Ningún candidato a la presidencia de Estados Unidos aceptará entablar un diálogo con Cuba como lo propusiera el presidente Raúl Castro, consideró la especialista en temas cubano estadounidenses, Gloria La Riva. Estados Unidos, dijo, ve amenazados sus intereses en todo el continente por la Independencia de Cuba. teleSUR
http://multimedia.telesurtv.net
Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
domenica 29 luglio 2012
EE. UU. no dialogará con Cuba, señala especialista
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Cuba,
Politica di Obama
mercoledì 25 luglio 2012
Crisi, è boom del baratto. Si scambia di tutto: dall’auto alla fede nuziale
di Rosalba Carbutti
Il bello dell’Italia è che, nelle difficoltà, sa rialzare la testa. In una parola: sa arrangiarsi. E non è mica facile, considerando che si vive in un Paese dove la crisi è stata addirittura paragonata alla guerra (Confindustria docet, non l’uomo della strada, giusto per dire).
Ciò detto, gli italiani non si perdono d’animo. Ed eccoli lì, con le tasche vuote, ad arrabattarsi. Come?Ripristinando il ‘vecchio’ baratto e adattandolo al ‘nuovo’ web. Mica una brutta idea. E, soprattutto, mica un fenomeno da poco. Giusto qualche cifra per rendere l’idea: oltre un milione di persone all’anno barattano con un ‘giro’ di 100mila prodotti scambiati al mese.
BARATTO, TREND IN CRESCITA – Ma non solo i privati s’ingegnano. Lo fanno anche le imprese che per affrontare il periodo nero hanno pensato bene di offire macchinari in cambio di manodopera: 2000 imprese di 160 settori, mica una bazzecola. Tant’è che gli esperti già iniziano ad analizzare il trend in crescita: “Si va verso un’economia di autoconsumo”. Economia che non risparmia nessun settore, dalla moda ai generi di prima necessità.
Negli ultimi mesi – dice Paolo Severi, responsabile del sito ‘zero relativo’ – c’è stato un forte incremento negli scambi, soprattutto per i prodotti di prima necessità. Le persone offrono generi alimentari e vestiti per ricevere altri oggetti di uso quotidiano. Si scambiano di tutto, dalle susine del proprio albero ai porta cd. Gli iscritti alla piattaforma sono 30mila, gli accessi al mese 200mila. La fascia d’età – spiega Severi – va dai 30 ai 50 anni e si estende a tutte le zone d’Italia, con una concentrazione maggiore nelle grandi città’.
La gamma dei prodotti in ‘vetrina’ varia a 360 gradi. Dal fucile della seconda guerra mondiale del nonno alle mele del proprio orto, dall’auto alla fede nuziale. Sì avete capito bene, anche quella va a finire online, pronta ad essere scambiata.
La crisi è come la guerra, diceva Squinzi di Confindustria. Ergo, appunto, ci si arrabatta. E quindi, eccoci qui, noi italici squattinati, alle prese con ogni tipo di scambio possibile. Non si riescono a pagare le due ore della babysitter? E allora si offrono in cambio due ore gratuite di lezioni di piano. Non si hanno i soldi per regalare alla fidanzata una bella borsa? Si vendono gli occhiali da sole. Così, tanto per dire.
CHI SONO I ‘BARATTATORI’ – Ma chi sono questi barattatori? Donne, per l’80 per cento. E in maggioranza giovani. ‘Oggi – spiega Luisa Leonini, docente di sociologia dei consumi dell’Università degli studi di Milano – le famiglie devono selezionare delle priorità che non riguardano solo gli oggetti. Esiste inoltre la cosiddetta ‘banca del tempo’ dove si scambiano, al posto degli oggetti, le proprie competenze’.
Da inizio anno sono state quasi 600mila le merci offerte. Il ”barter”, chi baratta sul web, ha a disposizione una molteplicità di siti dedicati allo ‘swapping’, cioè allo scambio. Oltre quelli dedicati alle famiglie crescono sempre più portali specifici per le imprese, in particolare quelle medio-piccole.
E c’è anche chi s’inventa una nuova moneta. Nel sito Weexchange si baratta con gli Weuro, cioè dei crediti. Se si vendono sedie che sul mercato costano 20 euro, nel network saranno a disposizione per un controvalore di 20 Weuro. Se si hanno debiti di 40 Weuro ad esempio, si dovranno mettere a disposizione oggetti per lo stesso controvalore in moneta. Per entrare in questo circuito è necessario avere una partita Iva e pagare una quota associativa annuale e una commissione per ogni transazione.
E per le aziende? Il primo network italiano che mette in contatto le imprese è la BexB, società bresciana che ha all’attivo decine di migliaia di operazioni, circa 25 al giorno. Il circuito si compone di oltre 2.500 piccole imprese che copre circa 160 settori merceologici. BexB ha una quota associativa che varia in base alla classe di fatturato dell’azienda, da 500 a 4mila euro; le provvigioni trattenute vanno dal 2% al 50%.
Le transazioni fatte in rete non riguardano soltanto lo scambio di merci ma anche il tempo che si può dedicare in forma di controvalore, in base alle proprie competenze. Si pagano ad esempio le lezioni di latino offrendo in cambio collaborazione domestica. Ma il web non è l’unico mezzo a trascinare il fenomeno del baratto. Nel novembre dell’anno scorso è stata istituzionalizzata in Italia la ”prima settimana del baratto” dei bed&breakfast. Hanno aderito 300 strutture che hanno scambiato pernottamenti con latinteggiatura di una stanza, di un servizio fotografico o di una cena preparata dai clienti stessi. Insomma, si fa quel che si può.
Il motivo è semplice: C-R-I-S-I. Basta leggere i dati di una recente ricerca elaborata da Intesa San Paolo e dal Centro Luigi Einaudi. Il 12,5%, ovvero un intervistato su otto, dichiara che il proprio reddito è del tutto insufficiente al mantenimento del tenore di vita. Ergo, si naviga e si cerca l’occasione. O, semplicemente, ciò che ci serve senza dover sganciare un euro, ma cedendo qualcosa di nostro. Che non si usa più o di cui vogliamo liberarci. E’ triste? No, è furbo.
E, soprattutto, a sorpresa, sta anche diventando un trend. Sì. Scambiare è cool. L’hanno decretato le fashion victims che non si perdono uno ‘swap party’, eventi dove si scambiano vestiti, scarpe e borse griffate. Basta poco. E anche la necessità diventa moda.
Fonte
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Soluzioni alla crisi
lunedì 23 luglio 2012
RAGAZZI, LA GUERRA NON E' UN VIDEOGIOCO!
Il motivo per cui Adam Kadmon invita al Buon Senso e all'Altruismo.
Ci sono persone che non sanno quello che succede davvero in una guerra. Pensano che è quella che vedono in televisione e nei videogiochi. Loro non sanno che esistono soldati che uccidono a sangue freddo e disumanizzano il nemico per non sentirsi in colpa.
Per queste persone, che non sanno cosa è la guerra, abbiamo caricato questo video.
Guardandolo ci auguriamo che capiscono quanto è importante divulgare messaggi di pace e altruismo in questi tempi difficilissimi.
Ci sono persone che non sanno quello che succede davvero in una guerra. Pensano che è quella che vedono in televisione e nei videogiochi. Loro non sanno che esistono soldati che uccidono a sangue freddo e disumanizzano il nemico per non sentirsi in colpa.
Per queste persone, che non sanno cosa è la guerra, abbiamo caricato questo video.
Guardandolo ci auguriamo che capiscono quanto è importante divulgare messaggi di pace e altruismo in questi tempi difficilissimi.
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Guerre,
Militarismo USA
domenica 22 luglio 2012
Il Monti-pensiero shock (intervista del 22.2.2011)
Mario Monti, attuale Premier italiano, Presidente dell'Universita' Bocconi e International Advisor Goldman Sachs, il 22 febbraio 2011 esprimeva così il suo pensiero alla LUISS, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali, illustrando come, secondo lui, "sono cambiati e come dovrebbero cambiare i comportamenti degli agenti economici e quale assetto di norme e istituzioni è necessario per non ripetere vecchi errori, alla luce dell'esperienza maturata durante la recente crisi", bla, bla, bla...
Ma è sul tema della sovranità del popolo italiano all'interno della Comunità Europea, che le parole di Monti si fanno a dir poco deliranti, esprimendo chiaramente una visione da "elite massonica", quella che, di fatto, sta governando il mondo. Se il buongiorno si vede dal mattino...con Monti andiamo dritti dritti verso il Nuovo Ordine Mondiale, con: cancellazione progressiva (ma poi neanche tanto) di libertà, democrazia e diritti; un sistema molto più simile ad una Tecnocrazia Oligarchica Assoluta, ovvero un potere mondiale in tutto e per tutto in mano ad una ristretta cerchia di banchieri, lobbisti e burocrati.
L'immagine che mi viene in mente è quella di una tavola rotonda di privilegiati / illuminati che risiedono all'interno di una torre inespugnabile e che da lì tirano le fila dei destini di tutti noi, ridotti a povere marionette impaurite. Altro che cittadini europei! Ci vogliono schiavi obbedienti o da ridurre all'obbedienza e all'ordine!
Dove finirà quella libertà politico-espressiva che per tanti secoli ha reso la vita degna d'essere vissuta in questo paese, quel substrato socio-culturale autodeterministico che ha alimentato e inorgoglito tanta genialità italica, da Leonardo Da Vinci a Guglielmo Marconi, da Michelangelo a Luchino Visconti?
Spero tanto di sbagliarmi, ma se non ci fosse Internet come strumento di conoscenza e democrazia, saremmo già tutti assuefatti e asserviti all'Ordine Mondiale, manipolati come siamo, ogni giorno, dal "Grande Fratello" della paura, della povertà e dell'ignoranza.
Ma è sul tema della sovranità del popolo italiano all'interno della Comunità Europea, che le parole di Monti si fanno a dir poco deliranti, esprimendo chiaramente una visione da "elite massonica", quella che, di fatto, sta governando il mondo. Se il buongiorno si vede dal mattino...con Monti andiamo dritti dritti verso il Nuovo Ordine Mondiale, con: cancellazione progressiva (ma poi neanche tanto) di libertà, democrazia e diritti; un sistema molto più simile ad una Tecnocrazia Oligarchica Assoluta, ovvero un potere mondiale in tutto e per tutto in mano ad una ristretta cerchia di banchieri, lobbisti e burocrati.
L'immagine che mi viene in mente è quella di una tavola rotonda di privilegiati / illuminati che risiedono all'interno di una torre inespugnabile e che da lì tirano le fila dei destini di tutti noi, ridotti a povere marionette impaurite. Altro che cittadini europei! Ci vogliono schiavi obbedienti o da ridurre all'obbedienza e all'ordine!
Dove finirà quella libertà politico-espressiva che per tanti secoli ha reso la vita degna d'essere vissuta in questo paese, quel substrato socio-culturale autodeterministico che ha alimentato e inorgoglito tanta genialità italica, da Leonardo Da Vinci a Guglielmo Marconi, da Michelangelo a Luchino Visconti?
Spero tanto di sbagliarmi, ma se non ci fosse Internet come strumento di conoscenza e democrazia, saremmo già tutti assuefatti e asserviti all'Ordine Mondiale, manipolati come siamo, ogni giorno, dal "Grande Fratello" della paura, della povertà e dell'ignoranza.
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