Una ventana abierta sobre Cuba para esponer las mentiras que circulan por el Web sobre este pais. El blog se centra en los estilos de vida del tercio milenio, contiene asuntos políticos y noticias principalmente de Italia, Europa, Cuba y América Latina, en todo caso tratando de exponer los engaños de la globalización y del neoliberalismo selvaje en cualquier parte del mundo se producen estos.
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lunedì 10 gennaio 2011
Marchionne: "Se vince il no ce ne andiamo in Canada"
Quello di Mirafiori, si sa, è un referendum farsa. Che diritto di scelta hanno gli operai di fronte al ricatto del a.d. della FIAT Marchionne, che dice: "Se vince il no ce ne andiamo in Canada"? Se avessimo un governo serio, Marchionne non si azzarderebbe a parlare così, dopo tutti gli aiuti di stato di cui la FIAT ha beneficiato da sempre, attraverso gli anabolizzanti delle politiche di rottamazione e l'istituzionalizazione di favori e mazzette ai politici di turno, dopo tutto il sudore e sangue versato dai lavoratori italiani (o quello non conta?)...Gli si risponderebbe: "Ok, vai pure a investire in Canada, ma tutti gli stabilimenti in funzione sul territorio italiano, assieme a tutti i macchinari, sono commissariati e requisiti dallo Stato. Forse che Marchionne pensa di essere l'unico o il migliore imprenditore italiano? Se lo scopo primario è quello di conservare il valore e la dignità del lavoro in Italia, al di là del puro profitto, quella di Marchionne non è certo l'unica ricetta e scelta possibile. Che vada pure a investire in Canada o a Detroit, con i soldi delle banche, coi debiti che la FIAT ha accumulato nell'accordo con la Chrisler, che vada pure e che non torni più. Certo gli italiani non lo rimpiangeranno.

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