rete "Cisco Sistems", dove curò lo sviluppo del team di supporto globale che assicurò l'affidabilità dell'odierno internet. Le crisi globali del tardo 20° secolo lo ispirarono a lasciare il lavoro nelle aziende e a cominciare una ricerca a tempo pieno per trovare le soluzioni che lui ritiene siano contenute nei più antichi documenti sepolti nel nostro passato, documenti trovati e analizzati con cura.

Nei suoi numerosi libri si avventura oltre i confini della scienza e della spiritualità, offrendo soluzioni colme di significato per vincere le sfide del nostro tempo. Braden è stato l'importante ospite di molte conferenze internazionali e special televisivi, esplorando il ruolo della spiritualità nella tecnologia.

Ad oggi il suo lavoro lo ha condotto a scrivere libri tali da frantumare i paradigmi, come L'Effetto Isaia, Il Codice di Dio, La Scienza Perduta della Preghiera, la Matrix Divina e l'ultimo, Il Codice del Tempo.

Gregg Braden è una rara miscela di scienziato, visionario e studioso con l'abilità di parlare alle nostre menti, toccando la saggezza dei nostri cuori...

Dott. Deepak Chopra - 
Fonte

"Chiedilo al Cosmo"
Sarebbe custodito nel cuore, inteso come la capacità tutta umana (e quindi divina) di provare sentimenti d'amore incondizionato, il segreto che l'uomo cerca da sempre.
E' quello che pensa Gregg Braden, geologo e ingeniere informatico americano, che ha lavorato per anni in campo militare per la Difesa americana ma che è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo soprattutto come autore di bestsellers al confine tra scienza e spiritualità.
In questo breve video, estratto dal dvd "Chiedilo al Cosmo", sono riassunte alcune sue considerazioni, secondo le quali, per esempio, gratitudine e apprezzamento innescherebbero nel nostro corpo, ad opera del cervello, i processi di autoguarigione.

Cristina Kirchner 2011: Fuerza Argentina!


"Digo que este es un Gobierno que es algo más... que es algo más que la Asignación Universal por hijo, que las jubilaciones incluidas, que la ayuda a los productores, que la generación de más de 5 millones de puestos de trabajo... Este Gobierno es, por primera vez en mucho tiempo, la formulación de un proyecto de país... ¡De un proyecto de país que incluye a los 40 millones de argentinos! Por eso yo quiero decirles a todos los argentinos: pensemos en grande, hagamos honor a los hombres y mujeres que entregaron su vida en estos 200 años de historia para tener una Patria como la que hoy estamos construyendo. ¡A eso los convoco! ¡A estar unidos, a seguir trabajando, a seguir creyendo en la Patria, en esta Patria que hemos construido como un concepto para todos!"




Cristina 2011: La Fuerza del Amor. #CFK2011

"El amor por los que trabajaron toda una vida. El amor a los jóvenes... Amor. Amor por la ciencia, por el conocimiento, amor por la educación, amor por los que menos tienen, amor porque hay una forma distinta, amor por el trabajo, porque dignifica... Lo podemos sintetizar... en amor a la Patria, un profundo amor a mi Patria."

El riesgo de Cuba


por Robson Luis Cerón - Blog de Solidaridad.

Los últimos acontecimientos en Libia demuestra plenamente que el desenfrenado capitalismo-imperialismo no tiene límites a la furia asesina, que buscan mantener su poder y frente a la crisis.

La verdad es que simplemente prohíbe las bromas y la hipocresía: Los mercenarios son tratados como "rebeldes", las "acciones humanitarias" se materializa a través de la barbarie más puro y brilla la "democracia" en la sangre y la mate de "enemigos". Hillary se ríe!

El hecho es que la creación de una situación ficticia de la inestabilidad nacional, de un grupo de mercenarios bien pagados, sólo puede ser visto por cualquier nación no está alineada con los intereses de la burguesía imperialista, ni Cuba.


Un nuevo episodio, como el de Bahía de Cochinos, no se puede descartar por completo.

Por supuesto, Cuba no es Libia, ni Irak o Haití. El nivel de conciencia de las masas es inigualable, ya que es, por supuesto, el mayor obstáculo a las intenciones imperialistas. Pero de la misma manera que distorsiona la realidad, mintió, situaciones forjado, no sólo a los cubanos, pero en solidaridad con la Revolución no puede permitir que un momento, para mantener la guardia arriba.


La guerra económica fundamental a través del bloqueo, los pensamientos en la actual guerra de ideas a través de los mercenarios malditos, Capitanio la Oficina de Intereses de EE.UU. en La Habana, Cuba y el desconocido distorsionada por los medios de comunicación internacionales y elementos burgueses son más que suficientes para entender la latente guerra permanente que se desarrolla en la isla.

(Es simplemente insoportable y insostenible la posición de los grupos, que dicen que no se queden en la solidaridad con estos países y apoyar su "rebelde". Es para dar asco!).

Si Cuba no tiene petróleo de Irak y Libia, tiene la mayor contrapunto ideológico del poder siniestro del capitalismo-imperialismo. Esta es la espina clavada en la garganta de la burguesía que nos hace creer que la vigilancia debe ser la solidaridad permanente y continua.


(traducido del portugués)

23 de octubre 2011 - Fuente

Terremoto in Turchia, magnitudo 7,3 Richter - 23 ottobre 2011

Numerosi i palazzi crollati. Oltre 50 i morti accertati fino a questo momento, ma si stima che possano raggiungere il migliaio.

Scossa di magnitudo 7.3 Richter (secondo l'Us Geological Survey) a Van, nella zona dell'Anatolia orientale al confine con l'Iran. Secondo l'agenzia di stampa al primo sisma sono seguite altre scosse di assestamento. Le immagini delle devastazioni dalla tv turca Ntv.

Il momento della scossa



Palazzi crollati, terrore in strada



Case crollate

Quanto costerà la TAV? 20 miliardi di euro!


Presidente Napolitano,

in Piemonte è in corso una militarizzazione quasi totale e inaccettabile del territorio, con posti di blocco ovunque ed elicotteri a supporto, solo per fermare qualche centinaio di dissidenti 'No-TAV', trattati come se fossero terroristi, per difendere alla fine un cantiere che non c'è!!! Forse neanche contro le brigate rosse o la mafia la forza pubblica ha mai messo in campo un simile dispiegamento di forze. Lei non intende esprimersi in proposito?

Si rende conto che la questione si sta trasformando in una guerra privata tra alcune centinaia di poliziotti e altrettanti black bloc, fatta di ritorsioni e vendette personali? E chi la paga questa inutile, animalesca lotta per la supremazia territoriale, questo stupido fronteggiarsi di orgoglio ferito e lesa maestà? Alla fine ci rimetterà lo Stato, ovvero noi cittadini tutti. Ce lo possiamo permettere? No, tutto questo lo si fa solo per ottenere un pugno di euro di finanziamenti europei, pari ad un misero 10% della cifra totale di 20 miliardi di euro prevista per finire i lavori! In altre parole, si tratta di un altro debito che andrà a pesare sulla testa delle nuove generazioni.

Una cifra, quella dei finanziamenti europei, che probabilmente servirà a far 'sopravvivere' il cantiere solo per un paio d'anni (giusto fino a fine legislatura?), a pagare gli straordinari dei poliziotti che ci fanno la guardia, i salari agli operai addetti alle ruspe e forse persino a foraggiare quella parte di politica mafiosa al nord che sicuramente reclama la sua fetta di torta. (D'altronde si sa, a pensare male non si sbaglia quasi mai!). Il tutto senza contare il costo del deturpamento del territorio che il percorso pressochè in linea retta della Transpadana, che sembra tracciato a tavolino da qualche economo-burocrate di Bruxelles, determinerà!

Ma in futuro, chi ci pensarà, chi metterà i soldi per terminare i lavori? La TAV rischia seriamente di diventare un'opera incompiuta, l'ennesima cattedrale nel deserto, come tante volte è già successo nel nostro paese, specie al sud. O, più probabilmente, l'opera non vedrà compimento prima di 10 o 15 anni, sempre che l'Europa continui ad esistere per supportarla, quando forse nel frattemnpo si sarà trovato un mezzo di locomozione pubblico più economico, pulito, efficente, ma soprattutto meno impattante sugli equilibri di varia natura del territorio.

sabato 22 ottobre 2011

Susan George: Un colpo di Stato nell'Unione Europea

Le pretese dei lavoratori europei di avere stipendi e condizioni lavorative migliori, vite lavorative più brevi, generose liquidazioni, ferie lunghe e tempo libero per questo e per quell'altro devono essere tenute sotto controllo! A tutto c'è un limite!
Dobbiamo essere grati che la Commissione Europea abbia le risposte giuste. Presto il modello neoliberista diventerà irreversibile e tutti questi pretenziosi nuovi ricchi dovranno tacere una volta per tutte. Ed era ora. Con una brillante mossa, la Commissione ha proposto un pacchetto di misure chiamato il "six-pack", ovvero una confezione da sei (un gioco di parole, "six-pack" si riferisce anche ai cosiddetti addominali da tartaruga, ndt), un nome allegro che evoca feste dove la birra scorre a fiumi. Questo pacchetto è piuttosto più austero e darà alla Commissione una leva finora sconosciuta negli affari dei suoi Stati membri.

Con un voto risicato, lo scorso 28 settembre il Parlamento Europeo ha approvato il piano della Commissione, un'assunzione di potere di ampio respiro sulla capacità dei singoli Stati di stabilire i propri bilanci e di gestire i propri debiti sovrani. Da ora in poi, il Parlamento e il Consiglio (con la Commissione naturalmente in supervisione del processo) saranno in grado di costringere i governi a rispettare le raccomandazioni del Trattato di Maastricht, note anche come "Patto di Crescita e Stabilità" cui recentemente gli Stati membri avevano prestato poca preziosa attenzione. Dopo il 2005 questo Patto è parso quasi una singolare reliquia. Ma adesso, grazie al "six-pack", non saranno tollerati deficit superiori al 3%, né debiti nazionali superiori al 60% del Pil. Queste persone hanno bisogno di rigida disciplina, non bisogna commettere errori.
Cominciando con il 2012, gli europarlamentari e il Consiglio analizzeranno i bilanci nazionali prima ancora che i Parlamenti nazionali possano esprimersi in alcun modo o persino che possano avere la possibilità di vederli. Se gli Stati non diminuiscono il loro debito abbastanza rapidamente o se rifiutano i "suggerimenti" di bilancio di Bruxelles, entreranno in campo le misure obbligatorie. In caso di ulteriore recalcitranza da parte degli Stati membri, la sanzione può comportare il deposito o il pagamento a fondo perduto dello 0,01, lo 0,02 o persino lo 0,05% del Pil del paese all'Unione Europea, a seconda di come severamente venga giudicata la non conformità dello Stato. Nel caso, ad esempio, della Francia, con un Pil di circa 1,9 trilioni di euro, la Commissione potrebbe richiedere un deposito o una multa da 20 miliardi a 40 miliardi di euro, o persino 100 miliardi, se la Commissione decidesse di portare le sanzioni allo 0,05% del Pil.
In linea con i soliti metodi tacitamente efficaci della Commissione, queste misure permanenti del "six-pack" hanno fatto tutto l'iter fino a essere approvate senza la minima increspatura, con poco dibattito e un coinvolgimento della cittadinanza pari a zero. La maggioranza degli europei non hanno la benché minima idea che sia avvenuto un cambiamento, tanto meno un attacco selvaggio alla capacità di governo delle proprie nazioni. Grazie a questa legislazione, possiamo far conto sul potere duraturo della dottrina neoliberista in tutta Europa, particolarmente nell'eurozona, dove i funzionari eletti vengono espropriati del loro diritto di redigere i bilanci da altri funzionari che non devono rendere conto a nessuno. Hanno perso il diritto di dire la loro sulla politica monetaria già molto tempo addietro.
Il "six-pack", grazie anche alla maggioranza europarlamentare di destra, è ora saldamente radicato e sarà difficile se non impossibile renderlo reversibile. In qualsiasi altro luogo, si sarebbero potute sentire frequenti accuse di un colpo di Stato contro i governi e le popolazioni degli Stati membri. Ma per ora, tutto è calmo sul fronte dell'Ue.
Simultaneamente, la Commissione sta spingendo gli Stati membri a seguire un'altra parte dello scenario neoliberista, attraverso una serie di altre direttive che assicurano settimane e vite lavorative più lunghe e il graduale allineamento di stipendi e benefici sociali secondo i denominatori comuni più bassi. Questo processo potrà essere un po' più lento, ma sarà anche potenziato dal "six-pack".
La Corte di Giustizia Europea sta facendo la sua parte, particolarmente per il secondo obiettivo, con almeno quattro giudizi separati che obbligano i lavoratori ad accettare salari sotto la norma, persino quando lavorano in paesi con forti leggi a protezione dei lavoratori, come la Svezia o la Finlandia.
Si deve ammirare la capacità di discrezione della Commissione e quella di fare le cose senza turbare i cittadini o i Parlamenti nazionali degli Stati membri. L'apparente complessità tecnica della realizzazione delle misure e del processo contribuisce a tenere tutto a bada, nonostante queste misure siano realmente piuttosto dirette (e che, si potrebbe aggiungere, lasciano ovunque impronte digitali tedesche).
Nel contempo, i media neoliberisti non scorgono motivi per questionare quanto sta accadendo dietro le quinte a Bruxelles e coadiuvano a contenere la protesta, fino a che per i cittadini sarà troppo tardi per intervenire. Tutto questo preannuncia vittorie più grandi per il neoliberismo e il fallimento delle economie europee. No, scusate, fallimento per il 90% della popolazione. Per il resto andrà bene. Non c'è niente di che preoccuparsi. Come descritto da Martin Wolf sul Financial Times, dove ha recentemente parafrasato Tacito per descrivere la situazione europea: «Hanno creato un deserto e lo chiamano stabilità».

Susan George, TransNational Institute, presidente del Consiglio del Tni, presidente onorario di Attac France.


22/10/2011 - Fonte: controlacrisi.org

giovedì 20 ottobre 2011

Quando Gheddafi andava al Larry King Show

Finchè é andato bene, Gheddafi era buono da tenersi stretto. Poi è diventato un povero pazzo ed assassino che andava eliminato...E che, guarda caso, la Libia fosse un paese ricco di petrolio...è SOLO UNA CURIOSA COINCIDENZA???



Gheddafi, per come parla, mi ricorda tanto Bossi, non so perchè! Sarà per questo che all'inizio andava così d'accordo con Berlusconi? Comunque, ora è morto e risponderà al creatore per i suoi peccati, come anche per le sue opere buone, sempre che ne abbia fatte. Lasciatemi fare solo una considerazione: è facile parlare in questo modo quando si hanno tanti soldi, ci si sente invincibili. A me dà veramente l'impressione di essere il tipico dittatore. E comunque non era sicuramente uno che si metteva nei panni del suo popolo, pur essendo un populista, visto che non ha mai indetto libere elezioni e che comandava su tutti i libici sebbene ne rappresentasse plausibilmente meno di un terzo. E poi, che ci andava a fare negli Stati Uniti se non a fare affari con altri miliardari come lui? La stessa cosa che ha fatto quando è venuto in Italia in visita a Berlusconi.
Evidentemente ai suoi partner d'affari americani, o più probabilmente ai loro concorrenti multimiliardari sionisti, non è andato giù quello che ha detto in tv e hanno pianificato bene come sottrargli l'intera torta.

Grecia, secondo giorno di sciopero generale

20 ottobre 2011 - Quasi 20.000 manifestanti si sono radunati stamattina nella piazza Syntagma ad Atene - dove sorge il Parlamento - per protestare contro il voto delle nuove e più rigide misure di austerity . E' la seconda giornata di sciopero generale nelle vie di Atene, dove lo scenario è quello ormai consueto di una vera e propria guerriglia urbana.

Ieri, contro il piano di austerità approvato dal Parlamento greco, sono scese in piazza tra le 120.000 e le 200.000 persone. Con una maggioranza risicatissima (151 deputati su 300) è stato dato un primo via libera al nuovo piano 'lacrime e sangue'. Oggi, in caso di approvazione definitiva, la Grecia otterrà dall'UE la sesta tranche di aiuti, pari a 8 miliardi di euro.

Scontri manifestanti-polizia ad Atene - 19/10/2011

Sallusti a Matrix: ''Hanno fatto bene a sparare a Giuliani". E Ferrero lo manda a quel paese

20 ottobre 2011

Bagarre a Matrix, su Canale 5. Il direttore del Giornale è in collegamento con lo studio quando dice che Placanica fece bene a sparare (e a uccidere) Carlo Giuliani a Genova nel 2001. Il segretario di Rifondazione Comunista perde le staffe: "Sei un teppista". In studio anche Piero Bernocchi dei Cobas: "Sei un provocatore". E il conduttore Alessio Vinci: "Chiudiamo il collegamento".



Fonte

Sallusti, il fatto di indossare un passamontagna e di avere una spranga in mano non dava diritto al poliziotto di sparare al ragazzo, nè di passargli sopra con la jeep per ben 3 volte mentre era a terra !! Probabilmente Giuliani voleva usare la spranga solo per colpire il mezzo e non aveva alcuna intenzione di usarla contro le persone. Se un giorno dovesse succedere a te di essere trapassato da un proiettile, saresti contento se qualcuno scrivesse sulla tua lapide "Hanno fatto bene"? Perchè sebbene tu non abbia un passamontagna in testa, quando esprimi a parole la tua cattiveria, l'odio e la frustrazione che hai dentro, sei tu il violento di turno e di quelli peggiori (considerato anche che dovresti aver già raggiunto almeno l'età della ragione, se non quella della saggezza), al punto che se in quel momento tu avessi un arma in mano faresti una strage, ne sono certo, di quelle degne del più sanguinario maniaco assassino!

mercoledì 19 ottobre 2011

Pensieri politici del giorno

Di che si parla oggi alla Camera dei Deputati? A dispetto della drammatica crisi che stiamo vivendo, qualcuno sta chiedendo finanziamenti per la creazione di un polo aerospaziale campano !! Da non credere. Dopo l'ilarità suscitata dal finto tunnel del Gran Sasso, questa sembra l'ennesima barzelletta. Ma siamo sicuri che i nostri parlamentari vivano su questo pianeta?

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Se viene stigmatizzata come vile sfruttamento e concorrenza sleale l'uso di manodopera minorile in certi paesi emergenti, come la Cina, l'India o il Brasile, perchè non viene  altrettanto condannato l'uso nel sud Italia di manodopera immigrata sottopagata, molto spesso in nero, come altrettanto o similmente grave? Ricordiamoci che il più delle volte questo fenomeno è legato agli interessi della criminalità organizzata al Sud.

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Ecco cosa ha detto Andrea Zanzotto, il grande poeta trevigiano morto l'altroieri, in un intervista del 2009:

"Il pregresso in realtà è un cappio: crediamo che ci faccia andare avanti e invece ci strozza".
(A. Zanzotto, 2009)

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Il governo sta preparando l'ennesima sanatoria (o condono), lo chiamano CONCORDATO FISCALE!  Spero che sia un fallimento!

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Berlusconi ha dichiarato: "Sono contrario alla patrimoniale e lo sarò sempre".

E allora fa pagare la crisi a chi non ne ha alcuna colpa e non dovrebbe essere chiamato a farlo: le classi meno abbienti, le famiglie sulla soglia della povertà, i lavoratori precari, i senza tetto, ecc. Questi, com'è del tutto evidente, non si sono arricchiti col debito pubblico contratto negli ultimi 20 anni dallo Stato italiano! Loro sicuramente non ne portano la colpa! Chi ne ha profittatto sono coloro che hanno fatto affari con lo Stato, come lui, e che hanno accumulato grandi patrimoni...No, loro non vengono toccati! Qualcuno ha il coraggio di chiamare questa giustizia?

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Un baby pensionato decide di cedere il 10% della sua pensione per costituire un fondo a favore dei giovani. Ce ne fossero di italiani così, responsabili e consapevoli di quanto le politiche economiche 'allegre' del passato, figlie del boom economico degli anni '60, abbiano causato danno alle attuali generazioni. L'anziano signore aveva cominciato a capire la gravità della situazione dopo che una sua nipote aveva vinto una selezione per un posto di commessa, dalla gioia che aveva dimostrato in quell'occasione, era come se avesse vinto un concorso di primo ingegnere alla NASA! E infatti, per la prima volta dal dopoguerra, le nuove generazioni hanno una prospettiva di vita, lavorativa e di benessere di molto inferiore a quella dei propri genitori.

Il ministro per la salute Fazio e il suo hobby delle immersioni

O dovremmo chiamarle sparizioni, visto che la sua presenza al governo si nota appena? Evidentemente Fazio è molto più bravo a mettere la testa sott'acqua che ad affrontare i problemi della sanità italiana!

Ferruccio Fazio nel 2009, in procinto di insediarsi al ministero della salute, a Milano durante l’Assemblea annuale di Assobiomedica, affermava:

“Stiamo preparando un disegno di legge, o forse un decreto, per depenalizzare gli errori clinici. Gli errori medici – ha ricordato Fazio – in Italia sono perseguibili penalmente oltre che amministrativamente, al contrario di molti altri Paesi europei. Il rischio clinico è penale solo da noi e in Polonia. Dovremo allinearci agli altri Stati europei“, conclude il sottosegretario, poi puntualizzando che “si tratta di un’ipotesi” e che al momento “non sono precisabili né i dettagli, né i tempi“.

Ma perchè i medici non dovrebbero essere responsabili degli errori che fanno? Anzi, io allargherei  questa responsabilità alle case farmaceutiche, che spesso mettono sul mercato tanti vaccini e farmaci inutili e dannosi. Io sono per tornare alla fitoterapia, eventualmente da affiancare all'omeopatia, alla medicina ayurvedica e cinese.

E' un ministro, Fazio, che finora non mi sembra abbia fatto molto oltre che adeguarsi a direttive europee deferenti agli interessi delle multinazionali farmaceutiche. Facile così...in questo modo potrebbe fare il ministro anche Pierino!

La dittatura finanziaria


La dittatura per il nostro paese è ormai certa. Si tratta di scegliere (forse) di che morte vogliamo morire. Siamo di fronte ad un bivio apparentemente senza alternative (vogliamo chiamarlo capolinea?) della nostra storia patria, chiamati a scegliere tra la dittatura di Berlusconi e la dittatura delle banche.

Si fa sempre più concreta la prospettiva di una cessione (permanente!!) di sovranità  degli Stati indebitati, come la Grecia, da sostituire con un governo diretto delle banche (BCE, FMI, ecc). Terribile! Ma ci rendiamo conto che questa è l'anticamera della  schiavitù? Che colpa ne hanno i popoli dei debiti contratti dai governi?!!!!! La legalità diventerà quella stabilita dalle banche, il debito il cappio che ci strozzerà, sovrano  assoluto delle nostre vite!!!

Le nuove generazioni si preparino in sordina a fare la rivoluzione vera (quella che implica anche essere pronti a dare la vita per la causa!) per non essere schiacciate, o saranno perdute; si preparino a ribellersi in maniera organizzata, se necessario anche con la violenza, che in questo caso sarebbe giustificata perchè dettata da un basilare diritto/istinto di autodifesa della propria dignità, libertà e sopravvivenza!!!

Per approfondimenti sul tema: La dittatura dei banchieri di Luis Alsò.


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martedì 18 ottobre 2011

La vicenda di Pharmamatrix: qual’è il futuro del Vidatox?

Il dott. Antonio Fraga
Castro, Direttore del
Laboratorio Labiofam.
Vediamo i fatti.

ThisIsCuba segue da sempre i fatti legati al Vidatox, precedentemente Escozul. Probabilmente siamo stati tra i primi a riportare i SOLO PRESUNTI effetti di questo “farmaco” del ramo omeopatico.

Le Iene, la famosa trasmissione di Italia Uno, realizza un servizio con il solito stampo da “scoop”. Telecamera nascosta e via direttamente alla Labiofam, l’azienda farmaceutica statale che dispensa il farmaco, per l’appunto antinfiammatorio, analgesico ed antitumorale da assumere insieme alle cure tradizionali.

Da qui un boom pauroso di partenze per Cuba. Li chiamano i viaggi della disperazione e il nostro sito è letteralmente bombardato di richieste, di informazioni. La verità signori non è scritta da nessuna parte, se non in un dossier, che al momento non esiste. Poco da fare. Funzioni o non funzioni il Vidatox non può con i criteri scientifici essere consigliato.

Iniziano anche i viaggi dei soliti furbetti. Alcuni ci insultano per mail, altri cercano di pubblicizzare i loro viaggi con post che vengono puntualmente oscurati dalla nostra redazione. Ma le boccette di Vidatox che Labiofam consegna gratuitamente, sono a quel punto oggetto d’un commercio pazzesco, con prezzi che toccano i 1000 euro a pezzo.

In tutto questo intreccio di vicende, l’azienda Pharmamatrix del Dott. Matteucci, si porta  a casa il risultato di essere rappresentante ufficiale del prodotto Vidatox (e non solo) di Labiofam.

Il prezzo è di euro 98 a boccetta e viene richiesta una visita medica. Prezzo: 45 euro. Insomma. Uno va in Albania anziché a Cuba e si porta a casa il medicinale omeopatico. Risparmia tempo e soldi e quindi grazie a Pharmamatrix. La stessa Pharmamatrix ha messo in piedi un bel business e al tempo stesso fa risparmiare. Nulla da dire.
 
Ma perché in Albania. Abbiamo intervista il Dott. Matteucci, non Dottore inteso come medico laureato in medicina e chirurgia o professioni sanitarie, bensì in giurisprudenza, quindi certamente più esperto nel muoversi tra legislazioni che per quanto concerne le proprietà medicamentose del preparato cubano. Nella cordialità dell’intervista ci appiano alcuni dubbi. Pharmamatrix quindi ha aperto in Albania in quanto il Decreto 219/2006 rende praticamente impossibile la dispensazione sul territorio italiano di tali prodotti. Così in realtà vale per tutti gli Stati Membri dell’UE. Il Decreto 219/2006 è realizzato tra le altre cose tenendo conto delle necessità legate alle procedure di registrazione dei medicinali in UE, che prevedono tempi per il mutuo riconoscimento più rapido. Ovviamente non siamo in grado di quantizzare i guadagni messi in piedi di Pharmamatrix. Sappiamo solo che la clinica è adibita per ricevere un centinaio di pazienti al giorno e conosciamo per l’appunto il costo del flacone e della visita, se non degli integratori, un mix di miscele antiossidanti naturali.

Sappiamo anche che Pharmamatrix è praticamente responsabile della sola conservazione del prodotto. Responsabile della produzione e della spedizione è la stessa Labiofam.

Qualche giorno fa giornali, telegiornali, locali e nazionali diramano la notizia che il Presidente di Labiofam è stato denunciato (alcuni organi di stampa hanno addirittura parlato di arresto) dopo che la guardia di finanza di Bari ha rinvenuto  39 chilogrammi di medicinali nei bagagli.

Prima di riportare quanto letto, abbiamo chiesto una intervista al Dott. Matteucci, una breve telefonata in modo da riportare i fatti senza scagliare pietre senza sentire la versione dei fatti dell’interessato.

L’intervista non ci è stata concessa e comunque possiamo sentire la difesa del diretto interessato sul sito dell’azienda. Matteucci, nel videocomunicato del 27 Settembre scorso, decisamente con toni spesso sprezzanti nei confronti di giornalisti che lo hanno accusato riportando diverse imprecisioni, parla di poteri forti, soprattutto  perché Pharmamatrix avrebbe ostacolato i lauti guadagni dei tanti e tanti corrieri illeciti del farmaco. Parla di querele con toni perentori e nei 14 minuti di “assolo”, quel che ci interessa sapere è riassumibile in pochi secondi. E cioè che ci faceva a Bari con tutti quei farmaci? La risposta giunge dopo un pò: era diretto a San Marino. Dove e perché li ha portati con sé consapevole com’è dei contenuti di quel decreto che tanto critica? Per fare un favore ad 11 malati tumorali, che avrebbero avuto cure a sufficienza per un anno.

Francesco Matteucci,
titolare di Pharmamatrix.
Come vada il processo non ci interessa e non è questo il punto. L’importante era capire cosa era accaduto e qual’era la versione dell’interessato. Alla fine Pharmamatrix resta aperta, Labiofam continua a produrre, e Pharmamatrix continua a distribuire in Albania e, come la mail ricevuta il 9 Settembre ci informava, che Pharma-Matrix aveva stipulato un accordo con il Poliambulatorio Stella Maris di San Marino per l’applicazione del Protocollo Vidatox, permettendo di fatto a tutti gli utenti di ridurre ulteriormente gli spostamenti.

Nel sito del Poliambulatorio non compare la sezione "Protocollo Vidatox"

Nel sito del Poliambulatorio Stella Maris, si poteva leggere relativamente al protocollo Vidatox. Una “sezione in aggiornamento” che ora è scomparsa dal sito. Nel testo si dice anche che “Le pubblicazioni scientifiche recenti riconoscono il potenziale del veleno dello scorpione nel trattamento del cancro.

Sarebbe bello però capire quali riviste scientifiche hanno confermato questo presunto “potenziale”, di certo non le abbiamo trovato in pubmed, una vera e propria banca dati completissima con tutte le pubblicazioni di rilievo.

Stella Maris ha quindi dato via a questo protocollo che consiste, come leggiamo sempre dal sito di Pharmatrix, in  “un dosaggio di attacco della massa tumorale unita a norme comportamentali di vita, e di alimentazione”.

Tornando all’intervista del Dott. Matteucci, il quantitativo di medicinali, intercettati dalla guardia di finanza all’aeroporto di Bari, con destinazione San Marino erano destinati ad undici pazienti per poter garantire loro un anno di terapia. In ogni caso, se un decreto legislativo non permettere l’introduzione di medicinali non iscritti, si sarebbe potuto evitare di adempiere ad un “dovere morale” utilizzando una modalità non idonea, per quanto giustificata possa essere stata.

Nella pagina web del Poliambulatorio, compariva la sezione "Protocollo Vidatox"

Poi ha attaccato “l’impero dei giornalisti facinorosi e stupidi” che dal punto di vista mediatico fanno dell’Italia il Paese delle banane, tra cui il TG5 che riceverà, come ha detto letteralmente, “riceverà una di quelle querele che solamente gli annali della storia potranno ricordare”. Chiede la chiusura della Gazzetta del Mezzogiorno, insomma una vera e propria arringa difensiva nei confronti della stampa. Effettivamente sono state scritte anche diverse inesattezze, tra cui quella relativa alla presunta contraffazione di medicinali di origine cinese. Ciò non ha senso dal momento che è la stessa Labiofam a rifornire Pharmamatrix, di un prodotto orginale che è cubano e non indiano o cinese.

Il Presidente di Pharmamatrix parla di “missione” per quanto concerne la distribuzione del Vidatox. In questo caso ci sentiamo di dire che crediamo sia il profitto la base sul quale si muove Pharmamatrix e che non proprio di missione si tratta, un pò com’è nella natura di tutte le aziende, tra cui le multinazionali farmaceutiche che affiancano a ricerca ed utilità terapeutica lauti guadagni.

Il Presidente nell’intervista dà una notizia in anteprima e cioè che Pharmamatrix avrà degli ambulatori anche nelle Andorre e a Lugano.

Poi parla di quanto costa un malato oncologico in Italia e lo si confronta con il costo del Vidatox. A parte il fatto che il Vidatox non è mai stato considerato un sostituto delle convenzionali terapie oncologiche, va ribadito che la normativa a regolamentazione dei prodotti farmaceutici e dei dispositivi medici in Albania è quanto di più arretrato si possa trovare e che solo l’AIFA per questo motivo si sta muovendo per la frima di protocolli con il Ministero della Salute albanese.

Inoltre va ricordato che un dossier è uno strumento scientificamente provato, che comporta l’impegno di centinaia di ricercatori. Il Vidatox non dispone di alcun dossier che poggia su requisiti scientifici e pertanto i “poteri forti” che ostacolerebbero la promozione del Vidatox non si capisce bene quali siano. Sembra infatti difficile pensare che il veleno dello scorpione possa infastidire o contrastare i guadagni delle case farmaceutiche. Inoltre appaiono fuori luogo studi clinici o studi di fase 4, quando non sono stati presentati gli studi di tossicità. Il Vidatox non ha seguito un iter, quello dell’organo di controllo Italiano (AIFA) ed Europeo (EMA) che è una certificazione, una garanzia nonché un obbligo di legge per l’immissione in commercio di ciò che si vuole spacciare per farmaco.

In definitiva né noi, né Pharmamatrix, né Labiofam possono garantire alcuna cosa su sicurezza, efficacia e qualità del preparato omeopatico e pertanto chi garantisce tali requisiti non lo fa su base scientifica e ostenta una sicurezza che non è garantita.

Abbiamo allora contattato Labiofam, presso la sede dell’Havana, ma dietro un completo silenzio si è celato il Direttore Fraga Castro con tutto il suo staff.

Anche l’Ambulatorio Stella Maris, contattato per mail non ci ha fornito alcuna spiegazione e non ci ha risposto alla nostra semplicissima mail.

Dopotutto noi non siamo certo il TG5…
 
Fonte:  ThisIsCuba

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Per approfondimenti e aggiornamenti: visita il gruppo Vidatox Europa su Facebook.

Afirma el Canciller ruso que Fidel es uno de los hombres más influyentes del mundo

Serguei Lavrov, Ministro de
Relaciones Exteriores de Rusia.
17 Octubre 2011

El ministro del Exterior ruso, Serguei Lavrov, calificó a Fidel Castro como “uno de los hombres políticos influyente de nuestros tiempos”.

“El comandante Fidel goza del respeto de nuestro país”, subrayó el funcionario ruso durante la presentación en Moscú de la traducción en ruso de las Memorias (en dos volúmenes) del líder cubano.

“Patriota de su país, es largamente reconocido como uno de los hombres políticos y de Estado más influyentes de nuestros tiempos”, agregó.

Las memorias de Fidel Castro, publicadas en el 2010, relatan los episodios de la batalla victoriosa conducida en 1958 por los  rebeldes conducidos por el líder cubano contra las tropas del dictador Fulgencio Batista.

(Con información de ANSA)
 

Fuente: Cubadebate

lunedì 17 ottobre 2011

Povera Italia!

Abbiamo una classe politica a cui ormai non frega più niente dell'Italia. Vedono che 50.000 giovani ogni anno se ne vanno all'estero senza tornare e non si preoccupano affatto, non varano d'urgenza alcuna politica giovanile per trattenerli. Senza contare quelli che restano a soffrire di rabbia, indignazione o rassegnazione, gli anziani che rischiano di morire di indigenza, gli operai che hanno perso il lavoro e che non sanno più come mantenere i propri figli.

Una situazione, questa, figlia dei tagli allo stato sociale, di una riforma scolastica miope e sbagliata, della mancanza di politiche socio-educative sul territorio. E in questo scenario, anche il tradizionale ammortizzatore italiano costituito dalla famiglia sta cedendo. I genitori di questi ragazzi, anche loro arrabbiati o frustrati, specie ora con l'attuale grave crisi occupazionale, sono stati lasciati soli a fare tutto il lavoro educativo. Di questo passo l'Italia morirà, se non è già morta. Berlusconi e i cortigiani che formano la sua maggioranza di governo sono degli irresponsabili, pensano solo al loro orticello, a difendere la loro sfera di potere e privilegi. L'Italia è perduta ormai. Non c'è più niente da fare. E' un malato terminale in coma tenuto in vita artificilamente e che preferirebbe gli fosse staccata la spina per smettere di soffrire.

Siamo fuori dal mondo. Lo dimostra la non riuscita della manifestazione degli Indignados del 15 ottobre a Roma, rovinata da quella parte, per fortuna una minoranza, estremamente incazzata di giovani, per lo più tra i 20 e i 30 anni, che, come accennavo prima, invece di andarsene all'estero, decidono per vari motivi di restare e che si convincono che l'unica soluzione sia far prevalere la rabbia piuttosto che l'indignazione o la rassegnazione. Questo mentre in tutte le altre città del mondo l'evento è stato caratterizzato da un civile pacifismo. E ora dopo quei fatti orrendi e deprecabili, viene il peggio: la manipolazione politica delle violenze per imporre l'arresto preventivo e inasprire le pene. Non si parla d'altro in questi giorni, quando invece il protagonista doveva essere la rivoluzione globale degli Indignados. Povera Italia, che tristezza!

E come se non bastasse, ora s'è addirittura aperta in rete la caccia ai facinorosi che si sono macchiati dei reati del 15 ottobre, in una sorta di giustizialismo bempensante all'inverso. Che ci pensi la Polizia che è pagata per farlo. Quella stessa Polizia che in piazza spesso se la prende coi più deboli, che spesso picchia in maniera indiscriminata anche chi manifesta pacificamente. E' giusto che i cittadini facciano il proprio dovere civico isolando i violenti, ma lo devono fare quando sono in piazza, organizzandosi prima, e non dopo. E la Polizia deve capire subito chi sono i pacifici (non ci vuole molto, il più delle volte basta vedere se hanno il viso coperto o no!) e solidarizzare con loro aiutandoli, altrimenti, mi spiace, ma i nostri poliziotti non sono professionali. Essere professionali non vuol dire solo saper lanciare un lacrimogeno, usare un manganello o un arma. E' troppo facile ora fare come fa 'Il Giornale', che pubblica le foto dei violenti prese dai video, ora che il vaso s'è rotto, ora che è successo ciò che non doveva succedere. Insomma, si doveva fare più prevenzione, invece di queste caccie all'uomo che mi sembrano una gran esagerazione. Non so voi, popolo della rete, cosa ne pensate?

Il rivoluzionario Benito Berlusconi e la sua idea fascista di schiacciare i pm e imbavagliare il dissenso


Uscita nuova telefonata shock di Berlusconi: "Portiamo la gente in piazza e facciamo fuori il Palazzo di Giustizia di Milano".

Era l'ottobre del 2009, il premier al telefono con Lavitola scodella un'idea farneticante di presa del potere assoluto tramite la sommossa. I primi obiettivi: magistrati di Milano e giornalisti di Repubblica non allineati ai suoi voleri.

Parole al limite dell'eversione anche all'indirizzo del presidente della Repubblica e della Corte Costituzionale, la quale secondo B. sarebbe controllata dalla sinistra.

Chi è allora il primo violento in questo paese?

Qualcuno potrebbe contestare che le sue sono solo parole. E invece no, perché la parola di un potente si può trasformare molto più facilmente in atto di quella di un poveraccio farneticante. Ma ci rendiamo conto di quanto peso abbia la parola di B., con la sua schiera di nani, ballerine e faccendieri come Lavitola, che ne seguono il verbo e che pendono dalle sue labbra pronti ad assecondarlo in tutto e per tutto anche solo per piaggeria?

Insomma, il potente ha una grande responsabilità sulle sue spalle e per questo deve stare maggiormente attento a ciò che dice, usando le parole con equilibrio e parsimonia.

domenica 16 ottobre 2011

Il futuro dell'Italia in rosa: Giulia Innocenzi


Giulia Innocenzi, brava, bella, intelligente, semplice e soprattutto impegnata umanamente e politicamente a favore dei giovani precari e disoccupati. Già candidata da “outsider” a segretario dei giovani del PD, presto ci piacerebbe vederla come nuova ministra per le politiche giovanili. Altro che Meloni!

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