martedì 25 giugno 2013

Mario Monti: L'ITALIA E' MIA! Ascoltate e fate girare questo video

Le Monde ha scritto che la Goldman Sachs rappresenta il lato ombra di Mario Draghi, ex governatore della Banca d'Italia e attuale presidente della Bce. Alla lista va aggiunto anche Mario Monti. Vediamo perché.

La Goldman Sachs è la più potente banca d'affari americana, che condiziona mercati e governi. Ha detto la verità il trader indipendente Alessio Rastani, prendendosi gioco della Bbc e rilasciando un'intervista in cui dichiarava che "i governi non governano il mondo, Goldman Sachs governa il mondo". Nel film Inside Job, del regista Charles Ferguson, la banca d'affari risulta tra le protagoniste della crisi economica innescata nel 2008 negli Stati Uniti. In questo lungo post sul mio blog trovate la storia completa.

Ma è interessante notare come gli uomini della Goldman hanno ricoperto incarichi importanti nell'amministrazione Usa, arrivando a ruoli di primo piano. Durante l'amministrazione Clinton l'ex direttore generale della Goldman Sachs, Robert Rubin, divenne sottosegretario al Tesoro. Nel 2004, Henry Paulson, amministratore delegato dalla Goldman, fece approvare alla Commissione dei Titoli e Scambi un aumento dei limiti sul rapporto di indebitamento, permettendo alle banche d'investimento di avere ulteriori prestiti da utilizzare per manovre di speculazione. Nel 2005 Raghuram Rajan, capo economista del Fondo Monetario Internazionale (2003-2007) pubblicò un rapporto in cui annunciava il rischio che le società finanziarie, assumendo grandi rischi per realizzare enormi profitti a breve termine, avrebbero potuto far collassare il sistema economico. Nella prima metà del 2006 la Goldman Sachs vendette 3,1 miliardi di dollari di Cdo e in quel periodo l'amministratore delegato era proprio Henry Paulson. Il 30 maggio 2006 George Bush lo nominò segretario del Tesoro e fu costretto a vendere le sue azioni della Goldman, intascando 485 milioni di dollari (e grazie a una legge di Bush padre non pagò nessuna tassa).




Pubblicato in data 27/dic/2012

SPIEGAZIONI SULLE SCIE CHIMICHE TOSSICHE

IN QUESTO VIDEO TROVERETE TUTTO QUELLO CHE VI SERVE PER CAPIRE LA VERITA' SULLE SCIE CHIMICHE TOSSICHE. Ricordate una cosa: ora negano, ma tra poco inizieranno a dire che lo fanno per il nostro bene...percio non dimenticate, ma sopratutto non aspettate che siano loro a porvi il problema...ALZATE LA OCCHI AL CIELO E NON CAMMINATE A TESTA BASSA!!! NE VA DEL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI!!

La scure della censura RAI contro Tanker Enemy

Video un po' datato (del 2008)...Ma d'altronde, è forse cambiato qualcosa da allora?

Paolo Barnard spiega la truffa del signoraggio bancario

Pubblicato in data 27/dic/2012 - Il giornalista Paolo Barnard spiega in maniera semplice ed esaustiva come funziona la truffa del signoraggio bancario legata all'Euro nel corso di un meeting tenutosi in un importante centro sociale romagnolo.

Scie chimiche: finchè non ci daranno delle risposte!

COME FARETE A RINNEGARE L'ESISTENZA DELLE SCIE CHIMICHE ORA? Parla il biologo Giorgio Pattera (16/lug/2010).

PER IL RESTO, TUTTO BENE!

Un'altra strada c'è, ma solo in Italia sembra che sia tabù anche solo accennarvi. Mentre nel silenzio generale abbiamo approvato il Fiscal Compact, il trattato europeo che obbliga i paesi che lo ratificano al pareggio di bilancio, oltre alle Alpi c'è chi dice no. E' l'Olanda, dove il premier Mark Rutte si è dimesso perchè Geert Wilders, suo alleato, ha fatto mancare il sostegno alle misure di austerity. Subito i mercati hanno minacciato di togliere la tripla A ad Amsterdam. Ma ci sono anche quegli irriducibili mattacchioni degli irlandesi. Pensate un po': il 31 di maggio hanno addirittura indetto un referendum -- l'ennesimo -- per decidere se ratificare o meno il Fiscal Compact. Dalle loro parti usa così, anche se di solito, dal Trattato di Lisbona in poi, è più una questione formale, perché anche quando vincono i "no", la UE li ripropone cambiando due virgole fino a quando non trionfano i "sì". Ma c'è anche la Spagna. Come? Quei poveri greci degli spagnoli hanno il coraggio di alzare la testa? Sembra di sì, visto che non solo hanno indetto regolari elezioni mentre da noi incoronavamo in meno di 48 ore quello che Schifani ieri a Porta a Porta ha ricordato "essere stato chiamato" a risolvere una situazione (per carità, mica Mario si è presentato lui: ha accettato di buon grado, povera stella; e l'hanno chiamato, sì, ma -- piccolo particolare - non gli italiani, bensì le élite, quelle della Trilaterale), ma ora Mariano Rajoy e il suo ministro delle finanze Guindos stanno addirittura pensando di non ratificare il Fiscal Compact perché, sull'onda delle svolte francesi (anche Sarkozy sta mollando la Merkel per tenere testa a Holland) e olandesi, si sono convinti -- guarda un po' -- che un'altra strada c'è.



Già, perché sta roba del pareggio di bilancio fa acqua da tutte le parti. Te la vendono con la storiella che ogni buona famiglia, alla fine del mese, deve pareggiare i conti tra le uscite e le entrate. Peccato che ogni buona famiglia, se è per questo, debba anche cercare di ridurre il debito fino ad eliminarlo del tutto, senza farne costantemente di nuovo. Allora, se la metafora della buona famiglia fosse valida, lo Stato dovrebbe anche smetterla di finanziare all'infinito il proprio debito e casomai eliminarlo. Dovrebbe cioè smettere di adottare l'economia del debito, che è quella filosofia per cui il debito non si ripaga mai, casomai si rifinanzia. Cosa è, tale disciplina, se non una tassa occulta? Un popolo lavora operosamente ma, oltre a pagare accise e balzelli, ai suoi risparmi viene costantemente applicato un esborso proporzionale alla sua ricchezza. Se il benessere sale, lo spread aumenta e l'entità della tassa aumenta in proporzione, grazie al meccanismo dei rendimenti. Siamo come Z la formica: veniamo costantemente depauperati da una classe di cavallette esose e mai sazie. Certo, diverso sarebbe se avessimo la possibilità di produrre quanto grano vogliamo, cioè di battere la nostra moneta. Ma ci siamo venduti pure la zecca, riempiendoci tuttavia di zecche.

Ma, a sentire Mario Draghi...

ESM e Fondo Salvastati il doppiogioco della Merkel (Lidia Undiemi)


domenica 2 giugno 2013

Bewegung 5 Sterne (B5S): nasce il Movimento 5 stelle tedesco


OBIETTIVI

Siamo un'alleanza indipendente di attivisti, per il momento. E rimaniamo indipendenti anche se ci trasformiamo in un partito politico.
L'Italia ha istituito su iniziativa di Beppe Grillo, un vasto movimento di protesta - il Movimento 5 Stelle.
Vogliamo raccogliere le idee di questo movimento e prendere parte, a modo nostro, a questo sviluppo.
Noi vogliamo il cambiamento.
Noi vogliamo una democrazia degna di questo nome.
Nella "democrazia rappresentativa" in Germania non vediamo rappresentati gli interessi dei cittadini, ma solo gli interessi di apparati di partito e lobbisti. All'interno di questo sistema non è possibile cambiare nulla se non si dispone di una maggioranza. E la maggioranza è sempre costituita dalle vecchie forze politiche che richiedono crescenti concessioni ai partiti politici e compromessi. Abbiamo visto come i Verdi abbiano sacrificato i loro principi più importanti a favore della condivisione del potere. Questo sistema non è dei cittadini e non rende giustizia al popolo del nostro paese. Inibisce qualsiasi sviluppo di cambiare. Noi non chiediamo più niente a questo sistema, vogliamo essere noi stessi il cambiamento.
Perché ci riferiamo al Movimento 5 Stelle italiano?
Perché confidiamo in questo movimento.
Originariamente significava Ambiente a 5 stelle, Acqua, Sviluppo, Connettività, Trasporti.
Questi problemi hanno rappresentato un simbolo per il movimento, ma poi sono state aggiunte idealmente altre stelle, altri argomenti.
Noi vogliamo che le nostre stelle brillino. E quando si tratta di realizzare la democrazia diretta, ci sono circa 80 milioni di stelle che possono brillare nel nostro paese. Quale sia per noi la prima stella a venire alla luce forse non è così importante, l'importante è che cominciamo a brillare.
Cioè, in concreto, vogliamo sviluppare un programma che si lega con il programma del movimento italiano. Dobbiamo farlo democraticamente e a modo nostro. Questo richiede tempo e soprattutto partecipazione.
In aggiunta al programma, vi è un codice di condotta per i membri del movimento in Italia. I parlamentari possono utilizzare solo una parte della retribuzione per se stessi, non devono avere la fedina penale sporca; come funzionari eletti, non devono essere disposti a lavorare insieme a nessuno dei vecchi partiti e non partecipare ai talk show televisivi. Questo chiaro rifiuto delle forze del vecchio sistema rende il movimento forte. Questo è molto di più di un semplice movimento di protesta - è un atteggiamento chiaro, una filosofia. E' il sì di ogni individuo a se stesso, un sì per la propria responsabilità - è la nascita di cittadini responsabili europei.
Si tratta di idee che vale la pena prendere in considerazione. Noi le abbiamo trovate e le vogliamo illuminare. Chi vuole accenderle con noi?

Tradotto dal tedesco -  Fonte originale

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